Le foglie cadono sempre verso Est

Piove

“ Le foglie cadono sempre verso Est” lo disse senza pensare, impercettibile pensiero a voce alta.
Era solo una foglia, eppure non riusciva a staccarsi da essa. C’erano milioni di foglie che cadevano, ma quella, quella era speciale, ne seguiva la malinconia che la portava verso la morte; nel suo ultimo alito di vita dove posandosi sul marciapiede bagnato sembrava dire “ grazie”.
Fu il cellulare a distrarla, infilo la mano destra nella tasca posta nello stesso lato del lungo capotto viola, guardo il display dove compariva la scritta a intermittenza “Katy”.
L’ultima cosa che voleva era quella di rispondere, ma conoscendo Katy, ricevere quella chiamata infondo, era il minore dei mali.
“ Pronto”
“ Non hai a più pallida idea di cosa ho appena sentito”.
“ Cosa hai appena sentito” le chiese riperdendo a camminare.
“ Ricordi Rose, quella che doveva fare la spesa con il buono sconto?”
“ Si certo” menti senza ritegno
“ Sì e fatta fare lo sconto sullo sconto per lo shampoo alla mela!” tuono con voce sconvolta, poi aggiunse “ ma ci rendiamo conto, che coraggio, dico uno shampoo alla mela già e misero, volgare e umiliante, ma poi pretendere pure lo sconto”.
“ certe persone non anno dignità” replico cercano di trovare un minimò di senso in quella discussione che nemmeno voleva sentire, figuriamoci volerne capire il senso.
“ Sono Scioccata, sono sconvolta guarda” aggiunse con voce tremante ” il mio collega vedendomi cossi sconvolta e stato cosi gentile da prendermi una camomilla” Fece una piccola pausa e con voce singhiozzante “ Non riesco a continuare.”
“ Sei troppo sensibile per fare la centralinista, una donna come te, non e adatta a sentire quando il mondo sia sciatto e crudele”.
“ Si hai ragione, ho chiesto il giorno libero, non posso continuare dopo aver sentito ciò” disse piangendo.
Fu un attimo un piccolo istante, quella micro frazione di secondo, per un breve momento il pensiero di dirle davvero quello che pensava fu cosi forte, che un brivido di piacere le percorse la schiena.
Decise di mordersi la lingua “ Devo chiudere ti chiamo dopo come il solito” non le diede tempo di rispondere riattacco velocemente, infilando nella stessa tasca destra il telefono.
Il passo veloce la fece arrivare a destinazione, guardo il palazzo di tre piani, elegante stile barocco, il portone nero coloniale neo classico, brillava più del sole che non c’era.
Inizio a piovere.
La mano sinistra usci dalla tasca posandosi sulla fredda maniglia argentata, la spinse con facilità per aprirsi un varco, si guardo attorno, l’atrio color crema, le scale di marmo sporco, e quell’odore cose strano.
Fu un attimo neanche il tempo di vedere e si fece tutto buio.

Quando Apri gli occhi...

  • Si ritrovo nel luogo dove svenne. (20%)
    20
  • Si ritrovo al ospedale. (20%)
    20
  • Si ritrovo in un luogo sconosciuto. (60%)
    60
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22 Commenti

  1. Alohaaa!

    Allora, per quanto riguarda la grammatica ti hanno già segnalato tutto, per quanto riguarda il contenuto mi piace, l’idea dell’angoscia è palpabile anzi, per certi versi il disordine di pensieri e frasi gioca a tuo favore, sono curioso!

  2. Ciao Domina,
    le h mancanti te le hanno già segnalate, gli accenti credo dipendano dalla tastiera, passiamo al succo del capitolo.
    Hai reso l’idea dell’angoscia, il timore di aver lasciato morire il pesce rosso, di non aver potuto portare a termine i compiti quotidiani, in un momento in cui il terrore dovrebbe occupare ogni pensiero della protagonista è molto reale. La mente rimanda alla ritualità del quotidiano per impedirci di impazzire in situazioni terrificanti. Perciò ben fatto, occhio agli errori e continua così.
    Alla prossima!

  3. Allora, non voglio sottolineare eventuali errori e refusi, altri colleghi ti hanno già fatto notare la cosa.
    Io voglio dirti cosa mi è piaciuto: il senso di paura, la relativa dei pensieri della protagonista anche l’ambientazione del racconto mi ha preso molto!

    Seguo seguo seguo!

  4. Ciao Domina,
    anche in questo episodio ci sono diversi refusi, accenti mancanti e ripetizioni. Dimmi, scrivi con pc o con smartphone? Rileggi prima di pubblicare? Non è che voglio fare la bacchettona, ma la lettura viene disturbata se ci sono troppi ostacoli. Tra l’altro, con questo nuovo episodio, parrebbe che il tuo racconto sia più improntato al genere horror che al giallo.
    Ho votato per un nuovo svenimento, anche perchè se è legata a un lettino con legacci di cuoio non credo si possa liberare e lasciarsi andare in situazioni di costrizione non è nella natura umana, non subito almeno.
    Spero che vorrai rendere questo mio commento come un consiglio per migliorare. L’idea di base pare buona e non ti manca la fantasia, ti serve solo un po’ più di controllo su quello che scrivi, e puoi ottenerlo solo rileggendo con cura prima di pubblicare. Leggi ad alta voce, sembra una stupidaggine, però funziona. 🙂
    Alla prossima!

    • Sei molto gentile e cortese, ti ringrazio. <3
      E difficile trovare persone che commentano con voglia di aiutare, e non con critiche distruttive.
      Non sono giovane e ho superato gli " Anta " Sbaglio perché sono ignorante ho solo la 3 media.
      Tu vedi gli errori, io no. E si ho riletto e corretto molte volte.
      Pensavo di riuscire a scrivere un giallo, ma evidentemente li amo, ma non so scriverli, non e il mio genere 😀 mi buttero al Horror che adoro.
      Non sono arrabbiata, ripeto sei stata molto gentile e cortese.

      • Riciao!
        Sono molto ignorante anche io. Spesso mi fanno notate errori grossolani nei miei scritti, stendo un veli sull’uso della punteggiatura, con cui proprio non riesco a fare pace. Sai che faccio io quando ricevo una critica? Vado a leggere e a documentarmi con l’intenzione di migliorare. Io ho fatto l’alberghiero e mi dono iscritta tardi, perche prima non potevo. Stessa cosa dopo. Avevo una borsa di studio per l’università, ma non ho potuto sfruttarla per probleni che non Sto qui a spiegare. Fai bene a non arrabbiarti, ci mancherebbe, difficilmente qui troverai persone che ti muovono critiche inutili. Le cose si imparano anche a novant’anni. Io ne ho 47 e non smetto mai!
        Buona giornata e non abbatterti, volevo essere d’aiuto non scoraggiarti 😉

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