il blog degli scrittori scomparsi

Prologo

Quando entrò nella stanza era solo. Aveva già letto i rapporti della polizia e, al commissariato, gli era stato detto che avrebbero fatto tutto il possibile. Il che, dopo anni a far quel mestiere, sapeva benissimo che non avrebbero fatto un cazzo se non inserire la foto in qualche date-base.

Il piccolo locale puzzava di malato e di piscio, cosa che lo fece rabbrividire.

Nonostante ciò la casa era in ordine. I vetri puliti, i mobili lucidi, una graziosa coperta amorevolmente piegata sul divano ed una tazza sul tavolino accanto al telecomando della tv. A sinistra una porta faceva intravedere la cucina.

Neanche un piatto da lavare, la credenza immacolata e la caffettiera sul fornello, pronta per essere accesa.

Staccò dalla bacheca di legno la foto di un ragazzo sorridente. Sul retro, la scritta: Ti ricordi? Museo Egizio di Torino…eri più brutto della mummia! T.v.b.

La frase non era firmata ma il ragazzo della foto era quello scomparso. Lo aveva riconosciuto dalle immagini nei fascicoli che aveva letto. Massimo Costa, 26 anni, bianco, alto un metro e 78, capelli marrone scuro, occhi nocciola. Ultimo avvistamento, il suo vicino di casa. Ultimo contatto con i familiari, una mail inviata alla madre: sarò impegnato per un po’.

Strano, chi scrive una mail alla propria madre?

Un tonfo proveniente dal bagno lo distrasse. Cauto, si avvicinò all’ entrata. Allungandosi da un lato cercava con lo sguardo di vedere il più possibile dentro la stanza. Aprì lentamente la porta e fece un enorme balzo indietro quando vide il gatto nero a strisce rossicce attaccargli la gamba.

Porca puttana e tu chi cazzo sei?

La medaglietta gli suggerì: Bingo.

Cazzo di nome per un gatto!

Placato l’animale, si addentrò nel bagno, impeccabile come il resto della casa, se non fosse stato per quella lettiera piena di merda e piscio.

Versò delle palline di cibo nella ciotola in cucina mentre decideva il destino di BIngo. Poteva chiedere a qualche vicino di tenerlo per un po’ oppure poteva portarselo a casa. Escluso.

Divorato il pasto senza ringraziare, il felino si recò alla scrivania del suo padrone dove mosse il mouse col la coda facendo illuminare il monitor.

Apparve una pagina chiamata Writer’s World. Un blog di scrittori, intuì.

Stava per chiudere la pagina ed accedere alla cronologia quando per poco non cadde dalla sedia accorgendosi che nella chat rimasta aperta, Maxander – Massimo Costa – aveva abbandonato la conversazione due sera prima, ovvero il giorno della scomparsa. E con lui anche Melinda83 – Melinda Ferrari da una settimana, Gerrj – Gerardo Grotteschi da 15 giorni, Pedex – Pedro Squisi da 22, Ferdor – Federico Rosticelli da 25 e così via. Erano tutti lì, i 12 ragazzi scomparsi.

Cosa deve fare il protagonista?

  • provare a scrivere in chat e chiedere informazioni (63%)
    63
  • andare dalla madre del ragazzo per avere maggiori informazioni su di lui (13%)
    13
  • dire alla polizia del blog che ha scoperto (25%)
    25

Voti totali: 8

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10 Commenti

  1. Ciao Vins, ho votato in controtendenza una visita alla madre. conoscere qualcosa in più sulla vita “reale” del ragazzo non sarebbe male.Bellissima idea la tua, forse gli scrittoridei blog so’ davvero troppi e qualcuno ha pensato di sfoltirli un po’. Categoria dannata! Scherzo, naturalmente. Su Incipit c’è gente in gamba e con un sacco di buone idee. Ti seguo.

  2. Ciao Vins
    ho letto il tuo incipit e mi ha incuriosito.
    Una storia horror ambientata nei giorni nostri e poi…. Interessa un po’ tutti no?
    Spero che nessuno di noi, autori di the incipit, finisca per scomparire nel nulla come è successo a Massimo Costa.😅
    Continuerò a leggerti.
    Ciao
    Ilaria

  3. Ciao Vins
    Molto interessante il tuo Incipit, carina l ‘idea del gatto che con la coda sposta il mouse lasciando nudo il sacro graal delle prove.
    Sono incuriosita da come tutti questi scrittori siano scomparsi, incuriosita da cosa ci possa essere scritto dalla chat. Ma non al punto di smascherare il personaggio facendogli scrivere in chat, potrebbe essere pericoloso.
    Seguo, passa a trovarmi se ti va

  4. Ciao Vins,
    direi che in un horror si potrebbe partire da una ricerca in chat.
    Non ho capito chi è l’uomo, se è un uomo, che è stato dalla poizia e a che titolo è entrato nella casa dello scomparso. Che, a un primo impatto, parrebbe la casa di un anziano.
    I nomi dei visitatori del Blog li conosce già o appaiono sul display?
    Scusa, ma l’incipit è interessante, anche se breve, e il genere è uno dei miei preferiti, quindi mi piacerebbe capire di più.
    Ho scritto anch’io di un blogger un po’ troppo curioso, che non ha fatto una bella fine. Il tuo protagonista è un altro blogger?
    Aspetto il nuovo e episodio e seguo.
    Alla prossima!

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