Nelle terre di Axalia

Dove eravamo rimasti?

Cosa racconterà il prossimo episodio? Vince il Browal (50%)

Nessuno può fermarlo!

La buona stella che accompagnava sempre Cedrik sembrava averlo dimenticato. Lui non aveva la determinazione di Arlan, la precisione di Luxian, non aveva la forza di Paul tanto meno le capacità deduttive di Atlas.
Il suo avversario era un mostro terribile, temuto persino dagli Elfi, immune alle frecce, resistente alle spade. Cedrik aveva viaggiato molto e nell’osservare quell’essere lo riconosceva nelle descrizioni di numerosi racconti che aveva udito in luoghi assai remoti. Pensava fossero solo leggende, vecchie fiabe per spaventare i bambini, invece il Divoratore di Elfi esisteva davvero.
Lo Scudo Celeste, la potente magia Bianca che Arlan aveva utilizzato, stava via via perdendo di luminosità, indice del fatto che la sua efficacia aveva un limite.
Cedrik concluse che, contro una simile calamità, non avrebbe avuto alcuna possibilità in uno scontro diretto, aiutò Ereldin a rimettersi in piedi e si allontanò voltando le spalle ad Arlan.
-No. Cedrik! Attaccalo alle spalle!- gli urlò dietro il cavaliere esterrefatto mentre Cedrik scompariva tra la vegetazione allontanandosi -Non andartene! Vigliacco!- urlò disperato.
Con una stretta al cuore Arlan realizzò che la sua fine era vicina. Lo Scudo Celeste era una magia Bianca di alto livello e mantenerlo attivo richiedeva grande concentrazione e resistenza, uno sforzo notevole per chiunque mentre il suo aggressore non mostrava segni di affaticamento.
La splendente luce mistica andava lentamente scemando mentre i colpi del mostro, sempre più forti, sempre più vicini, rimbombavano nelle orecchie del cavaliere forti come i passi pesanti e inarrestabili di una fine imminente.
Arlan iniziò a piegarsi sotto quell’irrefrenabile furia che non sembrava voler cessare. Pensò ad Aldebaran, al suo re, ai suoi genitori, alla delusione che avrebbe portato la notizia della sua morte, il fallimento della missione.
La fatica stava per stremarlo così raccolse le sue ultime forze per fare un tentativo disperato: approfittò dell’istante di tregua tra un colpo e l’altro del mostro per disperdere l’incantesimo e colpirlo di sorpresa. Fece esplodere lo Scudo Celeste in mille scintille luminose e balzò in avanti per colpire il Browal.
Un’altra creatura, da una distanza tanto breve, sarebbe rimasta sorpresa e abbagliata nell’attimo in cui l’incantesimo esplodeva all’improvviso, un’altra creatura sarebbe forse stata colpita a morte. Il Browal invece, nella sua cecità e resistenza, non si accorse neppure dell’aumento di luce e, avvertendo i movimenti di Arlan, indietreggiò cautamente per evitare il fendente.
La spada del cavaliere sfiorò appena il mento del mostro provocandogli una leggera ferita.
Arlan non aveva più forze, rimase immobile a fissare il suo avversario con la spada ancora in pugno ma senza riuscire a brandirla. Il Browal sollevò le zampe per schiacciarlo quando un odore raggiunse le sue sensibili narici.
-Sono qui bestione!- si sentì urlare.
Arlan riconobbe la voce di Cedrik poco prima che il Browal lo spingesse con violenza da parte, facendolo ruzzolare diversi metri più in là, senza fiato in corpo.
Il ranger era tornato in groppa ad un cavallo, con lui c’era Ereldin ancora gravemente ferito. Cedrik agitava una spada intrisa del sangue dell’Elfo per attirare l’attenzione del mostro.
Spronò il cavallo e corse via continuando ad agitare l’arma.
Il Browal si lanciò all’inseguimento come avevano previsto.
Cedrik ed Ereldin avevano elaborato un piano!
Il cavallo non avvertiva il peso di Ereldin e correva come avesse un solo fantino. Cedrik lo spronò a seguire i sentieri che Ereldin gli indicava di volta in volta, continuando a salire.
La corsa fu breve!
Dopo poco tempo videro la loro destinazione: l’improvvisa fine della boscaglia che affacciava su uno strapiombo. Il Browal gli stava dietro con incredibile agilità e con la determinazione di un mastino che insegue la preda. Cedrik diede un’ultimo ordine alla cavalcatura -Vai bello!- prima di farla lanciare nel vuoto oltre la boscaglia. Il Browal balzò subito dopo di loro, anche lui nel vuoto.
Mostro e cavallo caddero nelle fredde acque del fiume che scorreva decine di metri più in basso mentre Cedrik e Ereldin rimasero sulla parete rocciosa, appesi ad una fune che Cedrik aveva fissato subito prima del salto. Il cappio si era stretto intorno ad un ramo abbastanza robusto da reggerli! Non era una cosa così scontata, la fortuna non lo aveva abbandonato.
Con estrema fatica riuscirono a risalire ma non ebbero neppure il tempo di riprendere fiato che sotto di loro udirono l’adirato ruggito del mostro che aveva riconquistato la riva.
Nell’osservarlo dall’alto dello strapiombo rimasero sgomenti. Lo viddero annusare l’aria e rivolgere il viso nella loro direzione, Ereldin aveva perso molto sangue. Poi ancora più sorpresi videro il mostro inerpicarsi per quella ripida parete rocciosa con il solo obiettivo di ucciderli.
Spossati e privi di altre idee, tornarono indietro spaventati.
Quando arrivarono nella radura, oltre a Arlan e Paul trovarono anche Luxian e Atlas.

Cosa farà il gruppo riunito?

  • Attendono l'arrivo del mostro per affrontarlo faccia a faccia (Scelta proposta da Paul) (25%)
    25
  • Tendono una trappola al Browal (Scelta proposta da Arlan) (50%)
    50
  • Fuggono (Scelta proposta da Cedrik) (25%)
    25
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23 Commenti

    • Ti piacciono le situazioni disperate a quanto pare XD
      Allora è meglio se nel prossimo capitolo non metto tra le scelte “vince il Browal”….

      Non pensi anche tu che più che una “caccia al mostro” sia il mostro che dà la caccia ai protagonisti andati lì per cacciarlo? 😀

      Alla prossima

    • Il Browal è il motivo per cui il gruppo si trova lì. La richiesta di soccorso da parte di Axalia era per risolvere il problema del divoratore di Elfi.
      Quindi sì, questa storia gira intorno al mostro, oltre a raccontare come si sono conosciuti i personaggi (che compaiono anche nelle storie con gli altri 6).
      Per quanto riguarda la tua scelta…..credo che Cedrik sarebbe stato più fortunato se tu avessi scelto una delle altre 😛

      Alla prossima

    • L’idea era quella di raccontare quando si sono conosciuti.
      Arlan e Cedrik sono entrambi di origini nobili e provengono da Aldebaran, si conoscevano da tempo. Atlas è il consigliere della famiglia Veronore, quindi conosceva Arlan da quando è nato.
      I personaggi di Luxian e Paul, qui ancora non si conoscevano.

      Paul non fa parte dei nemici, non è cattivo, sarebbe più corretto dire che semplicemente non fa parte degli amici. E’ un tipo solitario (anche in game) che preferisce affrontare le difficoltà da solo anziché fare gruppo. Questo è la causa o forse la conseguenza del suo carattere burbero.

    • La compagnia non è la solita, vero!
      Ad eccezione di Atlas, sono comparsi tutti in precedenti racconti, anche nel racconto dove compariva un certo “Red” (uomo-leone).
      Mi sembrava giusto raccontare anche le loro storie (e ne mancano ancora altri).
      Comunque siccome tu sai che queste storie sono ispirate ad un GDR ti spoilero che il personaggio di Atlas e il personaggi di Kito appartengono allo stesso giocatore 😉

      Alla prossima

  1. Ciao Jack, l’incipit mi ha stuzzicato!
    Si prospetta una bella avventura a me piacciono molto le storie Fantasy, credo che prenderò parte alla Compagnia che ci hai presentato!
    Ho sentito parlare degli Elfi Oscuri e spero tu possa descriverli al meglio, aspetto il prossimo capitolo.
    Buon viaggio e a presto!

    • Ciao Alex,
      son contento che ti abbia stuzzicato ma non posso garantire che si parlerà di Elfi Oscuri perché la trama varia in base alle vostre scelte.
      Gli Elfi Oscuri, se ti interessano, sono un argomento di cui ho parlato anche in un precedente racconto (Ancestoria V – Elfi Oscuri e come evitarli).
      Questi sono i Racconti di Meramia (tales of Meramia) ed in questa ambientazione le razze potrebbero differire dall’idea classica.

      Alla prossima

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