“Buongiorno Capitano”…

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo episodio lui verrà fuori. Come? Pensiero sparso complesso: …parlerà con lei spiegandole il suo segreto. (80%)

La virata

Era passato un anno.

Il cielo era azzurro. Ero a casa. Sola con me. Riordinando le lettere degli avvocati, le denunce e il resto dei brogliacci di quella storia assurda e squallida, mi tornavano alla mente alcuni momenti.

Ricordai il giorno in cui cominciò il naufragio, e il collega mi disse che un cigno nero è troppo prezioso per piangere.

(pensieri sparsi: avevo letto che, al cigno nero, per la sua eleganza e unicità, e il suo vivere isolato, era attribuita l’idea di un evento rarissimo ed imprevedibile, bello o brutto. Oggetto di metafore filosofiche e matematiche, non può essere incasellato o immaginato. Quando arriva, ti sconvolge. Per bellezza o per complessità, o solo perché inaspettato. Quindi il suo impatto, che sia una persona o un avvenimento, è fortissimo. Lo ami o lo odi, dato che la natura umana è portata a codificare le emozioni legate alle vicende e tende a dare spiegazione a tutte le cose. Per questo un cigno nero è prezioso, per la sua singolarità. Interpretai che il mio collega, pensandomi unica per qualche ragione, non potesse credermi vulnerabile tanto da piangere disperata. Poiché – per lui – ero già io stessa impattante).

Tra le carte, mi capitò il referto dell’ospedale. Nel rileggere quelle righe, il codice rosso e tutto il resto, mi affiorò come l’immondizia sul Tevere, il ricordo di quel dì.

(pensieri sparsi: se subivo un oltraggio, un’ingiustizia ero solita rimuginare su cosa avrei potuto fare per evitare quell’afflizione. E ogni volta trovavo il bandolo per sgrovigliare e dipanare il gomitolo e ricominciare dallo stesso punto a riavvolgere. Imparavo sempre qualcosa. E anche quella volta, davanti a tanta cattiveria, dinanzi al dio vizio, davanti a tanta violenza in gesti e parole, ci ero uscita).

  • Restituiscimi ciò che è mio. Ho due figli. Ti imploro!
  • Devi sparire, sennò fai una brutta fine!
  • Non parlarmi così!
  • Non capisci? Non ti restituisco un bel niente. Hai fatto male a fidarti. E bada che se non sparisci, te la faccio pagare!
  • Calmati. Ti prego ragiona. Il cerchio va chiuso. Con dignità. Va bene che mi hai ingannata e che hai tradito tutti. Va bene la violenza e i ricatti. Va bene tutto. Ora però, dobbiamo andare oltre, ciascun per se. Mi dimenticherò di tutto. Ti do la mia parola d’onore. Ma estingui il debito.
  • Bella questa! E sentiamo, cosa me ne faccio io della tua parola d’onore? Io faccio quello che mi pare. E non ti rendo nulla. E se continui, vedrai che ti capita!
  • È assurdo questo! Non farlo per me, ma per i miei bimbi!
  • È inutile che tiri in mezzo loro. Il problema è tuo. E io non ti restituisco nulla. Anzi se non la finisci ti denuncio!
  • Tuuu denunci meee? Non ripeterlo, mi sto sentendo male!
  • Ti capiterà il peggio! Parola mia!
  • Non ti rispondo più. Sei tracotante. Rinsavisci!
  • Sparisci! Saputella! Tu e quell’aria da santarellina, e poi metti in ginocchio la gente!
  • Io? Che coraggio! Hai montato un inganno pazzesco per raggirarmi! Come puoi? Sei pericoloso e malvagio!
  • Bene! Ora che l’hai capito, sta attenta!

In quel momento, la lama di un dolore lancinante nel petto, mi colpì. Era appuntito. Preciso. Da saper disegnare il punto esatto dove feriva e pungeva con le sue spine. Si propagava come un’onda sonora. Muto e sordo.

Ero sul ponte Garibaldi con il mio bimbo. Eravamo usciti io e lui, cuore nel cuore. Mi teneva la mano mentre chattavo col mascalzone. Ma sentii le gambe vacillare. Mi accasciai.

  • Mamma! Cos’hai? Mamma! Non morire un’altra volta!
  • Amore, non muoio più! È solo debolezza. Ora passa.
  • Chiamo un’ambulanza? Come si fa?
  • No tesoro mio. Vedi? L’ospedale è li davanti, l’isola Tiberina, dove sei nato tu.
  • Va bene piccolina, poggiati a me, ti tengo io.

Ebbi un angina pectoris. Firmai per uscire dall’ospedale. Feci ausilio della mia trionfante calma. Capii in quel momento che un ricattatore non poteva inginocchiarmi.

Quella passeggiata con mio figlio non l’avrei dimenticata mai. Ero la sua piccolina. Mi feci cullare da quell’amore piccolo in centimetri ma dall’empatia smisurata. Sentii che avrei dovuto riscattare la mia dignità, per rispetto dei miei figli.

Tornai a casa. Misi a letto i bimbi. Gli scrissi.

«Se domani non riceverò notizie sul risarcimento del tuo debito adirò le vie legali. Per il resto, laverò via la sporcizia che mi resta addosso, col sapore del disgusto. Ti auguro di trovare un equilibrio».

L’indomani ricevei fiumi di parole disgustose e velenose. Non raccolsi. Ero altrove.

«Non cercarmi più. Spero che la tua famiglia ti perdoni. Io ci riuscirò. Mollo le cime Capitano».

Diedi una virata al veliero. Resiliente, in un mare tempestoso, mi occupai delle minuzie legali.

Vinsi. Recuperai gran parte del danno economico. Nient’altro.

Bisogna attraversare la tristezza per crescere, ogni volta.

Ero cresciuta. E mi ero perdonata per aver frainteso, e scambiato un meschino imbroglione per un Capitano.

Da poco, nella mia vita, era arrivato un cigno nero. Un rarissimo esemplare di uomo dei numeri, il mio pezzo di infinito.

Lui era complesso ma sincero. I suoi occhi non erano trasparenti. La sua anima si…

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107 Commenti

    • Grazie Alex!
      …diciamo che mi sto lasciando prendere…
      si, fra qualche giorno, il tempo di riordinare suggestioni, i vostri input, e i punti insoluti nella mia penna….e comincio il secondo atto diciamo…

      grazie ancora, sorei felice se continuassi a darmi consigli e passassi di qua a leggermi…
      a presto!

  1. I miei complimenti davvero Ally!
    Ammiro molto la tua capacità di dire e non dire, di scegliere dove concentrare le parole e dove lasciarle più rarefatte. I sentimenti vividi che ho provato leggendo il tuo racconto mi hanno lasciato molto su cui riflettere.
    Se proseguirai il racconto lo seguirò con piacere.

    A presto, non farci aspettare troppo!

  2. Complimenti Ally!
    Una fine degna dell’inizio. Anzi, si è rafforzata la tensione iniziale. Hai un grande dono, sembrano vere le scene ritratte e riesci a descrivere le azioni come se si stessero svolgendo davanti a me che leggo. Continua!

  3. Ciao Ally
    diverse cose mi sono piaciute:
    – hai mostrato bene come quel tale, dopo che le ha dato “un cazzotto” quasi pretendeva le scuse, perché era lei “a mettere in ginocchio la gente”. Ci sono molte persone così, girano la frittata senza vergogna.
    – Mi feci cullare da quell’amore piccolo in centimetri ma dall’empatia smisurata.
    – E mi ero perdonata per aver frainteso, e scambiato un meschino imbroglione per un Capitano.
    La chiusa va bene così. Si può vivere senza un amore perduto, ma senza se stessi no.
    Spero di rileggerti ancora, chissà… magari in un altro genere.

    • Grazie Louise. Concordo. A volte per non farsi schiacciare bisogna farsi attraversare dal dolore.

      Detto questo…mi leggerai se avrai voglia…ma nello stesso genere credo.
      Nelle mie intenzioni sarebbe di proseguire il buongiorno capitano…concentrando il focus sui narcisi…forse farò questo. E chiudero alcuni punti che ho lasciato incompiuti…di questo racconto.

      Nuovamente grazie.

  4. Ciao Ally.

    Ascensore è maschile 😉 Per il resto non ho notato nulla, se non un salto forse troppo netto tra la fine dell’episodio 8 e l’inizio dell’episodio 9. Ma data l’enorme quantità di cose che hai messo in gioco in questo episodio dico che mi va bene così.

    Faccio parte della “nicchia” 🙂 Non hai mai sentito parlare di “romanzo di nicchia” o “racconto di nicchia”? O anche “prodotto di nicchia”, per uscire dall’ambito letterario ed entrare in quello industriale? Si tratta di un “qualcosa” che non fa “grandi numeri” (per esempio: un prodotto venduto solo in 1000 esemplari) ma può contare su un pubblico affezionato (quindi ci sono ottime possibilità che tutti i 1000 clienti comprino gli accessori per il prodotto di nicchia) che può dunque garantire un successo costante nel tempo.

    A me le tue “parentesi destabilizzanti” piacciono. 🙂

    Voto per il pensiero complesso e attendo il gran finale.

    Grazie e alla prossima.

    • hey! che commento impegnativo! non so se sono all’altezza delle aspettative sai?
      anzi…come detto in una risposta poco fa….credo di avere troppe cose sul fuoco ora…..continuerò il racconto. anche se questo non mi esime dal dover dare un finale degno di esser chiamato tale….

      quanto al discorso nicchia, ora ho capito. si ci sarei arrivata con un po di riflessione in effetti….

      che ignorante sono! ascensore è maschile, ok, perdon…

      grazie grazie grazie!

  5. Ciao Allly ho optato per il suo segreto.
    Non ho afferrato il discorso del cigno nero…
    Nel senso che il cigno nero è riferito al tipo di lavoro svolto???
    Però che cattivo questo Capitano che fa penare la nostra protagonista.
    Si prospetta un colpo di scena nel finale…..
    Complimenti per il racconto, che ho trovato molto interessante, specie nella parte dei pensieri sparsi, per come espresso nei capitoli precedenti.
    Ciaoo

    • Grazie Alex!
      Sai…credo di essere ad un punto difficile.
      Cigno nero. Capitano. I pensieri sparsi. Le azioni. Ho tutto in testa da tirar fuori e solo un capitolo per dare una chiusa al cerchio…credo che proseguirà la storia dunque. Pensavo nei giorni scorsi di continuare con una seconda parte tipo.
      Anche se intanto devo dar compimento a questa parte…

      Rifletto e raccolgo suggerimenti.

      Nuovamente grazie…
      Alla prossima

    • wow! …grazie ‘aiels’, il tuo commento tecnico mi lascia senza parole, il che capita poche volte.

      – parentesi destabilizzanti.
      – parti descrittive interessanti.
      – ricerca vocaboli forzata che toglie slancio.

      raccolgo. ho intenzione di proseguire il racconto oltre il primo ‘atto’…dunque i tuoi spunti di riflessione mi servono molto. oltretutto, il tuo racconto è di un genere che non oserei nemmeno pensare di saper scrivere in questa vita, dunque mi incuriosisce riuscire a diventare una lettura interessante per te.

      detto questo…cos’è una “nicchia”?

  6. Ciao Ally
    uno che urla scrivendo o scrive urlando (come preferisci), o ha paura di qualcosa oppure gioca di sponda e sta mandando un messaggio a qualcun’altro.
    Avrà un segreto? Boh!
    Chiederà scusa? Boh! (intanto ha già rotto le uova nel paniere)
    vado per le scuse, vediamo cosa s’inventa 🙂

  7. Ciao! Sono tornata da poco sulla piattaforma e ho subito letto il tuo racconto. Non sono il tipo da racconti rosa, ma questo mi sta davvero piacendo molto! I capitoli 4 e 5 sono i miei preferiti :3 scelgo la seconda opzione, il ragazzo non è del tutto limpido e voglio vederci chiaro!

  8. Ciao Ally,
    Woow che bello questo racconto, ho letto tutti gli 8 episodi in un solo colpo e non riuscivo a staccarmi, veramente bello e coinvolgente, poi ho sempre adorato i pensieri sparsi, anche se devo dire che all’inizio mi suonano sempre come periodi che mi fanno distrarre dal corso della storia, questi invece non distraggono per nulla dagli eventi anzi ne danno ancora di più significato.
    Bello bello, ho votato “Pensiero sparso complesso: …arrivò trafelato nella stanza come se avesse qualcosa da nascondere”, perché un uomo così affascinante ha sempre qualcosa da nascondere!
    Passa a trovarmi se vuoi!

    • Ciao Ely46!

      grazie di avermi letto! e in un colpo solo poi!
      Dare una buona impressione complessiva, credo sia importante e mi fa molto piacere.
      si, un uomo affascinante ha qualcosa da nascondere quasi sempre…e – forse – le cose nascoste rendono un uomo affascinante…chi lo sa.

      grazie anche per il voto…in realtà sono ad un punto in cui credo di dover svoltare proprio……vedremo.

      passerò certamente “ad un passo da noi”!
      alla prossima!

  9. Ciao Ally
    Che dire? La tua scrittura mi convince 🙂
    La storia d’amore scorre bene ma… Non dimentichiamo che la prospettiva maschile non è uguale a quella femminile. Forse il vissuto di lui le sfugge, innamorata com’è dell’amore 🙂
    Pensiero complesso e svolta?

    • ciao Achillu!
      Ti ringrazio, sia per avermi seguito sia per aver contribuito con i tuoi voti a guidare il percorso della storia. Ma, soprattutto, per esserti palesato stamani con questo commento…leggerne uno, è un po come esser portati per mano, fa sentire accompagnati, è bello. Pensiero complesso quindi…hai puntato sulla tristezza di lui. Vediamo…

      Alla prossima.

  10. Pensiero sparso romantico – mi incuriosisce la lontananza
    Ciao Ally, ti rinnovo i complimenti.
    Penso che la grandezza del tuo racconto stia nei “pensieri sparsi” come anche nei dialoghi molto veri.
    Ma nei “pensieri sparsi” riesci davvero a descrivere e fotografare stati d’animo ed emozioni in modo superlativo, tali da trascinare il lettore dentro la storia.
    Complimenti 🙂

  11. Ciao! Complimenti Ally. Descrivi le scene come se dipingessi ed è impossibile non immergersi.
    Leggerò volentieri come continua, ho votato per la collega che bussa e il loro innamoramento. Anche se credo che lui abbia un segreto.
    Perché “capitano”, verrà fuori?

  12. Ciao! Complimenti Ally, scrivi dipingendo le scene. È impossibile non calarsi dentro.
    Leggo con piacere.
    Voto per il pensiero romantico…anche se credo che lui ha dei segreti.
    Mi incuriosisce perché sia il capitano. Uscirà fuori?

  13. Ciao Ally
    Condivido il suggerimento di Alex, occorre dare tempo ai lettori di seguirti. Qui ci sono almeno trecento storie da leggere…
    La frase “In quel istante io avevo sempre chiuso gli occhi” contiene una contraddizione: in quel momento o sempre?
    Da quello che descrivi dopo, lei lo osservava eccome!
    Riguardo alle opzioni, meglio una sola domanda non tre, confonde.
    Bussava lui.

    • Ciao Luise!
      Accolgo tutti i consigli. Ho recepito si.
      Ho riletto…in effetti può essere interpretato come contraddittorio ‘in quell’istante’ seguito da ‘sempre’ nella stessa frase. Il significato era che, nel momento iniziale dell’amplesso…ogni volta che ne aveva vissuto uno, era stata ad ocvhi chiusi. Avrei dovuto rendere meglio il concetto. Farò più attenzione.
      Anche sulla domanda finale. Centrare e non spargere, capito.

      Grazie!

  14. Ciao Ally, mi sono intrufolato nel tuo racconto e penso di aver fatto bene.
    Sin dalle prime pagine sono entrato subito in sintonia con la tua protagonista, tra l’altro una donna malata. Cui hai descritto incredibilmente bene tutte le sue emozioni, paure, ansie.
    Molto bella la scena dell’ amplesso.
    Bella e significativa anche quella dei sanpietrini cattivissimi.
    A pro anche li piano zero descritto mi ricorda un edificio del mio vecchio ufficio.
    Davvero complimenti per la tua scrittura e per la tua storia…
    Voto per bussava lui per la confessione, e ti seguo.

    ps.- vai piano non correre 🙂

  15. Ciao Ally
    vai (bene) come un treno 🙂
    Il capitolo scorre bene, è fresco, leggero :-))
    Forse sarebbe da evitare la ripetizione di qualche termine (es. mi ritrassi).
    Confesso che non so cosa votare: nel testo, il dubbio sul bacio in fronte è già oggetto di riflessione. L’ultima frase mi suggerisce che lei “ha visto” qualcosa in quel preciso istante, che non sembra avere attinenza con le altre due opzioni.
    Dunque, per ora mi astengo.

  16. Si percepisce ancora un po’ di paura di lasciarsi andare da parte della protagonista, mi piace molto questa complessità di emozioni.
    Ovviamente scelgo il pensiero romantico, bisogna pur cominciare da qualche parte per far prendere una strada diversa alla vita, non ci si può tirare indietro 😀

  17. Ciao Ally,
    intanto complimenti anche a te per la copertina!
    Delicato questo capitolo, lei che annusa il volto di lui e non lo bacia… è come una bambina, alle prese con qualcosa di nuovo. In effetti, vista la malattia, sta rinascendo a nuova vita e tutto le apparirà nuovo, diverso…
    Bene, un buon capitolo. Ho votato per il pensiero sparso complesso, la sfiora, e basta.
    Alla prossima!

  18. Bello bello belloooooo!

    Allora, ho adorato quando hai paragonato la felicità alla matematica, lo trovo un accostamento perfetto hai reso no bene, di più le sensazioni.
    Belli pure i dialoghi, ma vabbè, si sa dal principio che sai crearli alla perfezione.
    Il capitolo poi mi è piaciuto perché inizia ad essere del movimento, della dinamicità nell’azione, perfettamente in contrasto con i capitoli precedenti!

    Brava!

  19. L’avrebbe sfiorata. Lo svolgimento mi è parso abbastanza lento, il che mi è piaciuto, credo tu lo abbia usato come mezzo per farci conoscere bene la protagonista che davvero mi fa tanta tenerezza! Sono davvero curiosa di vedere come procederà la loro relazione, e magari anche come affronteranno qualche piccolo intoppo. Ebbene, alla prossima, ti seguo!

  20. Buondì Ally,
    stamattina sto leggendo il tuo racconto con sottofondo i Big Red Machine e ci stanno benissimo devo dire 🙂 Oltre che dalla descrizione del tuo uomo (che immagino sia davvero esistito nella tua vita perché è un identikit, se lo incontrassi per strada potrei riconoscerlo ehehhe), sono colpita dal modo in cui i pensieri della protagonista siano realistici, le sue emozioni vengono così fuori dallo schermo del pc che è impossibile non “sentirla”. L’argomento è difficile da trattare, in bocca al lupo per il resto del racconto 😉 Voto per il pensiero sparso romantico, ci vuole qualcosa che la smuova un po’ 🙂

  21. Ciao Ally,
    Ho letto i tre episodi senza sforzo, nonostante trattino un tema spinoso e delicato. Ho scritto anch’io un racconto che parla di malattia, ma in una veste decisamente differente.
    Hai uno stile interessante, qua e là manca qualche accento, ma è del tutto trascurabile, vista la prosa.
    Ho votato per il pensiero complesso, sperando che vada a buon fine, ho problemi con la linea😔.
    Aspetto il quarto e ti auguro una buona giornata.
    Alla prossima!

    • ciao Allegra_Dubois!
      ti ringrazio di avermi letta!
      e soprattutto di non far troppo caso agli errori…

      ho sbirciato qualche giorno fa il tuo racconto “la bottega delle farfalle”, lo leggerò presto…le farfalle hanno per me un significato particolare. leggerai…

      sto già scrivendo il quarto…terrò d’cchio gli accenti! buona giornata anche a te.
      a presto!

  22. Allora, bello bello bello bello.

    L’unico appunto che mi sento di farti è questo: all’inizio dei dialoghi usa la lettera maiuscola, sia che tu usi le normali grafe che i puntini come in questo caso (cosa che ho adorato come tipo di formattazione).

    Continua così!

  23. Questo capitolo mi ha preso più del precedente.

    I pensieri sparsi mi hanno colpito maggiormente, come la relazione che ha con la collega giovane, adoro il vezzeggiativo “cerbiatta”.

    Ho scelto che la protagonista farà il suo passo ma non subito.

    • Grazie! Sei gentile a leggere con attenzione le descrizioni…in effetti i dettagli dei luoghi aiutano spesso a descrivere più precisamente il “come” ci si sente in un certo momento, vero? Raccolgo il tuo suggerimento…a volte seppure con paura vanno affrontate le paure…anche di fronte alle malattie si può aver coraggio…lo dobbiamo a noi stessi. Vediamo cosa tiro fuori…a presto!

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