Storie di vita

Dove eravamo rimasti?

sorpresa o voglia di rivedere un vecchio amico? proseguo con quello che ho già scritto? (100%)

Un dolore inguaribile

“Oh Marra! Questo è l’uomo dal cuore più nero che io abbia mai conosciuto! Un vero brigante!”. La ragazza esibì un sorriso tirato, spaventata dalla leggerezza con cui Humbi, suo padre, parlava di quello straniero. “Piantala zuccone la stai spaventando!”, provò a scusarsi per lui, Adbel. “Sono davvero felice di vedere che nonostante tutto sei ancora vivo! Adbel, questa è mia figlia Marra!”. Adbel le sorrise e abbassò il capo in segno di saluto, un nodo allo stomaco però gli serrò quell’incontro. Il suo Gery avrebbe avuto più o meno la stessa età della ragazza. Qualcosa doveva essere emerso dal suo viso perché per una frazione di secondo il volto di lei si cristallizzò nel suo stesso dolore e subito dopo si ricompose. “Sono lieto di vedere che vi siate ritrovati, ma prima di far scappare tutti i clienti dal negozio che ne dici di andare a parlare nel retro, così starete anche più comodi..”. Humbi fu colpito dal suo tono e prima di poter replicare alla figlia Adbel si inserì. “Si, non ci sono dubbi è proprio tua figlia..”. “Non è un tesoro? Vieni di la devi raccontarmi un bel po’ di cose!”. In verità Adbel avrebbe voluto non essere mai entrato nella bottega del vecchio amico. Stava meditando di girare sui tacchi e andarsene. Si conoscevano da sempre loro due. Con le rispettive mogli..

Il retro della bottega era il magazzino di tutte le mercanzie trattate da Humbi. “Hanna sarà felice di rivedere la tua faccia, quanti anni hai lasciato trascorrere senza darci vostre notizie..non passa settimana che non mi chieda di te e di Leysa”. Adbel si congelò in quel sorriso finto e Humbi se ne accorse quasi subito, smettendo i panni dell’amicone allegro. “Che è successo, Adbel?” gli chiese. Di fronte all’uomo che lo conosceva da sempre Adbel non riuscì a mantenere quella maschera che ormai aveva indossato da quasi un anno. “Se..se avessi saputo che qui c’eri tu probabilmente non mi sarei fermato..Leysa è morta..con lei anche mio figlio Gerty..io..”. Rimase li in piedi, incapace di dire altro per non rischiare di mettersi a piangere. Humbi spalancò gli occhi e si appoggiò allo scaffale più vicino. Prima che Adbel potesse fermarlo, gli passò di fianco, “Hanna!” chiamò vicino alla scala che portava alla casa vera e propria. “No, Humbi, no..per favore no..” lo pregò Adbel trattenendolo per il braccio. “Non sono..ancora pronto a parlarne ad altri, ma ora che sono qui lo devo almeno a te..”. “Adbel..oh cielo, Leysa morta!”. Adbel prese un lungo respiro. Si tolse la pesante spada dalle spalle e la posò di lato contro le casse appoggiandosi a propria volta. “E’ accaduto lo scorso inverno. Io ero a Rnighard con la compagnia, siamo stati ingaggiati dai Lord di Garrety contro l’usurpatore. Leysa e Gertry erano rimasti a casa a Porto Ylte..lontani dalle guerre..io li credevo al sicuro..”. Humbi imprecò. Da buon mercante gli piaceva essere sempre informato di quello che accadeva su questo o sull’altro continente..la notizia di una flotta di pirati che attaccava le città della costa non sarebbe comunque passata in secondo piano..ma il nome della città.. “..L’hanno rasa al suolo..non un solo edificio e rimasto in piedi..solo macerie fumanti..”. “Adbel..”. “Io non ho potuto fare nulla..quando l’ho saputo li avevano già sepolti a causa delle epidemie che si stavano diffondendo..li hanno cremati..non ho avuto neppure una tomba per piangerli..” lacrime silenziose invasero i suoi occhi, abbassò la testa incapace di guardare in faccia Humbi. “I pirati erano al soldo dell’usurpatore e dopo porto Ylte hanno attaccato anche le altre città della costa costringendo i Lord a riportare molte navi a casa per difendere le loro città. Attaccati su due fronti i loro generali hanno firmato una tregua con l’usurpatore. Io..non potevo accettarlo.

La compagnia è vincolata a rispettare quel patto. Dapprima ho pensato e ho agito per impedire una cosa simile, ma sono stato prontamente messo da parte. Non potevo più stare li, così ho vagato per le terre interne in ogni conflitto fino al mese scorso..tre settimane fa mi sono imbarcato sulla prima nave che avrebbe attraversato il mare..” la sua voce si spense. “Che intenzioni hai adesso?”.

Che intenzioni hai adesso?

  • Vuoi fuggire con Adbel? (50%)
    50
  • Ti cerchi un lavoro? (50%)
    50
  • Ti fermi a Evengyr? (0%)
    0
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5 Commenti

  1. Adoro i mondi così costruiti, diversi dal nostro ma non abbastanza da toglierti ogni appiglio. L’incipit a mio parere è semplicemente perfetto!
    Ho votato per leggere quanto hai già scritto liberamente, perchè credo che nessuna seconda stesura ti soddisferà mai come la prima.

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