Nelle terre di Axalia

Il Passo della Luna

Il saltellante rollio della carrozza, lungo una via che non era stata adibita al transito di simili mezzi, all’inizio aveva infastidito i passeggeri ma, con le ore, si erano abituati a quell’imprevedibile singhiozzare.
-Tra poco raggiungeremo i Monti Auspici- affermò Cedrik scostando la tenda dell’abitacolo e osservando il Nord.
-La nostra destinazione è oltre quelle vette- rispose Arlan che gli era seduto di fronte.
-Maestro Atlas non è abituato a viaggiare- sorrise Cedrik indicando il posto di fianco ad Arlan, occupato da una coperta sotto la quale dormiva un terzo passeggero.
-Maestro Atlas, svegliatevi!- lo chiamò Arlan.
Atlas si tirò a sedere sbadigliando un po’ imbarazzato -Siam giunti?-
-Non ancora! Siamo in vista dei Monti Auspici-
Atlas si rimise in ordine e si affacciò per constatare con i propri occhi. Non era mai stato tanto lontano da Aldebaran.
-Non avevo mai visto i Monti Auspici- ammise lo studioso, affascinato.
-Ci stiamo dirigendo verso Splendiluna- spiegò Cedrik -Non è la via più veloce ma la meno pericolosa-
-Questa notte riposeremo ai piedi del monte e domani, prima dell’alba, ci incammineremo per il Passo della Luna- annunciò Alran.
-Il Passo della Luna è visibile solo di notte, quando il cielo è sereno- rispose Cedrik con tranquillità.
-E perché non l’hai detto prima?-
-Perché non ero a conoscenza dei tuoi piani! Pensavo avremmo viaggiato di notte. Si chiama “Passo della Luna” cosa ti aspettavi?-
-Tu dimentichi che non ci siamo solo noi! Stiamo viaggiando con un plotone di soldati che di certo non saranno contenti di sapere, al tramonto, che dovranno viaggiare di notte-
-Sono soldati addestrati! Dovrebbero esser pronti a tutto!-
-Lo sono, Cedrik! Ma è importante che l’umore del gruppo sia alto quando si va in terra straniera-
-Quante storie…-
-Credo che Lord Arlan abbia ragione!- si intromise Atlas.
Cedrik lo guardò di sbieco e sbuffò.
-Maestro Atlas non occorre insistere- rispose Arlan -Mi occuperò io di informare gli uomini-
Fece fermare la carrozza e chiamò a se i soldati che sembravano non aspettare altro che riunirsi intorno ad un fuoco caldo e bere della buona birra.
-Uomini! Questa notte non andrà come avevate pensato! Esiste un solo modo per attraversare quei monti e per farlo bisogna viaggiare di notte. Non possiamo perdere tempo perché qualcuno, oltre quelle vette, ha bisogno di noi! So che questa notizia è improvvisa e imprevista e per questo mi scuso ma volete che quegli Elfi ci considerino dei bugiardi? Volete che pensino che siamo pigri?- i soldati scossero il capo rimanendo in silenzio, contrariati -In questa missione noi rappresentiamo Aldebaran, e per estensione il regno e tutti gli Eriin. Voglio fare capire a quegli Elfi che gli Eriin sono una razza fiera, coraggiosa e affidabile! Siete con me, uomini?- tutti espressero la propria approvazione gridarono con fervore e ogni incertezza svanì.
La spedizione riprese il viaggio.
Atlas si complimentò con Arlan per l’ottimo discorso.
Arlan lo ringraziò e si mise comodo sul sedile, il viaggio era ancora lungo.
I tre rimasero in silenzio fino al calar delle tenebre, ognuno immerso nei propri pensieri.
Quando il sentiero non fu più visibile Cedrik scese dalla carrozza e perlustrò l’area alla ricerca di riferimenti per orientarsi.
-Per Gea non ha proprio i modi di un nobile- commentò Atlas a voce bassa, seguendo con lo sguardo il ranger che si piegava ad analizzare il terreno.
-Ha fatto una scelta di vita insolita per qualcuno con i suoi natali ma sembra soddisfatto- commentò Arlan, rimasto sulla carrozza insieme al dotto.
Cedrik raggiunse la propria cavalcatura e si mise in testa al plotone -Il Passo della Luna dovrebbe essere lassù. Seguitemi senza fare rumore!- ordinò al plotone.
Per quanto si impegnassero però, i soldati armati e carichi di tutto l’equipaggiamento, non riuscivano a muoversi silenziosamente come Cedrik avrebbe voluto così il ragazzo fu costretto a richiamarli più volte.
Quando la salita stava per terminare, poco distante da loro, più in alto, comparve una figura con un arco in pugno.
-Tutti fermi!- urlò Cedrik ai soldati.
-Cosa sta succedendo?- chiese Atlas con tono seccato, scendendo dalla carrozza, seguito da Arlan.
 -Chi sei?-  Cedrik si rivolse all’ombra, avvicinando la mano all’elsa della spada che portava sul fianco.
-Sarai morto prima di averla estratta Eriin!- annunciò l’ombra tendendo l’arco ad incredibile velocità.
Arlan raggiunse Cedrik e gli fece cenno di fermarsi.
-Sono Lord Arlan Veronore al comando di questo plotone di soldati. Con me viaggiano Lord Cedrik della famiglia Tundis e Maestro Atlas Dei Reombra. Veniamo da Aldebaran in soccorso ai nostri amici di Axalia-
La figura misteriosa abbassò l’arco e si avvicinò di qualche passo rendendo così visibili a tutti le orecchie a punte tipiche della sua razza -Sono Luxian di Bosco Frondoso. Vi stavo aspettando-
-Non sei stato molto ospitale- lo schernì Cedrik.
-Mentre vi aspettavamo abbiamo avuto un imprevisto- rispose l’Elfo. A quel punto era così vicino che tutti videro il sangue.

Di chi è il sangue che sporca le vesti di Luxian?

  • Di Luxian stesso (67%)
    67
  • Di Elfi Oscuri (33%)
    33
  • Di altri Elfi che erano con lui (0%)
    0
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16 Commenti

  1. Cosa racconterà il prossimo episodio? Cedrick contro il Browal!
    Mi sembra di capire che la storia ormai stia vertendo sul mostro (a meno di seguiti), quindi, dopo aver visto la battaglia contro Paul, vediamo quella contro il fortunato Cedrick 🙂

    Ciao 🙂

    • Il Browal è il motivo per cui il gruppo si trova lì. La richiesta di soccorso da parte di Axalia era per risolvere il problema del divoratore di Elfi.
      Quindi sì, questa storia gira intorno al mostro, oltre a raccontare come si sono conosciuti i personaggi (che compaiono anche nelle storie con gli altri 6).
      Per quanto riguarda la tua scelta…..credo che Cedrik sarebbe stato più fortunato se tu avessi scelto una delle altre 😛

      Alla prossima

    • L’idea era quella di raccontare quando si sono conosciuti.
      Arlan e Cedrik sono entrambi di origini nobili e provengono da Aldebaran, si conoscevano da tempo. Atlas è il consigliere della famiglia Veronore, quindi conosceva Arlan da quando è nato.
      I personaggi di Luxian e Paul, qui ancora non si conoscevano.

      Paul non fa parte dei nemici, non è cattivo, sarebbe più corretto dire che semplicemente non fa parte degli amici. E’ un tipo solitario (anche in game) che preferisce affrontare le difficoltà da solo anziché fare gruppo. Questo è la causa o forse la conseguenza del suo carattere burbero.

    • La compagnia non è la solita, vero!
      Ad eccezione di Atlas, sono comparsi tutti in precedenti racconti, anche nel racconto dove compariva un certo “Red” (uomo-leone).
      Mi sembrava giusto raccontare anche le loro storie (e ne mancano ancora altri).
      Comunque siccome tu sai che queste storie sono ispirate ad un GDR ti spoilero che il personaggio di Atlas e il personaggi di Kito appartengono allo stesso giocatore 😉

      Alla prossima

  2. Ciao Jack, l’incipit mi ha stuzzicato!
    Si prospetta una bella avventura a me piacciono molto le storie Fantasy, credo che prenderò parte alla Compagnia che ci hai presentato!
    Ho sentito parlare degli Elfi Oscuri e spero tu possa descriverli al meglio, aspetto il prossimo capitolo.
    Buon viaggio e a presto!

    • Ciao Alex,
      son contento che ti abbia stuzzicato ma non posso garantire che si parlerà di Elfi Oscuri perché la trama varia in base alle vostre scelte.
      Gli Elfi Oscuri, se ti interessano, sono un argomento di cui ho parlato anche in un precedente racconto (Ancestoria V – Elfi Oscuri e come evitarli).
      Questi sono i Racconti di Meramia (tales of Meramia) ed in questa ambientazione le razze potrebbero differire dall’idea classica.

      Alla prossima

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