Il filo

A volte una sorpresa

Guardava fuori dal finestrino, le gambe leggermente rannicchiate sul vetro opaco per il vapore e per la nebbia. Un vociare sguaiato di persone al cellulare disturbava il ritmo monotono delle rotaie, impedendole di cadere nel sonno.

Sofia viaggiava da sola verso Milano. Ci andava tre o quattro volte in un anno per incontrare Massimo. Lo aveva conosciuto sette anni prima nella chat di un social e allora, sì, era stato un grande amore. Ora che tanta storia si era messa di mezzo, di quell’amore sopravviveva un ricordo dolce mentre lei era stizzita dal non riuscire a riprovarlo come allora.

A Termini salì nel vagone un signore distinto e di bell’aspetto: collo alto scuro, cappotto, una barba curata con fili più bianchi che neri, che silenziosamente si sedette di fronte a Sofia costringendola ad assumere una posizione più composta.

Come avverrà l'approccio tra Sofia e lo scrittore?

  • I due si riconosceranno dopo lungo tempo (0%)
    0
  • Sarà lui a interrogarla (75%)
    75
  • Sarà lei a interrogarlo (25%)
    25

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6 Commenti

    • Ciao, Alexander, e grazie per l’attenzione che mi hai dedicato. Eliza si racconta attraverso Sofia che, quindi, sarà una sua proiezione. Non ho ancora detto da dove a dove viaggerà il treno ma, si sa, quello che conta non è tanto la meta ma il viaggio. Lieta di portarti con noi.

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