The Blue Rose

Costrizione

“mi sei mancato” disse Emily stringendo il fratello a sé.

“anche tu” disse George tenendola a sé “che cosa mi narra di nuovo la mia piccola duchessa?”

“che nostro padre, il duca Gustavo, mi ha fatto debuttare nella società due mesi fa, e da allora ogni giorno ricevo doni dai miei ‘ammiratori’, ma per ora nessuno che mi abbia colpito” gli sorrise staccandosi di poco da lui  “come dovrebbe essere il tuo uomo ideale?”

“vorrei che sia intelligente, che gli piaccia fare lunghe passeggiate a cavallo e che sia interessato alle spade, ma se fosse anche alto, con i capelli castani – biondo chiaro –  ed occhi color nocciola, non mi dispiacerebbe ” gli sorrise furbescamente “ma dimmi, la tua amata duchessa?”. Lui la guardò divertito “è a casa, ha detto che doveva farsi un bagno caldo a tutti i costi” si staccò piano da lei, cominciando a camminare lentamente, con le mani unite dietro la schiena, verso lo studio  “dobbiamo parlare”. La sorella lo guardò senza capire, poi, senza obbiettare lo seguì, fin dentro la saletta. Quando furono lì dentro il fratello si appoggiò alla scrivania, mentre lei restava nei paraggi della porta, lui la guardò intensamente negli occhi e, dopo un piccolo sospiro prese un sigaro e l’accese “il ragazzo che hai descritto è la fotocopia di Ryan, e sappiamo entrambi che non puoi stare con lui, ma non me ne preoccupo per nulla, poiché è morto.” Aspirò un po’ di sigaro e riprese a parlare.

“lo so, ma non voglio nessuno che non sia lui!” obbiettò lei.

“ Hai dieci mesi Emily per trovare qualcuno, dopodiché …” lasciò la frase in sospeso, sapendo che la sorella aveva capito, spense il sigaro ed uscì dalla stanza, senza aggiungere altro, mentre la piccola Emily lasciava che le lacrime calde scendessero lungo il suo viso, si rannicchiò in un angolo.

Emily uscì dalla stanza, con gli occhi ancora rossi per il pianto, controllò che non ci fosse nessuno, si tolse le scarpe, prendendole in mano, e si mise a correre, ad ogni passo sempre più veloce. Quando fu davanti alla propria camera si guardò intorno, per poi entrarci ed appoggiò la scarpe in fondo al letto, dove si mise a sedere, con lo sguardo che vagava per l’area circostante in cerca di qualcosa, anche se non sapeva che cosa stesse cercando.

Mentre gli occhi giravano per la stanza, qualcuno bussò “sono la sua dama di compagnia duchessa” rispose la donna dietro la porta chiusa. “è arrivato un invito per lei e suo fratello”

“è l’ennesimo ballo?”

“si duchessa” Emily roteò gli occhi annoiata e si lasciò cadere sul letto “vai pure dal duca ed avvertilo che non parteciperò”

“ma mia signora … è il principe a invitarla …”

“non discutere e vai”

“certo mia signora” disse la donna e, poi, Emily sentì i suoi passi allontanarsi e sospirò sonoramente, allora si alzò ed uscì dalla camera andando sul balcone e vide qualcosa che non le piacque per nulla: il principe in persona che parlava con suo padre.

Qualcuno spalancò la porta della camera di Emily all’improvviso. La giovane si voltò di scatto e guardò il fratello dritto negli occhi.

“pronta per il ballo sorellina?” disse lui tutto euforico.

“non vengo” si voltò dandogli le spalle.
“scherzi spero! Il principe in persona è venuto per invitarti e ti ha portato anche dei doni” uscì sul balcone per starle accanto “vedrai che ti renderà felice” disse George “lui chi?” si voltò lei di scatto. Il fratello non rispose ed uscì chiudendosi la porta alle spalle, lei si appoggiò alla ringhiera mettendosi ad osservare il principe, un ragazzo alto con i capelli biondi, e, da il gossip in giro per la villa, molto probabilmente, con gli occhi marroni. 

Spostò lo sguardo ed osservò il suo abbigliamento, pantaloni scuri, camicia bianca e un paio di stivali neri che gli arrivavano fin sotto al ginocchio, ma la sua attenzione fu catturata da ciò che stava dietro al principe, due enormi cavalli, uno tutto nero e l’altro grigio.

La porta si riaprì all’improvviso e la sua dama di compagnia disse “mi scusi duchessa, il duca mi ha detto di prepararla per un giro a cavallo con il principe” la ragazza la guardò senza dire niente sentendosi in trappola.

Layla le tirò su i capelli e la vestì identica al principe, le mise un foulard blu intorno al collo, mentre sorrideva “tornerai felice Emily, vedrai” Layla era una donna matura, sulla quarantina, capelli ed occhi scuri, bassa e un po’ tozza. Era l’unica, oltre alla sua famiglia, a poterla chiamare per nome.

“bhè tu prova a conoscerlo magari ti stupirà”

“ci proverò, quali sono i doni portati dal principe?”

“questo è uno” uscì un attimo dalla camera e prese un mazzo di rose blu e gliele porse, Emily le prese e le annusò, l’odore dolce e buono gli penetrò nel naso, ed accennò un sorriso “sono stupende”

“certo te li porterò dopo in camera” le sorrise con dolcezza la balia “devi andare ora” uscì dalla camera e  Emily respirò profondamente e cominciò a scendere le scale, mentre lo faceva pensò , a quello che avevano il detto il fratello e la dama

Emily andrà a cavallo?

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4 Commenti

  1. Ho recuperato la tua storia in questi giorni, e mi dispiace un mondo vedere che nessuno ti supporta adeguatamente.

    Mi piace come scrivi, anche la storia mi interessa, per cui continuo a seguirti in questo racconto e con i successivi spero 🙂

    • Ciao! Mi fa molto piacere che ti stia piacendo la storia. mi sono divertita molto a scriverla. è sempre un buon passatempo per me.
      Purtroppo ogni capitolo può essere massimo di 5000 parole, sennò sarebbero molto meglio i capitoli.

      sfortunatamente (o fortunatamente) questa storia ha almeno 25 capitoli…quindi ci sta che per continuarla scriverò “The Blue Rose 2” sennò lascerei un sacco di persone in sospeso.

      Grazie ancora molte per il tuo commento e il tuo apprezzamento, sperando che anche gli altri capitoli ti possano piacere!

      a presto! 🙂

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