Lost Soul.

Dove eravamo rimasti?

Cosa accadrà nel prossimo episodio? I ragazzi troveranno il diario, e quindi il fantasma di conseguenza. (67%)

Una punizione esemplare.

Prima che i due potessero ulteriormente avanzare con la loro ricerca, si sentirono dei passi irruenti avanzare verso la stanza. Entrò il resto del gruppo, prima la ragazza, Jessica. 

-Avete trovato quel diario?- chiese con un tono alterato, e la sua espressione non era da meno. Probabilmente era la leader dell’intero gruppo, mentre quei due erano dei palesi capri espiatori. 

Andrew scosse la testa intimidito, probabilmente sperava di non farlo notare. Ma i battiti del suo cuore non potevano mentire, non a me. La ragazza cominciò una sfuriata, una che di certo non mi aiutava a calmare i miei “nervi”. Accadevano cose brutte quando la mia rabbia aumentava. 

-Che cosa!? Cazzo, possibile che non siete nemmeno capaci di trovare un misero diario!? Non vi ho portati di certo con me perchè mi state simpatici, sai?- chiese aspramente, guardando i due dal basso verso l’alto. In quel momento arrivarono le mie conferme riguardo le mie ipotesi iniziali, questa ragazza sarebbe sicuramente stata una mia potenziale vittima se fossi ancora un serial killer, vivo. Fu la prima volta dopo tanti anni che mi sentii davvero triste nel non poter ammazzare qualcuno, come lei.

-Senti, noi abbiamo provato a cercarlo e non abbiamo trovato niente. Probabilmente qualcuno ci avrà preceduto e lo avrà preso prima di noi, fattene una ragione.- l’altra ragazza ribattè, ponendosi al fianco di Andrew. Guardai la situazione divertito, non solo non avevano trovato il mio diario, ma addirittura stavano iniziando a litigare.

Di seguito, capii che per me parlare troppo presto era diventata una condanna. Jessica spinse la ragazza a terra, Andrew fece solo a tempo a fermarla prima che potesse fare qualche altro danno. D’altra parte, il danno così facendo lo provocò a me. La ragazza guardò con occhi sbarrati il comodino dopo essersi ripresa dalla botta, cercando freneticamente il telefono nella tasca dei suoi jeans.

-No, ferma!- urlai, ma ovviamente non potè sentirmi, ed io non potei far nulla per fermarla. Era tardi. Puntò la torcia contro il comodino, in particolar modo contro il diario. Spostò il comodino, prendendo infine il piccolo diario in pelle marrone tra le mani. Jessica si avvicinò scioccata, guardando il diario assieme a lei.

-Lo abbiamo trovato… ve l’ho detto che esisteva!- insistette felicemente, puntando il dito contro le persone che l’avevano accompagnata al primo piano, poco prima di iniziare a ridere come se avesse appena vinto alla lotteria. Beh, in un certo senso era così. Aveva vinto. Aveva trovato il diario, ma avrebbe pagato un prezzo per questo. 

-Togliete quelle sudicie mani da quel diario.- ordinai furioso, mostrandomi a loro. Oh, le loro espressioni erano semplicemente esilaranti. Il diario cadde dalle mani della ragazza precedentemente spinta a terra, che si allontanò prudentemente. Jessica a contrario non si arrese affatto, prese il diario e indietreggiò solo dopo.

-Cosa… tu non puoi…- borbottò Andrew tra un respiro tremolante e l’altro. Lo guardai freddamente, per poi offrirgli un piccolo sorriso, un sorriso che di allegro nulla aveva. 

-Le persone vive non sono le uniche che devi temere, ragazzino.- affermai quasi divertito, prima di guardare l’intero gruppo in stato di shock. Volevo massacrarli. Quella bestia dentro di me che avevo tenuto calma dal momento in cui smisi di uccidere continuava a fremere di desiderio, raschiava le pareti della mia mente nella speranza di uscire, lui voleva uscire.

Non potevo permetterglielo, no, avevo fatto una promessa. Non li dovevo uccidere, ma solo mandarli via. Nessuno avrebbe mai creduto a un branco di stupidi marmocchi, tranne mia madre. E lei si sarebbe arrabbiata, davvero tanto. Non volevo vedere ancora una volta le lacrime scendere dal suo viso. 

-VIA!- urlò Jessica notando il mio stato immobile, trascinando l’intero gruppo verso il lungo corridoio. Cominciai a ridere. Sì, erano esilaranti.

La mia sete di vendetta era diventata troppo grande, tanto che non potei proibirmi il mio piccolo divertimento. Avrei insegnato loro che la morte alle volte non era la tortura peggiore. Allora, che cosa feci? Mi oscurai. Lo feci uscire.

Chiusi i miei occhi, li riaprii. Sentivo il loro odore, i loro battiti andavano all’impazzata, mi invitavano a bere il loro sangue e strappare la loro carne. Mi diressi verso di loro ad una velocità impressionante, rallentai solo quando si accorsero che ero dietro di loro. Avrei potuto raggiungerli, sì, ma quale divertimento ci sarebbe stato? Più paura percepivo, più aumentava la mia soddisfazione. 

Le loro urla nutrivano la mia bestia, ancora poco e non avrei più avuto il controllo. Erano arrivati al piano terra, quando si fermarono di botto. Le loro lacrime iniziarono a cadere per terra, i loro sguardi terrorizzati osservavano la persona dinanzi a loro. 

Jessica si rianimò, un sorriso di speranza apparve sul suo volto come si avvicinò e chiese disperatamente aiuto con la sua voce spezzata, tentando di afferrare l’uomo dinanzi a lei. 

Poi, si fermò di scatto. 

-Papà…-

Cosa accadrà nel prossimo episodio?

  • Il padre di Jessica attaccherà sua figlia, riconoscendola come intrusa. (33%)
    33
  • Il padre di Jessica non riconoscerà sua figlia, e scomparirà di nuovo dopo aver mostrato a tutti la sua morte. (17%)
    17
  • Il padre di Jessica riconoscerà sua figlia, e tenterà di aiutarla. (50%)
    50
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50 Commenti

  1. Ciao LividSoul,
    direi che i ragazzi saranno costretti ad assistere all’omicidio.
    Effettivamente, come faceva notare Achillu, questi due capitoli sono risultati un po’ confusi anche a me. Per l’ultima parte hai utilizzato un punto di vista diverso? Non è più il fantasma a raccontare ma una terza persona? Il fantasma del padre, che è morto tentando di ferire il killer (?) si ripresenta e tenta di salvare la figlia, ma non la riconosce subiito, quindi si trova lì solo perchè è lì che è morto? È anziano, anche se lei ha solo 16 anni ( ma questo potrebbe anche starci, ci sono padri più vecchi).
    Nell’ultima frase: ” Quella dietro di lui, la scena a lei ora illuminata, era del suo stesso omicidio.” parrebbe che la ragazza stia assistendo al suo omicidio non a quello del padre.
    Perdonami, ma credo che il punto di vista esterno sia molto utile a migliorare il proprio stile. A me è servito molto. Ho anche io l’abitudine di crearmi scene nella testa e di scriverle, pensando che chi legge possa “vederle” come le vedo io e capirle. Purtroppo non è sempre così.
    Cmq il tema è interessante, ci sono otttimi spunti horror 🙂
    Alla prossima!

    • Ciao Allegra! Ebbene, nell’ultima parte ho deciso di narrarla in terza persona, forse però non mi è riuscito molto bene. (?). Questo fantasma, rivelatosi il padre di Jessica, era morto in questo ospedale dopo che il killer lo assalì. Il resto lo vedrai nella scena del prossimo capitolo, comunque sì, egli era legato all’ospedale e Jessica lo ha trovato là per questo motivo. Per l’ultima frase, ho confuso qualcosa e di conseguenza la frase in sè è risultata inappropriata, passami il termine. Intendevo indicare la morte del padre, non di Jessica. Ad ogni modo, tenterò di migliorare, in fondo ho ancora un bel po’ di tempo e non ho certo intenzione di mollare per qualche allenamento! Grazie mille, alla prossima!

  2. Ciao Lividsoul.

    Mi si sta ingarbugliando qualcosa. Ho dovuto rileggere episodio 6 perché non capivo cosa stava succedendo. Infine ho capito: al termine dell’episodio 6 i ragazzi si trovano davanti UN ALTRO fantasma. L’ho capito adesso: io pensavo che Jessica avesse chiamato “papà” l’unico fantasma presente fino a quel momento, ossia il cattivo. Forse è un mio limite; l’apparizione di questo personaggio potrebbe non essere sufficientemente chiara.

    Ho notato l’abuso di “ancora”, “ancora”, “ancora”… dovresti sfoltirne un po’.

    Anche il finale di questo episodio 7 mi confonde. “era del suo stesso omicidio”: questo “suo” è riferito al padre? a Jessica? Non ho capito 🙁 mi dispiace.

    Ho votato per il conflitto.

    Grazie e alla prossima.

    • Ciao Achillu! Allora, effettivamente ho fatto un errore a non rileggere il testo e quindi ho fatto diversi pasticci, tra cui appunto l’abuso di determinate ripetizioni. Sì, era riferito al padre! Mi sono spiegata male nell’ultima parte. Grazie a te per la lettura ed il commento, alla prossima!

  3. Salve! Innanzitutto grazie se state leggendo e siete arrivati fin qua per scrivere qualche commento. Spero di essere un po’ migliorata, in fondo mi sono iscritta su questa piattaforma per tale motivo! Spero che quella delle dimensioni sia stata una buona idea, io l’ho trovata abbastanza carina e anche un buon modo per portare avanti la storia senza annoiare. ^^ Ebbene, avendo 17 anni adesso inizia il quinto anno e spero di riuscire ad aggiornare con costanza anche se fortunatamente questo sito richiede un minimo di un aggiornamento a settimana per come è strutturato, e nulla. Spero che questo capitolo vi abbia intrattenuto!

  4. Il padre di Jessica non la riconosce.
    Ciao, lividsoul
    A proposito del padre di Jessica, in realtà non mi è del tutto chiaro cosa succede: dalle opzioni mi pare di capire che sia uno spettro, ma – se non mi son perso qualcosa – non mi pare che lo dovremmo sapere da ciò che hai scritto in questi sei capitoli. Non che questo sia un male, anzi, ma se vuoi creare l’effetto sorpresa, potevi rendere più ambigue le opzioni, poi ci mostri il colpo di scena nel prossimo capitolo.
    Leggo che hai diciassette anni, wow, sei giovanissima, complimenti!
    Tieni d’occhio le troppe ripetizioni ravvicinate, ad esempio:
    … ulteriormente *avanzare* con la loro ricerca, si sentirono dei passi irruenti *avanzare* verso…
    *Probabilmente* era la leader… Andrew scosse la testa intimidito, *probabilmente*…
    In merito agli avverbi, ne usi moltissimi, prova a diradarli un po’:
    probabilmente, felicemente, freddamente, disperatamente…
    “Se usi troppo gli avverbi dimostri di avere paura di non essere abbastanza chiaro, di non riuscire a trasmettere a pieno un concetto o un’immagine”
    (lo dice Stephen King, io mi limito a essere d’accordo con lui 😀 )
    Sono molto frequenti i possessivi, non sempre necessari, guarda questa frase:
    arrivarono le *mie* conferme riguardo le *mie* ipotesi iniziali, questa ragazza sarebbe sicuramente stata una *mia* potenziale…
    Ecco, ho esaurito la mia dose di pedanteria, per oggi, spero di non averti annoiato troppo 🙂
    Ciao, Deborah, buona scrittura 😉

    • Ciao Jaw! Felice di vedere un tuo commento. ^^
      Ebbene sì, hai ragione, potevo rendere più ambigue le opzioni ma a dirla tutta mi sono un po’ trovata in difficoltà sul come farlo, quindi ho deciso di sorvolare, perdonami ahah. Ti ringrazio! Ho iniziato a scrivere da presto, credo ormai siano passati cinque anni, e ho scoperto questo sito solo troppo tardi purtroppo! Ora sto cercando di migliorarmi ulteriormente. Starò attenta alle ripetizioni, mi son resa conto che sono una sorta di mio punto debole che devo un po’ rafforzare. Riguardo Stephen King, ebbene, ha ragione! Effettivamente mi sento un po’ insicura riguardo al linguaggio, quindi cercherò di fare diversamente. Ti ringrazio per il tuo prezioso consiglio, alla prossima!

  5. Ciao Lividsoul.

    Un fantasma appare all’improvviso e nemmeno un grido? Tra parentesi, con l’adrenalina a mille visto che le ragazze avevano appena litigato? E in che senso “si allontana prudentemente”? Le reazioni dei ragazzi non sono credibili, secondo il mio personale modo di immaginare la scena.

    Inoltre, quando il fantasma è in fase “cattivo”, lo stile dovrebbe essere più asciutto per tenere il livello della narrazione alla stessa velocità dell’azione. Ma questo è il mio personale modo di intendere un horror.

    Ti dirò che ho letto di recente un horror in cui a pagina 3 l’auto è all’inizio del vialetto e a pagina 50 l’auto è appena arrivata alla fine di quel vialetto. Se qualcuno scrive cose così significa che c’è gente che le legge. Bene. Io, purtroppo, non sono tra quei lettori.

    Continuo a seguire il tuo racconto. Tu scrivi pure come meglio credi. Ci mancherebbe altro, come ti dicevo si tratta solo del mio modo di intendere l’horror. E, in questo mio mondo, il fantasma cattivo non riconoscerà la figlia.

    Grazie e alla prossima.

    • Ciao Achillu! Ti ringrazio per il tuo commento. A dirla tutta le grida non ci sono state perchè ogni persona, dal mio punto di vista per carità, esprime il proprio terrore in modo differente: io ho fatto sì che lo esprimessero tramite lo shock e la “paralisi sul posto”, passami il termine. Effettivamente hai ragione anche tu, devo confessarti che io avevo immaginato mentre scrivevo i ragazzi che urlavano e quant altro, forse la mia pecca è stata basarmi troppo su ciò che provava il fantasma e meno sull’ambiente circostante. Poi certo, indubbiamente ognuno ha il proprio stile ed io davvero apprezzato questo tuo punto di vista. Ringrazio te per continuare a seguire questa storia, vedremo come si svilupperà.

  6. Ciao lividsoul, anche questo capitolo mi è piaciuto. Compresa l’ interiorità del fantasma, non mi da per niente fastidio conoscere i suoi pensieri e le sensazioni. Anzi mettono in luce come un sociopatico in vita sia diventato più ” umano” nella morte. Aspetto il prossimo e voto per il ritrovamento del diario:-)

  7. Ciao lost ì. Ok, ci siamo, ora siamo entrati nel vivo dell’azione. Come ti scrivevo prima, è vero che la storia è tua, ma ora sei a metà della storia, ti conviene sfruttare ogni capitolo al massimo, evitando descrizioni superflue o ripetizioni. La storia continua a interessarmi, e so che ora che troveranno il diario inizierà un confronto molto vivo.
    In gamba lost. Alla prossima 🙂

  8. I ragazzi troveranno il diario… let’s go rock! 😀
    Ciao, lividsoul
    Una storia originale, un punto di vista interessante.
    La lettura, non volermene se te lo dico, non è sempre scorrevole e in qualche occasione ho avuto difficoltà a seguire il filo della storia. A mio parere, sarebbe utile asciugare il più possibile la narrazione: evitare di esporre e ribadire più di una volta gli stessi concetti o le stesse immagini (es. tutti i paralleli tra ciò che il fantasma non può sentire e come avrebbe invece reagito se fosse stato vivo, o le considerazioni sulla sua, diciamo così “anaffettività”); cercare la forma più semplice per esporre i concetti. Guarda questi esempi:
    “I pensieri per suo figlio vengono scansati dal fatto che è un essere umano”
    È un discorso, ma chi userebbe mai questa forma nel parlato? Un semplice “È prima di tutto un essere umano” potrebbe essere altrettanto efficace e più realistico.
    “Il colmo sarebbe stato non aspettarsi che qualcuno dal piano di sopra non venisse avvisato di ciò che stava accadendo, ma in quel momento a dirla tutta non mi veniva da essere poi tanto ironico.”
    In questo caso la costruzione del periodo vede tre negazioni in rapida successione; la doppia negazione che è quasi sempre da evitare e il terzo “non” la rende anche più evidente e ti inceppa la lettura.
    “puntandole contro la pistola a discapito di chi sobbalzava e piangeva per la propria incolumità.”
    Qui, almeno a me, il concetto non è chiaro, penso che sia qualcosa del tipo “puntandole contro la pistola incurante del terrore generale”, o giù di lì, perdonami la forma di certo poco efficace. Quello che voglio dirti è che non devi aver paura di esprimerti in modo meno ricercato, al contrario, scrivere in modo simile al parlato quotidiano (non troppo, però, eh? Esistono pur sempre grammatica e consecutio da rispettare 😀 ) aiuta il lettore a vivere meglio le scene che descrivi.
    Pensaci, l’idea iniziale è buona e puoi fare un ottimo lavoro.

    Ciao, scusa l’invadenza, a presto

    • CIao Jaw! Invadenza? Affatto. Ti ringrazio per questo tuo commento e per i consigli, e soprattutto le motivazioni date, cercherò di soffermarmi meno sui concetti astratti effettivamente già ribaditi e tenterò di rappresentare un qualcosa di nuovo, un dettaglio in più magari. Comunque sì, effettivamente ho avuto paura di esprimermi in modo comune eccome proprio per evitare di far sì che la storia sembrasse “povera”, diciamo. Però questo non ha fatto altro che ostacolarmi. A presto!

  9. Ciao, lividsoul, questa volta prima di votare ho dovuto pendarci bene.Mi piaceva l’idea che trovassero il diario ma ho finito per votare l’ opzione della maggiore conoscenza. Ho pensato che “rimandare” potesse servirti piu’ di “svelare” e spero di non aver sbagliato. Magari il fantasma (geniale invenzione), potra’ seguirli fuori dall’ospedale
    .Attendo con ansia la nuova puntata

  10. Ciao Lividsoul.

    Ho scoperto adesso il tuo racconto e complimenti per aver scelto il punto di vista del fantasma. Ogni tanto la lettura si inceppa ma ho visto che te l’hanno già fatto notare.

    Io ti faccio notare solo che “affianco” è voce del verbo affiancare; se lo usi come avverbio o preposizione devi scrivere separato: “a fianco”.

    I ragazzi troveranno il diario. Magari così ci farai scoprire tra le righe per quale motivo i ragazzi sono entrati nell’ospedale

    Grazie e alla prossima.

  11. Ciao Lividsoul,
    ho scoperto ora il tuo racconto e ho recuperato questi primi cinque capitoli.
    L’idea di presentare il racconto dal punto di vista del fantasma assassino mi è piaciuta parecchio, così come mi ha affascinato la sua psicologia e la sua visione del mondo. Come hanno fatto notare anche gli altri ci sono degli errorini qua e là ma direi che non compromettono troppo la lettura, che procede con piacere.
    Ora vorrei scoprire di più su Andrew e i suoi amici.
    Buona giornata e alla prossima! 🙂

    • Ciao Encio. Grazie mille per i complimenti, sono entusiasta del fatto che la psicologia ti sia piaciuta, curo sempre la psicologia dei personaggi in ogni racconto, credo sia una delle cose fondamentali per rendere questo interessante. 🙂 Buona giornata a te, alla prossima!

  12. Ciao, ho votato per fare la conoscenza con Andrew e la ragazza, così da farci un’idea più precisa di cosa abbia spinto lì questo gruppetto di ragazzi… suppongo che non si tratti solo di una manciata di adolescenti cretini in cerca di brividi facili.
    Il testo si legge abbastanza bene, anche se ci sono dei piccoli errori di grammatica e di ortografia… in ogni caso, mi pare di aver notato che gli ultimi due capitoli sono più curati, da questo punto di vista.
    Dopo cinque capitoli, non mi è ancora chiarissima la psicologia del fantasma, quindi sono curiosa di proseguire la lettura per farmi un’idea più precisa di quello che è.

  13. Ciao LividSoul, ancora qualche piccolo errore coi verbi, ma molto molto meglio e soprattutto molto bene!
    La storia sta procedendo spedita; sei davvero brava ad entrare nella testa del fantasma assassino e a parlare per lui, sei in grado di farmi comprendere il suo punto di vista, della serie che a volte mi sento quasi di dire: “Mah, forse aveva i suoi perchè per aver fatto ciò che ha fatto” ;D
    Spero che i ragazzi trovino il diario.

    Continua così!

  14. Ciao Lividsoul,
    il racconto prosegue spedito. Attenzione ai bisticci tra parole : “Erano solo a una stanza di distanza,” (stanza-distanza) ,”lontano dal letto in qualche piccolo spazietto.” (letto-spezietto).
    I miei sono solo consigli, prendili così se ti va, altrimenti non ti curar di loro… 🙂
    Buon weekend e alla prossima!
    p.s. ho votato per il ritrovamento del diario.

    • A dirla tutta questi bisticci (ora che me li hai fatti notare) mi hanno fatto ridere, ma sicuramente ci starò attenta. Li prendo con piacere, sono su questo sito per migliorarmi. 🙂 Grazie per la lettura e il commento, alla prossima!

  15. Ciao lividsoul, ho votato “per trovare e nascondere la cosa”. Desidero ardentemente sapere cos’è, anche se magari tu, come un grande chef, ci terrai nascosto questo ingrediente basilare e ci stupirai con qualche improvviso soprassalto. A presto.

  16. Ciao Livid. Come ha già scritto Flow ci sono dei piccoli errori di grammatica, ma nulla che non si possa risolvere con una revisione più accurata.
    Perfetto, ora sappiamo le motivazioni del fantasma, ma sei riuscita anche a mantenere il mistero.
    Io ho votato per far sì che li allontani. Magari questo può mandare avanti la storia con più tensione.
    Alla prossima livid 🙂

  17. Ciao Lividsoul,
    be capitolo. Ci sono un paio di errori che vorrei farti notare così che tu possa evitarli in futuro (se vorrai!), tipo i verbi in due frasi:
    1- “ero il dannato bastardo che ha osato”, stai usando il passato, quindi la vedo più sensata una frase col rapporto ero-avevo. “Ero il dannato bastardo che aveva osato…”
    2- “mi cadde una lacrima al solo pensiero di quanto dolore possa provare una madre”; anche in questo caso usi il passato, quindi probabilmente “mi cadde una lacrima al pensiero di quanto dolore potesse provare una madre…”ha più senso.

    Siccome vivo in Inghilterra da qualche anno, a volte ho come l’impressione di essermi dimenticata la giusta coniugazione dei verbi in italiano, quindi se secondo te non è giusto come ho trascritto le frasi, fammi sapere 😉
    Comunque bene, la storia si infittisce e direi che un colpo di scena ci sta proprio bene ora! Secondo me il tizio armato cerca vendetta! Ma è nel flashback, giusto?
    Ciao alla prossima!

    • Ciao Flow, grazie per avermi fatto notare questi dettagli. Credo di non poter fare una revisione al capitolo una volta pubblicato, di conseguenza seguirò il tuo consiglio e starò più attenta. Comunque sì, le tue correzioni son giuste, probabilmente devo aver fatto questi errori a causa della distrazione e della fretta. Sì, il tizio armato è nel flashback. Grazie mille per il commento e la lettura, alla prossima!

  18. Racconto emozionante, e scritto benissimo. Questo “antieroe” incapace di amare fino quasi sull’attimo estremo della vita mi ricorda anche qualcun’altro… Qui vado per l’opzione più classica, un criminale, un balordo forse nemmeno in sé, che fa un qualcosa di cui si pentirà amaramente.
    Ti seguo, e… se vuoi dare un parere sulla mia storia, è ben accetto. Complimenti per l’esplorazione psicologica e la profondità che stai dando man mano al protagonista. Ovviamente da morto, la situazione è… un po’ troppo definitiva, ma… vediamo che succede

    • Ciao Nahaman, ti sono davvero grata per questo commento e per i complimenti. Effettivamente i criminali e soprattutto il loro aspetto psicologico mi esalta, quindi ho avuto l’idea di porre il tutto in una trama. A dirla tutta conosco la tua storia e la seguo in quanto ho trovato la trama davvero affascinante, un terrorista come protagonista si vede davvero di rado, non mi ero resa conto di non aver messo qualche commento, ma rimedierò di sicuro ahah. Alla prossima!

      • Se posso dirlo, la mia storia la “rivedo” come un film nella menta da un po’ di tempo. Ci sono alcuni particolari che, incredibilmente, hanno un parallelo nel tuo racconto, e posso dirti che mi hai confermato nell’idea della loro forza narrativa ed emotiva. Ci sentiamo presto, ti seguo

  19. Ciao Livid. Secondo me potevi accelerare un po’ il ritmo della narrazione e terminare il flashback in un unico episodio. Però, de gustibus. Hai scritto un bel capitolo.
    Voglio complicare le cose, secondo me il fantasma conosce l’uomo che è legato all’ospedale abbandonato. Continua così.
    Ci sentiamo al prossimo capitolo.

  20. Ciao LividSoul,
    hai commentato il mio racconto e così sono passata felicemente su The Incipit per scoprirne il tuo (e altri che avevo lasciato indietro!).
    Questo é un inizio molto interessante; di film su fantasmi assassini ne ho visti tanti, ma non ho mai visto nulla dal punto di vista del fantasma in sè, quindi bella idea quella di scrivere i pensieri di un pazzo omicida morto! Mi piace. Tremo un po’ al pensiero che certe sue idee le condivido ;D Tipo la sua antipatia verso gli adolescenti, gran brutta tappa della vita! Per fortuna l’ho superata…
    Ho votato per il flashback; credo sia la cosa più interessante al momento quindi spero rimanga votata dalla maggioranza.
    Grazie del commento che hai lasciato al mio racconto, mi ha fatto molto molto piacere!
    Buona continuazione, ti seguo;)

    • Credimi, nonostante io sia un’adolescente (anche se tra poco compio 18 anni) odio i miei simili come non mai lol. Ad ogni modo, grazie mille, e riguardo il tuo racconto prego! Davvero, è stato bellissimo da leggere ahah. Alla prossima!

  21. Ciao lividsoul. Bene, la trama si infittisce. Voglio proprio sapere chi è il “lui” a cui si riferisce il fantasma. Però, se vuoi un consiglio, aspetta un po’ prima di caricare il prossimo capitolo. Devi dare più tempo agli eventuali lettori di mettersi in pari con la trama.
    Alla prossima.

  22. Ciao lividsoul. Credevo di trovarmi davanti a una delle classiche storie del “gruppo di ragazzi che va in un posto abbandonato e succedono cose brutte”, ma mi sono sbagliato. E’ interessante l’idea di partire con il punto di vista del fantasma e non delle sue “vittime”. Scrivi davvero bene. Sono curioso di sapere come prosegue.

    • Hey! Ti ringrazio, sono davvero contenta che ti sia piaciuto. Sto ancora progettando la struttura della storia e a dirla tutta sono partita con una idea stracciata, quindi speravo non apparisse troppo banale il primo capitolo. Felice di avere un feedback positivo.

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