Questo non me lo aspettavo

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo episodio qualcosa di inaspettato mi metterà sulla giusta strada. Cosa? Un regalo di Yana, la ragazzina a cui piace cambiar colore ogni giorno. (75%)

Come ci capii qualcosa

Ricapitoliamo: la nipotina del Presidente è in realtà un’aliena che ha difficoltà a… rimanere insieme. Ad un certo punto decidono che è meglio che lei sparisca e simulano un incidente ad un’ambulanza. Solo che qualcosa va storto ed incaricano me per scoprire cosa sta succedendo. Quando io mi rivolgo ad André, che fa parte degli alieni che hanno inscenato tutto l’alambicco, questi entrano nel panico e decidono di far terra bruciata intorno a loro, ma André mi lascia comunque degli indizi… Solo a me sembra che ci sia qualcosa che non va?

Suonano. Al videocitofono è Yana; questa volta è tutta verde: capelli verdi, lenti a contatto verdi, rossetto verde, smalto verde, vestito verde… Ha un pacco in  mano, anch’esso verde.

«Ciao! Posso disturbarti?» chiede allegra al citofono.

«Vieni su» le rispondo ed apro.

Poco dopo mi raggiunge saltellando.

«Alle prese con un nuovo caso?» mi chiede.

«Come sempre» rispondo.

«Prima di andare avanti, guardami bene: secondo te, sono verde foglia o verde marcio?»

«Uh? – la osservo – Verde foglia. Perché?»

«Finalmente qualcuno che ne capisce qualcosa! È il verde degli alberi, non quello delle paludi. Ignoranti!»

«Ma chi?»

«I miei compagni. Lasciamo perdere. Dimmi tutto!»

Salta al di là del tavolo e si mette accanto a me. Non riesco a dire di no al suo sguardo curioso e le racconto quanto è accaduto. Lei ascolta tutto attentamente… mi sembra quasi di sentire gli ingranaggi del cervello girare…

«Allora – esordisce dopo un attimo di silenzio – Per prima cosa: sei sicura che non abbiano alterato anche la tua di memoria?»

«Ovviamente no, ma…»

«Ragiona: putiamo caso che sia vero il caso che abbiano in qualche modo timore che tu li scopra. Ormai stai indagando e non possono o non vogliono fermarti. Qual’è la soluzione migliore? Farti trovare quello che loro vogliono! Magari è vero: la nipotina del Presidente potrebbe anch essere una… Senza Forma?»

«No Forma»

«Ok, quella roba lì. Comunque sia, loro ti fanno sparire la moto per non farti muovere in fretta, alternano la tua memoria facendoti credere delle cose e si spostano per darti gli indizi che vogliono loro, in modo tale che scopri la loro verità»

«Se fosse tutta una menzogna…»

«Per questo c’è qualcosa di vero in tutto questo»

«E, secondo te, cosa dovrei…»

«Magari ti è utile questo» dice consegnandomi il pacco con l’emozione che mal si contiene.

Lo apro. Dentro c’è una macchina fotografica. Sembra una Reflex ma c’è qualcosa di diverso. Quando apro il vano del rullino, trovo invece una pietra verde. La osservo.

«Caspita – esclamo – È una Scatta-Tempo!»

«Esatto! – strilla Yana saltando – Andiamo in giro a far domande per il giornalino della scuola – tira fuori da non so dove un taccuino ed una penna verdi – E tu fai foto con quella, fotografando invece ciò che è successo ieri, l’altro ieri e l’altro altro ieri. Sviluppi tutto e trovi la soluzione, no?»

«Vale la pena provare»

Andiamo in giro per diverse ore, lei a fare domande su domande, io a fare foto. Quando torniamo all’ufficio non mi sento più i piedi, mentre Yana sembra fresca come una rosa. Consegno il tutto al laboratorio e poco dopo ho le “foto”.

Punto primo, alla casa di André non ero da sola, ma c’erano un bel po’ di quelle creature… ok, io riesco assolutamente ad identificarle: non assomigliano a niente di ciò che conosco. Fatto sta che mi hanno sedato loro, mi hanno ciulato la moto e hanno scambiato qualche chiacchiera prima di distruggere la casa. Peccato che le foto non abbiano l’audio.

Punto secondo: la bambina deve essere davvero una No Forma e loro l’hanno portata via perché non riusciva più a… stare insieme. André era lì, ma da queste foto lui non sta facendo il palo, invece sta mostrando loro… corbezzoli! È una mia foto. Stanno parlando di me!

Hanno quindi piani appositi per me, come diceva Yana. Esattamente quali non lo so. Avrei bisogno di parlare faccia a faccia con qualcuno di questi alieni, ma non ho la minima idea di come riconoscerli… e…

«YANA! – esclamo facendola sobbalzare – Perché non mi hai detto che hai incontrato Gendarme?!» indico la foto.

«Non te l’ho detto?» mi risponde lei facendo la vaga.

«Lo sai che è un tipo pericoloso!»

«Tu ci parli!»

«Io lo so trattare!»

«Ed io no?» mi rilancia in tono di sfida.

«Non sei del colore giusto!» le mostro la foto dove lei è di colore giallo.

Apre la bocca per rispondermi e si blocca.

«Ok – ammette – Però anche Gendarme aveva gli occhi gialli»

«Eh? Gialli?»

«Sì, gialli»

«Questo significa che lui… Yana, ho bisogno di te»

«Vado bene verde?»

«Puoi renderti ancora più verde?»

«Come no?!» dice tutta entusiasta e corre via.

Caro Gendarme, questa volta dovrai dirmi tutto! I tuoi occhi gialli indicano che hai visto molte più cose di quelle che posso vedere io: ti faccio sputare la verità a costo di farti vedere i sorci verdi! Prendo dal cassetto ciò che mi serve ad evitare “colpi di testa” di Gendarme.

Gendarme è un informatore ostile a Clara... ma chi è Gendarme?

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  • Un essere di un altro mondo! (0%)
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  • Un alieno! (0%)
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35 Commenti

  1. Rieccomi, Red. Ho votato per il circo, gli alieni che descrivi sono bestie strane e interessanti 😀
    Un racconto decisamente… colorito 😀
    Con la scattatempo non ci sarebbero più delitti irrisolti, comoda! MI è piaciuto come hai caratterizzato Gendarme, me lo sono raffigurato in po’ come gli alieni di Space Jam, prima piccole e deboli larvette e poi, grazie al talento della NBA enormi e muscolosi 😀
    Ciao, ti auguro un ottimo pre-week-end… e anche un ottimo week-end 😀

    • Sì, mi ero ispirato alla loro trasformazione 😀

      E sì, la Scatta-Tempo è meravigliosa, se sai dove devi fotografare. Ma attenzione a non trarre conclusioni sbagliate dalle foto scattate 😉 Diciamo che gli investigatori esisterebbero ancora, anche se il modo di investigare sarebbe diverso 🙂

      Ciao 🙂

  2. Ciao Red,
    capitolo pieno di trovate, bello. Avrei evitato la descrizione di indumenti, capelli e occhi verdi, ne avevi già parlato nel primo episodio, sappiamo già che Yana “cambia colore” e cosa colora 🙂
    Mi è piaciuta parecchio la trovata della macchina Scatta-Tempo, le avrei dedicato più spazio, raccontando come funziona in un tour fotografico per la città…
    Bene, aspetto il quarto e voto per l’esperimento.
    Alla prossima!

  3. Rieccomi, Red. Ho votato per un regalo di Yana. Uau, stai tratteggiando un mondo di intrighi ingarbugliatissimi! Ho un dubbio: ma se qualcuno (i Cangianti?) manipola la memoria su larga scala, come fai a dare credito ai ricordi di chiunque? E come fa la protagonista a essere certa che la sua memoria non sia stata manipolata?
    Un sacco di fantasia: alieni bruchimorfi, sformati di bambina, divertente e intrigante 😀
    Ciao, ti auguro un ottimo weekend.

    • Difatti non ne ha la minima idea. Sa che ci deve essere stata una manipolazione perché i suoi ricordi, quelli della gente vicino alla casa e quelli della gente lontana, non combaciano. Quindi c’è qualcosa che non va. Attualmente dà credito alla sua di memoria, ma ovviamente potrebbe avere delle sorprese 😉

      Ciao 🙂

  4. Buongiorno Red
    Due capitoli vorticosi, pieni di informazioni che sono difficili da ricordare. (vado a bere il caffè e poi rileggo… magari aiuta 🙂 )
    Seriamente, La protagonista cosa fa? Giornalista? Ispettore di polizia? medico legale? non ho capito molto bene. Voto Yana, mi sembra particolare, con i suoi dodici anni, lenti a contatto e rossetto 🙂

    PS André od ambulanza? suona strano. Meglio “o” anziché “od”

  5. è la prima tua storia che leggo, per i ritmi, il tema e la valanga di informazioni sciorinate in poche righe mi sembra quasi l’inizio di un episodio di Doctor Who (e un paio di nomi mi fanno sospettare che non sia una coincidenza, ma magari sbaglio) quindi non posso che gradire. Io inizierei dall’ambulanza, se c’è di mezzo un Presidente mi pare importante 🙂

  6. Tri-eccomi, Red. Piuttosto indeciso, alla fine ho votato per l’ex casa di André.
    Un incipit – è il caso di dirlo – col botto 😀
    Leggendo dell’ambulanza esplosa, pensavo alla moglie del presidente. invece è una nipote… uhm… curioso… 🙂
    Così come sono curioso di vedere in faccia questo capo, il Signor Verde 😀
    Ciao, ti auguro un sacco di cose belle 🙂

  7. Ciao Red e bentornato!
    Una delle critiche più ricorrenti ai miei scritti è l’abbondanza di personaggi… tu ne hai messi 5 in un incipit… 😉 forse sono troppi, forse no, non saprei… occorre tempo per scoprirlo.
    Un inizio scoppiettante, un po’ ghostbuster un po’ MIB, ma al femminile 🙂 mi piace.
    Vediamo cosa succede, intanto io tornerei alla ex casa di André, per cercare indizi “caldi” letteralmente.
    Alla prossima!

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