Amore in punta di piedi

Dove eravamo rimasti?

Adesso cosa accadrà? Ci sará lo spettacolo (100%)

Lo spettacolo

Arrivó il giorno dello spettacolo. Mi sentivo molto più tesa del giorno dell’audizione:avrei dovuto ballare davanti a dei selezionatori.

Durante l’ultima prova, la Manzocchi mi chiese se fossi in ansia “Un po” risposi 

“L’ansia è nemica dell’uomo”rispose

“Lo so, ma…”dissi

“In parte lo capisco, ma il consiglio che ti dó è di dare il meglio di te stessa. Se farai così, tutto verrà spontaneo” disse prima di congedarmi. Era molto saggia.

Dopo le prove telefonai a Paolo:

“Pronto?” rispose

“Buongiorno”dissi

“Buongiorno alle 10:30? Ti sei svegliata adesso?” Chiese scherzando 

“Magari; ho appena finito di provare”dissi

“Prima che tu me lo chieda: sì, verró allo spettacolo” mi disse

“Spiritoso” risposi. Non mi piaceva farmi prendere in giro, anche se per lui potevo chiudere un occhio 

“Adesso devo andare, sto al mercato” mi disse “Vuoi venire?” chiese

“Vorrei ma non posso, ho un pranzo con mia madre” risposi.

Chiusi la chiamata a mi incamminai verso casa, sperando che mia madre ricevesse una chiamata di lavoro che le impedisse di venire allo spettacolo. 

Salendo le scale incontrai la signora Franca 

“Ciao Emily” mi disse abbracciandomi 

“Salve signora” le risposi 

“Finite le prove?” chiese lei

“Si, appena pochi minuti fa” risposi sorridendole 

“Quindi il oggi è il grande giorno?” chiese, e io feci segno di sì con la testa 

“Ci sará anche lei, vero?” chiesi

“Certo” rispose, e io la ringrazia per tutto quello che aveva fatto per me.

Entrando in casa trovai mia madre sul divano del salotto intenta a guardare un film

“Ciao” la salutai

“Come sono andate le prove?” mi chiese poi. Sapeva parlare solo di quello, della danza

“Bene” risposi

“E così oggi realizzerai il tuo sogno” disse. Di nuovo la danza.

“Mamma, devo parlarti.” Mi sedetti accanto a lei sul divano e le rivelai il mio riavvicinamento a mio padre. Vidi un lampo di gelosia nel suo sguardo. Discutemmo a lungo, fino a quando io non mi chiusi a chiave in camera e accessi lo stereo per non sentirla. Avrebbe potuto dirmi la qualunque, ma io non avrei mai più messo una pietra sopra mio padre e la sua nuova famiglia.

Quando mia madre si calmò uscì dalla  stanza e andai a mangiare la prima cosa pronta che trovai nel frigo. Dopo un po’ venne mia madre “Potevi dirmelo prima” disse “Sapevo che avresti reagito così” risposi “Adesso va a riposarti” mi disse, e io tornai in camera.

Mentre stavo per recarmi al teatro mi arrivó un SMS di Paolo: scendi, sono giù. 

Scesi correndo le scale e lo trovai lì, seduto in macchina ad aspettarmi. Era il mio angelo custode.

Dopo un tragitto pieno di continue rassicurazioni da parte di Paolo, arrivammo in teatro. Trovammo ad aspettarci: mio padre, Marta, la sua compagna (con la quale avevo chiarito) e la signora Franca; mia madre sarebbe arrivata in un secondo momento.

Salutai tutti prima di entrare nel camerino per cambiarmi. 

L’atmosfera era tesa, tutti eravamo nervoso e allo stesso tempo concentrati. Volevamo dare tutti il meglio di noi stessi. 

“Se stai tranquilla, tutto verrà spontaneo” continuavo a ripetermi mentre indossavo l’abito.

“Cominceremo tra 10 minuti” disse la signora Manzocchi, che forse era più nervosa di tutti noi messi insieme “Mettetevi dietro il sipario e state pronti” disse prima di tornare in sala.

5 minuti prima dell’inizio, quando il cuore batteva a mille, un ragazzo mi disse che una signora mi stava cercando: era la signora Franca. Le andai incontro respirando a fatica “Come ha fatto ad entrare qui?” le chiesi poi “Ho chiesto il permesso” mi disse “E poi, volevo darti questo” disse, e tiró fuori dalla tasca del giubbotto un anello “Me lo regaló un mio fidanzato tempo fa” disse “Ma adesso voglio che lo tenga tu. Sai, porta molta fortuna” mi disse, e io lo indossai; non avrei potuto farlo, ma ero sicura che nessuno se ne sarebbe accorto “Grazie per pensare a me” le dissi “Sei la nipote che non ho mai avuto” mi disse commossa “Adesso va, ti stanno cercando”.

Il sipario si aprì ed inizió lo spettacolo. Mente ballavo temevi lo sguardo fisso di Paolo: era in prima fila e non si perdeva nessun movimento. Ballavo e non pensavo a niente, solo a quanto fossi fortunata ad averlo incontrato.

Quando lo spettacolo finì, dopo aver fatto l’inchino, tornammo dietro le quinte. Eravamo tutti stanchi ma felici. La signora Manzocchi ci portó notizie dalla sala: tutti erano in piedi, anche i membri della commissione. 

Mi cambiai e tornai dalla mia famiglia. Tutti mi abbracciarono affettuasemente, e Marta pretese di salirmi in braccio. Alla fine mia madre non c’era. Non c’era mai. 

Quando tutti andarono via guardai Paolo in faccia.

“Mille volte si” dissi d’un tratto. All’inizio lui non capì, poi gli brillarono gli occhi  “Si” dissi nuovamente, e lui mi baciò. Era il mio primo vero bacio. Ero al settimo cielo.

Quella notte la passato facendo l’amore a casa sua, sotto le coperte di quel letto che già sentivo essere mio. Non potevo chiedere di meglio dalla vita. 

Il mattino dopo, mente lui ancora dormiva, io presi una decisione che avrebbe cambiato la mia vita, anche se in parte.

Che decisione ha preso Emily?

  • Chiedere alla coreografa dello spettacolo di poter far parte della compagnia (0%)
    0
  • Lasciare l'accademia ma continuare a ballare da sola (0%)
    0
  • Andare a vivere con Paolo (0%)
    0

Voti totali: 0

Vota la tua opzione preferita

Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

6 Commenti

  1. Ciao Rossella.
    Dirà di essere andata da un’amica ovviamente, la classica scusa che salva sempre tutte.
    Ho recuperato i 3 capitoli e mi sono davvero piaciuti, la storia scorre, la protagonista mi piace e la situazione è particolare.
    Un solo appunto che penso ti avranno già fatto in molti: attenta agli spazi dopo la punteggiatura, sembra un errore da nulla ma infastidisce il lettore.
    A presto

    • Ciao Feather, grazie per aver letto la storia. A dirla tutta anche io trovo fastidioso non mettere lo spazio dopo la punteggiatura, ma purtroppo, dovendo scrivere non oltre un certo numero di battute, molte volte mi sono trovata costretta a eliminare gli spazi per poter inserire i caratteri necessari alla stesura del capitolo. Ti ringrazio per avermelo fatto notare, cercheró di prestare più attenzione.

  2. Ciao Rossella, io continuo a seguire la tua storia perché quando gli adolescenti hanno qualcosa da raccontare vanno ascoltati, parlo per esperienza perché ho due figlie!
    Per questo motivo scelgo l’opzione relativa all’invito del ragazzo, cosa che io sconsiglierei con tutta la mia forza alle mie due ragazze ma sono curioso di vedere come gestiresti tu questa esperienza.
    Ti vorrei dare lo stesso consiglio che mi è stato dato relativamente agli errori di forma, leggi molto e ceca di rubare tutto il buono che c’è, vedrai che ti tornerà utile.
    A presto

  3. Ciao Rossella, ho letto il tuo incipit e mi ha incuriosito!
    Per la scelta dell’opzione credo di orientarmi veso la nuova compagna del padre, restare a guardare il display per due minuti giustificherebbe la sua inaspettata meraviglia…
    Per gli errori di forma chi è che non ne ha mai fatti, sulla sostanza del racconto, invece, stupiscici!
    Buon viaggio e a presto!

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi