Le ali della farfalla

Dove eravamo rimasti?

Come dovrei comportarmi con lei? Aspetterò il giorno dopo, dovrei leggere il resto dei capitoli per fare delle teorie. Se davvero vuole che io legga tornerà nel bar. (75%)

Foglio 3 e Foglio 4

La notte passò turbolenta, uno stano senso di angoscia mi tormentava.

Mi svegliai alle 7 distrutto, mi vesti velocemente e neanche troppo sistemato e pettinato uscì per andare a lavorare.

-non sembri avere una buona c’era amico.. – iniziò Cristian

-brutta nottata-

-si vede, hai due borse sotto gli occhi che le potrei usare per giocare a pallone, vuoi un caffè?-

-certo, siamo in tre a lavorare qui, non voglio diventare l’ingranaggio che funziona mele-

-non preoccuparti, io e Silvia sappiamo organizzarci, non temere, se vuoi vai a casa a riposare, devi ancora recuperare la giornata completa che hai fatto. A proposito ti ringrazio, ti ho portato la bomboniera del matrimonio di mia sorella- disse dandomi una scatoletta in legno con decorazioni incise.

Ci pensai per in po’ e decisi di tornare a casa per riposare, neanche con 7 caffè sarei riuscito a stare in piedi.

Arrivato sotto casa controllai la buca delle lettere e trovai una busta rossa. vagamente preoccupato lessi il mittente: Kassandra. Salì le scale curioso e varcata la soglia mi precipitai ad aprire la busta.

Il Karma, che concetto orribile ed affascinante. Si vive con il terrore che ogni fortuna porti con se una dose uguale di sfortuna, o si vive con la speranza che le disgrazie finiscano per dare spazio alla felicità

È successo, a lei è successo. Dopo parecchio tipo da sola ha incontrato due genitori magnifici, pieni di amore da dare e pronti a lottare per lei.

-sono felice che mi abbiate accolta nella vostra famiglia- disse dopo qualche mese di convivenza con loro

-ma noi non ti abbiamo accolta in una famiglia. Senza di te noi siamo solo una coppia, sei tu che ci hai resi una famiglia- le risposero col sorriso.

Il concetto di famiglia è un concetto molto complesso, ma loro lo resero siplice e magico, la famiglia è l’amore, non le persone. Il viaggio per essere uniti non fu di certo una passeggiata, scartoffie da controllare e firmare permisero a loro tre di essere una famiglia solo dopo due lunghi anni.

Le visite furono poche, ma indimenticabili. Regali, amore e tanto divertimento resero quel luogo di tortura un luogo migliore, un luogo più bello, un luogo che smise di fare paura perche là fuori, da qualche parte, qualcuno stava lottando per poterla un giorno stringere tra le sue braccia.

Così il Karma fece il suo corso e dopo tante tipeste portò il bruco al riparo sotto le ali di due suoi simi, due farfalle che non ebbero la fortuna di veder schiudere l’unico uovo mai deposto. 

Commosso cercai di rimettere il foglio nella busta ma invece ne trovai un altro numerato con il 4.

Quando si compiono i 7 anni è anche l’ora di iniziare le elienta. Nessuno poteva immaginare che più che un luogo in cui si insegnano i valori e le materie basilari, lì lei imparò ad incassare i colpi.

un fastidioso bambino con un sadico sorriso faceva tornare la bambina a casa piena di lividi, ma ha sbagliato persona, qualcuno che ha ferite profonde dentro, non soffre di certo per quelle esterne.

passarono quattro anni di guerra e il bullo fu spostato, ma invece di avere la soddisfazione si ritrovò altri 20 ragazzini contro, pronti a ferire, senza pietà.

Sibra che la scuola sia il luogo principale delle disgrazie, prima l’abbandono e poi i colpi al viso, non se lo meritava, ma questo è il prezzo scelto dal karma per la fortuna di una famiglia.

Quando il bruco si ritrovo in una nuova comunità dovette affrontare i primi calabroni, minacciosi, pronti a colpire senza pietà ed affamati di lacrime.

Leggere mi stancava ed il letto sembrava così accogliente che non riuscì a resistere e mi addormentai. Non sognavo da molto, forse non l’avrei voluto nemmeno fare quel sogno, quel ricordo così vivido nella mia mente. sentivo addosso il bruciore delle ferite, delle ennesime ferite procurate ad un ragazzino delle medie da quattro sbruffoni delle superiori.

Anche le formiche laboriose incontrano i calabroni.

Che dovrei fare domani?

  • Potrei esserle amico, in fin dei conti la vedo ogni giorno, potrei persino aiutarla con i volantini. (33%)
    33
  • Fare esattamente ciò che mi ha chiesto, leggere. Mi preoccupa un po' il fatto che sappia dove vivo, che sappia anche altro? (33%)
    33
  • Andare a lavoro, anche se sfinito lei merita la mia attenzione, per avermi mandato i fogli a casa deve essere qualcosa di importante. (33%)
    33

Voti totali: 3

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4 Commenti

  1. Ciao pokepony.
    Ho letto il tuo episodio e la trama è particolare, interessante.
    Ho votato che le parli il giorno dopo, vediamo come va avanti.
    Un piccolo consiglio: stai attenta alle piccole sviste di grammatica (soprattutto gli accenti)

    Un saluto

    Passa a trovarmi

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