The Blue Rose

Dove eravamo rimasti?

Che accadrà? vedrà la madre (100%)

Conoscenze

Giunsero in città con i loro cavalli e scesero non appena arrivati davanti al panificio “sei sicura? È una scelta importante” legarono i cavalli fuori dal negozio e si guardarono “è la cosa giusta da fare. Anche perché a cosa serve stare fermi ad aspettare?” rispose con calma lei, mentre il principe le prendeva la mano “allora andiamo” varcarono la soglia insieme e si guardarono intorno. C’era un uomo anziano, avrà avuto circa l’età di suo padre. Alto, con le mani pieni di calli, per via del lavoro. I capelli grigiastri “salve, vi posso aiutare?” sorrise l’uomo guardando i due “stavamo cercando Ester”

“sì. Chi devo dirle che la cerca?” rispose dolcemente l’uomo “una vecchia conoscenza” rispose Emily piano, mentre involontariamente stringeva sempre di più la mano di Thomas. Una donna con capelli castano scuro raccolti ed occhi celeste chiaro come il cielo in estate senza nuvole, entrò nella stanza e guardò i due giovani “Emily..” sussurrò piano “come sei cresciuta bambina” la donna fece per muoversi per andare ad abbracciare, ma la giovane fece un passo indietro “non sono più la tua bambina” i due signori spostarono lo sguardo dalla ragazza al suo accompagnatore e videro che era il principe. Fecero entrambi un inchino, al quale il principe rispose con un cenno del capo. Fece irruzione nella stanza una bambina di circa otto anni urlando “mamma!” Emily sbiancò a sentire quelle parole e guardò la famigliola. “ci hai abbandonato perché eri incinta di quest’uomo..” sussurrò piano. Non era una domanda, ma bensì un’affermazione “tu..” non riusciva a trovare le parole e guardò Thomas che a sua volta era rimasto allibito nel vedere quella scena. Si voltò di nuovo verso quella donna che una volta aveva chiamato madre e disse “come hai fatto a dimenticarci? Ad andare avanti?” strinse forte la mano del principe fino a far diventare le proprie nocche bianche “è proprio vero che cambiare è il primo passo per dimenticare” Thomas strinse a sua volta la mano di Emily, poi lei come un vulcano espose “fai schifo! Non sei degna di essere chiamata madre!” cercò di liberarsi dalla presa di Thomas che però non la lasciò e senza dire più nulla uscirono dal panificio come erano entrati, montarono sui cavalli e cominciarono a camminare per la città.

Non corsero per tornare a casa Emily era immersa nei propri pensieri. Il Principe l’accostò con il cavallo e le prese la mano “Emily..” sussurrò piano.

“l’hai vista? La bambina intendo” lui annuì piano “si.. Emily io..” lei lo guardò negli occhi “sembravano felici..”

“Emily ti avevo avvertito che poteva essere dura rivederla” lei si fermò e lo guardò meglio negli occhi “non è il fatto di averla rivista, ma tutto nell’insieme. Lei ha preferito scappare e lasciarci soli. Farci soffrire invece di restare. Ha scelto la strada più semplice, invece di combattere per stare con noi.” sospirò sonoramente “sei sicura che la strada che ha scelto sia stata la più semplice? Abbandonarvi intendo. Non penso che sia stata una cosa semplice.” Lei lo guardò un attimo, mentre cercava di ricacciare le lacrime indietro, non rispose semplicemente a quella domanda, ma abbassò lo sguardo e cominciò a camminare di nuovo con il cavallo, il principe la guardò amareggiato e senza proferir parola la seguì.

Arrivarono alla radura che avevano trovato la prima volta che erano usciti insieme. Scesero ed andarono ai piedi del laghetto per poi sedersi. Emily guardò a lungo l’acqua del laghetto, senza pensare a nulla, guardava semplicemente il vuoto, mentre Thomas le stava seduto accanto. Quando una folata di vento lì investi sembrò quasi che la distolse da quello stato di catalessi in cui era finita “non me ne sono dimenticata” disse all’improvviso, lui la guardò senza capire aggrottando la fronte “del tuo compleanno” lo guardò sorridendo “oggi è il 21 marzo, è la tua festa” lui le sorrise di rimando “grazie per avermelo ricordato”. Emily prese una piccola bustina dal lato del proprio vestito e glielo porse “tieni” gli sorrise “spero ti piaccia..” sussurrò piano. Lui sorrise prendendo il piccolo ‘pacchetto’ “forse non è come i regali che ti fanno di solito, ma.. non sapevo cosa prenderti.. e questo mi sembrava adatto..” Thomas lo aprì e ne tirò fuori un orologio da taschino, argento ed elegante allo stesso tempo “probabilmente ho fatto una cavolata, di sicuro ne sarai pieno” abbassò la testa e cominciò a torturarsi le mani, fino a che lui non la fermò e le fece sollevare il volto. “è meraviglioso” le sorrise dolcemente e si piegò piano su di lei “è il mio preferito lo porterò sempre con me” le sussurrò piano ormai vicinissimo al volto di lei “lo so che può non sembrarti il momento giusto, ma non riesco più a trattenermi” annullò la distanza fra loro due e fece congiungere le loro labbra. La baciò lentamente, con calma e dolcezza. Emily lì per lì rimase un po’ disorientata, ma poi chiuse gli occhi e ricambiò il bacio, appoggiando una mano sulla guancia di lui.

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5 Commenti

  1. Mi spiace che il racconto non sia stato molto seguito, però l’ho trovato dolce e delicato, mi è veramente piaciuto.

    L’unico consiglio che posso darti è quello di controllare meglio l’ortografia del racconto, ogni tanto ci sono alcuni errorini ma per il resto hai un’ottima mano!

  2. Ho recuperato la tua storia in questi giorni, e mi dispiace un mondo vedere che nessuno ti supporta adeguatamente.

    Mi piace come scrivi, anche la storia mi interessa, per cui continuo a seguirti in questo racconto e con i successivi spero 🙂

    • Ciao! Mi fa molto piacere che ti stia piacendo la storia. mi sono divertita molto a scriverla. è sempre un buon passatempo per me.
      Purtroppo ogni capitolo può essere massimo di 5000 parole, sennò sarebbero molto meglio i capitoli.

      sfortunatamente (o fortunatamente) questa storia ha almeno 25 capitoli…quindi ci sta che per continuarla scriverò “The Blue Rose 2” sennò lascerei un sacco di persone in sospeso.

      Grazie ancora molte per il tuo commento e il tuo apprezzamento, sperando che anche gli altri capitoli ti possano piacere!

      a presto! 🙂

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