Nelle terre di Axalia

Dove eravamo rimasti?

Come prosegue la storia? Torniamo da Arlan e Paul (100%)

Arlan vs Paul

Paul, nascosto dalle ombre vide che gli Elfi, all’esterno, ringraziavano Cedrik e portavano via il loro compagno ferito.
-Sei stato di parola- sussurrò allentando la pressione della lama sul collo di Arlan.
-Ora lasciami andare- ordinò Arlan.
-Un altro che crede di potermi dare ordini!- ringhiò Paul -Non sei nella condizione di…- mentre il mercenario parlava, Arlan si mosse rapido e preciso. Afferrò la mano che reggeva il pugnale e la torse così che lasciasse cadere la l’arma. Quindi si liberò dalla presa e si voltò per trovarsi faccia a faccia con il suo interlocutore.
Paul era stato colto di sorpresa, aveva sottovalutato il cavaliere per i suoi modi composti ma ora sapeva di trovarsi di fronte ad un soldato ben addestrato. Si chinò a raccogliere il pugnale e lo ripose nella fondina.
-Parliamo di affari!- propose Arlan.
Paul decise di trattenersi per sentire cosa aveva da dirgli.
-Sono qui con i miei soldati perché abbiamo ricevuto una richiesta di aiuto da parte di Axalia. Se gli Hilliria arrivano a chiedere il nostro intervento deve trattarsi di qualcosa di molto grave. La tua forza potrebbe tornare utile. Unisciti a noi!-
-Perché dovrei farlo?-
-La gratitudine degli Hilliria è merce rara ma se questo non ti interessa- aggiunse vedendo l’espressione seccata del mercenario e facendo tintinnare un sacchetto di monete che portava appeso alla cintura -posso offrirti 200 zeny-
-Verrò con voi per 1000 zeny-
-Non essere ridicolo. Te ne darò 250-
-Oppure potrei prendere quel sacchetto dal tuo cadavere- insinuò il mercenario.
Arlan comprese che la diplomazia non era la strada migliore per convincerlo. Forse quel tipo aveva più rispetto per la forza.
-Affrontami allora. Se vincerai, avrai il mio sacchetto e un altro uguale. Se vincerò io verrai con noi senza alcun compenso-
Paul sorrise senza rendersene conto e Arlan capì che aveva trovato il modo di comunicare.
Arlan afferrò l’elsa della sua spada -Andiamo all’esterno, lì potremo…- ma Paul gli fu addosso come una furia.
Lo spinse con una violenta spallata facendolo sbattere alla parete dietro di lui e, quando Arlan tentò nuovamente di estrarre l’arma, il mercenario fu più veloce e lo colpì con un pestone in pieno petto.
Arlan si rallegrò di averlo incontrato. Quella ferocia e quella furia quasi selvaggia era ciò che mancava ai suoi soldati. Paul si rese finalmente conto che i suoi attacchi non sortivano l’effetto desiderato poiché Arlan indossava un’armatura di tutto punto.
Il cavaliere però era privo dell’elmo, perciò Paul tentò di colpirlo sul viso ma Arlan, che se lo aspettava, schivò senza difficoltà e il pugno del mercenario finì contro la parete di pietra.
Arlan si allontanò di qualche passò mentre Paul stringeva la mano dolente.
-Estrai la tua arma- ordinò ancora una volta Arlan, estraendo a sua volta la propria spada.
Paul lo fissò stizzito -Avevo pensato di darti una lezione. Ma se vuoi farti male seriamente ti accontenterò- il mercenario afferrò con entrambe le mani lo spadone che portava appeso sulla schiena.
I due si guardarono come se la sfida, resa più pericolosa dalle armi, avesse creato una sorta di intesa tra di loro.
Paul prese l’iniziativa. Avanzò di qualche passo e sollevò lo spadone per menare un fendente micidiale ma, come Arlan aveva previsto, la grotta era un luogo troppo angusto per combattere liberamente con armi di dimensioni notevoli come quello spadone. La lama colpì la parte superiore della volta rocciosa bloccando l’attacco, disorientando per un istante Paul. Arlan fece un passo veloce e, con tocco leggero, ferì Paul sulla coscia: un taglio superficiale.
Paul digrignò i denti per lo smacco subito: Arlan avrebbe potuto ferirlo assai seriamente se avesse voluto, e questo avrebbe compromesso tutto lo scontro. Il mercenario si guardò intorno con attenzione: non era lo scenario ideale per il suo stile di scherma.
In pochi istanti elaborò la nuova strategia. Prima aveva spinto Arlan verso la parete credendo di trarne vantaggio, questa volta si spostò in modo tale che Arlan mostrasse le spalle all’ingresso del cunicolo.
Arlan sapeva che Paul avrebbe dovuto guadagnare l’uscita per avere qualche possibilità e credeva che il mercenario avrebbe provato a sfuggirgli, dandogli le spalle. In quel caso lo avrebbe intercettato e costretto alla resa. Rimase assai sorpreso quando lo vide spostarsi verso la parte interna della grotta. -Un segno di resa?- si chiese.
Estraendo il pugnale con incredibile rapidita, Paul lo lanciò verso Arlan, che schivò senza troppe difficoltà. Quando però il cavaliere riportò l’attenzione sul mercenario quello lo stava caricando a testa bassa, con la punta dello spadone rivolta verso di lui.
Solo grazie ai suoi riflessi riuscì a deviare la traiettoria della lama senza rimanere trafitto. Paul però non fermò la carica e sfruttando la sua mole, sollevò Arlan da terra e lo trascinò verso l’esterno facendolo ruzzolare a terra.
Il mercenario sollevò lo spadone e, quando sembrava avere ormai vinto, si fermò con la punta della lama di Cedrik sul collo.

Come continuerà la storia?

  • Arlan chiede a Cedrik di non intromettersi e lo scontro riprende (0%)
    0
  • Siccome Arlan prima non lo aveva colpito seriamente si considera un pareggio e finisce lo scontro (0%)
    0
  • Un urlo interrompe lo scontro (100%)
    100
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16 Commenti

  1. Cosa racconterà il prossimo episodio? Cedrick contro il Browal!
    Mi sembra di capire che la storia ormai stia vertendo sul mostro (a meno di seguiti), quindi, dopo aver visto la battaglia contro Paul, vediamo quella contro il fortunato Cedrick 🙂

    Ciao 🙂

    • Il Browal è il motivo per cui il gruppo si trova lì. La richiesta di soccorso da parte di Axalia era per risolvere il problema del divoratore di Elfi.
      Quindi sì, questa storia gira intorno al mostro, oltre a raccontare come si sono conosciuti i personaggi (che compaiono anche nelle storie con gli altri 6).
      Per quanto riguarda la tua scelta…..credo che Cedrik sarebbe stato più fortunato se tu avessi scelto una delle altre 😛

      Alla prossima

    • L’idea era quella di raccontare quando si sono conosciuti.
      Arlan e Cedrik sono entrambi di origini nobili e provengono da Aldebaran, si conoscevano da tempo. Atlas è il consigliere della famiglia Veronore, quindi conosceva Arlan da quando è nato.
      I personaggi di Luxian e Paul, qui ancora non si conoscevano.

      Paul non fa parte dei nemici, non è cattivo, sarebbe più corretto dire che semplicemente non fa parte degli amici. E’ un tipo solitario (anche in game) che preferisce affrontare le difficoltà da solo anziché fare gruppo. Questo è la causa o forse la conseguenza del suo carattere burbero.

    • La compagnia non è la solita, vero!
      Ad eccezione di Atlas, sono comparsi tutti in precedenti racconti, anche nel racconto dove compariva un certo “Red” (uomo-leone).
      Mi sembrava giusto raccontare anche le loro storie (e ne mancano ancora altri).
      Comunque siccome tu sai che queste storie sono ispirate ad un GDR ti spoilero che il personaggio di Atlas e il personaggi di Kito appartengono allo stesso giocatore 😉

      Alla prossima

  2. Ciao Jack, l’incipit mi ha stuzzicato!
    Si prospetta una bella avventura a me piacciono molto le storie Fantasy, credo che prenderò parte alla Compagnia che ci hai presentato!
    Ho sentito parlare degli Elfi Oscuri e spero tu possa descriverli al meglio, aspetto il prossimo capitolo.
    Buon viaggio e a presto!

    • Ciao Alex,
      son contento che ti abbia stuzzicato ma non posso garantire che si parlerà di Elfi Oscuri perché la trama varia in base alle vostre scelte.
      Gli Elfi Oscuri, se ti interessano, sono un argomento di cui ho parlato anche in un precedente racconto (Ancestoria V – Elfi Oscuri e come evitarli).
      Questi sono i Racconti di Meramia (tales of Meramia) ed in questa ambientazione le razze potrebbero differire dall’idea classica.

      Alla prossima

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