Intrappolato in un sogno

Il lungomare che ricorderanno malvolentieri

Una passeggiata quasi sempre ha effetti benefici: aiuta la digestione, smaltisce calorie e allontana lo sguardo da quegli schermi di varie dimensioni che stanno ipnotizzando l’intero genere umano. L’aggiunzione di un cielo limpido, del Sole non fastidioso di metà Settembre, l’aria fresca spinta da un gradevole vento giova sull’umore del vagante.

Cosa potrebbe andare storto ad una persona spensierata in quel momento? Un passo maldestro ed una conseguenziale storta; un piccione dispettoso con un’ottima mira o la guida spericolata di una persona alle prime armi. Senza cadere in facili luoghi comuni sulle abilità femminili alla guida, proprio quest’ultimo caso trasformò in giornata nefasta proprio quella che sembrava non potesse esserlo.

Il malcapitato ebbe comunque le sue colpe: limitato dagli auricolari alle orecchie con il volume al massimo ad ascoltare una sua personale playlist di Spotify con canzoni d’amore italiane; proprio in quel momento in riproduzione vi fu Qualcosa di te di Anna Tatangelo, cantante che oltre ad essere preferita per le doti canori diede forte attrazione al futuro investito.

Giuseppe, la vittima pedonale in questione, ebbe il tempo di volgere lo sguardo all’auto pirata e di incrociare quello di colei che spinse con ritardo sul pedale utile ad arrestare il veicolo. Non proprio un modo convenzionale per due persone di incontrarsi.

Le persone a stormo, curiose come non mai, guardarono il corpo dell’esile ventiseienne sull’asfalto. Si chiesero drammaticamente se fosse morto, non notando suoi movimenti. Alcuni si occuparono delle condizioni della guidatrice che non portò alcun danno, semmai la confusione mentale per l’accaduto e la paura di essere stata un’omicida al volante. Di conseguenza un pianto, mentre la bellezza del lungomare passò in secondo piano; del luogo importò solo a quei pochi gabbiani alla ricerca di un pesciolino per riempire lo stomaco.

La sirena dell’autoambulanza consentì al veicolo di passare più in fretta. Gli addetti portarono in barella l’immobile uomo dalla bassa statura e con il pizzetto trasandato. Di corsa all’ospedale per le cure. Anche la ragazza successivamente fu accompagnata nella struttura ospedaliera, la stessa, per accertamenti. Michelle, la bionda con le meches, chiese più volte notizie a riguardo della persona investita continuando a giustificarsi con chiunque dialogasse.

Successivamente le fu consentito di entrare nella stanza. Vide Giuseppe con delle bende addosso sparse ovunque, ma quella che più attirò la sua attenzione fu quella sul suo capo. Balbettando lo salutò, ma l’infermiera presente la informò di quanto fosse inutile parlare con il ricoverato a causa del suo coma. Lì le lacrime di Michelle scesero velocemente, colpevole di aver causato notevole danno ad uno sconosciuto per una distrazione fatale: uno schermo il complice, quello del telefonino con i messaggi del ragazzo che da una settimana le aveva spezzato il cuore lasciandola. Lei, non ascoltando il consiglio delle amiche, insistette a contattarlo nella vana speranza che quell’amore non naufragasse così in fretta.

Imperterrita, lasciata sola dall’infermiera anzianotta, continuò a parlare e scusarsi. Sperò più volte come nei film che quegli occhi si aprissero, ma dovette arrendersi alla realtà dei fatti.

«Non volevo farti del male, non lo farei quasi a nessuno! Ti prego, svegliati! Vorrei che tu avessi la possibilità di ascoltare le mie scuse, seppure non le accetterai, ma ho bisogno di parlarti!»

Dopo un quarto d’ora di monologo non udito, decise di andare via con il morale a terra.

La notte non le portò sonno e nemmeno consiglio, ma decise di non mandare un ulteriore messaggio all’ex. Pianse, sporcò il suo bel viso a più riprese per l’accaduto e per il dolore al cuore per la fine della sua storia d’amore.

Quanto vale un bacio trattenuto di chi non ha la libertà di darlo?

Come vuoi prosegua la storia?

  • Giuseppe si sveglierà senza alcuna memoria, ricordando solo lo sguardo di colei che l'ha investito. (Versione smemorato) (0%)
    0
  • Giuseppe si sveglierà il giorno dopo, incazzato desidererà incontrare colei che l'ha investito. (Versione irosa) (75%)
    75
  • Michelle tornerà a fare visita a Giuseppe e con un espediente lo sveglierà. (Versione romantica) (25%)
    25

Voti totali: 4

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5 Commenti

  1. Mi piace il modo in cui scrivi, mi da l’idea quasi di sospensione, di una serie di emozioni e sensazioni di sottofondo che muovono il testo.

    Ho scelto l’opzione in cui Giuseppe si sveglia incazzato, credo sia la reazione più naturale ad un investimento.

    Seguo, sono curioso di vedere dove ci porterai!

  2. Ciao! Ho trovato questo primo capitolo alquanto intrigante, e ho votato per il Giuseppe che si sveglia incazzato. Sono curiosa di vedere come strutturerai il tutto! Complimenti per la descrizione e la struttura della storia, mi è piaciuta parecchio. Ti seguo!

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