Le foglie cadono sempre verso Est

Dove eravamo rimasti?

Cosa Faccio ora? Lasciati andare, non ribellarti. (33%)

Io sono un Capricorno.

Chiuse gli occhi, traendo forza dal suo stesso respiro.
“ Non voglio morire” mormorava ancora come un mantra senza fine.
“ Allora ribellati bambina mia ” la senti nella sua testa, l’eco di quella voce “ Non vorrai mica arrenderti cosi? Noi siamo del Capricorno, non ci arrendiamo mai”.
“ Io sono un capricorno” mormoro “ no mi arrendo mai”.
La figura mostro si fermo, la vedeva mormorare qualcosa d’impercettibile, rimase immobile per quasi un minuto, lo percepì sospirare, “ Che cosa succede” Chiese la voce dietro la maschera grigia.
Chiuse gli occhi nella convinzione potesse aiutarla a sentire meglio.
“ dobbiamo……..e cosi……….ma poi…..” frammenti parole nulla di più le percepiva confuse.
forse se…….quando……….proviamo” era più chiara quella voce.
Era la voce dell’uomo nascosto sotto ma maschera.
“ Cos’e questo rumore” chiese a se stessa nel buio dei suoi pensieri.
Calo il buio ancora, si sentiva cosi leggera, sembrava una piuma.
“ Non svegliarti, rimani la a dormire “ come poteva non riconoscere quella voce?
Quella voce che cullava la sua piccola anima inquieta, “ Mamma ho paura” ripose senza voce.
“ E solo un sogno” rispose la voce sparendo.
“ Cosa mi anno fatto? Mi anno drogato? Possibile? Sono svenuta? Voglio tornare a casa, alla mia monotona vita, al mio pesce rosso…dovevo dargli da mangiare…sarà morto a quest’ora. “ l’eco dei suoi pensieri consci, camuffati da sospiri inquieti, lancinanti grida senza voce:
“ perché io? Perché e successo a me? Forse e colpa della matita rossa che rubai al mio compagno di banco? Forse e colpa di quel ragazzo bruno, non l’ho mai richiamato…si stara vendicando…devo dare da mangiare a Tommy…..sta puzzando sarà morto”.
L’odore era troppo forte, quel misto di carne putrefatta e pesce andato a male, simile a quei frigoriferi senza corrente da mesi, ripieni di cibo ormai scaduto.
Riapri gli occhi, tossica disgustava da quel fetore che le riempiva i polmoni.
“ Mi vien da vomitare” mormoro impercettibile, parlando con la luce fioca del soffitto.
“ Se smetto di respirare, forse non vomito” riflette per un attimo, ne fu tentata, morire come diceva Shakespeare non e dormire, forse riposare.
Tossi ancora, un po’ meno violentemente, accorgendosi solo in quell’istante che la testa era libera da vincoli, in quell’istante solo si accorse che non era più nella stanza di prima.
“ Dove sono?” Si chiese guardandosi attorno, era in un corridoio scuro, poco illuminato.
“ Sono svenuta non c’è altra spiegazione” disse a se stessa per giustificare quel mancato controllo del suo corpo.
Cerco di guardarsi attorno, c’erano 2 porte una alla sua destra e una alla sua sinistra, ma non era da sola, c’era una terza voce questa era più chiara.

Cosa Faccio ora?

  • Cerca di ascoltare meglio la voce (33%)
    33
  • C'e una porta alla tua Sinistra cerca di guardare dentro. (33%)
    33
  • C'e una porta alla tua Destra cerca di guardare dentro. (33%)
    33

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22 Commenti

  1. Alohaaa!

    Allora, per quanto riguarda la grammatica ti hanno già segnalato tutto, per quanto riguarda il contenuto mi piace, l’idea dell’angoscia è palpabile anzi, per certi versi il disordine di pensieri e frasi gioca a tuo favore, sono curioso!

  2. Ciao Domina,
    le h mancanti te le hanno già segnalate, gli accenti credo dipendano dalla tastiera, passiamo al succo del capitolo.
    Hai reso l’idea dell’angoscia, il timore di aver lasciato morire il pesce rosso, di non aver potuto portare a termine i compiti quotidiani, in un momento in cui il terrore dovrebbe occupare ogni pensiero della protagonista è molto reale. La mente rimanda alla ritualità del quotidiano per impedirci di impazzire in situazioni terrificanti. Perciò ben fatto, occhio agli errori e continua così.
    Alla prossima!

  3. Allora, non voglio sottolineare eventuali errori e refusi, altri colleghi ti hanno già fatto notare la cosa.
    Io voglio dirti cosa mi è piaciuto: il senso di paura, la relativa dei pensieri della protagonista anche l’ambientazione del racconto mi ha preso molto!

    Seguo seguo seguo!

  4. Ciao Domina,
    anche in questo episodio ci sono diversi refusi, accenti mancanti e ripetizioni. Dimmi, scrivi con pc o con smartphone? Rileggi prima di pubblicare? Non è che voglio fare la bacchettona, ma la lettura viene disturbata se ci sono troppi ostacoli. Tra l’altro, con questo nuovo episodio, parrebbe che il tuo racconto sia più improntato al genere horror che al giallo.
    Ho votato per un nuovo svenimento, anche perchè se è legata a un lettino con legacci di cuoio non credo si possa liberare e lasciarsi andare in situazioni di costrizione non è nella natura umana, non subito almeno.
    Spero che vorrai rendere questo mio commento come un consiglio per migliorare. L’idea di base pare buona e non ti manca la fantasia, ti serve solo un po’ più di controllo su quello che scrivi, e puoi ottenerlo solo rileggendo con cura prima di pubblicare. Leggi ad alta voce, sembra una stupidaggine, però funziona. 🙂
    Alla prossima!

    • Sei molto gentile e cortese, ti ringrazio. <3
      E difficile trovare persone che commentano con voglia di aiutare, e non con critiche distruttive.
      Non sono giovane e ho superato gli " Anta " Sbaglio perché sono ignorante ho solo la 3 media.
      Tu vedi gli errori, io no. E si ho riletto e corretto molte volte.
      Pensavo di riuscire a scrivere un giallo, ma evidentemente li amo, ma non so scriverli, non e il mio genere 😀 mi buttero al Horror che adoro.
      Non sono arrabbiata, ripeto sei stata molto gentile e cortese.

      • Riciao!
        Sono molto ignorante anche io. Spesso mi fanno notate errori grossolani nei miei scritti, stendo un veli sull’uso della punteggiatura, con cui proprio non riesco a fare pace. Sai che faccio io quando ricevo una critica? Vado a leggere e a documentarmi con l’intenzione di migliorare. Io ho fatto l’alberghiero e mi dono iscritta tardi, perche prima non potevo. Stessa cosa dopo. Avevo una borsa di studio per l’università, ma non ho potuto sfruttarla per probleni che non Sto qui a spiegare. Fai bene a non arrabbiarti, ci mancherebbe, difficilmente qui troverai persone che ti muovono critiche inutili. Le cose si imparano anche a novant’anni. Io ne ho 47 e non smetto mai!
        Buona giornata e non abbatterti, volevo essere d’aiuto non scoraggiarti 😉

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