THE KILLER FAIRIES

Dove eravamo rimasti?

Cosa deciderà di fare Kat? Farà il suo ingresso un nuovo personaggio, chi vorreste introdurre? (50%)

NOAH

Noah pensò che quel piccolo paese non fosse tanto dissimile dai centinaia che aveva visitato negli ultimi anni. La vendetta e la sete di giustizia erano ormai l’acqua è il cibo dei quali si nutriva. E pensare che solo qualche tempo prima il suo destino era già deciso e preconfezionato. Una carriera nella ditta di legnami della sua famiglia, un matrimonio con la sua amica d’infanzia Prudence, figli e tutto il pacchetto. Ora ,dopo la morte di Pete, la sua vita era fatta di viaggi ed orrori. Fu in quella maledetta notte, in cui Pete aveva perso la vita, che Noah decise di abbandonare tutte le sue certezze per un esistenza ben diversa. Forse era stato il corpo carbonizzato di suo fratello, o le creature che aveva visto allontanarsi dalla casa in fiamme, fatto sta che da allora Noah viaggiava per il paese ammazzando qualsiasi fairies malvagio che gli capitava a tiro. E ce n’erano veramente tanti sparsi per l’Inghilterra! Era appena stato in un paese dove due Goblin si divertivano a rubare bambini per poi mangiarseli. Li aveva decapitati, staccato loro braccia e gambe, aveva dato fuoco ai loro corpi e sparso le ceneri nel torrente vicino. Quello era l’unico modo per disfarsi veramente di quegli esseri infernali. Gli indizi ora lo avevano portato in quel paese dimenticato da Dio, dove da un po’ di tempo stavano capitando dei fatti molto strani. Lui era sicuro che dietro tutto ci fosse qualche fairies, ma non sapeva ancora chi o cosa. Mentre perlustrava il bosco, vide una ragazza. Una rossa minuta con grossi occhialoni e un’aria smarrita. Pensò di spiare i suoi movimenti ma calpesto’ un ramoscello attirando la sua attenzione. Lei sgrano’ gli occhi impaurita.

«Tranquilla è tutto ok. Mi chiamo  Noah. Sono un ricercatore. Scusami non volevo spaventarti.» 

« Un ricercatore? E di cosa se posso chiederti? Qui nel nostro bosco non c’è nulla che tu non possa trovare in centinaia di altri boschi d’Inghilterra. Comunque io sono Katrina,la bibliotecaria del paese.»

«Piacere di conoscerti. Sono uno studioso di botanica. Cerco qualche pianta da catalogare e aggiungere alla mia collezione.»

«Capisco…ora devo andare, se dovessi aver bisogno di libri non esitare a passare da me. Buona giornata.»

Quel ragazzo aveva davvero colpito Kat. Le era sembrato qualcosa di diverso da un semplice studente. Non si era bevuta quella storiella. Aumentò il passo perché rimanere ancora nel bosco la metteva a disagio. Forse non era stata un’idea geniale recarsi lì, però era alla disperata ricerca di risposte e aveva paura. Paura che quella fata maligna potesse tornare ora che aveva scoperto che lei era a conoscenza dei suoi segreti. Mentre camminava verso l’uscita del bosco davanti a lei apparve un meraviglioso cavallo bianco. L’animale le si avvicinò anbassandosi in segno di invito. Improvvisamente dentro di lei sentì un desiderio folle di cavalcarlo. Fece per salirgli in groppa quando un urlo la fece ridestare dall’incanto nella quale era caduta.

«Ferma! Non salirci sopra! Non è un cavallo! È un kelpie!» era il ragazzo del bosco.

«Un cosa?» si girò e l’animale era sparito.

« Un kelpie. Ma usciamo dal bosco Katrina, non è sicuro restare a parlare qui.»

«Ok va bene. Casa mia è poco distante. Ti offro un the e tu mi racconti bene tutto».

Non era certo da lei invitare a casa un estraneo, oltre alla signora Florance nessuno metteva piede oltre la porta. Ma Noah sembrava conoscere bene quel mondo “fatato” e poteva fornirle delle risposte. Dopo un primo imbarazzo iniziale i due iniziarono a chiacchierare come se si conoscessero da una vita. Il ragazzo le raccontò della morte del fratello per mano dei fairies, della sua missione, delle numerose fairies che popolano i boschi inglesi. Non erano cose lette sui libri, lui li aveva visti, li aveva eliminati. Fu allora il turno di Katrina di raccontare, sperando che Noah potesse esserle d’ aiuto.

«Non credo che la fata abbia lasciato lì il diario di proposito. Forse qualcuno l’ha messo lì perché voleva che lo scoprissi. Il kelpie di oggi potrebbe essere un avvertimento.»

«Che cos’è un kelpie?»

«È un mutaforma. Di solito assume le sembianze di un cavallo bianco. Si diverte a farsi cavalcare per poi portare i malcapitati nel fiume e farli annegare. Oppure dopo una corsa forsennata li fa schiantare contro qualche roccia o precipitare in un dirupo. È un faires maligno e dispettoso. Ne ho ucciso solo uno di quella specie perché sono furbi e sfuggenti.»

«Mi sembra un incubo Noah!Non so cosa devo fare.»

«Affittami una camera Katrina. Io avrò un posto dove stare mentre conduco le mie indagini e tu in compenso avrai la mia protezione.» prima che lei potesse rispondere il campanello suonò.

Era la signora Florence per il the quotidiano. Inventò una scusa  rimandando a domani. Tornò in cucina da Noah decisa ad accettare la sua proposta. Meglio un estraneo che si era offerto di proteggerla che rimanere in balia di quelle creature.

« Come fai ad essere amica di una Bean-Tighe?»

«Cosa?»

« La vecchietta che è appena andata via.»

Cosa vedremo nel prossimo episodio?

  • Rain tornerà a far visita a Kat (38%)
    38
  • La signora Florence ci racconterà la sua storia (38%)
    38
  • Noah convincerà Katrina a visitare Bobby al manicomio criminale (25%)
    25

Voti totali: 8

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36 Commenti

  1. Ciao, io dico che la buona Rain tornerà a farsi viva. Sono d’accordo con Noah, pure a me pare sospetto che Kat abbia trovato il diario abbandonato nel bosco…
    Il nuovo personaggio mi intrigante, così come mi incuriosisce anche la rivelazione finale a proposito della vicina di casa.
    Occhio ai tempi verbali: ho notato che in paio di occasioni hai usato il passato remoto anziché il trapassato prossimo. Anche i dialoghi mi sono parsi un po’ frettolosi e “artefatti”…
    Resto però curiosa di scoprire qualcosa di più a proposito dell’universo che stai creando!

  2. La signora Florance ci racconterà la sua storia.
    Bene la scelta di introdurre la figura del cacciatore.
    E bene anche l’idea di immaginare tutto un universo di creature fantastiche di cui le fairies non sono che una di una moltitudine di specie.
    Occhio ai refusi. Vai a capo più spesso. Rileggi almeno un paio di volte prima di pubblicare e imponiti, nel corso delle riletture, di tagliare il superfluo.

  3. La signora Florence ci racconta la sua storia.
    Ciao celestebarbara, scusa per il pareggio 🙁 , spero che avrai altri voti.
    Ah, Kat ha trovato un alleato le sarà molto utile 🙂
    Un intero mondo di creature fantastiche si sta delineando, ma forse a quelle cattive se ne contrappone almeno una benevola…
    Il capitolo mi pare curato e ben strutturato. Ho trovato i dialoghi dell’incontro e del successivo salvataggio un po’ innaturali, direi “precipitosi“. So che non è facile e che avere così pochi caratteri non aiuta, ma un dialogo realistico è estremamente importante, merita una cura particolare.

    Ciao, a presto

  4. Ciao Celestebarbara, ho votato per il racconto della signora Florence. Ho pensato che non deve essere una Bean-Tighe come tutte le altre. La sua storia potrebbe aiutare il cacciatore… sono affascinata dal tuo mondo fantastico. Di queste creature non so nulla e quello che mi fai scoprire è sempre più interessante. A presto!

  5. Ciao celeste. La scrittura è decisamente migliorata in questi ultimi capitoli. Il ritmo è ancora un po’ troppo veloce, ma nel complesso è decisamente più leggibile. Anche gli errori, io non ne ho notati, se non la discordanza di numero di “fairies”. Se vuoi chiamarne solo una chiamalo “faerie”, “fae” o altri. Mi piace anche il fatto che hai introdotto il cacciatore del paranormale. Ora immagino che l’azione sarà più concitata.
    Alla prossima celeste 🙂

  6. Ciao! Ho amato questo capitolo proprio come gli altri e sono davvero curiosa di sapere come procederà la storia. Ero tentata di far sì che Kat venisse visitata di nuovo da Rain, ma poi ho voluto procedere per la visita del manicomio. Spero di averti agevolato in questa scelta. Attendo con impazienza il prossimo capitolo, ottimo lavoro!

  7. Voto per il nuovo personaggio.
    Ciao, celestebarbara.
    Storia originale e intrigante. Personalmente ho preferito il secondo capitolo rispetto al primo, dove ci fornisci un sacco di informazioni (su Kat, sul luogo in cui abita, su come la vedono i compaesani eccetera). Però la prima parte è molto efficace e cattura da subito attenzione.
    Mi rimane un dubbio: queste fate entrano negli zaini, ma poi sono capaci di spezzare il collo alle persone, e anche di… come dire… “ridere insieme”… ehm ehm… agli umani maschi. Quindi cambiano di dimensione?
    Un’ultima cosa (sì, lo so, sono noioso 😀 ): occhio a ripetizioni e ridondanze:
    Una *strana* inquietudine si era impadronita di lei dopo aver letto quello *strano* diario.
    Era una minuta ” donnina” alata, (se è minuta è già una donnina o viceversa 🙂 )
    … della Fiera della Zucca *che ogni anno si teneva ad ottobre*. La signora Florence partecipava alla gara *con le sue bellissime zucche*…
    (Qui ci sono due cose: tutto sommato si poteva evitare di specificare che la fiera si tiene a ottobre e se la signora Florence vi partecipa. lo farà certamente con zucche e non con pompelmi 😀 )
    Ecco, è tutto ciò che avevo da dire, spero di non esserti risultato sgradevole, il mio intento è semplicemente avere qualche spunto di riflessione utile a entrambi.
    Ciao, a presto

  8. Direi che va a parlare con la Signora Florence, se non altro per dirle di parlare chiaro e di non buttare lì mezze frasi che non vogliono dire niente.
    Allora, quando si tratta di racconti fantastici, io divento ipercritica XD L’idea delle fate malevole è sicuramente interessante, però ci sono un po’ di cose che non mi convincono al 100%. Magari tra qualche capitolo si farà tutto più chiaro, però inizio ad anticipartele ugualmente.
    1. Perché i poliziotti si rivelano così superficiali e la protagonista sembra l’unica a interessarsi di quello che è successo?
    2. Non è un po’ strano che Katie trovi un diario dove viene spiattellato tutto? O è una trappola, o la coincidenza è un po’ incredibile.
    3. Perché Rain tiene un diario del genere? Sembra una bambina delle elementari con tendenze psicotiche (il che non è necessariamente un male)
    4. Non riesco a immaginarmi queste fate. Parlano inglese? Quanto sono grandi? Katie ce le descrive come piccole, però sappiamo che hanno mani abbastanza grandi per redigere un diario leggibile da un umano e, se non ho capito male, sono della dimensione giusta per avere rapporti sessuali con un uomo…

    Scusa il puntiglio, ma i dubbi sono tanti!

    • Ciao Beatrice, innanzitutto grazie per la lettura. Più che fantastico il mio vuole essere un horror smontando il cliché delle fatine buone! Queste fate,in grado di cambiare forma e dimensioni, sono delle sociopatiche prive di emozioni. Il perché del diario lasciato lì forse emergerà o forse no?:-)La polizia locale non ha spesso ne la preparazione e tanto meno gli strumenti per affrontare crimini di un certo livello quindi archivia tutto con elementare intuizione. Spero che il racconto ti convinca di più mano a mano intanto ti ringrazio per le critiche e la lettura!:-)

  9. Ciao Celeste,
    il racconto ha preso una piega inaspettata, immaginavo che Kat fosse solo spettatrice degli atti riprovevoli delle fate e invece, a quanto pare, entrerà nel loro mondo e, magari, cercherà di sconfiggerle. Ho votato per la visita al manicomio, immagino che Bobby possa fornire informazioni sull’esperienza e mettere in guardia Kat. Sono d’accordo con Lou, dopo un’esperienza così intensa, mi sarei aspettata un po’ più che una tachicardia. Immagina una scena intensa in un horror, un essere mostruoso o comunque maligno che appare alla protagonista ignara all’improvviso… Tu continueresti a guardarlo, il film, se non ci fosse musica a creare suspense, la protagonista continuasse a fare quel che sta facendo senza quasi battere ciglio? E tieni conto che il film ha a sua disposizione molti effetti per creare tensione, tu hai solo le parole.
    Detto questo, il racconto si fa interessante, apsetto il tre e ti saluto, alla prossima!
    p.s. occhio anche ai tempi verbali: “Non ha mai preso sul serio i loro consigli” forse meglio un “aveva”?

  10. Ciao Celeste. Andrà dalla signora Florence.
    Un buon secondo.
    Il racconto contenuto nel diario e il fatto di cronaca cui rimanda sono da brividi. Proprio per questo però avresti dovuto, a mio avviso, dedicare più cura alla descrizione della reazione di Kat davanti all’apparizione della fata (la tachicardia è un po’ poco), d’accordo che la Nonna le aveva raccomandato in caso di incontrato ravvicinato di fingere di non vederle, però l’autocontrollo di cui fa sfoggio la donna (anche al netto delle cose che ha appena scoperto) appare improbabile, anche perché al suono del campanello, Kat viene semplicemente distolta dai suoi pensieri, senza manco un sobbalzo, ché io avrei fatto come minimo un triplo salto mortale carpiato con avvitamento e sarei finito fuori dalla finestra.
    Scherzi a parte sono dettagli che vanno curati, soprattutto in un racconto horror (ma più in generale in qualsiasi racconto che presenti elementi fantastici), nel quale al lettore si chiede un maggiore sforzo nella sospensione dell’incredulità (se vuoi che i tuoi lettori ‘credano’ alle tue fate devi sforzarti di rendere il più credibile possibile contesto, scenario e personaggi, nel comportamento come nelle reazioni).
    Sarò onesto Celeste, su tI non è raro che a commenti come questo gli autori – soprattutto quelli esordienti – reagiscano male, però sono commenti come questo che possano aiutarti a crescere (per me è stato così).
    Ora sta a te decidere se considerarli preziosi appunti da cui ripartire o rotture di scatole di cui liberarsi.

  11. Ciao celeste. Noto con piacere che hai deciso di usare le Faeries del folklore anglosassone in questo racconto. Finalmente qualcuno che non casca nella versione edulcorata da Disney and co ma le prende per quello che sono veramente.
    Sono curioso di saperne di più di questo diario.
    Però, se posso farti un appunto, rileggi i testi prima di inviarli. Ci sono alcuni errori di ortografia. Gli apostrofi al posto degli accenti o la mancata spaziatura dopo un segno di punteggiatura rallentano la lettura.
    Ci sentiamo al prossimo capitolo 🙂

  12. Ciao Celeste,
    eccomi qui, a leggere il tuo nuovo racconto.
    Fate assassine, non leggo molto fantasy, perciò mi giunge nuova e, dunque, originale. Me le vedo pure a svolazzare leggere nell’aria frizzante sopra il lago e tra le pieghe dello zaino chiuso. Vediamo dove ci porterà il tuo racconto. Ho votato Rain e aspetto il nuovo episodio per saperne di più.
    Alla prossima!
    p.s. occhio agli apostrofi al posto degli accenti 🙂

  13. * Siamo abituati a vedere le fate come creature delicate e magiche *
    Sì, certo, vale quasi per tutti. Tranne che per i fan di Arthur Machen che hanno una visione deviata del Piccolo Popolo, non troppo dissimile da quella che proponi tu.
    Conoscere meglio Rain in effetti potrebbe aiutare.
    Idea interessante. Seguo.

  14. Probabilmente sono io che vado a cercare il pelo nell’uovo, ma… se le fate sono abbastanza piccole da entrare in uno zaino, come fa Katrina a leggere senza fatica (o a leggere proprio) il diario di una di queste? Le fate sono forse una specie di mutaforma e possono variare le proprie dimensioni da pochi centimetri a quelle di un umano?

    Detto questo… Katrina leggerà di nuovo, di sua iniziativa o perché attratta/ossessionata da esso, il diario di Rain.

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