I Gioielli del Potere: il piano dell’Ombra

Dove eravamo rimasti?

Scegliete il primo personaggio da seguire (e quindi il titolo del capitolo) Martina e l'Anello del Potere (57%)

Martina e l’Anello del Potere

«Ma che succede? – chiede Martina – Perché siete così terrorizzate?»

«Tu non hai mai visto il padrone arrabbiato – rispondono in coro le due cobolde – fa paura… tanta paura. Spero davvero sia un Simulacro e non un traditore o ci saranno guai. Ma tu hai l’Anello del Potere. Se magari impari ad usarlo…»

«Uhm… Non so neanche cos’è un Simulacro»

«Ti ricordi che ti è stato detto che l’Ombra può assumere temporaneamente qualsiasi aspetto? Bene, noi chiamiamo questa sua capacità col termine di Simulacro»

«Ah! Ed io con l’Anello del Potere potrei…»

«Lo speriamo – sorridono – Impara l’Anello del Potere»

Martina sospira e torna a leggere il libro. Non riesce a capire come un libro sui cavaliere potrebbe aiutarla a capire l’uso dell’Anello, in verità. Non sembra dissimile da tanti altri che ha letto. Ma ad un certo punto parla di un Cavaliere Guida in grado di scortare la Signora dei Cavalieri.

«Aspetta, aspetta, che sta dicendo?» esclama ad alta voce.

Legge un’intera pagina, poi un ruggito fa tremare tutto il castello. Martina fa un salto reprimendo a stento un grido.

«Che succede?» chiede di nuovo allarmata.

«Il padrone si è arrabbiato – rispondono le due cobolde abbracciandosi l’un l’altra e tremando spaventate – tanto arrabbiato»

Martina non sa che dire, quando la porta si apre ed entra una Kira trafelata, scuotendosi il manto da della cenere.

«Il Padrone vuole vederti subito – dice rivolta a Martina – è meglio non farlo aspettare»

Quando Martina compare davanti al drago, rimane impietrita: la stanza si sta riempiendo di fumo che esce a grandi volute dalle fauci del drago. Anche se a vederlo non sembra nulla, Martina percepisce la rabbia repressa che lo fa scuotere internamente.

«Benvenuta – dice il drago con affabile, ma diverse fiamme vi sono all’interno della sua bocca – Mi dispiace averti fatto venire qui con urgenza ma ho scoperto che non posso più fidarmi di nessuno o quasi. Ora, dimmi: hai scoperto qualcosa sull’Anello?»

«Ecco… in realtà ho letto poco… un qualcosa su un Cavaliere Guida…»

«Tanto basta. Chiamalo!»

«Io… non… ehm… hai detto che non puoi fidarti di nessuno: non temi che possa essere io il Simulacro?»

«Hai l’Anello, quindi no, non puoi esserlo. Ora, fammi il favore di non perdere altro tempo»

«Io non imparato a farlo»

Se si aspettava una reazione violenta, questa non avviene. Il drago invece avvicina delicatamente la sua coda e le solleva la mano.

«Concentrati sull’Anello – le dice – concentrati su di esso e pensa al Cavaliere Guida. Chiudi pure gli occhi se ciò aiuta la concentrazione»

Martina ci prova. Non avviene niente.

«Concentrati ancora, visualizza il Cavaliere. Chiedigli mentalmente aiuto»

Martina ci riprova. Ancora ed ancora. E poi… qualcuno le mette una mano sulla spalla. Martina si volta. Un tizio in armatura bianca, con l’elmo che ne cela totalmente il volto, è comparso dal nulla. Il drago sorride.

«Ora, Martina – dice quasi accarezzandola con la coda – Ho bisogno di un grosso favore. Dovresti raggiungere Federico e Giovanni. Non telefonare: potrebbe risponderti un Simulacro… od addirittura l’Araldo e non sarebbe piacevole. Raggiungili, avvertili e chiedi al Cavaliere di accompagnarti. Avrai bisogno dei suoi servigi a breve»

«Cosa dovrei fare dopo aver avvertito Giovanni e Federico?»

Un leggero sbuffo di fiamma fa a capire a Martina che la domanda lo ha infastidito.

«No, non fa niente – dice facendo un passo indietro – lo capirò da sola»

«Grazia Martina. Quando questa storia sarà finita, sappi che saprò premiare chiunque mi sia stato fedele. Tu per prima. Ora và»

Martina si affretta ad uscire, seguita dal Cavaliere come un’ombra. Sull’uscio incontra Kira.

«È arrabbiato, vero?» le chiede indicando la porta.

«No, è tutta scena – dice Kira per sdrammatizzare – ma è meglio andare»

La prende per mano e, quasi a passo di corsa, l’accompagna fuori. Nel cortile l’attende uno splendido cavallo bianco, dalla criniera argentata. Una leggera nebbia copre i suoi zoccoli. Senza dire una parola il Cavaliere balza sulla cavalcatura e porge la mano a Martina. Un attimo dopo è anche lei in groppa.

«Tu assicurati che il drago non frigga qualcuno mentre io cerco di capirci qualcosa, va bene?» dice a Kira

«Stai tranquilla: tutti noi ci teniamo alla pelle – risponde lei sempre sorridente – Vai tranquilla e buona fortuna»

Martina parte al galoppo, passando il barbacane ed il ponte del castello senza il minimo rumore. Non appena sparita dalla vista, il sorriso di Kira si spegne.

«Ne avrai molto bisogno – dice tra sé e sé – il drago ti sta usando come esca per sapere chi è il Simulacro o, peggio, il traditore. Mik! Nik! Trick! Come ombre!»

Tre figure, i tre coboldi, saltano giù dagli spalti e spariscono come ombre.

Un nuovo ruggito scuote il castello.

«Arrivo!» strilla Kira rientrando di corsa.

Martina galoppa silenziosamente, ma più di mille occhi ormai son puntati su di lei…

Il prossimo episodio, chi segue?

  • Martina: l'esca è gettata, chi la raccoglie? E come? (0%)
    0
  • Giovanni: alle prese con l'Araldo dell'Ombra? (50%)
    50
  • Federico: cosa succede con la Magia dei Noctus? (50%)
    50
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27 Commenti

  1. Ciao Red.

    Potrebbe essere l’ora mattutina o la stanchezza, ma non sono riuscito a empatizzare con gli avvenimenti di questo episodio. Anzi sicuramente è così, scusami.

    Attendo il quarto episodio. Forse <- è il voto 🙂

    Grazie e alla prossima.

  2. Forse.
    Ciao, Red. Da strippo le ombre ciccione e tentacolate 😀
    Tra tutte le creature fantastiche che hai partorito, posso affermare con certezza di averne visto una: l’umanoide con la testa di cavallo, era un mio compagno di scuola 😀
    Ciao, a presto

  3. Ciao Red.

    Ecco. Questo episodio ha molto più respiro, grazie 🙂

    I dialoghi funzionano. La figura del cavaliere guida è un po’ sacrificata, quando compare nella scena davanti al drago. Mi sarei aspettato più dettagli.

    Occhio alle eufoniche, che ormai si usano solo se la vocale è uguale. “od addirittura” poi è cacofonico anziché eufonico, per la ripetizione della “d”.

    Ho votato a caso tra Federico e Giovanni, mi aspetto un cambio di scena (quindi non Martina).

    Grazie e alla prossima.

  4. Ciao Red.

    Voto per Martina.

    Aiuto… è vero che serve un riassunto per i “babbani” come me, che arrivano adesso. Però il muro di parole che ne risulta è spaventoso.

    Attendo il prossimo episodio.

    Grazie e alla prossima.

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