PERSO TRA IL TEMPO ELOSPAZIO

Strano risveglio

Pur essendo novembre quella mattina faceva stranamente caldo, Jack si sveglio sul pavimento di un salotto e gli sembrò come se avesse dormito per secoli. Non riconosceva il posto in cui si trovava ma d’altronde non ricordava manco lui chi fosse. Tutto ciò che ricordava era il suo nome e una figura che sembrava risplendeva nella sua mente che però non riusciva a mettere a fuoco. Dopo qualche istante avvertì una strana sensazione al polso, e notò che il suo manipolatore del vortice era sparito. Il manipolatore era quello che faceva di lui una persona così speciale, perché gli permetteva di viaggiare per il tempo e lo spazio, inoltre era molto importante per lui perché gli ricordava il pianeta dal quale proveniva “Darillium” il quale era andato distrutto in una guerra contro la razza dei zygons. Cominciò a vagare per quella casa cercando di ricordare cosa fosse successo e perché si trovasse lì. Non funzionò ma notò una piccola cassaforte nera con ricami in oro incassata nella parete della camera da letto. Era un posto insolito per una cassaforte ma non gli diede molta importanza. Decise di uscire da quella casa per una passeggiata e cercare di chiarirsi le idee. Appena uscì riconobbe il luogo: Londra, 1850, età vittoriana un’epoca che lo aveva sempre affascinato. Decise di andare sulle sponde del Tamigi e nella sua mente si affollarono ricordi che non riusciva a distinguere tra passato e futuro, ricordava l’ultima Fiere del Ghiaccio del 1814 e la grande secca del 2100, ed era come se tutto stesse succedendo davanti a suoi occhi alla velocità della luce. Dopo alcuno attimi di lucida follia si riprese e cominciò la sua passeggiata cercando di ricordare dove aveva perso il suo manipolatore del vortice e chi fosse la figura che era apparsa nella sua mente. Dopo aver attraversato il fiume attraverso west minster bridge si avviò verso trafalgar square per visitare i mercatini. Giunto lì notò uno stand distrutto e si affrettò a chiedere cosa fosse successo, il mercante lo guardo come se fosse pazzo e gli urlò: “c’eri anche tu quando è successo, non ricordi? Quella strana creatura aveva preso una persona e tu la stavi inseguendo, ma dato che sei un imbranato nel farlo sei inciampato qui”. Jack avrebbe voluto chiedere di più ma vedendo la reazione del mercante decise di allontanarsi. La sua passeggiata non lo aiutò molto e quindi l’unica cosa che poteva fare era tornare in quella casa la numero 123 di York road. Mentre tornava a casa mise le mani nella tasca e notò un bigliettino con 4 cifre: “1-5-1-5”. La prima cosa a qui penso fù alla cassaforte che aveva visto nella casa. Accelerò il passo e arrivo in un batter d’occhio. Fortunatamente aveva lasciato la porta aperta quindi non doveva pensare a cercare la chiave. Corse in camera e inserì il codice. Dentro la cassaforte apparentemente non c’era niente e un senso di sconforto lo pervase. Si sedette sul letto e fisso la parete con uno sguardo assente e spento. Rimase lì per almeno mezz’ora quando all’improvviso penso che poteva esserci un doppio fondo nella cassaforte, infondo era un trucco che lui stesso aveva utilizzato per ingannare molte persone come luigi XIV e Elisabetta I, anche se con lei non funziono molto. Si avvicino alla cassaforte e si accorse che aveva ragione, infatti il fondo non era altro che una piastra di metallo. Sollevo la piastra e lì vide il suo adorato manipolatore del vortice la cui scocca in metallo cromato sembrava risplendere nella stanza. Lo indosso subito e il cinturino in pelle allacciato al polso gli diede una speranza di ricordare cosa fosse successo. La cosa migliore che pensò di fare fu quella di vedere l’ultima destinazione registrata e tornare lì a controllare se ci fosse qualcuno che possa aiutarlo a ricordare. Aprì il menu e vide che l’ultimo luogo in qui era stato era

qual'è l'ultimo luogo in cui è stato jack?

  • Firenze 1480 (33%)
    33
  • Londra 1915 (67%)
    67
  • Salem 1692 (0%)
    0

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