CRASH WOLF

La vita è la più bella delle avventure ma solo l’avventuriero le scopre. (GK Chesterton)

Mi piaceva la natura e lo sport.

Quando sentivo il bisogno di staccare, quando raggiungevo l’apice dello stress mentale e fisico, mi obbligavo a prendere qualche giorno di ferie e, in solitaria, mi concedevo una piccola vacanza per praticare il trail running.

Quella settimana era stata particolarmente devastante per me. 

In ufficio le cose erano sempre molto complicate ma essendo io il capo, potevo permettermi di allontanarmi per qualche giorno delegando Sandra, la mia segretaria, e Roberto capo dell’ufficio, a sostituirmi durante le mie brevi assenze.

Quella mattina mi svegliai presto, accolta immancabilmente dalle leccate di Yhor: il mio lupo cecoslovacco. Come tutte le mattine saltò sul letto per darmi il buongiorno. «Ehi! Fai piano bestione!» esclamai ridacchiando. Lo avvinghiai a me e tuffai il viso nel suo collo morbido. «Ma quanto ti voglio bene eh? Q-U-A-N-T-O Q-U-A-N-T-O?» Ogni volta era la solita storia, con il mio cane mi usciva una voce stridula e scema ma era più forte di me, non ci potevo fare veramente niente.

Andai in cucina stiracchiandomi e sbadigliando. Azionai la Nespresso e bevvi del caffè bollente. Yhor scodinzolava e mi guardava con i suoi profondi occhi ambrati.

«Che c’è? Perché mi guardi?» gli domandai. «Ma che te lo chiedo a fare, tanto hai già capito tutto, vero?» Mi avvicinai a lui e mi sedetti per terra. Presi il suo testone tra le mie mani e gli stampai un bacio sulla fronte calda. «Dai sbrighiamoci, ci aspetta una lunghissima passeggiata!».

Mi vestii con abiti comodi e preparai uno zaino capiente dove misi all’interno il necessario per affrontare tre giorni di freddo correndo in una meta di alta montagna che avrei deciso strada facendo.

Non mi è mai piaciuto pianificare i viaggi, ho sempre preferito decidere sul momento.

Mi avviai verso il garage. Misi in moto il mio BMW e l’abitacolo si riscaldò immediatamente. Yhor abituato a viaggiare come me, si accoccolò sul sedile posteriore mentre mi guardava, come al solito, sempre attento. Già sapeva che appena allontanati da casa, mi sarei fermata all’area a lui riservata dove avrebbe potuto sgranchirsi le zampe e fare pipì.

Il lato bello del mio stipendio da libera professionista, era che mi potevo permettere il SUV che avevo sempre sognato. Un’auto sportiva e veloce, un’auto che mi somiglia.

Il rigido inverno capitato quell’anno, non avrebbe di certo ostacolato il viaggio e la BMW, mi avrebbe certamente aiutato a superare le peggiori intemperie.

Pigiai il telecomando e la porta basculante del box si aprì. Uscii lentamente fuori dal cortile e dal quartiere dal quale abitavo, superando i piccoli giardinetti con prati verdi e ben curati ora sotterrati da una coltre di ghiaccio sottile. Le altalene nel parco adiacente, si muovevano convulse alle folate di vento gelido e le giostre girevoli roteavano solitarie e cigolanti. 

Erano le sette ma stranamente quella mattina in giro non c’era nessuno. 

Quell’anno non c’era mai stato un tempo così strano e di conseguenza, un inverno così rigido.

Le belle stagioni si erano improvvisamente accorciate, l’estate quell’anno durò soltanto due mesi e l’autunno quasi non si percepì neanche. 

Era il l’11 novembre 2035 e la temperatura da tre mesi ormai, non sfiorava nemmeno i due gradi centigradi.

I meteorologi attribuivano lo strano cambiamento climatico all’effetto serra degli anni passati e che ormai aveva cominciato a riguardare non solo i paesi asiatici e americani ma anche tutta l’Europa. Purtroppo, la conseguenza dell’inquinamento atmosferico aveva cominciato a farsi sentire fortemente all’inizio degli anni 2000. Fino al 2030 c’era stato un forte aumento della temperatura che stranamente aveva cominciato a diminuire sempre più e l’estate si accorciò drasticamente mentre gli inverni si allungarono. Ma mai il cambiamento climatico fu così disastroso come quell’anno. 

I media ne parlavano poco, credo non volessero creare inutili allarmismi, mentre sulla rete c’era chi si preoccupava più del dovuto e poi c’ero io, che essendo troppo impegnata negli affari, sinceramente non mi interessavo più di tanto ai bizzarri cambiamenti del tempo. 

Yhor improvvisamente abbaiò al nulla e io ferma ad un semaforo lampeggiante non feci caso ad un’ombra nascosta fra gli alberi del viale. 

Accesi la radio ma quella emetteva solo strani rumori e fruscii quando improvvisamente un fischio lungo e stridulo mi fece spaventare obbligandomi a spegnerla immediatamente.

«Ma cosa…?» tra una smorfia e l’altra dovuta all’intenso fastidio di quel fischio nelle orecchie, procedetti lentamente superando l’incrocio deserto.

Yhor nel frattempo aveva preso a ringhiare e a ululare sommessamente il che mi fece seriamente preoccupare. Un lupo sottomesso non è certo un bel segnale.

«Ehi, cagnone cosa succede?», decisi di fermarmi posteggiando sul ciglio della strada.

Gli pneumatici scricchiolarono sullo sterrato quando mi allontanai momentaneamente dall’asfalto.

Ho bisogno di un'atmosfera surreale. Scegliete voi quella che vi ispira di più:

  • PENOMBRA DA ECLISSI (14%)
    14
  • TEMPESTA DI SABBIA (14%)
    14
  • NEBBIA OSCURA (71%)
    71
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77 Commenti

  1. Buonasera Ilaria, mi unisco nel voto a chi vuole raggiungere le mura di Volterra. Anche se .. a pensarci bene, il comportamento del cane ci farebbe pensare piuttosto a una creatura nascosta nel buio a cui dare la caccia. Chissà! Tutto è nella tua penna.Hai creato una bella suspence.

  2. Rieccomi, Ilaria. Ho votato per la traccia. Un capitolo molto ben fatto, magari un po’ insistita la descrizione dell’agitazione del cane all’inizio, ma ben costruito, scorrevole e avvincente,
    Una cosa che ho notato e ti faccio notare: ci sono tre frasi di seguito che cominciano con “La mia”, “La mia”, “Il mio”, così ravvicinate si notano e possono disturbare.
    Comunque, brava!
    Ciao, ti auguro una settimana di sole così caldo e splendente da diradare qualsiasi nebbia 😀

    • Ciao Erri.
      Si. Mi sono accorta troppo tardi di quei “simpatici” aggettivi possessivi, ahimè, troppo ravvicinati. Andrò a correggere il mio adorato formato Word. Almeno lí posso rimediare.
      Grazie infinite per la segnalazione ❤️
      Buonanotte
      Ilaria

  3. Ciao Ilaria,
    un bellissimo capitolo, carico di adrenalina, ma anche molto tenero con il ricordo del cucciolo.
    Bravissima, mi è piaciuto davvero molto.
    L’unico appunto sono i litri di lacrime dagli occhi… ma il resto è perfetto.
    Voto per le mura di Volterra; se ci arrivano, sono curiosa di leggerne la descrizione.
    Alla prossima!

    • Ciao Alexander.
      Anch’io sono stata felice per la scelta di fare ritornare Yhor… Effettivamente è stato un azzardo… Mi sono messa nelle vostre mani e Yhor è tornato indietro per stare con la sua Lisa. Se si fosse rivelata un’altra opzione… avrei proseguito il racconto con molta amarezza ma ora è tutta un’altra faccenda 😍. Grazie come sempre per il passaggio e per il commento.
      Ilaria

  4. Ilaria, tutte le “osservazioni costruttive” che mi vengono in mente ti sono già state scritte. Io mi devo limitare a dirti due cose: la prima è che continui a migliorare 🙂 la seconda è che, a mio parere, per essere ancora più incisiva dovresti asciugare un po’ la prosa, scrivere un po’ meno. So che pare brutto, pare di sintetizzare,
    di scrivere un riassunto, perché dovresti liquidare in poche parole una scena su cui vorresti scrivere pagine e pagine? Ma lo spirito, per come la vedo io, deve essere simile a quello del poeta: fissare un’immagine, un pensiero, un sentimento cercando le parole più giuste, se le trovi ti renderai conto che sono molto più efficaci e potenti di immagini, pensieri, sentimenti diluiti in molte “parole qualunque”.
    Ciao, brava, a presto.

    • Carissimo Jaw, so bene di cosa parli 😀 qui sono ricaduta nel Show don’t tell o sbaglio?
      Il mostra e non raccontare è un ottimo consiglio che mi dai. Il mio percorso di crescita sta maturando perchè , insieme agli altri lettori, siete sempre stati presenti nell’aiutarmi e correggermi. Io qui sono come a scuola e non smetterò mai di apprendere.
      Sei sempre gentilissimo e io lo apprezzo molto ❤️ credimi.
      Buonanotte e grazie per esserci sempre.
      Ilaria

  5. Ciao Ilaria, mi hai saputo trasmettere quella sensazione di freddo che non colpisce solo il corpo ma anche l’anima, sei capace di farmi sentire smarrito ma anche al sicuro col nostro fedele amico.
    Per dare ancora più pathos alla storia, però, non faccio ritornare Yhor, lascio che sia Lisa ad andare a cercarlo.
    Prima di andare via volevo complimentarmi con l’idea delle citazioni a mo’ di titoli per i vari capitoli, mi piace!
    A presto

    • Ciao Alexander.
      Sono contenta che le citazioni ti piacciano! Io vado pazza per gli aforismi, le evocazioni, le frasi sagge, insomma è anche un modo per presentare il capitolo 😊.
      Grazie per le belle parole, ti auguro una buona notte😴😴😴💤💤💤
      Ilaria

  6. Rieccomi, Ilaria. Mi sono immedesimato in Yhor e ho votato che insegue qualc/osa/uno e torna indietro.
    Uhm, l’animale del titolo l’ho già visto, è in tutte le insegne Agip! 😀 😀
    Provo a essere un po’ più serio: ho letto i due capitoli insieme, la lettura è avvincente e scorrevole.
    Nel secondo ho notato alcune ripetizioni:
    “in preda all’esasperazione”, seguita da “in preda alla rabbia”.
    aveva *cambiato* posizione e non ringhiava… … per poi *cambiare*
    e concetti ridondati:
    piombando a terra pesantemente, come fossero sassi (come fossero sassi va benissimo, dice già tutto).
    Nel terzo molto bene l’atmosfera pienamente horror, magari io sarei un po’ più spaesato della tua protagonista, ma ci sta.
    Quello che osservo è che anche qui spendi molte parole per rappresentazioni ricorrenti, è soprattutto l’atteggiamento del cane, la sua agitazione estrema. Ce la fai notare spesso:
    era agitato e ferito, aveva fiutato il pericolo, mandava chiari segnali di nervosismo…
    Qualcuna di queste osservazioni si può anche omettere, con gioioso risparmio di preziosi caratteri 😀
    Per il resto, direi molto brava!
    Ciao, ti auguro una settimana al calduccio, accoccolata accanto al cagnone che – ci scommetto un ramino – ti fa compagnia, o come meglio preferisci 😀

    • Ciao Erri!
      Grazie per i tuoi preziosi consigli che seguirò nel prossimo capitolo e in quelli a venire.
      Su Word andrò a rivisitare le ripetizioni su Yhor e vedrò di cancellare “pesantemente’, che non piace proprio a nessuno e avete ragione 🤣🤣🤣
      Per ora chi mi fa compagnia è il mio gatto nero che si chiama Martin. Anche lui mi tiene al calduccio come faceva Paco, il mio cane, tantissimi anni fa. Mi manca ancora tantissimo ❤️
      Ciao Erri, a presto
      Ilaria

  7. Buongiorno Ilaria
    Sei riuscita a trasmettere l’atmosfera gelida e inquietante che avvolge la protagonista.
    Due domande: ma nel 2035 ci sarà ancora google map? come mai la nebbia non si diradava visto che si alzò un vento impetuoso?
    Il cane insegue qualcosa… ma tornerà indietro.

    • Ciao Louise.
      Effettivamente non so se tra 17 anni ci sarà Google Maps…ma io dico di sì, magari non nella modalità che conosciamo oggigiorno ma pensa a chi davvero si inoltra in luoghi ostili. A chi non piacerebbe sapere dove si trova esattamente? Diciamo che è una cosa utile per tutti, sarà difficile farne a meno😊, sono fiduciosa che le invenzioni che vi sono adesso, saranno presenti anche in futuro… magari perfezionate…boh chissà.
      La nebbia non si dirada nonostante il vento, Volterra sembra essere scomparsa, gli uccelli morti, la membrana che avvolge l’ambiente circostante… Diciamo che è tutto un po’ strano e anche la nebbia persistente lo è 😅
      Posso affermare che scopriremo tutto strada facendo.
      Ancora grazie per il passaggio.
      A presto 🤩
      Ilaria

  8. Ciao Ilaria,
    a parte un refussno minuscolo: riposto anzichè risposto, trovo questo capitolo davvero riuscito, interessante l’accostamento di novità tecnologiche di cui, già oggi, si può scorgere l’arrivo. Il paesaggio dà i brividi, non vogli lasciare sola Lisa, quindi dico che Yhor tornerà.

    Davvero complimenti, trovo anche che tu sia migliorata nel tempo.
    Alla prossima!

  9. Si inoltrerà all’interno della boscaglia per inseguire qualcosa o qualcuno ma tornerà indietro. Se non li abbiamo lasciati soli prima, non lasciamoli soli nemmeno adesso 🙂

    Ci tieni sulle spine 🙂 Ottima la ricostruzione futuristica senza andare troppo avanti nel tempo 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao Red
      Ho cercato di attenermi ad un tempo che poi non è tanto lontano dal presente. Tra 17 anni non credo che il futuro sia, almeno per la gente comune, iper tecnologico.
      Boh staremo a vedere.
      Grazie per il passaggio e per aver votato.
      A presto
      Ilaria

  10. Ciao Ilaria,
    scusa se passo un po’ in ritardo, ma eccomi qui 🙂
    Il capitolo mi è piaciuto molto: la nebbia oscura, l’auto che non funziona, gli uccelli morti e il cane inferocito sono tutti dettagli che aiutano ad accrescere il clima di tensione e mistero della scena. Continua a piacermi anche il rapporto di profondo affetto tra Lisa e il cane. Sono molto teneri insieme.
    Già gli altri ti hanno dato qualche utile consiglio; aggiungo perciò un unico dettaglio: nel giro di pochi paragrafi metti “poco prima”, “pochi minuti prima”, “poco prima”. Mi è sembrato un po’ ridondante.
    Non so se inoltrarsi nella nebbia sia una scelta azzeccata. Perciò voto che Yhor scappi; magari così Lisa dovrà comunque inoltrarsi nella nebbia, ma mossa dal giusto desiderio di recuperare il proprio fedele compagno.
    Buona giornata, alla prossima!

    • Ciao Encio.
      Sono contenta di aver potuto rappresentare il rapporto che si crea solitamente tra un essere umano e un quattro zampe. Sappiamo tutti, più o meno, cosa si instaura ma, soprattutto, cosa può nascere dall’affetto reciproco con un animale che vive insieme a noi. È qualcosa di veramente speciale ❤️.
      Quel “poco prima” è approssimativo, è vero. Avrei dovuto essere più specifica!
      Grazie dei consigli, è sempre un piacere.
      A presto e buona domenica.
      Ilaria

  11. Troverei interessante se Yhor scappasse.
    Ciao, Ilaria.
    Un bel capitolo, che si legge con piacere e fa avanzare la storia. Hai reso bene l’inquietudine, la paura di protagonista e cane. Brava!
    Due cosettine: hai usato il verbo “avvertire” due volte nella stessa frase, salta all’occhio.
    Poi questo:
    a Yhor gli si iniettarono
    O “a Yhor” o “gli”, anche se scommetterei che è un refuso sfuggito in fase di revisione.
    Ciao, brava, a presto

    • Ciao Jawww
      Si, mi sono accorta del refuso “Yhor-gli” infatti l’ho già corretto su Word, anche su segnalazione di Keziarica.
      Per il verbo avvertire invece non me ne sono accorta! Perciò vado immediatamente a rimediare 😀
      Grazie Jaw, grazie di tutto.
      Buon sabato e buona domenica
      Ilaria

  12. Ciao Ilaria.

    Ci ho pensato… forse mi aspetto troppo dal 2035, però gli strumenti per l’ausilio alla guida dovrebbero raggiungere un livello molto alto nei prossimi 17 anni, ormai ci siamo. Oggi Tesla è una realtà e Uber sta sperimentando. Comunque adesso mi aspetto pure che Lisa e Yhor escano dall’auto e s’inoltrino nella nebbia, quindi l’auto ce la lasciamo alle spalle. Però… non si sa mai, se il cellulare dovesse tornare a funzionare Lisa potrebbe “chiamare” la macchina e farsi raggiungere?

    Yhor si è addirittura ferito… aiuto! Cosa può averlo spaventato così tanto? Sarà dura tenerlo “alla gamba” ma ho votato apposta questa opzione, così vediamo come se la cava Lisa a tranquillizzare il suo peloso 🙂

    Grazie e alla prossima.

    • Ciao Achillu 😀
      Mi sono un po’ documentata sulla tecnologia del futuro e vedrai che qualche novità salterà fuori nel prossimo capitolo.
      Non ti dirò nulla di più eheheh… speriamo solo di non deludere le tue aspettative 😇
      Grazie infinite per il passaggio, buon weekend.
      Ilaria

  13. Ciao Ilaria, che dire… brava!
    Sei riuscita a catturare la mia attenzione fino alla fine del capitolo e mi hai fatto venire voglia di leggere già il terzo capitolo. La tensione è servita, e io ne approfitto!
    Ho un meticcio di piccola taglia e vedere terrorizzato e ferito Yhor mi ha fatto male, pensa che sono andato subito ad accarezzare il mio fedele amico (si chiama Bacco).
    Una curiosità, anche tu hai una Sandra nel racconto!
    Elisa cerca aiuto ma insieme a Yhor, non so se è contemplata quest’opzione…
    A presto

    • Ciao Alexander
      Adoro i cani e gli animali in generale (ora ho un gatto nero che si chiama Martin).
      Ogni volta che scrivo di Yhor, io stessa mi preoccupo per la sua incolumità. Sarà stupido ma è un’immagine troppo vivida nella mente…Ogni volta è come se si materializzasse, è come se prendesse forma dalla tastiera e a lui sono davvero affezionata❤️. Perciò dai una carezza al tuo piccolo Bacco😍 so quanto ci si può affezionare ai cani. L’ho avuto per 14 anni e a distanza di tanto tempo mi manca ancora😢
      Ah! La protagonista si chiama Lisa. Purtroppo nelle domande mi è scappata la E😂😂😂😂
      Grazie per il passaggio, a presto
      Ilaria

  14. Ciao, arrivo alla seconda puntata, ma ho recuperato.
    Questa avventura un po’ thriller ambientata in un futuro prossimo è interessante, mi piace. Brava!
    Tralascio i commenti già fatto sugli errori già detti dagli altri e mi permetto di dirti cosa mi aspetto: dettagli e abitudini di questo mondo futuro, come contorno alle vicende. I comandi vocali sono qualcosa, ma mi aspetterei di più. Ovviamente questa è la mia idea, rimango per leggere la tua.
    Alla prossima!

    • Ciao MRS RISO
      e grazie per essere passato da queste parti 🙂
      Ovviamente contraccambierò.
      Ebbene, prenderò il tuo suggerimento come una mission, di fatto cercherò nel prossimo capitolo di inserire qualche dettaglio futuristico in più 😉
      Grazie per lo stimolo a migliorare e a immaginare!
      A prestissimo
      Ilaria

  15. Ciao Ilaria,
    un capittolo denso di suspence e di autmosfera.
    Mi è piaciuto il modo in cui hai descritto la reazione di Yhor, l’animale ha ringhiato al pericolo che lui poteva avvertire, ma la sua padrona no. Povero, e così l’ha salvata.
    Attenzione all’uso degli avverbi, troppi rischiano di appesantire la lettura.
    Ho votato per l’inoltro nella nebbia oscura e aspetto il nuovo, una come Lisa, non può certo aspettare che passi.;-)
    Alla prossima!
    p.s. complimenti per la pubblicazione del libro, dev’essere una bella soddisfazione 🙂

    • Ciao K!
      Yhor: che bellezza di cane. Più lo immagino e più lo vorrei qui, accanto a me.
      Si, gli avverbi sono tanti e dire che prima di caricare il capitolo, ne ho pure cancellati parecchi, pensa te se invece li avessi lasciati ahahahah, un incubo.
      Grazie Kezia
      un abbraccio
      Ilaria

  16. Ciao Ilaria
    L’atmosfera di avventura c’è tutta. Gli uccellacci “hitchcockiani” sono inquietanti.
    Un dettaglio, nella frase “guardando atterrita lo spettacolo orripilante (ai miei occhi)”, forse si potrebbe fare a meno di precisare “ai miei occhi”.
    Yhor scappa e…

    PS se ti piacciono le fiabe (un po’ atipiche)…

  17. Rieccomi, Ilaria! Ho votato “nebbia oscura”, ideale per… ahm… i lupi… cof! cof! mannari 😀
    Una protagonista “sportiva e veloce”, eh? Una donna in carriera, che dà di matta per il suo cagnone. Mi sta già simpatica 🙂
    L’incipit è molto accattivante e scorrevole, magari un po’ troppo raccontata la faccenda dei cambiamenti climatici: non avere fretta di farci sapere tutto e subito.
    Guarda questa frase:
    Yhor improvvisamente abbaiò al nulla e io ferma ad un semaforo lampeggiante non feci caso ad un’ombra nascosta fra gli alberi del viale.
    Se tu (lei) non fai caso a un’ombra, come fai a dircelo?
    Potrebbe essere che nei capitoli seguenti qualcuno dirà alla protagonista “Ah, ma sai l’altro giorno, quando eri ferma al semaforo lampeggiante? Oh, tu non ci crederai, ma c’era un’ombra nascosta tra gli alberi del viale!”, ma anche così sarebbe un po’ bruttino. Insomma, se hai scelto di narrare in prima persona dal punto di vista della protagonista, devi aver cura di mantenerti in quella prospettiva 😉
    Ciao, ti auguro un… un enorme in bocca al lupo, se possibile cecoslovacco 😀

    • Mamma mia Erri! Cavolo! Questa chicca del punto di vista della protagonista hai assolutamente ragione, la prossima volta seguirò dettagliatamente il tuo stra-mega-prezioso consiglio. Raccontare in prima persona è abbastanza difficile per me. Trovo molto più facile la terza ma questa volta ho voluto cambiare. Bene, benissimo Erri grazie ancora del passaggio e della tua precisa e utilissima segnalazione ❤️
      Buon lunedì 😊
      Ilaria

  18. Penombra da eclissi! Mi sembri un buon motivo per cui un cane/lupo inizi ad ululare. Quando qui c’è stata l’eclissi, non sai che concerto…

    Benvenuta o Bentornata! Mi è piaciuto Yhor, ben descritto in poche parole, ed il rapporto che ha la protagonista con lui (amorevole 😀 ).
    A me piace il fatto che sia classificato avventura perché la fantascienza richiede la “scienza fantastica” e finora non c’è. Essendo ambientato poco più avanti nel futuro, ti permette di spaziare liberamente su quanto succede, ma rimanendo in un ambiente familiare.

    Per quanto riguarda gli errori, te li hanno già fatti notare, quindi mi limito a rinnovarti i complimenti e ti aspetto per il prossimo capitolo ^_^

    Ciao 🙂

    • Ciao R.D
      Grazie per essere passato dalle mie parti 😄
      Purtroppo sono confusa per il genere ma non so come sarà la storia e vedremo insieme come andrà a finire.
      Si ho preso nota di tutto, una scuola theincipit, davvero!
      Qualunque consiglio e segnalazione sarà ben accetto.
      A presto e buona domenica 😉
      Ilaria.

  19. Ciao Ilaria,
    ho visto che già altri lettori ti hanno fatto notare qualche svista di troppo con le virgole, per tutto il resto direi che l’incipit mi è sembrato estremamente intrigante: l’ambientazione in un futuro prossimo, il cambio climatico, le strade diverse… Hai gettato le basi per un’ambientazione che personalmente mi ispira molto 🙂
    Ho apprezzato tanto anche il rapporto col cane. L’ affetto che prova la padrona nei suoi confronti è palpabile.
    Voto per una nebbia oscura, curioso di continuare a leggerti.
    Buona serata!

  20. Ciao Ilaria, mi piace il tuo incipit, sei riuscita a farmi salire con te in macchina e Yhor mi ha subito conquistato!
    Ho letto che ti conoscono in tanti, quindi farò in modo di conoscerti anch’io giocando con il tuo racconto…
    Le tempeste di sabbia spesso, dopo il loro passaggio, lasciano uno scenario nuovo, e questo permette nuovi adattamenti. Lisa mi sembra una donna che ben si presta a possibili cambiamenti.
    Ci vediamo fuori dall’auto, buon viaggio e a presto!

    • Ciao Alexander piacere di conoscerti, è sempre bello essere seguiti anche da nuovi lettori 😀 Sarò felice di portarti a passeggio con Yhor e Lisa, spero che tutto vada per il meglio. Qualsiasi delucidazione io sono qui, idem se noti qualche errore, ti prego fammelo notare. Attraverso questo tipo di esercizio sto imparando moltissimo ❤️
      Ti auguro un buon fine pomeriggio.
      PS andrò a sbirciare il tuo racconto 😊
      Ciso ciao
      Ilaria

  21. Ciao Ilaria.

    Bentornata su THe iNCIPIT, allora 🙂

    “Mi piaceva la natura e lo sport.” -> Mi piacevano. Sgrunt! Mi sbagli proprio la prima frase?

    Anche la scelta del genere secondo me non è azzeccata, secondo me avresti dovuto scegliere fantascienza visto che è ambientato nel 2035.

    Ho notato che spesso dimentichi le virgole all’inizio degli incisi. Ti faccio un solo esempio:
    “In ufficio le cose erano sempre molto complicate ma (virgola – inizio inciso) essendo io il capo, potevo permettermi di allontanarmi per qualche giorno delegando Sandra, (inizio inciso – qui ti sei ricordata) la mia segretaria, e Roberto (virgola – inizio inciso) capo dell’ufficio, a sostituirmi durante le mie brevi assenze.

    Un errore che faccio spesso anch’io: lo spiegone! Potevi tagliare un sacco di cose, a meno che non servano nel prosieguo del racconto – ovviamente.

    Questi sono i margini di miglioramento. Purtroppo THe iNCIPIT non permette la riscrittura degli episodi, per cui ce lo teniamo così 😀

    Grazie per aver iniziato questa nuova storia. Alla prossima.

    • Achillu! Benvenuto anche a te😊
      Mi siete mancati, tutti!
      AAA cercasi un cervello (quello perso per strada) ok ok, ho cannato la prima frase ma la vado a correggere su Word ovviamente 😊❤️ idem per le stramaledette virgole, che strazio! Non ce la farò mai, è inutile 😂😂😂
      Grazie infinitamente per le correzioni, sei come al solito davvero gentile e conto molto sull’esperienza tua e di tutti coloro che mi seguono. Non mi abbandonare mi raccomando 😛
      Ciao Achillu alla prossima
      Ilaria

  22. Visto il clima, direi nebbia oscura
    Bentornata, Ilaria. Dichiaro il mio conflitto di interessi da scrittore (in genere) del genere, ma se una storia è ambientata nel 2035 va catalogata nel genere fantascienza 😀
    L’incipit è scorrevole e intrigante, ho l’impressione che il lupo ceco e/o slovacco ci riserverà qualche sorpresa 🙂
    Avrei evitato il “particolarmente devastante”, lo trovo “troppo estremamente pleonastico” 😀
    Insomma, a mio avviso già un devastante avrebbe reso bene l’idea.
    Occhio alle virgole! 😉
    Ciao, a presto

    • Ma ciao Jawwwwww
      Wow eccoti, che bello!
      AHAHA mi hai subito cuccato gli errori evviva! Sai perché non ho scelto categoria “fantascienza”? Perché ogni volta immagino navicelle spaziali e futuri pazzeschi con macchine che ancora devono essere inventate ecc… Preferisco l’avventura, che poi effettivamente lo è, lo sarà 😊😊😊.
      “Particolarmente devastante” invece è un termine che uso spesso dopo una giornata faticosa di lavoro…. E l’ho semplicemente riportata🤣
      È un termine pesante lo so ma a me piace perché rende l’idea 😀
      Le virgole….dannate virgole quanto le odio! Arriverà il giorno che le piazzerò nel posto giusto? Secondo me no😂😂😂
      Grazie Jaw, come al solito sei di grande aiuto. Grazie a voi risparmio sull’editor😂
      A presto
      Ilaria

  23. Buongiorno Ilaria
    Il rapporto con il cane è descritto benissimo. Mi sta già simpatico, lo immagino come futuro protagonista o coprotagonista.
    Due dettagli: Il BMW o la BMW? da quel poco che so dei cani, non abbaiano mai al nulla 🙂
    vedono con le orecchie e con il naso cose che noi percepiamo, quando percepiamo, solo dopo 🙂
    Penombra da eclissi.

    • Ciao Louise, benvenuta😊
      Dilemma: ma una macchina è maschio o femmina?! Lo sai che su questo punto potremmo approfondire sulla questione? Io chiederei a tutti da darmi dei consigli in proposito perché personalmente non ci ho mai capito 🤣 quindi anche qui in questo racconto ovviamente ho bisogno di tutti i vostri consigli. Tu come lo avresti scritto? Io ho utilizzato ahimè, tutti e due gli articoli… Il e la…. Ma sono sempre indecisa sul cosa utilizzare. Grazie infinite per avermelo fatto notare.
      Ti aspetto per il secondo capitolo, a presto
      Ilaria

  24. Ciao Ilaria,
    Bentornata su TI!
    Bene, un incipit avvincente e pieno di premesse per un altrettanto avvincente racconto.
    “E preparai uno zaino dove misi all’interno…” avrei evitato di aggiungere “all’interno” ma é l’unico appunto che mi sento di farti.
    Aspetto il nuovo episodio, spero avvolto in una nebbia oscura.
    Alla prossima!

    • Ciao Allegra
      Grazie per essere sempre con me❤️
      Si “l’interno” è un dettaglio in più che avrei potuto evitare ma ormai l’ho scritto 😂.
      (Però posso sempre correggere su Word🤣 )

      Conto molto sui tuoi interventi, perché mi aiutano a capire dove e come sbaglio.
      Ancora grazie e a prestissimo 😍
      Ilaria

  25. Ciao Ilaria
    Ho sclerato nebbia oscura dato che siamo in tema di freddo e di pericolo, nulla mi terrorizza più della nebbia unita al freddo, al buio e a ombre strane che terrorizza o un lupo!
    Mi piace, mi piace, mi piace!
    Ambientato in un futuro ipotetico, un personaggio che adora la natura e con un tenerissimo testone peloso.
    Seguo

  26. Ciao a tutti. Ci ho messo un bel pò ma sono tornata. Ho dovuto abbandonare momentaneamente THE INCIPIT per dedicarmi al mio romanzo uscito a giugno su Amazon (Link in bio per gli amanti dell’urban fantasy).
    Qui mi cimenterò in una storia genere avventura e spero di costruire insieme a voi un buon racconto.
    Accetto qualsiasi critica ma che sia costruttiva e che mi insegni qualcosa dal mio scrivere imperfetto.
    Grazie a chi mi seguirà e a chi mi supporterà in questo ulteriore percorso di crescita.
    Ilaria

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