L’universo femminile: una galassia tutta da scoprire

Un nuovo inizio

“Nella vita ogni fine rappresenta solo un nuovo inizio”, questo era quello che Giacomo stava dicendo a voce alta ed in modo un piuttosto teatrale quella mattina fredda di gennaio, guardandosi allo specchio mentre era intento a farsi il nodo della cravatta.

Si era svegliato di buon umore, conscio del fatto che di lì a poco si sarebbe dovuto presentare all’udienza dal giudice per la separazione .  Sua moglie aveva fatto di tutto per farlo capitolare e ritornare sui propri passi ma lui era stato irremovibile .

Giacomo ricordava ancora il momento in cui – facendosi la barba – si era guardato allo specchio e domandato cosa avesse in comune con quella donna con la quale condivideva oramai solo il letto .

“Dormire nello stesso letto” – disse a voce alta – “quella era l’unica cosa che l’unica cosa facciamo assieme” dopo venti anni di matrimonio, una figlia, un cane ed una casa di proprietà .

“Non ci saremmo mai dovuti sposare, questo è il punto!”, borbottò tra sé e sé.

Troppe volte aveva ripensato alla sua gioventù e a cosa l’avesse spinto a sposare Paola.  Non era stato l’amore ma la necessità di uscire di casa, da una famiglia che gli stava troppo stretta e poco lo apprezzava.

I primi anni erano trascorsi tranquillamente, senza grandi scossoni ma poi l’arrivo di Giulia – la loro unica figlia – aveva messo in evidenza tutte le criticità di quel matrimonio.  Il sentimento di maternità aveva travolta Paola a tal punto che Giulia era diventata il centro indiscusso di ogni azione e pensiero della donna, con la conseguenza che Giacomo era scivolato sempre più in basso nella scala delle priorità.  

Lei non aveva mai voluto curare troppo il suo aspetto esteriore con atteggiamenti e comportamenti da donna fatale né aveva sfoggiato biancheria intima particolarmente sexy per stuzzicarlo e certamente l’arrivo della piccola aveva messo una pietra tombale sopra la parola “DONNA” trasformandola definitivamente in “MAMMA”.

In un primo momento, Giacomo aveva cercato di giustificare il comportamento di Paola con affermazioni del tipo “La maternità addormenta ogni donna. Noi uomini dobbiamo avere pazienza ed attendere fiduciosi il risveglio della DONNA dallo stato comatoso di mamma”.

Il problema è che Paola non si era mai voluta svegliare, anzi, aveva deciso di prolungare quello stato di dormi-veglia anche negli anni successivi, quando oramai Giulia era cresciuta e da bambina si era trasformata in adolescente .

“Dicono che quando una coppia si separa, la responsabilità  è di entrambi … ” disse a voce alta Giacomo “ ….. una cazzata!!   Io ho fatto di tutto per evitare tutto questo” e nel dirlo automaticamente la sua mente ritornò al momento in cui aveva ………

La sua mente ritornò al momento in cui aveva ......

  • Pianificato una seconda luna di miele (100%)
    100
  • Assunto una baby-sitter a tempo pieno per la figlia Giulia (0%)
    0
  • Organizzato una festa a sorpresa (0%)
    0
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7 Commenti

  1. Ciao Giuatano,
    episodio tragicomico davvero! 🙂
    Ho notato che tu hai separato le due parole: tragico-comico e povero uomo lo hai scritto senza apostrofo, una tua scelta? All’inizio ti è scappato un refusino… mazzi di scarpe, forse intevi di fiori 😉
    Se posso permettermi, ti consiglierei di utilizzare i puntini di sospensione in numero di tre ed eviterei il ripetersi di punti esclamativi e interrogativi, intanto ti mangiano caratteri preziosi e poi, nella scrittura, proprio non ci stanno.
    Detto questo, ho trovato divertente l’episodio, odiosa la moglie cinica e spero che a mandare la raccomandata non siano nè l’agenzia delle entrate nè la polizia locale, perciò voto per l’invito al matrimonio.
    Alla prossima!
    p.s. prendi i miei come consigli da una che di errori ne fa una marea e che su questa piattaforma ha imparato tantissime cose 😉

  2. Ciao Giuatano,
    interesante incipit. Il protagonista racconterà le proprie disavventure mentre si prepara per l’udienza oppure i fatti si devono ancora svolgere e quindi da qui parte la storia? Non mi resta che seguirti per scoprirlo. A parte le “d” eufoniche e un refusino a inizio capitolo, non ho nulla da segnalarti.
    Alla prossima!
    p.s. la luna di miele.

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