Il ragazzo con la cravatta stretta

Dove eravamo rimasti?

Chi è la ragazza seduta accanto a Marco? Angelica (62%)

Possibili Scenari

Ricordo bene quel pomeriggio soleggiato d’inizio inverno a Liberty Island. Come potrei dimenticarlo? Angelica era seduta al mio fianco, come se starsene a trenta centimetri da me, in mezzo a otto milioni di abitanti, fosse la cosa più naturale del mondo. Un premio astrale per la mia perseveranza. Nei mesi successivi scrissi il romanzo che avevo iniziato in quella parentesi avventurosa della mia vita. Non vendetti milioni di copie ma fu un discreto successo. Lo composi in inglese, appena raggiunsi una buona padronanza della lingua.
I giorni a New York passarono veloci e si trasformarono in mesi, poi anni. Divenni corrispondente per un paio di quotidiani italiani, guadagnavo poco, ma abbastanza per campare. Ma la vita, con le sue sorprese, ci obbliga a stravolgimenti improvvisi che ci fanno deragliare dai binari, e oggi sono tornato alle origini.
Fuori dalla finestra vedo Roma, Milano, Firenze, Lisbona, Porto, Los Angeles: una moltitudine di possibili scenari, le molteplici strade non percorse della mia vita.
Angelica appoggia una tazza colma di caffè fumante poco distante dalla tastiera del pc e mi stropiccia i capelli, ormai imbiancati, un gesto dolce e meccanico: una carezza buffa di due persone che si conoscono a memoria. Si siede sul divano e spegne la televisione. Prende in braccio Marzia, la nostra nipotina, e le legge un libro, come si faceva una volta, quando i genitori erano meno pigri e non abbandonavano i figli a cellulari e social network.

Nota dell’autore:

Voglio ringraziare chi ha seguito questa storia. Per me è stata un’esperienza di scrittura nuova e intrigante. Sono abituato a progettare e scrivere storie lunghe seguendo canoni precisi e personaggi creati a priori. Questa esperienza è stata vissuta alla giornata, anzi, alla settimana. Lo svolgimento è stato improvvisato nei trenta minuti dedicati alla scrittura dei vari capitoli. I personaggi incontrati sono nati in un lampo e sviluppati in poche righe, ma nella mente dell’autore hanno vissuto una vita lunga anni. Per questo motivo ho deciso che proverò a sviluppare questo testo, rielaborandolo ed espandendolo, al fine di produrre un romanzo rosa, che non è il mio genere, ma che mi ha appassionato nella scrittura. Il desiderio di trovare Angelica, è stato per me il desiderio di raggiungere un lieto fine, perché in fondo sono un romantico d’altri tempi, come molti di voi. Il segreto è proprio questo, se alla base c’è una grande passione, non possiamo fermarci, è necessario continuare, dar voce ai personaggi che non ci fanno dormire la notte. Marco mi tiene sveglio in continuazione e mi distrae in tutti i momenti della giornata, non posso racchiudere la sua vita in cinquemila battute. Allo stesso modo, le cinquantamila battute complessive del racconto gli stanno strette. Deve vivere ancora e, se vorrà perdonarmi, lottare con i demoni della quotidianità, come facciamo tutti.
Grazie ancora a tutti, mi trovate sui social, se vorrete seguirmi.  

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49 Commenti

  1. Non sono d’ accordo nel pensare che le buone azioni devono per forza avere un costo…comunque mancano ancora quattro puntate e sarebbe troppo mieloso incontrare Angelica che sbatte i residui del caffé alla Cimbali, suspanciaci ancora un po’ con Mariuccia.

  2. Buongiorno Alberto e Buon Anno
    “Marco Gump” cerca Angelica per restituire il libro, d’altronde, l’ha detto lui di essersi stancato delle sue indecisioni; anche se… quasi per rimandare l’azione di cambiamento, ammette anche uno stimulo di tipo mistico – che può non arrivare mai – 🙂

  3. Quanta suspense…. Bravo! Ovviamente la curiosità è tanta ma raccontato così, poco alla volta, crea ancora più aspettativa, speriamo riesca a ritrovare Angelica o chissà cos’altro ti inventerai… Attendo il quinto, ti lascio immaginare cosa posso aver votato!

  4. Ciao Alberto,
    mi sono persa un capitolo, poco male: l’ho letto ora 🙂
    Mi è piaciuta la virata del secondo, un po’ meno la planata del terzo. Trovo che si sia saputo troppo di “capelli dorati” in poche righe, avrei preferito scoprirlo un po’ per volta e mi pare anche strano che una ragazza appena incontrata riveli tanto di sè a uno sconosciuto.
    Detto questo, ho votato per il biglietto della mamma.
    Alla prossima e Buon Natale!

  5. Ciao
    Sicuramente gli spazi che hai introdotto in questo episodio gli danno più respiro.
    Pare che il protagonista abbia avuto il “colpo di fulmine”. Ci hai dato tante informazioni, tutte insieme, sulla ragazza… secondo me, sarebbe stato più interessante scoprirle un po’ per volta, attraverso pensieri e azioni, altrimenti può sembrare un “elenco”, tipo lista della spesa 🙂
    Non ho capito bene questa frase “Mi guardarono titubanti, mentre capelli dorati, controllò la veridicità della mia affermazione.”, “capelli dorati” è la ragazza?
    al prossimo

  6. Buongiorno Alberto
    Il titolo del tuo racconto mi aveva incuriosito, così avevo letto il tuo ibreve ncipit senza commentare.
    Il secondo capitolo è interessante e scorre molto bene; frasi corte dentro un testo denso (andare a capo lo potrebbe alleggerire)
    Vediamo dove ci vuoi portare… ho votato Cile.

  7. Ciao Cappy, incipit che lascia aperte parecchie porte e spiragli sullo sviluppo… Credo che in quella lettera ci siano le dimissioni, così che il protagonista possa partire da zero, a “scrivere” una nuova vita, dove tutto è votato alla passione e alla libertà.

    Spero di essermi spiegato 🙂

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