Eiaculazione preoce

Dove eravamo rimasti?

Chi si presenterà all'appuntamento? Angela, studentessa universitaria molto social e da poco single. (60%)

Seconda seduta

Credo che sia il momento di spostare la frustrazione del Lunedì al Giovedì. D’altronde quel giorno è nefasto solo perché viene dopo Domenica e devo sorbirmi le prese in giro per la mia squadra che non vince mai. Invece il Giovedì è davvero maledetto: mi costa più di quella volta che ho speso una fortuna per portarmi a letto una tipa per poi scoprire che il suo soprannome Kinder non fosse dovuto alla dolcezza, ma al fatto che avesse la sorpresa.
Non a caso l’appuntamento con la mia ultima ragazza è stato proprio di Giovedì sera. Attesi Angela senza entusiasmo, convinto che il disastro sarebbe stato dietro l’angolo. Dietro quell’angolo sbucò lei, più bella di quanto fosse nella foto profilo. Ammetto che dopo lo sguardo al suo sorriso, mi sono tuffato sulla scollatura come farebbe un campione olimpionico da medaglia d’oro.
Il suo imbarazzo iniziale venne ben presto spazzato via dai miei modi di fare, scoprendo che la sua bocca facesse fatica a tacere. Logorroica, ma nel momento dei selfie sapeva come tenerla chiusa. Non parlo di due o tre scatti, ma di molteplici: tanto da insospettirmi che lo facesse per vanità o per prendere fiato. Foto tutte postate su instagram, con il sospetto volesse far ingelosire la sua lunga storia d’amore terminata di recente, di cui tuttora disconosco i motivi: probabilmente avrà avuto modo di dirmelo, forse quella stessa sera, ma il mio spegnere il cervello dinanzi alle tette avrà vinto nettamente sul suo bla bla blà. Credo che gli occhi possano rendere sordo un uomo. E se sta frase non l’appunta, mi offendo perché sono certo che le mie massime un giorno finiranno nella didascalia di qualche bona che sotto le sue foto cita frasi filosofiche di autori noti.
L’ho portata a cena fuori, nel solito locale. Il cameriere ormai mi conosce e quando porto una ragazza diversa dalla precedente mi fa l’occhiolino. Prendo i soliti piatti, egli finge di chiedermi cosa voglio ma prima che parlo ha già scritto la mia ordinazione.
Immancabile la foto al cibo, ma giunti al dessert ho voluto fare lo stronzo rovinando il dolce con la forchetta prima dello scatto. Un mio modo per capire se avesse ironia o fosse facile liberare il demone della rabbia che ogni donna ha dentro sé. Rise, il mio cuore tornò a battere dopo due secondi di incertezza: a me piaceva e desideravo che a toccare vogliosamente il suo seno non fosse solo lo sguardo, ma le mie mani già dopo cena.
Non lo feci, i suoi occhi nocciola da orsetto di peluche facevano sognare di paura: ovvero dandomi desiderio, ma facendomi tenere le mani apposto per la voglia di rivederla ancora e non un incontro al tribunale come imputato per molestie.
La portai a fare una passeggiata vicino al mare, per fortuna la poca luce la fece desistere a scattare foto, ma qualcuna la fece comunque. Poi dissi la battuta idiota che con lei sarebbe stato impossibile un appuntamento al buio perché avrebbe usato il flash. Lei la capì, ma dopo mesi mi vergogno di ripetere tale freddura, è davvero pessima!
Sfiorai le sue labbra salutandola, mi sentivo il corpo leggero ed il cuore pesante: ero già innamorato o il principio di qualche malattia a me sconosciuta? D’altronde l’amore è una malattia che si cura momentaneamente con baci ed abbracci. Avrei voluto tanto toccarla, la palpata è un apostrofo rosa tra le parole culo e tette.

È già finito il tempo a mia disposizione, qui dentro gli orologi sembrano atleti. Quando aspetto una ragazza in ritardo il mio si trasforma in una tartaruga che oltre la lentezza ha l’aggravante di essere pigra.
Al prossimo Giovedì.

Non sono ancora una coppia, come lo diventeranno?

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13 Commenti

  1. Ciao MangiaFiume, rieccoci seduti sul lettino!
    Ho la sensazione che lo psicologo non sia muto, come giustamente asserisce Louise, ma ho il sospetto che gli psicologi titolari dello studio potremmo essere noi lettori; ascoltiamo, commentiamo, consigliamo…
    Sei Bravo!
    Opto per l’imprevisto, anche se stupire Angela con “effetti speciali” non sarebbe una cattiva idea!
    Ci ritroviamo alla prossima seduta, ovviamente è gradita la parcella anticipata!
    Buona notte

  2. Ciao MF
    Incipit curioso. A tratti divertente, il tuo racconto l’avrei visto nel genere Humour anzichè rosa.
    Ho avuto l’impressione, poi confermata dal secondo episodio, che non si tratti propriamente di sedute ma di soliloqui. Infatti, il protagonista sembra sapere tutto di se stesso, è arrivato già con la diagnosi… da uno psicologo muto 🙂
    voto imprevisto

  3. Mi ispira Maryam. Bell’incipit, la descrizione del protagonista e in particolar modo i suoi punti di vista mi hanno davvero attratta e particolarmente fatta ridere, ho visto la situazione in parte come comica. In base a come andrà nel prossimo episodio mi piegherò direttamente in due dalle risate, se davvero si presenterà Maryam. Grazie, e alla prossima!

  4. Ciao Mangiafiume,
    da studente di psicologia non potevo perdermi il tuo incipit incentrato su una seduta di psicoterapia 🙂
    Il protagonista cattura con il suo cinismo e la sua sincerità.. Per ora una lettura piacevole, direi, anche perché formalmente mi sembra ben scritto.
    Visto che ci hai dato l’onore di fare delle nostre proposte, provo a offrirtene una: Luciana, una donna sulla quarantina, da poco divorziata, ora alla ricerca di un ragazzo più giovane e intraprendente del suo precedente marito… naturalmente prosperosa 😄
    Buona giornata, alla prossima!

  5. Ciao Mangiafiume
    Il tuo incipit mi ha colpito molto, è particolare e per nulla scontato!
    Adoro il menefreghismo del protagonista, il cinismo e l’autoironia lo rendono fresco e rubano una risata qua e là.
    Scommetto che in molti si possono immedesimare almeno un po’ in questo personaggio, per lo meno io moltissimo, e leggere di chi con schiettezza ammette tutti i suoi difetti senza che per lui siano macigni, lo rende un motivo in più per leggerlo.
    Seguo!
    Ho votato per Angela, sicuramente sarà una puntata interessante la prossima.
    Passa a leggermi se ti va

  6. Ciao MangiaFiume, benvenuto!
    Non preoccuparti per il titolo, quando si parla di eiaculazione precoce è facile “finire prima” una parola!
    Sei riuscito a farmi vedere la scena del lettino da psicanalista, sono curioso di ascoltare l’appuntamento.
    Ho scelto Angela perché mi piace il nome…
    Ci vediamo alla prossima seduta, buona serata!

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