Alea

1.

Oggi è martedì 23 gennaio.
Ti svegli più tardi del solito.
“Poco importa”, pensi, intanto non hai grandi impegni oggi.
Decidi che ormai farai le cose con calma, senza fretta, intanto non ce n’è bisogno.
Ti vesti sorseggiando una tazza di tè, come fai ogni mattina, mentre ti prepari mentalmente alla giornata da affrontarsi.
Nel tragitto verso casa della nonna, o meglio quella che fino a tre anni fa apparteneva a lei e adesso diventato il “piccolo mondo” di tuo padre, ripensi a che punto della vita ti trovi e incominci a sparare pensieri a raffiche, senza seguire un vero e proprio filo logico.
Quello è il momento in cui scuoti la testa, come per scacciare tutte le cose insensate e inizi concentrarti sul da farsi.

Arrivi a casa della nonna intorno a mezzogiorno, e come metti piede in casa tuo padre ti avverte che da lì a dieci minuti il pranzo sarebbe stato pronto.
Annuisci mentre gli dici che va benissimo e ti dirigi in bagno.
Ti lavi le mani, e mentre sei concentrata nel massaggiare le mani, assicurandoti che siano il più pulite possibile, il telefono vibra.
Decidi di dare una rapida occhiata, soprattutto perché senti provenire dalla sala il primo avvertimento che ti invita ad andare a tavola, e sai benissimo che tuo padre non ama ripetere le cose.
Ti asciughi le mani con il solito asciugamano rosa, ormai scolorito dal tempo e prendi il telefono in mano che subito si illumina ed è lì che vedi un nome e un messaggio.
Un nome sconosciuto, che non avresti mai immaginato sarebbe diventato sinonimo di “casa” da lì a poco, ed un messaggio scritto in inglese che diceva: “Scusami se ti scrivo all’improvviso. Volevo solo farti sapere che sei splendida”.
Strabuzzi gli occhi. Rimani di stucco. Incredula.
Avverti una sensazione strana, che non provavi da tanto tempo, e che infatti riconosci a malapena.
Senti il calore partire dallo stomaco, percorrere la gola ed il collo, fino ad arrivare in viso e sentirlo quasi ribollire nel cervello; ti guardi perplessa allo specchio, quasi infastidita dal fatto che solo un messaggio, quel misero messaggio, da una persona tra l’altro totalmente estranea e sconosciuta, ti avesse fatto arrossire.
Inizi allora a cercare qualcosa di “splendido” nel tuo riflesso, curiosa di quale parte della tua apparenza potesse portare un estraneo a fare un apprezzamento simile.
Mentre stai con gli occhi fissi sullo specchio ti accorgi di come le tue guance siano rosse, e ripensi all’ultima volta che ti era successo, ma non riuscendo a trovarne il ricordo, serri gli occhi e senti il secondo avvertimento di tuo padre e capisci dal suo tono di voce che è meglio non arrivare ad un terzo.
Mentre esci dal bagno e cammini verso la sala realizzi che l’emotività ha preso il sopravvento, e in queste occasioni sai benissimo che l’unica soluzione è non fare niente, pensare per un po’ ed agire più tardi quando le guance saranno tornate ad essere del solito colore.
Quando arrivi in sala tuo padre è già seduto, con il piatto fumante davanti, che rende la sua figura quasi sbiadita, lievemente annebbiata.
Ti siedi accanto a lui e iniziate a mangiare la zuppa che ha preparato un paio di ore prima mentre guarda in silenzio i primi annunci del telegiornale.
Pochi secondi dopo spegne la televisione e restate in silenzio a sorseggiare la zuppa, silenzio che dopo poco inizia a prendere peso e ad imbarazzarti e quindi decidi di interromperlo con un “E’ davvero squisita. Sei molto bravo a cucinare.” anche se sai che è perfettamente cosciente si questa sua dote.
Passa ancora qualche secondo prima che tuo padre sollevi il capo, prima chino sul suo piatto, ti guardi con la coda dell’occhio e mentre accenna un occhiolino quasi impercepibile lo senti dire: “Lo so”.

Risponderai al messaggio?

  • Sì, c'è qualcosa in quel ragazzo che mi incuriosisce (67%)
    67
  • No, non lo conosco, non ne sento il bisogno (0%)
    0
  • Sì, in modo sbrigativo, senza pensarci troppo (33%)
    33
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8 Commenti

  1. Ciao Agnes,
    diciamo che si dichiara e viene ricambiato (già che mi sono deciso a leggere qualche rosa, provo anche a sprigionare un po’ di romanticismo 🙂 )
    Ti faccio notare due cose:
    – la prima è di pura formattazione del testo; ci sono degli a capo che spezzano delle frasi in corso (sicuramente delle sviste, ma non sono piacevoli da vedere)
    – la seconda è relativa ai tempi; il tuo racconto è al presente perciò in una frase come quella “Il giorno dopo aver preso coscienza del fatto che non lo avresti sentito più, era una giornata del tutto normale.” l’era andrebbe sostituito con è.
    Buona serata, alla prossima!

    • Caro Encio, si! Cavoli purtroppo me ne sono accorta una volta pubblicato.
      Lo so e mi scuso, non è piacevole da vedere.
      La prossima volta starò più attenta.
      Mi fa piacere però che continui a seguire questa storia, nonostante tu non sia amante del genere.
      Ti ringrazio alla prossima 🙂

  2. Ciao Agnes,
    ti consiglio di lasciar passare almeno qualche giorno tra la pubblicazione di un capitolo e il successivo così da dar modo a più lettori di leggerti e votare.
    Leggerti è piacevole; più che altro, come ti avevo già accennato, non amo troppo il rosa… o meglio, non amo quelle storie d’amore tutte rose e fiori (questione di gusti), perciò voto per il puro divertimento ( da cui comunque potrebbe in futuro scaturire qualcosa di più 🙂 )
    Buona giornata e alla prossima!

    • Si ti ringrazio per il consiglio, che seguirò sicuramente!
      Ma ci tenevo tanto ad arrivare a questo punto della storia 🙂
      Ti ringrazio per il voto, e sono davvero contenta che nonostante tu preferisca altri generi, continui a seguire la mia storia! (Anche perché vedrai… non sarà tutto rose e fiori…anzi!)

  3. Ciao Agnes,
    benvenuta sul sito 🙂
    Non sono un amante dei rosa però provo a seguirti per vedere dove vuoi portarci.
    Da quel che leggo mi sembra che la protagonista percepisca una certa monotonia nella sua vita perciò direi che il messaggio potrebbe incuriosirla, apportando qualche novità nella sua quotidianità.
    Buona continuazione e alla prossima!

    • Ciao!
      Grazie mille per il tuo commento!
      Si la sua vita è un po’ così, monotona, a tratti noiosa, sente che le manca qualcosa.
      Non svelo nient’altro: posso solo aggiungere che sì, ne succederanno di tutti i colori!

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