E adesso, Alessio?

Dove eravamo rimasti?

Il ciondolo non è la Triforza, allora cos'è? Non è la Triforza, ah sì, no... cioè sì lo è: non aveva ben capito la domanda (50%)

Tempo di spiegazioni, o forse no

La ragazza gli stringe la mano con forza, quasi che il contatto potesse facilitare la comunicazione.

«Non voglio spaventarti, ma il tempo stringe e devo spiegarti. Io, noi…»

Alessio non la ascolta nemmeno. Scuote la testa incredulo, quasi offeso.

«Che vuol dire che non è la Triforza? Certo che lo è, è evidente. A meno che, dato che sembri appassionata di indovinelli e giochi di parole, tu non intenda dire che non è il vero Potere dorato ma solo una riproduzione. “Questa non è una pipa”, insomma»

L’una lo guarda perplesso, ma è ormai lanciato e non si ferma.

«Come se potessi sbagliarmi: conosco tutto di Zelda e di Hyrule, le tre dee, le tre forze: il potere, il coraggio e la saggezza. Conosco ogni dettaglio di…»

La ragazza solleva la mano libera come a frenare indignazione e parole.

«Ah, sì. La triforza, scusa, avevo dimenticato il nome. Non avevo capito quando mi hai chiesto… sì è il simbolo del tuo personaggio preferito di film… no, di un gioco. Scusa. Non sono pratica e non ricordavo come si chiamasse. So che è importante per te, per questo lo porto al collo. Mi serviva ad attirare la tua attenzione. Alessio, ascoltami bene: il nostro incontro non è casuale. Abbiamo… ho fatto in modo che tu mi contattassi. Ci sono molte cose che devi sapere».

Il cuore di Alessio batte a un ritmo accelerato, gli sudano le mani, un leggero tremito gli agita le ginocchia. Lo sapeva: questa è pazza. Tutte a lui devono capitare. Ha fatto in modo d’attirare la sua attenzione: cioè? Deve aver fatto delle ricerche su di lui, ma come poteva prevedere che si sarebbe iscritto a Ffinder? Certo, è una app molto in voga, ma lui non ci aveva mai pensato prima di stasera. E se la sua decisione non fosse stata davvero spontanea? E se gli avessero manipolato la volontà? Ma dove?  Al lavoro non è successo nulla di insolito, a casa era solo… la televisione!  Messaggi subliminali, senza dubbio. Stai delirando, Ale, si rimprovera, tentando di calmarsi: nessuna manipolazione mentale, questa tizia è semplicemente una mitomane. In ogni caso, lui non ha intenzione di frequentarla più a lungo. Ma non vuole nemmeno fare una scenata: una così sarebbe capace di inseguirlo fino a casa, è anche di strada. Deve inventare una scusa. Fabio. Chiamare Fabio, lui gli darà una mano. Ma non può telefonare davanti a lei.

«Scusami, devo andare al bagno, torno subito».

L’una accenna a fermarlo ma si è già alzato. La porta del WC è nell’angolo della saletta, tra due slot machines.

Il bagno è vuoto, come naturale, data la scarsità di avventori. Alessio tenta di chiudersi dentro, ma il chiavistello è rotto: sempre più simpatico questo locale. Non importa: non pensa che la tipa verrà a cercarlo al gabinetto, almeno lo spera. Ha tutto il tempo di chiamare Fabio. Dà le spalle alla porta e tenta di calmarsi guardandosi allo specchio: va tutto bene, si ripete come un mantra, e quei jeans gli donano davvero, anche davanti, nota per distrarsi, mentre ascolta il telefono suonare e aspetta che l’amico risponda.

Non risponde. Riprova. Ancora la segreteria. Alessio è troppo agitato per lasciare un messaggio sensato, preferisce scrivergli.

“Questa è una pazza, forse pericolosa, devi aiutarmi. Chiamami, o vieni a cercarmi. Mi serve una scusa per andarmene”. Ha appena il tempo di inviare il messaggio che la luce nel bagno si spegne. Servendosi della luminosità del cellulare, rintraccia l’interruttore, a lato della porta. Non funziona: la lampada resta spenta. Che serata! Sbuffa, posa il telefono sul ripiano accanto al lavabo, il tempo di sciacquarsi il viso. Mentre si tampona le guance con una salvietta di carta del distributore, la porta alle sue spalle si apre di colpo, rivelandogli che la luce è scomparsa anche in sala. Una mano lo afferra al gomito, facendolo sussultare.

«Ci hanno trovato! Dobbiamo andarcene, presto, vieni, sbrigati»

L’una lo tira per il braccio, lui tenta di resistere, ma la ragazza, pur minuta, sembra avere una forza notevole.

«Lasciami! Chi ci ha trovato? Cosa stai dicendo… dove dobbiamo andare?»

«Non c’è tempo, questo lo vedremo dopo, dobbiamo uscire da qui».

Alessio ha appena il tempo di recuperare il telefono sul lavabo, prima che la presa decisa della ragazza lo trascini fuori dal bagno. Tenta di parlare, ma lei gli tappa la bocca con una mano, mentre con l’altra lo spinge verso l’angolo opposto della tea room: c’è una finestra che il ragazzo non aveva notato, nascosta tra le macchinette. L’una spalanca i battenti e lo spintona fuori. Non appena posati i piedi sull’asfalto, l’uomo si guarda intorno in cerca di una via di fuga, ma la sua strana accompagnatrice lo ha già raggiunto.

«Svelto, andiamo», gli sussurra con tono deciso, prima di afferrargli la mano e mettersi a correre. Alessio non saprebbe dire se è più spaventato o sbalordito dalla piega presa dalla serata. Non ha altra scelta che seguire la pazza: mentre inizia a correre al suo stesso ritmo sostenuto, nota che anche i lampioni sono spenti. Il black out interessa tutto il quartiere, a quanto pare.

Siamo arrivati al momento di una scelta cruciale per lo sviluppo del racconto: L'una, e ciò che deve spiegare a Alessio vengono da:

  • vada per il mistero e le vicende complicate, ma non esageriamo con l'esotismo: da questo pianeta e questa dimensione (60%)
    60
  • stesso pianeta, ma un universo parallelo (40%)
    40
  • un altro pianeta (0%)
    0
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89 Commenti

  1. Buongiorno Befana
    ma siamo sicuri che con quella tutina Alessio passi inosservato, nel caso di…? 🙂 🙂
    Riuscito anche questo episodio. Viene confermata una certa insicurezza e quasi superficialità caratteriale del protagonista, che la ragazza percepisce e sfrutta a dovere. Ma… le vie di Alessio sono… chi lo sa!
    La domanda finale è anche la nostra, dei lettori.
    azione

  2. Ciao B.
    fantastica l’immagine che mi sono fatta di Alessio con la tutina! Piano piano tutto sta andando al proprio posto, ma io lo sapevo che non ti lasciavi cogliere impreparata…
    Esilarante il nome della palestra, non tanto per il nome in sè, ma per il contesto in cui è piazzato. Bello B. anche questa volta hai fatto un ottimo lavoro. Io voto per gli enigmi e stiamo a vedere cosa succede.
    Alla prossima!

    • Mi sa che ho fatto un pasticcio poco chiaro, nel finale: la tutina ce l’ha addosso lei. Lo dice lui all’inizio, vedendone la foto sulla app, che è vestita strana. E al locale ci va vestita come nella foto. Ho pensato alla tutina flash con una giacca sopra. Ad Alessio avrà dato un paio di pantaloncini e una maglietta. Ma potete anche immaginarvelo in body fluorescente se vi va! 🙂

      Ti ringrazio per i complimenti, spero di riuscire a far tornare tutti i conti. E che alla fine nessuno resti deluso o dubbioso. Ci provo.
      Ciao

      P.S. Ho passato un giorno e mezzo in cui ogni momento disponibile (guidando, in fila, sotto la doccia, prima di dormire…) lo usavo per trovare un gioco di parole per la palestra. Auguri e fatti i muscoli; orpo che corpo!; sudando s’impara… i culturisti per caso è il meno peggio che ho trovato! XD

  3. Rieccomi, befana. Ho votato azione, anche se penso che forse è l’opzione che meno ti sfagiola. Permetti anche a me di usare ogni tanto la parola “geniale”: geniale la storia delle scie chimiche, una copertura favolosa… mi hai pure messo paura perché la logica è impeccabile, non vorrei che tutte le cose troppo assurde per essere vere… lo siano davvero! 😀
    Alessio sta virando verso l’Homer style: caspita, non riesce a stare concentrato neppure se ne va della propria vita 😀 😀
    Hai diecimila caratteri per spiegarci perché questo giovanotto è l’ombelico di un complotto internazionale, ce la farai?
    Ciao, ti auguro un fine settimana fantastico 24/24 😀

  4. Oh Mio Cielo!!!
    Colpo di scena favoloso… eh si, perchè io L’Una la consideravo completamente matta e punto, nonostante i tipi loschi.
    Ho votato per parlarne con la ragazza perchè sarebbe la mia reazione immediata (perchè evidentemente non sono molto dotata di senno ahahah).

    • Ma magari è matta sbalestrata e ha dei complici più fuori di lei, che rapiscono gente per rendere credibile le loro mattane! Chi lo sa XD
      Sembra proprio che le parlerà, e io che scommettevo su una prevalenza dell’opzione doppiogiochista, sono negata a far previsioni.
      Ciao, Fulella, grazie mille

  5. Buongiorno Befana
    Parla della telefonata a L’una.Lei sa molte cose che lui ignora, lei l’ha tirato dentro perciò non può rimanere fuori, neutrale.
    Immagino non sia stato facile inserire “il complotto” in questo episodio 🙂 Mi chiedo:i due, Alpha e Beta, hanno una motivazione religiosa/ideologica o sono due matti fanatici che giocano a “Risiko” con la vita della gente?

    • le motivazioni e il progetto dei due “Fratelli” le ho abbastanza chiare in mente, ora resta da vedere se nei capitoli restanti ci sarà modo e spazio per spiegare tutto, ma almeno le grandi linee sì. (C’è un “indizio” nel nome e nel credo della setta. E anche nelle origini, forse ^^).
      Hai ragione, il complotto mi ha complicato la vita: avevo delle idee per le opzioni extraterrestre o altra dimensione; quella del nostro spaziotempo ho dovuto elaborarla dal nulla. Mi ci è voluto un po’ per inventare qualcosa, soprattutto qualcosa che possa tenere fino alla conclusione; e quando ho iniziato a scrivere cercando di spiegare tutto per filo e per segno, mi sono resa conto che i caratteri non sarebbero mai bastati. Quindi ho riscritto il capitolo solo con qualche accenno, contando di far spuntare il resto della storia nei prossimi capitoli. Vedremo. Ora il complotto virale è in ballo, balliamo 🙂
      Ciao e grazie

  6. Ciao B.
    Riesci sempre, senza troppi giri di parole, a tradurre sentimenti, gesti, sensazioni che tutti abbiamo provato; un po’ come fanno le canzoni quando sembrano parlare di noi. Il modo in cui ha descritto il senso di sicurezza che casa propria può dare, anche quando a inseguirci immaginiamo qualcosa di terrificante, è vivido e punta dritto al sistema limbico… è lì che stanno i ricordi?
    Brava, teso al punto giusto e godibile fino all’ultima parola.
    Alla prossima!
    p.s. mente.

    • Stranamente sei la sola a pensare che le menta: ma come fanno a fidarsi di questa strana tipa?
      Sono felice che apprezzi, la storia è così incredibile che cerco di mettere un minimo di normalità nelle reazioni e pensieri di Alessio, per quanto possibile. E poi è così che lo immagino: un pantofolaio, soprattutto da quando la morosa l’ha piantato e si ritrova in crisi emotiva.
      Dopo questa storia, forse, non uscirà mai più di casa 😉

  7. Buonasera befana profana, rieccomi al momento giusto. Voto come la maggioranza: guai, guai e ancora guai. Vista la presenza dei cassonetti, una epidemia e’ il minimo. E comunque l’Ikea nei racconti fa sempre la parte dell’ ineluttabile Fato. Molto intrigante e con una punta di humour.

  8. La tua storia mi ha comprato subito perchè sono più o meno nella situazione di Alessio all’inizio, ma non ho la stessa fortuna con le app di dating XD Anche io, poi, avrei puntato tutto sulla triforza. Per gli sviluppi potendo votare prima sarei partito in quarta con la fantascienza, ma visto che si è già tirato un po’ il freno spero ci siano di mezzo sia il regime sia il complotto 😀

    • Non sono sicura che Alessio si senta molto fortunato con le app di dating, in questo momento 🙂
      Ma ti prometto che farò di tutto per regalargli un lieto fine, adesso che so che lo sentì vicino.
      Anche io avevo in mente la strada fantascientifica, ma ora devo concentrarmi e trovare un mega complotto!
      Grazie di essere passato sa queste parti

  9. Mancava l’opzione “è pazza da legare e la cercano quelli della casa di cura” ahahahah
    Alla fine ho scelto il complotto internazionale XD

    Per il mio mostro, sinceramente non so. Riesco a passare ogni tanto a leggere, ma scrivere dal cellulare per me è improponibile XD

  10. Ciao B.
    un capitolo molto divertente, dinamico e carico di suspance… 🙂
    Mi è piaciuto molto, ogni scena è “visibile” agli occhi della mente e la intrattiene proprio come un film…
    Ho scelto per il complotto internazionale perchè, tempo fa, anch’io avevo pensato a una storia del genere, avevo anche già scritto l’incipit, ma poi la storia è finita in chissà quale file e non ne ho più avuto notizie 🙂
    Ora sono curiosa di sapere cosa accadrà, anche se mancano solo 4 capitoli e raccontare di un complotto internazione, che magari si vuol anche sventare in ventimila caratteri… a meno che non sia previsto un seguito… oggi è la giornata dei puntini di sospensione, sarà il sonno o la poca voglia di uscire di casa con sto vento per andare a lavoro in scooter… eccoli di nuovo… vabbè la chiudo qui.
    Alla prossima!
    🙂

    • Non mi parlare del vento: il Mistral soffia come un pazzo da ieri, questa notte non ho dormito un tappo, scuoteva quasi i muri. Gatti e figli dormivano beati e io contavo le scrollate d’alberi del vento.
      Il complotto in realtà non l’ho ancora messo bene a fuoco, ci rifletterò da qui alla fine della settimana, ma sono assolutamente sicura di risolvere tutto entro il decimo capitolo.
      Un saluto… con i puntini! 🙂

    • Dato che era la mia prima opzione, mi sembra ovvio, siamo sempre in sintonia io e te XD
      Con 5/6 voti ogni volta, gli equilibri sono instabili, aspetto un po’ a riflettere al prosieguo, anche perché se vince l’opzione realista, è di sicuro la più complessa da rendere credibile.
      Ciao, Jaw

      P.S. E pensa che invece credo proprio che il quid che avevo in testa per l’opzione extraterrestre ti sarebbe piaciuto! 🙂

    • Sai che non avevo nemmeno pensato di farne un mantra o un tormentone, semplicemente mi sembrava la reazione più normale, ancor più per uno ansioso e insicuro, quella di pensare “oddio, una matta” davanti alle rivelazioni di lei. Dici che ho esagerato?
      Grazie dei feedback mai scontati

  11. Ciao B.
    mi piace l’idea dell’universo parallelo, in fondo si dice che ne esistano diversi…
    Mamma mia, spero che si trati di uno scherzo colossale, per far dimenticare ad Alessio la vecchia fidanzata o di un goffo tentativo di proiettare il malcapitato in un’avventura da amante della fantascienza… perchè una dimensione dove i chiavistelli sulle porte dei bagni sono rotti mi spaventa più di qualsiasi altro scenario! 🙂
    Benissimo, mi piace come procede il racconto, ora vediamo cosa scelgono gli altri lettori e che la TriForza ce la mandi buona!
    Alla prossima!

  12. Stesso pianeta ma un universo parallelo: lei è la ragazza di Alessio nell’altro universo, dove le cose… beh diciamo che le cose sono complicate. Mi viene in mente qualcosa da Matrix e da Nathan Never. L’una è un agente operativo mentre Alessio, nel suo mondo, è… era… insomma… ha scoperto che non era chi pensava.
    Questo è il mio spunto… perché è capitata in questa dimensione, non lo so, ma so perché ha cercato Alessio: lui è la chiave per tornare nel suo mondo e rimettere a posto le cose.

    Volevi un suggerimento? Eccotelo! ^_^ Buon divertimento 🙂

  13. Rieccomi befana. Opzioni strane, forse la più naturale sarebbe il fraintendimento, ma è anche quella che mi attira meno, per cui voto per la chiave.
    Anche L’una è piuttosto strana: ha scoperto al Bar Abba le slot machines? 😀 😀 Comincio a pensare che sia lei un personaggio uscito da un videogame 😀
    Non lo so, per certi versi il tuo Alessio mi sembra un chierichetto legnoso, gli direi di sciogliersi un po’, ma ancora non sono sicuro che, abbassando la guardia, non sia lei a tentare di scioglierlo in una salamoia di Cola e Mentos 😀 😀
    Ciao, che la triforza ti accompagni 😀

    • Ma povero Alessio, è uno un po’ timido e imbranato e che per giunta si è preso una batosta sentimentale proprio quando credeva di apprestarsi a diventare marito e padre, è ancora un po’ scioccato. E lei… vedremo, sto riflettendo all’opzione chiave, ma non voglio concentrarmici troppo, che basta un voto e bisogna cambiare strada. Ma una cosa posso garantirtela, al momento non sono previste esplosioni di cola e mentos 🙂

  14. Ciao B.
    il locale “Bar Abba”… avrei paura a entrarci 😉 molto divertente il calembour (sono andata a leggermi cosa significasse… )
    Bene, la cosa si fa molto interessante, mi vengono in mente diverse ipotesi su chi o cosa sia L’una, chissà se sono plausibili, staremo a vedere.
    io, per il momento, ho scelto di “una chiave per aprire… ” chissà cosa apre, sono curiosissima!!
    Mi piace molto la piega che sta prendendo questa storia, aspetto il quinto capitolo e ti auguro un buon week end.
    Alla prossima!

  15. Visto che sono informatico, è una chiavetta USB che contiene…

    Sono spaesato anch’io dalla ragazza quanto il protagonista… però non so quanti misteri e cose strane vuoi mettere nella tua storia (sai, viro sempre molto su Fantasy e Fantascienza, anche nelle avventure che scrivo), quindi mi astengo dal suggerimento… per ora 😉

    Ciao 🙂

    • Ma come “mi astengo dai suggerimenti”, io la storia non ce l’ho in testa, ho scritto un incipit neutro perché la storia si scrivesse seguendo le opzioni e i vostri spunti. Se non mi dici nulla… Vedremo, comunque, al momento è in auge la strada SF, ma con così pochi voti aspetto qualche giorno per iniziare a scrivere perché basta un clic per cambiare tutto.
      Ciao

  16. Ciao Befana.

    Quando c’è un pdv focalizzato si sa tutto di uno ma nulla dell’altra. Conosco una persona (io) che negli abbordaggi in chat non si faceva tutti questi problemi. Però non avrei accettato l’invito senza sapere il nome del locale. Quindi Alessio, che è molto peggio di me, lo vedo meglio con un supporto.

    Grazie e alla prossima.

    • Bravo Achille, mi hai messo in parità: e adesso, l’amico lo facciamo venire o lo lasciamo in pace? Bel guaio che mi hai combinato XD
      Ora ho un piccolo “scoglio” da aggirare, a meno di non ricevere un voto risolutivo da qui a domani, ma spero di non metterci molto a fare incontrare questi due anche fuori dalla chat, si sa mai che la comunicazione sia più fluida.
      Grazie e a presto

  17. Supporto dell’amico, assolutamente, c’è troppa pazzia là fuori! Soprattutto se non ci sono locali “simpatici” nei paraggi e una tipa a caso ti tartassa di domande strane e si autoinvita da te.
    Mi piace! Divertente, dettagli assolutamente reali, protagonista con cui non si può non immedesimarsi; il problema adesso è che ho letto tutti e tre gli episodi insieme e devo aspettare per andare avanti…

    • Forse ognuno ha la sua soggettiva interpretazione di locale “simpatico” 🙂
      Ti ringrazio di lettura e commento, giuro che mi sono ripromessa di essere un po’ più solerte nella stesura dei capitoli, con il nuovo anno, ma il fatto che con amico/senza amico siano in parità mi complica abbastanza le cose. Ci proverò lo stesso

  18. Rieccomi, befana. Ho votato “accetta e la raggiunge”. Be’, a me sembra una chat tra due psicopatici, quindi piuttosto rappresentativa delle tipiche chat 🙂 🙂 , anche se almeno lui tiene paranoie e pensieri assurdi tra i propri pensieri.
    Il capitolo è ironico con una punta di amaro, un mix molto difficile.
    Ciao, ti auguro un’ottima Omonima e un debordante 2019

    • Ma come, ogni volta che a me sembra di essere stata leggera e giocosa, mi tiri sempre fuori la punta di amaro; comincio a chiedermi se io non sia involontariamente trista! 😉
      Le chat… ma come facevamo quando non esistevano tutte queste messaggerie istantanee?
      Ciao, caro, e attento alla sindrome del nido “un po’ meno pieno”.
      Buona festa della mia Omonima

    • Ah, no, pensavo che lo chiamasse in rinforzo, ma non all’appuntamento, tipo nello stesso pub ma a un tavolo, nascosto, solo come sicurezza in caso lei si rivelasse una pazza pericolosa. Non credo che, per quanto esitante, oserebbe presentarsi accompagnato a un appuntamento.
      Grazie, Louise, buon 2019 anche a te

  19. Ciao B.
    direi che, aprrensivo com’è, Alessio accetta ma chiede supporto all’amico 🙂
    Divertente episodio, sono curiosissima di conoscere meglio L’una e capire cosa ha intenzione di proporre al nuovo amico, magari un viaggio astrale o un incontro in O.B.E. sarebbe carino.
    Il tuo stile e la forma non deludono mai, i tuoi racconti sono tra i miei preferiti e spero di poter leggere presto il nuovo capitolo.
    Ti auguro un fantastico Anno Nuovo, alla prossima!

    • Ho tutte le intenzioni di far decidere voi sull’esperienza/avventura/roba in cui L’una coinvolgerà, o no, il nostro Alessio. Cerco di progettare il seguito il meno possibile proprio per non farmi influenzare e non influenzare con le opzioni.
      Però l’OBE ho dovuto googlarlo: non sapevo cosa fosse, sono tropo out!
      Un anno pieno di cose belle anche a te. Io cercherò di essere un po’ più rapida con le pubblicazioni, ora che feste e gozzovigli son passati.

  20. Buon Natale! Bello postare di Vigilia… ho votato la bellona, pochi l’hanno fatto. Voglio vedere se la situazione si ribalta. Il particolare del divano rimasto com’era, e ‘ secondo me, molto triste e “a zzeccato” e pure il rimpianto per il gattone. Ahi, il ricordo dell’amore..

  21. Ciao Befana.

    Ho scelto L’una e non avrei mai immaginato di trovarmi a fare un bagno nell’unanimità! Non la vedo come tipa da rispondere a uno con la foto “non contrattuale”, l’ho scelta come per dire “dai, diamo una mano alla fortuna e facciamo incontrare Alessio con una che gli può piacere”.

    Bene… l’abbiamo pensato tutti? Mah.

    Grazie e alla prossima.

  22. Ciao B.
    benissimo, procede bene. Anche se non c’è nulla di prestabilito riesci sempre a dare coerenza a quel che scrivi. Tutto va sempre al posto giusto e non si rischia di fare confusione. Siamo solo al principio, eppure so che mi piacerà quest’avventura in divenire.
    Non ho appunti da fare, solo complimenti 🙂
    Voto L’una, nome particolare, personaggio particolare, vediamo che combinano insieme… se mai si incontreranno!
    Alla prossima!

  23. Ben scritto davvero! Tanto che mi ha passato un po’ del suo stato d’animo.
    Ho votato per “altro” perchè nel suo caso vorrei fare qualcosa immediatamente, fosse anche solo uscire di casa a cercarsi a forza l’occasione di far qualcosa di diverso.

  24. Buongiorno Befana
    Scritto bene.
    Mi ha incuriosito la voce narrante o meglio, il modo in cui fotografa e commenta – con vere stilletate – le vicende amorose “Alessiane”.
    Mentre elabora un lutto sentimentale, in apparenza importante, Alessio intrattiene gli occhi e la mente con talk show, spassosi, catartici ecc… 🙂 Iscriversi a un sito/app di incontri mi sembra un’opzione coerente con il personaggio.

    • Ho immaginato Alessio come uno che non ha ancora digerito la cosa, difficile dire se il tradimento e l’abbandono o lo smacco sociale di essere mollato alle soglie del matrimonio. Che non occupasse già il tempo libero nello stesso modo anche prima non posso garantirlo, in ogni caos è chiaro che da mesi cerca di non pensare, non soffrire, fare il meno possibile. Ora vuole reagire, forse la app di incontri è il modo migliore?
      Ciao e grazie del passaggio

  25. Si iscrive a un sito/app per incontri, una nuova conoscenza può portare a una svolta avventurosa…
    Ciao B.
    bentornata, sono felicissima di ritrovarti così presto!
    Le osservazioni le ha già fatte Jaw, ottimo osservatore e, di certo, molto più esperto di me; io mi limito a farti i complimenti.
    Mi sono piaciuti l’incipit e la virata verso la catastrofe… per Alessio, ovviamente 🙂
    Che dire ancora? Aspetto il secondo e ti auguro un’ottima giornata.
    Alla prossima!

    • Ciao, K,
      sono contenta che ti sia piaciuto questo incipit, perché non ho altro, questa volta ho deciso di giocare davvero con il sito: decideranno i lettori cosa far succedere e verso che genere andare. Spero di avere qualche voto in più che mi dica cosa scrivere nel secondo capitolo!
      ciao

  26. Ciao B, incipit da impatto frontale, complimenti!
    Se da un lato mi incuriosisce sapere se esiste ancora del sentimento nei confronti di Serena, da un’altra angolazione vedo un Alessio che scappa via da un luogo che gli sta stretto e che l’opprime, io gli farei fare quel viaggio che tanto desiderava ma troppo a lungo rimandato.
    A presto e buon lavoro

  27. Direi che chiama il suo migliore amico.
    Bentornata, befana. Cavoli, sei un caterpillar, ma almeno quando dormi, smetti di scrivere? 😀
    Un incipit che sembrava abbastanza spensierato e divertente, tanto che mi ha ricordato un’altra storia in cui si citava l’ikea 🙂 , infatti sono andato a vedere se per caso non fosse nel genere Humor.
    Poi la tranvata. Poraccio, Alessio… be’, però lui mica sembrava così felice di diventare padre.
    Tre cosette noiose:
    – Ma come, una famigerata allitterazione??? Nel titolo??? 😀
    – “ha deciso di passarsi”, un riflessivo di troppo.
    – “gasato” mi sembra si riferisca più a persone che a bevande, quelle dovrebbero essere sempre “gassate”, ma potrei sbagliarmi.
    Cosettine, perché sul resto non ho proprio nulla da dire.
    Brava, bentornata e complimenti per l’irriducibile energia.
    Ciao, a presto

    • In realtà sto scrivendo proprio poco, in questo periodo, quasi nulla; ho un progetto, ma stavolta voglio fare le cose bene e sono più in riflessione che in scrittura.
      Questo inizio mi è venuto in mente in una delle tante mattine in cui mi sono svegliata troppo presto, cercando di ritrovare il sonno (insomma, in realtà scrivo solo quando dovrei dormire!); ma ho solo questo: un tizio che vegeta davanti alla tv e la pubblicità gli risveglia le sue miserie. Mi pareva un buon pezzo per giocare davvero secondo i crismi di TI: ogni volta 3 vere scelte e saranno i lettori a decidere cosa farne; può diventare humor, horror, SF, rosa… me ne lavo le mani! ^^
      Per rispondere ale tue obiezioni: “passarsi” il tempo temo sia un uso regionale, sono cresciuta usando il riflessivo e non mi sono posta il dubbio, ahiahai!
      Gasata è forse meno frequente ma sono abbastanza sicura che sia forma equivalente di gassata.
      Il titolo confesso di averlo deciso lèi per lì pubblicando, ma direi che l’allitterazione e anche l’assonanza sono volute: il titolo deve farsi ricordare, essere orecchiabile. No?
      Ma dici che è drammatico? Mi sembrava di averlo tenuto abbastanza spensierato, dici di no?
      Ora però devo trovare almeno un lettore in più, se no non so cosa far succedere nel 2 capitolo!
      Ciao

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