UN SUSSEGUIRSI DI IMPROBABILI CATASTROFI

Dove eravamo rimasti?

Ma quanto pochi sono, cinquemila caratteri? La catastrofe l'ho potuta solo annunciare! La trama prosegue con Sibilla, Sviturnio e chi altro? “Le robuste fragranze della peperonata miste all'essenza del caffè arabica monorigine: coppia granitica e variegata, Aurora e Marzio!” (50%)

“Pequiquæ: estro, colore e pompa di sentina. Molto più di un peschereccio d’altura! La casa sull’acqua dove qualsiasi ultraottantenne bislacco vorrebbe vivere!”

«Tra meno di sette minuti un’eruzione vulcanica ci investirà», proferì il nonno, gli occhi come braci ardenti.
Nel silenzio imbarazzato, il branco dei cugini Marigosi si mosse ad accerchiare Sviturno; in formazione da jene a caccia, camminavano picchiettandosi le tempie: «Nonno Svita-turno!», cantilenavano i fratelli ridens tra sghignazzi in tema. Qualche colpo di tosse coprì inopportune risatine adulte.
“Che ignoranti”, pensò Sibilla: lei l’aveva studiato a scuola, il Mammillone era un vulcano! Era spento, certo, ma mica da tanto, dal… “dal Giurassico, mi pare”.
«I miei calcoli non sbagliano,», insistette il vecchio, «dobbiamo scappare! Venite sulla Pequiquæ, ci stiamo tutti!». Guardò i nipoti a occhi stretti: «Tranne voi teppisti», precisò.
Il tipico “Be’ boh bah” di papà Marigosi preannunciò un’imminente quanto veemente difesa degli odiosi eredi, ma Sviturno stava già svicolando: «Andiamo!», incitò i presenti, e sparì oltre la soglia.
Naturalmente nessuno si mosse, in compenso si accese un dibattito condito da vari èmatto, ahletà e ciàlarzaimerpoveretto.
Sibilla guardò i genitori in cerca di sostegno, ma la mamma scuoteva la testa e il papà aveva la stessa espressione di quando la sua squadra del cuore vinceva il derby. Eh, il nonno era proprio solo!
No, questo lei non poteva permetterlo! Avvolse il TableZ nei tovaglioli, se lo mise in tasca e corse dietro Sviturno, incurante delle grida di Aurora.
Fuori il sole si era appena tuffato nel mare, cedendo il posto a un crepuscolo rosso graffiato da cirri grigi e fenicotteri rosa. Sibilla arrivò in velocità all’imbocco delle scale che portavano al molo e sarebbe scesa a rotta di collo, se una vocina dentro la testa non le avesse urlato “Fa’ attenzione!”.
Rallentò, si aggrappò alla ringhiera e scese ogni gradino con circospezione.
Il nonno era a poppa della sua variopinta barca, accanto alla passerella.
«E gli altri?», domandò quando la vide.
«Ci sono solo…».
«Papà», si sovrappose la voce di Aurora alle sue spalle, «Che vuoi fare?».
Giunse anche Marzio: «Aurora, Sibilla!», disse trafelato, «La torta non la tagliamo?».
«Salite, presto!», li esortò Sviturnio. Squadrò il genero: «E tu, incosciente! Mi devi spiegare cos’hai fatto a Sibilla».
«Papà, torna alla festa!», gli disse Aurora, «Non la vuoi una fetta di torta? È al cioccolato». A Sibilla parve di riconoscere lo stesso tono che usava con lei quando era solo una bimbetta, quasi due anni prima.
«Gli altri?», domandò lui.
«Non verrà nessuno», gli spiegò la donna.
Sviturno sgranò gli occhi, quindi annuì: «Come volete», disse. Si voltò e si diresse sottocoperta, ma fatti due passi inciampò e sparì in un fracasso da lavastoviglie industriale.
«Nonno!». Sibilla si lanciò in suo soccorso e salì a bordo della Pequiquæ, i genitori la raggiunsero un secondo dopo; entrarono sottocoperta aspettandosi di trovarlo tra i cocci del vestito in ceramica, si ritrovarono a contemplare il pavimento. «Papà?», chiamò Aurora.
Le rispose un cigolio; Marzio scattò, ma era  troppo tardi: la porta si chiuse alle loro spalle.
La voce di Sviturnio giunse ovattata: «Tra poco mi ringrazierete!».
Mentre Marzio si schiantava a ripetizione sulla porta di legno consunto come un moscone sul vetro, Sibilla si avventurò a curiosare nella cuccetta del nonno.
Ah, no, che disordine!
Raccolse dal letto sfatto una dozzina di libri di King, Kipling e Hawking disponendoli un’unica pila, quindi rassettò il giaciglio, domandandosi perché sua mamma la guardasse attonita.
Il motore della Pequiquæ ronzò, il natante oscillò.

*

Erano alla fonda da qualche minuto quando Marzio, con l’ennesima spallata, riuscì ad abbattere la porta.
Si catapultarono sul ponte, davanti a loro lo spettacolo delle mille luci della città che, arrampicata sull’alto e pacifico monte Mammillone, dominava il golfo.
Il nonno, in posa scimmiesca sulla coffa dell’albero maestro, li guardava accigliato.
Marzio gli agitava il pugno minaccioso: «Riportaci a terra, vecchio pazzo!».
«Dieci!», rispose lui.
Ci provò Aurora: «Papà, ti prego, vuoi rovinare il compleanno a Sibilla?».
«Due,», fece il vecchio, «uno, ze…». Un rombo cupo spaccò lo zero, la Pequiquæ cominciò a oscillare.
Al ritmo delle onde sempre più alte, lo stomaco di Sibilla shakerava un esplosivo mix di arachidi e rustici. La bimba, con la pelle d’oca e non solo, fissò il Mammillone. Eppure la cima rimaneva oscura e quieta.
Poi, all’improvviso, eccoli: lampi rossastri, diffondendosi attraverso una cortina di fumo sempre più densa, illuminarono il crepuscolo!
Era vero? Davvero il Mammillone eruttava? Avrebbe cancellato l’intera città, avrebbe inghiottito la loro casa, rosolando zii, zie, i Marigosi…
Va be’, per quelli pazienza.
Ma – un attimo! – le luci non provenivano dalla montagna. E il fumo non era fumo e non era affatto lontano.
Era vapore! Il mare ribolliva impetuoso! A un centinaio di metri da loro, con rumore di caffettiera ingorgata, scaracchi di lava incandescente presero a guizzare oltre i flutti come pesci fosforescenti.
«Laggiù!», , urlò il nonno, «Soffia!».

Oh, ci sono voluti tre capitoli, ma il fuoco, più o meno, è arrivato. E adesso?

  • Uhm, mi basta che il ruolo del TableZ non sia la banalità che penso. Eh? Non lo è? Allora da lui potrebbe originare la prossima catastrofe! (50%)
    50
  • “Pequiquæ”? Credi davvero che non abbia capito l'insulso gioco di parole? Va be’, senti qua: vedremo balene. Così capisci che ho capito. (13%)
    13
  • E adesso? Siamo in mezzo al mare, ci aspettiamo un altra catastrofe. Che ne dici di “improbabili” pirati? Ci stanno bene, non trovi? (38%)
    38
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175 Commenti

  1. Ciao Erri, la storia è terminata ma non il susseguirsi delle avventure della tua musetta. Probabilmente non contribuirà alla realizzazione di un sequel ma sicuramente ti sarà vicina durante i tuoi innumerevoli viaggi della fantasia, spero di poterne assaporare presto un altro.
    È stato bello leggerti, grazie.

  2. Ciao, Erri!
    Bravo! 🙂
    Che carina la fine! Un po’ arzigogolata, forse, ma davvero originale; mi è piaciuta! 😉
    Ottimo lavoro: alla fine tutto si è risolto bene nel finale frizzante e sorridente che mi ero tanto figurata.
    Ti scaravento addosso un carro pieno di complimenti per poi augurarti di vivere uno splendido week end.
    Alla prossima storia!

  3. Confesso che sull’ultimo capitolo mi ero un po’ inceppata, l’avevo trovato a tratti macchinoso, ma il finale è delizioso. (Direi che questa autovituperata panne di idee non è poi così evidente XD). E Sibilla assurta a agente segreto/superoina part-time è fantastica. Potrebbe essere il filo conduttore del tuo romanzo/antologia di racconti: le avventure di Super Sibilia e i sibillioni!
    Ciao

    • Buonasera, befana. Non hai idea di quanto ho lavorato al finalino, ho tre versioni totalmente diverse delle ultime righe, alla fine però mi ha convinto solo quella che ho pubblicato. Il resto risente un po’ del solito ingorgo… no, non di sibilioni, di caratteri 🙂
      Romanzo? Boh, ho pensato e ho anche cominciato a lavorare a una versione estesa di questo racconto, più come esercizio che
      altro, perché per quasi ogni capitolo ho avuto la sensazione che si dovesse scrivere molto di più. Mi sono arenato, ma non escludo di ripartire. Grazie un sacco, sei davvero gentile.
      Ciao, ci vediamo presto.

  4. Ciao Erri
    avevo provato a leggere la chiusa ieri sera tardi, senza capirci niente. Così, me la sono riletta stamattina e ho trovato delle chicche deliziose e divertenti.
    Hai uno stile molto personale. Dietro alle righe apparentemente “strambe” c’è dell’umorismo. Mi piace. Creature digitali e analogiche si mescolano bene 🙂
    alla prossima storia.
    Ti auguro una bella giornata

  5. Ciao Erri,
    che dirti? I complimenti te li ho fatti lungo tutto il racconto e non posso che rinnovarli anche per il finale, azzeccato, divertente (un po’ True Lies, un po’ Ritorno al Futuro, un po’ fantasia irrequieta di un papà ispirato). Bel racconto, bei personaggi e idee sempre fresche a ogni avventura. Forse te l’ho già detto, ma lo ripeto: Jules Verne sarebbe fiero di te!
    Spero davvero di poter leggere una tua nuova storia, so che è già da qualche parte, nell’aria fresca di fine inverno, là là, guarda bene, io la vedo 😉
    Ciao Erri e grazie per questo bel racconto che, come sempre, è riuscito a creare momenti d’evasione e colore.
    Alla prossima!

    • Buongiorno, keziarica!
      Grazie davvero, mi inorgoglisci!
      Idee nuove? Boh, gli spunti sono tantissimi e in genere mi accontento di quelli per cominciare una storia di cui so ben poco fino a che non lo scrivo 😀
      Ma la ripetitività è dietro l’angolo… anzi, forse ho voltato l’angolo da un pezzo 😀
      Grazie ancora, grazie per avermi accompagnato fin qui, per i tanti complimenti, per le garbate e apprezzatissime critiche, di tutto, insomma!
      Ciao, ti auguro un ottimo tutto!

  6. Eccoci qui.
    Un altro racconto è finito e si è portato dietro errori, sorprese, soddisfazioni. La genesi di questa storia è molto particolare: forse è per me l’unico caso in cui un’idea mi è stata direttamente ispirata da una musa. Una musa, esagerato. Una musetta.
    Perciò, mi sembra giusto dedicarla a lei, alla mia musa. Una bamb… una ragazzina piena di estro e immaginazione e forse per questo un po’ distratta.
    È per te, mia Musetta, per te che devi sopportare un padre forse troppo “marziale”, forse scorbutico, ma che non dubita che, molto presto, anche tu, come Sibilla, diventerai una super-eroina.
    Ho già pronto per te il nome di battaglia: che ne dici di Entrophia?
    Grazie a te, e grazie a tutti voi che mi avete letto, commentato, riempito di complimenti che mi accontenterei di meritare per un 10%.

    Grazie, dal profondo del cuore.

  7. Ciao Erri,
    bel capitolo, anche se non è il mio preferito. Non è che non mi sia piaciuto è che ho notato un leggero “calo di tensione” non saprei come altro descriverlo, è come se ci avessi lavorato per scriverlo, ma lavorato molto senza lasciar fluire le idee.
    La trovata di Marzio è comunque fantastica e sulla scrittura non posso dire nulla anche se ho storto il naso sulla frase: “Un subitaneo tremore della mano nella quale Sibilla lo impugnava” non che sia scorretta, ma l’avrei semplificata.
    Ciao Erri, buonissima domenica e alla prossima!

    • Buongiorno, keziarica. Ah, è molto interessante quello che noti, perché è verissimo che su questo capitolo ho lavorato molto, anzi troppo, cambiando troppo spesso anche pezzi importanti. Avevo molti vincoli e volevo incastrare tutto al meglio che mi riusciva, ma questo ha tolto un po’ di spontaneità alla narrazione, diciamo, mutuando le tue impressioni, che le idee non potevano fluire come avrei voluto.
      Io penso che sia il prezzo che ho dovuto pagare agli altri otto capitoli, perché questa storia la sento un po’ diversa dalle altre, l’ho “controllata” troppo poco fin qui e ora mi trovo nella scomoda situazione di riannodare tutti i fili in poco spazio.
      E comunque, il fatto che tu ti sia accorta di “qualcosa di strano” mi fa piacere, perché conferma con quanta attenzione mi leggi. Grazie un sacco di tutto, ci vediamo presto.

  8. Ciao, Erri.
    Perdona il ritardo.
    Questa storia si complica: corse sfrenate, colpi di scena, battute di spirito… MI PIACE!!! 😀
    Tu scrivi benissimo e i tuoi capitoli mi fanno sempre sorridere.
    Questo, in particolare, è molto simpatico. 🙂
    La seconda metà con Aurora e Marzio mi è piaciuta un sacco, con le descrizioni impeccabili delle lotte per il possesso della merce e la sbadataggine del marito; forte!
    Ottimo lavoro, Erri!
    Ti auguro di vivere uno splendido week end… No, anzi… Ti auguro vi viverne un milione di splendidi week end, un miliardo, un trilione… oh, beh, il concetto è chiaro. 😛
    Ciao, alla prossima!

  9. Buongiorno Erri
    un’altra storia piena di ritmo, quasi fa venire l’affanno :-). Al di là delle tante trovate simpatiche, mi piace la caratterizzazione – quasi in sordina o dietro le quinte – dei protagonisti, che presentano alcuni tratti molto comuni: una bambina, per certi versi maldestra, ma furbetta, due genitori anonimi; lui fa la voce grossa e lei, con il suo senso pratico, lo “fredda” con la sua lingua tagliente, un nonno irrefrenabile, un po’ fantozziano, che osa andare oltre le aspettative 🙂
    voto la app

  10. Buonasera Erri! Reduce da”catastrofi” domestiche a base di una nutrita troupe di operai,mi rivolgo alle tue immaginifiche catastrofi con la voglia di rifarmi… e infatti. Che dire? Bacherozzi che non potevano mancare, scalpelli a pois e un impensabile seduta di psicanalisi, che pero’ a pensarci bene, ci vuole, eh se ci vuole! Per me prenoto un po’ di terapia charlatiana,qualunque cosa sia…

  11. 7 foglie di corbezzolo, una spruzzata di curiosità infantile, 15 gocce di sibillina immaginazione,
    amalgamare il tutto in una coppetta del nonno preferito e versare in un improbabile calice ISKEI.
    Catastrofe? No! …Rimedio omeopatico.
    Si garantisce il susseguirsi di un continuo entusiasmo che solo Erri…Porta, con grande maestria, ai suoi lettori.
    Bravo!
    A presto

    • Buongiorno, alexander. Ah ah, che bel commento, grazie! La tua ricetta è perfetta e… potrebbe essere fonte di ispirazione, ci devo pensare 😀
      Grazie un sacco dei complimenti annessi, mi fanno un piacere enorme!
      Ciao, ti auguro un cocktail di cose belle e divertenti da sorbirsi – caldo, che di questi tempi fa piacere – durante il fine settimana e anche oltre 🙂

  12. Farà quello che chiunque di noi farebbe in caso di pericolo… utilizzerà tutubi!
    Ciao Erri,
    non ti posso dre quanto apprezzi la cura che metti in ogni particolare, anche nei titoli e nella presentaione delle scelte finai. Grande!
    Trovi sempre spunti originali e hai una fantasia esplosiva, ma coerente!
    Bravo Erri, ora aspetto di capire vedere come ne vengono fuori.
    Alla prossima!

  13. Ciao Erri
    Immaginazione sempre brillante, dalla carestia di “nutella” (mi sono chiesta come si comporterebbe uno in crisi di astinenza 🙂 ). Ai lettini dedicati alle varie correnti di psicanalisi – spero tu ci dica qualcosa in più, nel caso qualche lettore fosse interessato 🙂
    Filmati istruttivi

    • Buonasera, Louise! Oddio, se qualche psicanalista mi leggesse potrebbe avere da ridire su un’assonanza sospetta nel nome di una fantomatica scuola di psicanalisi 😀 … o più probabilmente si farebbe un’idea poco lusinghiera sulla mia psiche 😀 😀 Be’, probabilmente ci azzeccherebbe 😀
      Ti ringrazio davvero per accompagnarmi in questa avventura, per me è molto bello e importante ricevere feedback. Se poi sono gentili e lusinghieri come i tuoi, fanno anche più piacere. 🙂
      Ciao, ti auguro una settimana… brillante 🙂

  14. “Io do una cosa a te e tu mi dai in cambio”…Questo contratto tra Sviturno e Tablez crea un precedente giuridico, utilissimo per il nostro futuro che sull’incertezza totale poggia le sue fondamenta, ma io lotterò nel volere sempre al mio fianco Sibilla.
    Sei sempre straordinario Erri,
    a presto

    • Buongiorno, alexander e scusa il colpevole ritardo con cui ti rispondo 🙁
      Eh, a ben guardare, sarebbe un contratto tra un umano e una intelligenza artificiale, qualcosa di inedito e pericoloso. Ma a questo punto mi chiedo: perché per il TableZ non sembrano valere le tre leggi della robotica di asimovibohvimiviana memoria? Forse perché non ha braccia e gambe? Ah, i cavilli! 😀 😀
      Ciao, ti ringrazio un sacco per il commento e i complimenti, ti auguro una settimana straordinaria 😉

    • Buonasera, Louise! Grazie! In effetti volevo rendere “vorticosa” questa avventura, ma i capitoli, appena postati, mi lasciano un po’ di amaro in bocca, perché intuisco che dietro le poche parole che scrivo ce ne sono un mare d’altre che sarebbe bello ascoltare. Chissà che prima o poi non riesca a catturare anche quelle 🙂
      Grazie un sacco di tutto!
      Ciao, ti auguro un 2019… allegro e vertiginoso, come un’altalena 😀

  15. Il nonno ipnotizzato è troppo tentante.
    Confesso di non aver capito tutto quello che è successo, forse anche perché “lenti” usato per degli smarties non l’avevo mai sentito e per un po’ ho pensato che il nonno avesse la tasca piena di lenti a contatto o lenti di microscopio e le spargesse a terra. Però una cosa l’ho capita: hai una passione divorante per gli insetti, questo immenso sciame di scalpelli richiama quello di termiti(?) che volevano mangiarsi la macchina nell’oasi; non parliamo delle robe volanti nella fantasia della maestra Rosa, e quant’altri. Una galoppante (anzi no: volante, strisciante, saltellante e ronzante XD) immaginazione entomologica, la tua.
    Povera Sibilla, spero che sarà presto liberata dalla sua “coscienza imposta”.
    Ciao

    • Buongiorno, befana!
      Sugli sciami, penso che tu abbia ragione. A dirti la verità, è un sospetto che ho anch’io, e non da oggi: se fai mente locale, anche cross-nick, ci sono un sacco di scene in cui tiro in ballo sciami di ogni tipo, entomologici, antropologici, artificiali 😀
      Questo non fa che confermare ciò che ho sempre pensato di me stesso: stringi stringi, in testa ho una mezza dozzina di immagini che riciclo in mille modi possibili, cambiando dimensioni, materiali, numero di zampe eccetera e illudendomi che questo si possa chiamare “fantasia” 😀 😀
      Grazie un sacco di tutto, ci vediamo presto!

  16. Ciao Erri,
    vedo che i festeggiamenti delle passate festività non hanno intaccato il divertente flusso dei tuoi pensieri.
    Mi piacciono gli ambienti, i nomi che utilizzi… il titolo è fantastico!
    Io opterei per la mesmerizzazione digitale, vediamo che altro combina il Tablez con i neuroni del nonno 😉
    Ci vediamo alla prossima, ciao Erri!!

  17. volevo la testata termonucleare cinese, ma mi sa che vincerà la meteorite.
    Mi ero persa due puntate di questa caotica e mirabolante avventura: ma nemmeno il gozzovigliare natalizio ha rallentato e appesantito la debordante immaginazione portiana?
    Riso tanto, però, sinceramente, per quanto io apprezzi e ami i giochi di parole, l’hoover-craft è terribile: vergognati! XD

    • Buongiorno, befana! Ma no, non crederai che abbia davvero voluto scrivere un gioco di parole così insulso! Ecco, adesso mi metti un dubbio: in realtà credevo che si scrivesse hoover-craft e si leggesse hovercraft 😀 😀
      È vero, le feste non mi hanno rallentato molto… finora, perché il prossimo capitolo slitterà a dopo la Befana. Sai com’è, quest’anno “l’Epifania Figlia #1 aerotrasporta via” e devo dedicare un po’ di tempo anche a lei, non posso mica coccolare solo voi lettori 😀 😀
      Grazie un sacco di tutto, ci vediamo presto

  18. Ciao, Erri!
    Prima di tutto ti auguro uno splendido 2019! Per secondo mi scuso per il ritardo, e infine posso iniziare il commento. 🙂
    Whoa! Proprio vero: gli sconti sono davvero un modo assurdo per accaparrarsi clienti e scatenare un putiferio. Ho una zia che fa la cassiera in un centro commerciale e ogni volta mi racconta storie da brividi sui giorni di saldo.
    Le accese discussioni tra Sviturno e il TableZ sono il Top e mi strappano sempre un sorriso divertito. Ottimo lavoro!
    Adesso mi domando come troveranno la dottoressa… e poi con una catastrofe in arrivo… Ho paura di vedere cosa inventerai stavolta, la tua creatività è davvero… Mmm… Esplosiva? Esuberante? Stratosferica? Incredibile? Frizzante? Sorridente? Danzante? Deliziosa? … Forse tutte queste cose insieme e anche di più!
    Ciao, Erri! Ti auguro un buonissimo tutto! 😀

    • Buonasera, carissima Fior! Ah ah, se fosse vissuto nella nostra epoca, Dante avrebbe collocato i gironi infernali dentro un centro commerciale di dodici piani 😀 😀
      Grazie un sacco, tantissimo, anche di più per il tuo commento, la cosa che mi fa più piacere in assoluto è comunque che il capitolo ti sia piaciuto 😀
      Ciao, giovanotta, ci vediamo presto 😉

    • Buonasera, Cactus, buon anno anche a te!
      Grazie del bel commento, devo ammettere che i caratteri stanno un po’ strettini anche a me, mi sembra di comprimere troppo le scene. Per questo, avevo (e ho) idea di sviluppare ogni capitolo, ampliando le scene, rendendole più lunghe e dettagliate. L’idea, per il momento, rimane tale, perché lo “sviluppo” langue 🙁
      Grazie un sacco di tutto, ti auguro un 2019 vulcanico 😀

  19. Ciao Erri, credo che un po’ di sana fantafollia faccia bene a molte persone che continuano a prendersi sul serio convinti di fare sul serio, che è ancora peggio, i tuoi racconti dovrebbero essere usati come libri di testo. Il frenetico susseguirsi delle azioni che descrivi continua a divertirmi fino alla scelta paradossale delle opzioni finali, vere ciliegine sulle mega torte che prepari in ogni capitolo.
    Ormai ci si può aspettare di tutto dagli elettrodomestici di nuova generazione.
    Alla prossima e Buon Anno

    • Buonasera, alexander! Prendo il tuo bellissimo commento anche come un auspicio per il prossimo anno: già, perché ti devo confessare che io per primo tendo a prendermi troppo sul serio 🙂 e le storielle che scrivo qui sono una terapia contro questo brutto vizio 😀
      Grazie, grazie di cuore di tutto, auguro anche a te un anno fantafolle e con un’enorme dose di allegria!

  20. Ciao Erri,
    il meteorite! Questo capitolo è strepitoso, ma da dove le tiri fuori tutte queste idee? La targhetta della dottoressa Tica è fantastica!
    Le tue storie volano sulle ali della fantasia e spargono polvere di stelle su chi legge, regalano sorrisi e leggerezza, ma con consapevolezza e una tecnica, non ricercata, che li rende unici.
    Bravo Erri, i tuoi racconti sono sempre in crescendo.
    Alla prossima e tanti auguri per il Nuovo Anno!
    p.s. ma che significa lôu hoù??? low how? 🙂

  21. Assolutamente gli scalpelli!
    Ciao Erri, in mezzo a questi fantasmagorici mezzi di trasporto e di comunicazione, io vorrei gli scalpelli 🤣
    Non sei andato lontano nello descrivere lo scorso black Friday….. : Una vera catastrofe.
    Ciao alla prossima e… Buon Anno 😄
    Ilaria

    • Buonasera, Red. Non so se vivi in una città di mare, ma qui da noi è frequente vedere “pescatori” al porto. Così come è frequente vedere, sotto il pelo dell’acqua del suddetto porto, branchi di cefali, anche piuttosto grossi.
      Il fatto è che devono essere proprio pescatori “sportivi”, perché sfido chiunque a mangiare un pesce che ha pascolato in quelle acque… al massimo, lo puoi strizzare dentro il serbatoio dell’automobile 😀 😀
      Grazie un sacco di tutto 🙂 ciao, ci vediamo presto

  22. Ciao, Erri.
    Perdona il tremendo ritardo. 😛
    Whoa! Hai inventato una nuova scienza! Energie nuove, particelle sconosciute… Che forza! Già adoro la fisica quantistica di suo, se ci aggiungiamo quel poco di ottimismo e risate (di cui solo tu riesci a stabilire la quantità e ogni proporzione) diventa tutto… Magico! 😀
    I dialoghi assurdi della truppa mi fanno sempre sfuggire un sorriso e la mia curiosità esplode dalla voglia di sapere cosa accadrà! 🙂
    Ottimo lavoro! Continua così!
    Ciao, Erri! Buone feste!

    • Buonasera, Fior! Sono contentissimo che ti sia piaciuto! Grazie per le tue belle parole, mi fai felice. Non so se te l’ho già scritto, ma anche a me piace la Fisica, l’ho anche studiata parecchio. La mia passione era in realtà la gravitazione, ma ho dato anche qualche esame di Meccanica Quantistica, so quanto sia affascinante e mi fa davvero molto piacere che tu, così giovane, ti ci sia già appassionata.
      Ciao, ti auguro due moli di condensato di Bose-Einstein di felicità 😀 😀

    • Buongiorno, Louise. Ah ah, il nome mi è venuto così, cercando un’assonanza con la parola “ipnotica”; però il personaggio non c’è ancora, anche se ormai è certo che dovrà prendere vita 😀
      Ho sempre desiderato avere voti alti in fantàsia, ma non la insegnavano 🙁 In compenso andavo bene in ma’-tematica e italia-no 😀 😀
      Ciao, ti auguro un fantastìco fine settimana 🙂

    • Buongiorno, cactus, o buonanotte, non so bene, a quest’ora. Insomma, buonqualcosa! Che bel commento, grazie-issime, sono felicissimo che il capitolo ti sia piaciuto! Ecco, vedi che anche svegliarsi alle tre di notte può avere i suoi risvolti positivi? 😀 Grazie anche per avermi allietato questo episodio di insonnia, penso che ora mi cercherò di addormentarmi contando… i cactus 🙂
      Scherzo sempre, lo sai, a parte quando ti ringrazio di cuore.
      Ciao, ti auguro un fine settimana pirotecnico! 😀

  23. Ciao Erri, già il titolo è una storia che vive una vita propria, ogni volta sfidi la mia curiosità!
    La prima parte del capitolo è ipnotica, la seconda mi ha molto divertito, anche se l’ipnosi è rimasta e non solo su di me, quindi andiamo dalla Dottoressa a cercare la frase antidoto.
    Voglio conoscere Pina Tica, a presto!

    • Buonasera, alexander, e scusa se ti rispondo in ritardo. Sono felicissimo che ti abbia divertito… se poi mi dici che ti ha ipnotizzato… uhm, devo studiarla ‘sta cosa, se capisco come ho fatto potrei replicarlo su uno o due milioni di lettori per convincerli a leggermi… ah, già, se ipnotizzo con la lettura per essere ipnotizzati mi devono leggere… che fregatura! 😀 😀 😀
      Scherzo, naturalmente, grazie un sacco del commento!
      Ho l’impressione che questa Pina la vedremo, visto che ormai i miei venticinque… no, due-per-cinque lettori hanno votato quasi tutti 😀
      Ciao, ti auguro un fine settimana di divertimenti ipnotici 😀

  24. Altro spassosissimo capitolo.
    Ciao Erri. Qui non si quieta un secondo 😂
    Ora ci si mette pure il papà Marzio….ma che hanno tutti nulla testa? Sono tutti un po’ matti🤣
    Ho scelto Pina Tica…che già il nome è un programma…. si aggiungerà, a questa simpatica famiglia di geni svitati, anche lei e vediamo il prossimo capitolo.
    Ciao Erri
    Ilaria

    • Buonasera, Ilaria! Raccolto e metto nel cestino uno “spassosissimo” di cui vado ghiotto, cucinato alla griglia con una spruzzata di autocompiacimento è la morte sua 😀 😀
      Grazie delle tue belle parole, insomma, sono felice che il capitolo ti sia piaciuto. Quasi tutti volete Pina, ed è questo il bello, perché io non ho idea di come sarà questa psicologa maneggiona che ipnotizza i bambini 😀 , ma ora dovrò pensare a lei, la dovrò in una certa misura rendere reale! Da un certo momento, esisterà, e io sono curioso di scoprire che faccia avrà… e quanti pasticci sarà in grado di combinare 🙂 Uau, che potenza c’è nella scrittura! 😀
      Grazie un sacco di tutto! Ciao, ci vediamo presto

  25. oloturocefalo giuro che non so cosa sia e non l’ho trovato manco su google! 🙂

    Fantastica la connettività a 5G del nonno haahah 🙂
    Insomma, tra la fonduta e il tamarindo c’è una bella differenza. 🙂
    Avanti con questa avventura fantastica direi.
    Voto per la dott.ssa Tina Pica.

    • Buongiorno, Alex. Be’, ammetto che quella parola non esiste, è composta da “oloturia” e “cefalo”… però preferisco non fornirne un’interpretazione 😀
      Ah ah, strano il refuso tra fonduta e tamarindo, eh? In realtà ho fatto confusione tra due versioni parallele della storia: in una, piuttosto rimaneggiata, il tamarindo ha lasciato il posto alla fonduta e io avevo in testa quella versione quando scrivevo questa!
      Grazie un sacco di tutto!
      Ciao, ti auguro una… fantastica giornata 🙂

  26. Ciao Erri,
    come faccio a resistere a un nuovo personaggio con un nome così? Chissà se sarà piccola e nera… mi auguro che abbia il piglio della cugina Tina 😉
    La subluppa mi fa pensare all’impermeabilino giallo di un bambino e allo stesso tempo, al sottomarino del capintano Nemo, in versione minuscola… la visione che restituisci degli abissi è fantastica, Jules Verne approverebbe!
    Bravo Erri, riesci a farmi sorridere ogni volta 🙂 questo talento è una merce preziosa, farne dono agli altri è buona cosa, perciò: grazie e alla prossima!

    • Buongiorno, keziarica! Ah, ah, il nome mi è venuto per assonanza con “ipnotica” e pensa che sono rimasto qualche minuto imbambolato a pensare che Pina Tica fosse il nome della mitica 😀 😀
      Grazie a te, che mi fai dono delle tue belle parole 🙂
      Ciao, ti auguro una giornata piena di tutto quello che ti va e anche di bellissime parole da leggere e – perché no? – da scrivere 😀

  27. Buonasera Erri, sono felice di leggerti. Sembra impossibile ma a ogni puntata, questi qua son sempre più incasinati e ora sono addirittura comparse le forze del Male dentro il telefonino. Altro che Ring! Ho votato per un approdo in terraferma, in mare hanno già combinato abbastanza guai…

  28. Ciao Erri, è il caso di dire: fantastica la teoria dei sibilioni hahaah 🙂
    Insomma se la bambina rompe qualcosa guai a fermarla.. si scatenerebbe l’inferno..
    Miiii sei geniale Erri 🙂
    Non mi dire che il nonno è tuo nonno ? hahaha
    Scherzo ehh dai bravissimo 🙂
    Voto per il mare che mi da davvero la nausea.
    Ciao e complimenti

  29. Buonasera Erri,
    purtroppo la mia assenza è stata più lunga del previsto, credevo di aver perso un capitolo (avevo letto e votato il due, senza trovare il tempo di commentarlo) e invece ho trovato sia il tre che il quattro che mi aspettavano impazienti. 😆
    In questi giorni, persa tra Pirandello e Lucano, acidi carbossilici e carboidrati, induttanze e limiti, e molto altro che al momento i miei neuroni fusi non ricordano, non ho trovato un attimo, ma la voglia di chiudere i libri e aprire la tua storia mi è venuta praticamente tutti i giorni… Beh, finalmente ci sono riuscita!☺️
    Divorare due capitoli di fila è stato stupendo, mi hai immerso in un crescendo di emozioni, tra l’apparente follia (il Pirandellissmo si inserisce alla perfezione) del meraviglioso Sviturno Torrefatti, la fiducia della dolce nipotina, l’inaspettato dialogo con uno smartphone… Mi hai stupito ancora una volta, forse con qualche idea fantascientifica in più, forse con un’esplosione di lava e suspance… Sono sempre più curiosa, Marzio dovrà ricredersi sul conto del nonnetto che “ciàlalzaimerpoveretto”!
    E ora affrontiamo questo problema sottomarino con la tua fantasia come unica arma, non vedo l’ora! 😉

  30. flusso distrastruttivo dei sibilioni.
    flusso distrastruttivo dei sibilioni.
    flusso distrastruttivo dei sibilioni.
    Ciao Erri, ho provato a dirlo tipo sciogli-lungua… Ebbene lo è… 😂😂😂
    Sai chi mi ricorda Sviturno? Lo scienziato schizzato di Ritorno al Futuro 😂
    Dai, anche questo capitolo è molto spiritoso, bravo.
    Ho scelto gli abissi.
    Buon pomeriggio, ciaoooo
    Ilaria

    • Buonasera, Louise.
      Eh, probabile :- ) , però per i nonni è più facile: possono essere piacioni con i nipoti, divertirli, coccolarli… un papà ha altre responsabilità, ha anche l’obbligo di nutrire la segreta speranza che la propria figlia non faccia esplodere la casa se messa in prossimità di un fornello, per dire; di conseguenza, prova a correggerne quelli che gli paiono difetti che le renderebbero la vita adulta più difficile… Ok, capito, la smetto, la gara di vetustà la vince Erri Porta per distacco 😀 😀
      Grazie un sacco di farmi ancora compagnia.
      Ciao, ti auguro una settimana da favola… no, che banale, te l’ho già augurata. Oh, ecco: Ti auguro una settimana con un numero di Avogadro di eventi felici 😀

  31. Io resterei a bordo.
    Mi hai fatto ridere un sacco! Ma cosa ci si lava nel catinum temporalem? Per fortuna i miei figli continuano a essere sbadati e distratti: non saranno responsabili di catastrofi planetarie. Da piccola amavo molto “Gip nel televisore”, ora vediamo questo drago nel Tablez.

    • Buonasera, befana! Lietissimo di farti ridere!
      Sai, quando osservi una giovane creatura che condivide il tuo habitat far cadere svariate volte al giorno cellulari, telecomandi, controller wii, piatti, ananas, televisori e materassi, ti si sviluppa la piena consapevolezza che questi incidenti, che in persone meno evolute di me susciterebbero pensieri superstiziosi, siano in realtà governati da precise leggi fisiche a noi ancora ignote. Da qui a capire, o sperare, che tali (obiettivamente) piccoli incidenti ci preservino da apocalissi frequenti e imminenti il passo è breve 😀
      Grazie un sacco, anche per l’accostamento sia pure indiretto (adulatora!) con l’immortale Gianni!
      Ciao, ti auguro una settimana ricca di divertimento e di… altre storie in orbita 😀

  32. Gli abissi, gli abissi!!
    Ciao Erri,
    da amante della storia del Titanic (e parlo di quello vero e del suo ritrovamento nell’ottantacinque) non potevo che scegliere gli abissi 😉
    Bellissimo episodio, il nonno, che mi ricorda Emmet Brown ma un po’ più basso, è fantastico.
    Bravo Erri, sai cosa penso dei tuoi racconti e che fine dovresti fargli fare, hai un dono, usalo!
    Alla prossima!
    p.s. un giorno vedrò il tuo nome tra i titoli di coda di un bel film d’animazione 😉

    • Buongiorno, keziarica! Ancora una volta grazie, sai anche tu quanto siano per me importanti le tue belle parole 🙂
      So cosa pensi, sì… e questa volta ti posso rispondere che questa storia, che non c’era e non c’è, a parte lo spunto dell’esagerata propensione di Sibilla a distruggere le cose 😀 , nasce a subito con l’idea di creare ogni capitolo insieme a voi e, successivamente, svilupparlo, estenderlo, farne “qualcosa di più” 😀
      Come vedi, ti sto dando ascolto, o almeno è questa la mia intenzione. Nel concreto, nel mondo reale, molto diverso dall’imperativo Mondo dei Farò, ho appena cominciato a estendere e sviluppare il primo capitolo. Però sono già contentissimo di aver cominciato. Non pretendo nulla, da questa storia, te lo assicuro, lo prendo come un allenamento, la ricerca di un metodo per imbastire un “lungometraggio”.
      Non so se ne verrà fuori qualcosa di convincente, ma spero, anzi, sono sicuro, che imparerò qualcosa nel viaggio. Se riesco ad arrivare 😀
      Grazie un sacco, di cuore.
      Ciao, ci vediamo presto

  33. Ciao, Erri. 🙂
    Bel capitolo! Movimentato e avvincente.
    Penso che pure io lascerei i miei cugini in balia della catastrofe, non sai quanto possono essere fastidiosi! Oh! Mi correggo, lo sai. 😜
    Ottimo lavoro! Non vedo l’ora di scoprire cosa ti inventerà, perchè qui la cosa si fa bollente! 😉
    Ciao, Erri!
    Buona giornata!

    • Buongiorno, Fior, bentornata!
      Ah ah, poveri cugini… in realtà spero che l’eruzione risparmi la città, per quanto possibile, altrimenti avrei fatto eruttare direttamente il Mammillone 😀 😀 , ma sai, mi sembrava brutto, in un racconto del genere, fare una carneficina 😀
      Te lo confesso, non so bene cosa mi inventerò, ma è più o meno quello che volevo, perché quando ho le idee troppo chiare i racconti mi vengono peggio 😀
      Grazie di essere qui con me!
      Ciao, ti auguro una giornata vulcanica, in senso buono 😀

  34. Ciao Erri, mi unisco al coro dei complimenti, sei davvero un narratore bravissimo.
    Mi è piaciuta moltissima la descrizione dello spegnimento delle candeline nel prologo iniziale.
    Un urlo belluino non l’avevo mai letto prima di adesso. 🙂
    Il terzo capitolo mi è parso un pò troppo frenetico, risente sicuramente del tuo stile di scrittura.
    Ciao e complimenti

    Opto per il mare.
    Ovviamente seguo

    • Buonasera, Alex! Benvenuto e grazie delle bellissime parole, mi fanno un piacere che non ti dico… cioè… che non ti scrivo 😀
      Eh, il capitolo è frenetico, senz’altro. In parte è il mio modo di scrivere, in parte risente del fatto che sto andando “a braccio”: vorrei, per quanto possibile, farmi suggerire la storia dai lettori ed è difficile valutare quanto le opzioni che propongo mi costino in termini di caratteri (Insomma, vince “catastrofe di fuoco”, ma quanto impiego a descriverla? Molto, purtroppo 😀 ). Questo mi porta a concentrare parecchio per non trovarmi presto a corto di spazio. Ma questo non è del tutto un male (almeno per me 😀 ), perché iniziando questa storia la mia idea era appunto quella di estenderla, di renderla qualcosa di più lungo sviluppando meglio alcune parti che qui su TheIncipit sono ridotte all’osso. Vedremo se ci riuscirò, per il momento ho solo un file unico in cui ho copiato i tre capitoli 😀
      Grazie ancora di tutto, ciao, ci vediamo presto

      • Ciao Erri, la tua risposta mi ha fatto riflettere.
        In parte avevo intuito che questo è il tuo modo di scrivere, cioè il tuo stile di raccontare.
        Che non è semplice, e difficile da imitare.
        Per cui cercherò di carpire qualche tuo segreto. 🙂
        ps.- Se puoi cerca di frenare un attimino, inserendo qualche didascalia in più.. Potresti agevolare qualche lettore, appunto sui possibili suggerimenti.

        Ritornando alla mia riflessione, in merito a quanto hai scritto sopra. Posso dirti che ho fatto il ragionamento inverso al tuo, nel senso che ho iniziato a scrivere il mio racconto non curandomi dei spazi delle famose 5000 battute. Il mio obbiettivo ( e sarebbe un successo per me) è quello di portare a conclusione il racconto… che siano 10 i capitoli o 15 o 20, per me è importante concluderlo per come l’ideato, e ovvio con l’aiuto di tutti gli autori di The Incipit..
        Insomma, non voglio limitarmi, pazienza, per il tempo o per i capitoli.
        Ma cercherò di portare avanti l’idea originale dall’inizio alla fine.
        Ciao e grazie

        • Be’, mi fa piacere che in qualche modo la mia risposta ti sia stata utile, trovo che l’interazione tra noi sia una delle cose più interessanti di questa piattaforma. Sì, dovrò riflettere un po’ sul mio “stile”, grazie dei suggerimenti, sempre benvenuti.
          Mi sembra comunque di capire che abbiamo impostazioni opposte: io farò di tutto per finire nei dieci, a te non interessa più di tanto. Direi che nessuno di noi due ha ragione o sbaglia, però posso spiegarti perché io ci tengo: il motivo per cui mi impongo un termine certo è perché mi sono accorto che riesco a scrivere solo se ho vincoli stringenti. Di lunghezza del capitolo, di lunghezza totale, di intervallo tra pubblicazioni… Mi devo imporre una disciplina, altrimenti non riesco neppure a cominciare.
          È un mio limite, ho qualche idea per superarlo, ma al momento non ci sono ancora riuscito 🙂
          Grazie ancora, ribuona serata

          • Buongiorno Erri.
            Il suggerimento verte nella direzione di esser un pò più clemente con qualche lettore “lento” come il sottoscritto. 🙂
            Capisco benissimo la tua impostazione e ti auguro di realizzare un gran bel racconto.
            La mia (al momento) è quella di scrivere, scrivere. Per al momento è importante scrivere.
            Ciao a presto

  35. Ciao Erri,
    il gioo di parole mi ha fatto venire in mente, per chissà quali vie, che il tuo nome potrebbe derivare dalla storpiatura di Harry Potter… ma forse dico solo stupidaggini .-)
    È bello il tuo stile, divertente e coinvolgente. Lo sai, non ho altro da aggiungere, non ho trovato nulla fuori posto, tutto è sempre curato e posizionato là dove deve stare. Bene, aspetto il nuovo capitolo e voto per il meraviglioso TableZ, vediamo che combina 😉
    Alla prossima!

    • Buonasera, keziarica!
      Non so che via hai seguito, ma ci hai visto giusto, c’è un riferimento al famoso maghetto. Vuoi la verità grigia e banale o una verità ricamata da informazioni non del tutto verificabili ma più divertente?
      Be’, però se non rispondi scelgo quello che mi viene meglio.
      Ecco qui: sono nato da papà svedese, Pino Porta, e da mamma inglese, Jessica Katiuscia Rolling. La mamma, durante tutta la gravidanza, aveva una sola voglia irrefrenabile: leggere allo sfinimento i libri di Harry Potter. Così, visto anche il nome di papà, ha pensato di rendere onore al maghetto. nella foto del nick sono io, vestito a maschera per il carnevale del 2010. La sciarpa vinaccia e gialla non l’ha trovata, mi ha messo quella che aveva.
      Boh, poi decidi tu quale delle due verità ho scelto di raccontarti 😀
      Grazie un sacco dei complimenti, non hai idea di quanto siano importanti per me.
      Ciao, ti invio un “Wingardium Leviosa” che duri una settimana o anche di più, così che tu possa volare leggera sopra qualunque ostacolo 😀

  36. Buonasera Erri,che irresistibile marmaglia! Altro che Pequod e balene, ci hai portato addirittura sull’arca di Noè. Disastri, ti voto il TableZ. Sono certa che scatenerà un armageddon, viste le premesse. Grazie di avermi dato un po’ di buonumore, che ci vuole. A presto!

  37. Ahaha 😍
    Erri questo capitolo è stato uno spasso. Mi hai fatto ridere più di una volta immaginando il nonno inciampare in un fracasso di stoviglie 🤣🤣🤣🤣, i fratelli ridens e Marzio
    “si schiantava a ripetizione sulla porta di legno consunto come un moscone sul vetro”. Davvero complimenti, ora posso andare a dormire col sorriso (grazie a te).
    Buonanotte ♥️
    Ilaria

  38. Ciao, Erri.
    Perdona il ritardo. 😅
    Un capitolo carinissimo e ben caratterizzato, completo di umorismo, la verità assoluta che i papà non sanno fare i pacchetti regalo (almeno il mio è così… sa fare un intervento su qualsiasi animale da compagnia e ricucirgli la pancia in poco tempo… Ma un regalo no, mai. Strana la vita, eh? 😜) e un colpo di suspense alla fine che invita il pubblico ad aspettare il prossimo episodio con entusiasmo.
    Ottimo lavoro!
    Ho votato per entrambi i genitori, sarà bello vedere un’intera famiglia all’opera. 😁
    E con un augurio di ottima serata ti lascio sorridendo.
    Tua,
    🌼🍊

    • Buonasera, Fior! Nessun ritardo, non preoccuparti! L’importante è che il capitolo ti sia piaciuto, e se è così sono strafelice.
      Grazie un sacco delle bellissime parole, non hai idea di quanto siano importanti per me 🙂
      Ciao, vista l’ora non posso che sperare che tu stia già facendo dei sogni d’oro, per cui ti auguro un risveglio allietato da una golosa colazione, per affrontare alla grande un nuovo giorno che ti porti un sacco di cose nuove, curiose, meravigliose da scoprire!
      Ciao!

  39. Ciao Erri!
    Ho scelto Marzio!
    Devo ammettere che questo capitolo è scivolato giù facile come il the alla pesca alle feste! Mi ha fatto sorridere e a tratti ridacchiare di gusto!,
    Hai una scrittura fresca e spumeggiante, umoristica e positiva! Mi piace sempre di più
    A presto

  40. Ciao Erri! Sto con le donne e scelgo Aurora! Ma…. È l’opzione meno quotata… quindi dovrò attendere il verdetto finale😂😂😂
    Un capitolo costruito benissimo, ho visto tutta la scena! Perfino la pizzetta unta e bisunta spiaccicata sul pavimento 😂 il ruzzolone di Sibilla e la testata di Aurora, ahaha fantastici 😃
    L’unica cosa che, secondo le mie “orecchie”, ha stonato è stato: “sibilò Sibilla”.
    Un carissimo saluto, a presto!
    Ilaria

    • Buonasera, Ilaria!
      Grazie delle belle parole, sono felice che ti sia piaciuto.
      Per quanto riguarda “sibilò Sibilla” è un’alliterazione voluta, so che sarebbero da evitare, ma ogni tanto vi indulgo.
      E se è vero, come dice Eco, che allietano gli allocchi, be’ io un po’ allocco lo sono 😀
      Le ricerco per dare un po’ di musicalità o solo per far ridere, ma non è affatto facile maneggiarle (vedi questo caso 😀 )
      Grazie un sacco di tutto, ci vediamo presto

  41. Ciao Erri, ho sudato con tutto il clan in questo capitolo, sei sicuro del genere? Ho capito, sarà un’avventura umoristica, e dati i personaggi sarà difficile premiare il miglior attore o migliore attrice “non” protagonista, sono tutti grandi interpreti, tu il regista perfetto!
    A suffragio di quanto scrivo io inizierei a conoscere Marzio…
    Spero di leggerti presto!

    • Buonasera, Alexander. Ah ah, Erri Porta finora ha scritto solo “Avventure”, perché se si attribuisse altri generi rischierebbe di più: scegli “Humor” e poi non fai ridere, scegli “Fantasy” e ti manca la fantasia… no, meglio qualcosa di più generico, scegli “Avventura”, ché qualche volta si può definire avventura anche andare dal verduraio a comprare un peperone 😀
      Grazie un sacchissimo, sono molto felice che ti sia piaciuto. Per il secondo capitolo c’è voluto più tempo del previsto, ma per i prossimi spero di mantenere il consueto ritmo di uno ogni sette-otto giorni.
      Ciao, ci vediamo presto

  42. Ciao Erri,
    Aurora e Marzio!
    Mi piace tutto di questo capitolo: è frizzante, spiritoso e arguto. Mi è piaciuto il riferimento a John Bonham, molto evocativo. Ti è capitato di pensare di dover studiare un oggetto tecnologico per una bimba un po’ sbadata? Perchè lo racconti così bene, il tablez, che sembra di vederti a tavolino con compassi, righelli e lapis, intento a progettare.
    Bravo Erri, sai che amo i tuoi racconti e non vedo l’ora di leggere il terso episodio.
    Alla prossima!

  43. Interessante la guerra sui cellulari, ma in questo secondo pezzo si nota maggiore maestria della protagonista, forse il TAbleZ ha qualche potere?
    Cmq non male, anche se permettimi di dirlo, a mio avviso, il numero uno attualmente è imbattibile, qua si vedono concetti un po’ ripetuti.
    Ovviamente è solo il mio parere!
    Alla prossima con Marzio!

  44. Ciao, Erri, catastrofe acquatica vista la pioggia… ti diro’, questa famiglia non.e’ poi cosi’ folle. Oggi mio marito ha fatto cadere le chiavi della macchina nel cassonetto e le abbiamo recuperate con il retino dei granchi. Tipico nostro. Ti seguo e confronto con piacere le rispettive catastrofi

  45. Eccomi Erri! La tua nuova storia è stata una sorpresa meravigliosa, la aspettavo con ansia… Ho letto il capitolo nei giorni scorsi, ma non ho trovato un attimo per fare un commento come si deve, scusami. 😬
    Come sempre mi hai coinvolto subito, con le tue atmosfere magiche e uniche. Ci presenti il mondo dagli occhi di una bimba simpaticissima, e già in questo ho apprezzato tantissimo il tuo racconto… Mi sono immedesimata nella fatica immane del soffiare tutte le candeline, nel ricevere regali di cui non si capisce il senso, e non ho potuto fare a meno di tornare bambina, come sempre accade quando mi immergo nelle tue avventure; e questo è il regalo più grande che puoi farmi, molto più grande di un portagioie senza testa (il mio è a forma di Tour Eiffel, decisamente più carino) e di un tamarindo…
    Ho votato anche io per la catastrofe di fuoco, per restare in tema.
    Aspetto con ansia il prossimo, augurandoti un weekend meno turbolento della festa della nostra Sibilla 😉

    • Buonasera, Naomi. È il tuo commento a essere meraviglioso. Ti confesso che l’ho letto subito, nella mail di notifica, ma mi sto collegando al sito solo in questo momento, quindi scusami per il ritardo. Che posso dire? Grazie, ma grazie grazie davvero, grazie un sacco, grazie una tonnellata! Sì, mi piace raccontare le esperienze dell’infanzia, sono le più intense, le più vere, quelle che ci rimangono come ricordi tutta la vita 🙂
      Se ti è piaciuto, se ti ha aiutato a rievocare giorni felici, spensierati… e divertenti 😀 , non posso che esserne strafelice!
      Ciao, ci vediamo presto

  46. « implorasero al padre il permesso »: forse c’è una regola che ignoro, ma implorare a, mi suona malissimo. Implorassero il padre di… implorassero il permesso dal padre… Non ci metterei la mano sul fuoco, ma almeno il mignolino, che se si ustiona, pazienza 🙂
    Ma la vostra festa è andata proprio così?!
    Non saprei cosa scegliere: lo smoking in ceramica, dai.
    Sai che il tamarindo mi rievoca subito le scatole di caramelle assortite che regalavano le vecchie zie e di cui sparivano poco alla volta tutti i gusti e restavano nella scatola solo quelle arancio smorto al tamarindo? Scopro ora che non solo esiste la pianta, ma addirittura una città del Costa Rica. Erri Porta fa divulgazione culturale 👍

    • Buongiorno, befana!
      Ma cosa ti fa pensare che ci sia qualche riferimento autobiografico nell’incipit? 😀
      Sulla città del Costa Rica non saprei cosa rispondere, Sibilla risponde che le piace il tamarindo *coltivato in* Costa Rica 😀
      Sul verbo implorare, probabilmente hai ragione: avrei tagliato la testa al toro se avessi scritto “implorassero *il* padre” per avere eccetera, me lo segno per l’eventuale revisione 😀
      Però… però ho anche trovato questo (Sabatini Coletti):
      Chiedere qlco. a qlcu. con preghiere: i. una grazia al Signore;
      Può essere il mio caso?
      Ciao, grazie un sacco per il commento e per l’osservazione costruttiva, ti auguro un’intera settimana di sogni scrittevoli 😀 😀

  47. Ciao Erri
    Devo ammettere che le tue opzioni di scelta per il prossimo capitolo mi hanno fatto sbellicare ahhahah.
    Un Incipit che mi è piaciuto davvero molto, ammetto che arrivata alla fine avrei voluto premere il capitolo 2, ma questo non c ‘ era!!
    I miei complimenti per la tua capacità di narrazione e la tua scrittura impeccabile.
    Ti seguo

  48. Ciao, Erri!
    Eccoti di nuovo! 🙂
    Che carino questo incipit, non hai idea di quante volte mi sia ritrovata nella situazione di Sibilla, lasciando cadere cose appena nuove e spaccarle in due! Sono infatti felice che il mio compleanno sia passato da ormai due giorni senza che io abbia spaccato niente!
    Ma lasciamo stare la mia sbadataggine che non interessa a nessuno…
    Seguo senza esitare questa storia che già mi sta incuriosendo. Percepisco che accadrà qualcosa, vero?
    Forse certe domande dovrei risparmiarle… Certo che succederà qualcosa! Sarà, letteralmente, un susseguirsi di improbabili catastrofi degno di te!
    Ciao, Erri!
    Alla prossima! 😊

    • Buongiorno, Fior! Che bello ritrovarti!
      Ti rivelo un segreto: l’idea della storia mi è venuta proprio a una festa di compleanno, dove la festeggiata ha avuto un piccolo incidente proprio con un cellulare nuovo di pacca 😀
      Le cose non sono andate esattamente come ho scritto, e a dirti la verità il cellulare ha resistito integro nelle mani della festeggiata per quasi ventiquattro ore, ma la situazione è servita a darmi l’ispirazione 😀
      Sono felicissimo che tu sia anche qui a leggere questa storia di cui so ancora poco ma che mi auguro matta e divertente.
      Ciao, ti auguro un sacco di giorni sfrizzolosi 😀

  49. Ciao Erri e bentornato…
    Mi stavo giusto domandando che fine avessi fatto…
    Che famiglia vivace questa! Non so come facciano ad organizzarsi in mezzo a questa confusione!
    Ma certo che la bambola è un portacollane! Ora bisognerà vedere se a Sibilla piacerà tenerla nella sua stanza o se la relegherà in un angolo come ho fatto io…
    Voto sempre per i colori io…
    Staremo a vedere!

    • Buonasera, Dhalya, bentornata a te, sono felice che ti ricordi ancora di me 🙂
      Eh eh, ero “da qualche parte, ma non lontano”, e questa è una doppia citazione, e “chi la seconda coglie/mangerà la… foglie”. Quindi due voti per il portacollane, ah ah, sarà così. Sai, è il classico regalo che ti fa la cugina estrosa, ce n’è una in ogni famiglia, diciamo che è proprio un’estrosata 😀
      Grazie un sacco, ciao, ti auguro un ottimo tutto.

  50. Ciao Erri, bentornato!
    Qui è già successo di tutto 😂 i bambini delle tue storie sono sempre…. Mmmm come definirli? Un “po’ irrequieti” ? 😂😂
    Procediamo con la catastrofe di fuoco… tanto per rimanere in tema 😅
    Ciao e buona domenica
    Ilaria

    • Buongiorno, MrsRiso! Che bello, quanto mi mancavano i vostri commenti gentilissimi!
      Erri Style??? Ma sai che se ci avessi pensato forse l’avrei usato come nick, visto che Harry Style+s era l’idolo di mia figlia all’epoca degli evanescenti One Direction?
      Grazie un sacco per il commento e per essere tornata a trovarmi in questa nuova avventura della quale il poco che sapevo l’ho quasi tutto già scritto 😀
      Ciao, ci vediamo presto

  51. Ciao Erri,
    un super bentornato!! Lo sai che le tue storie mi piacciono tanto, sono felicissima di poterne leggere una tutta nuova.
    Riesci sempre a rendere ogni particolare in modo che il lettore lo veda con gli occhi di un bambino. Dopo gli Oreo la sfogliatella, sei un genio!
    Una sola cosa non mi è chiarissima: prima il padre di Sibilla le chiede se il nonno è matto, poi le chiede del tamarindo e dopo fugge su per le scale per tornarne con il suo dono… cosa sa il padre che non ci hai detto?
    Alla prossima!
    p.s. tuta da sub

    • Buongiorno, keziarica e grazie… *miliardo* per le tue “coccole” 😀
      Marzio che dà del matto a Sviturnio dovrebbe fare un po’ di autoanalisi 😀 però il “mistero” si svelerà presto, almeno credo. Grazie dal profondo del mio cuore piccolo e cicciottello per essere qui e per i complimenti così bellissimi che so di non meritarli del tutto 😀
      Ciao, ti auguro una quantità di giorni dolci pari al numero di Smarties contenuti nella tramoggia della fabbrica di Smarties che ho visto nel programma “Com’è fatto il cibo” 😀 😀

    • Buongiorno, Red! Bentornato anche a te.
      Non scrivo un incipit da così tanto che mi sembrava che la sinossi fosse di seicento caratteri: ce l’avevo pronta, mi sembrava carina, ma quando sono andato a postare, l’amara sorpresa 😀
      Ho dovuto ripensarla da capo 😀
      Il fatto è che, come tutte le altre volte, non so bene dove andrò a parare e mi sembrava giusto farvelo sapere perché fosse chiaro che imploravo il vostro aiuto! 😀 😀
      Grazie un sacco di essere di nuovo qui, ci vediamo presto.

  52. Ciao Erri, è la prima volta che ti seguo e subito mi sono trovato immerso in un caos che non lascia scampo, ma non voglio andare via!
    Sorrido ancora ripensando alla battuta finale di Sibilla, ho immaginato la sua rassegnata espressione!
    Con questa famiglia sarà una bella avventura, i miei complimenti vanno alla caratterizzazione dei personaggi che mi hai fatto conoscere.
    Visti i pericoli appena sfiorati immagino una catastrofe di fuoco, ho già visualizzato lo smoking in ceramica.
    Buona notte e a presto!

  53. Ciao
    Un inizio scoppiettante! Una famigliola che è una promessa di divertimento 🙂
    “un busto di bambola su un treppiede con sei uncini al posto della testa?” non sarà mica un porta orecchini e braccialetti?
    Catastrofe di fuoco, a intuito. Non chiedermi perché.

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