il desiderio e la vergogna 2

La villa

La signora Lulù stava nel suo roseto con il giardiniere, dandogli delle direttive sulle sue rose, quando si girò la vide davanti a lei che la guardava. la signora Lulù fece un sorriso andandogli incontro.

<<Ciao, sei tornata da me.>>

Monica sorrise a pena annuendo con la testa.

<<vieni andiamo a fare colazione sotto la loggia, sarai stanca del viaggio.>>

<<Deve imparami tutto quello che sa.>>

<<Ehi frena! vai troppo di fretta.>>

<<Mi scusi.>>

<<Non è più necessario darmi del voi, farai parte della famiglia. ti farò spostare nella stanza più grande, quella camera la prenderà una nuova saggista, capisci vero cosa voglio dire?>>

<<Si, quando inizieremo?>>

La signora Lulù non rispose, si accomodarono sotto al gazebo facendosi servire dalla domestica.

<< allontanati dalla tua famiglia, non dovranno sapere quello che fai, è per il tuo bene.>>

<<Sono gia distaccata da loro, feci una scelta che mi a portato lontano da loro, una scelta sbagliata.>>

<<Mai rimpiangere gli errori, dobbiamo farcene una ragione. facciamo delle scelte che a volte causano in noi un pentimento.>>

<<Questa volta no.>>

La signora Lulù la guardò meravigliata dalla affermazione che diede Monica, si domandava cosa aveva spinto Monica a ritornare, ma poco importava ora aveva ciò che voleva la signora, sorridente continuando a bere la sua tazza di tè. Monica fu messa in un altra stanza piu grande e comoda, ora non era piu la saggista ma un membro della famiglia della signora, doveva vestirsi adeguatamente in quella casa era uno dei primi compiti che gli aveva impartito la signora.

<<Oh, Monica quel vestito ti sta d’incanto! ah.. stasera abbiamo ospiti a cena. ricordati ciò che ti ho spiegato e imparato.>>

<<Se sono persone insistenti?>>

<<Te lo già detto, non devi temere, tu per ora non sei toccabile. Lasciali che sbavano su di te, dobbiamo farli tornare per le nostre riunioni.>>

<<va bene, posso chiederti una cosa?>>

<<Dimmi pure cara.>>

<<Riusciresti a invitare una coppia che conosco?>>

<<Chiedi e ti esaudirò. ma posso sapere per quale motivo?>>

<<E’ personale.>>

<<Se tu non mi racconti il motivo, non potrò aiutarti, in questa casa non ci devono essere segreti.>>

<< Portali qui e io ti dirò tutto.>>

Alla signora gli diede fastidio la sua proposta, come osava comandare e dargli ordini, solo la signora comandava e ordinava. la guardò bene negli occhi e vide una luce strana in Monica, che acconsenti alla sua proposta. 

Monica tornò alla villa con uno scopo. la signora Lulù decise di esaudire un particolare che non sapeva della vita di Monica

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1 Commento

  1. Ciao Manola, ho letto il tuo racconto e mi sono chiesta chi fossero i “saggisti”. Dal contesto, sembrerebbero degli esperti di moda ma forse sbaglio. Ho votato l’opzione del maniaco perché mi è sembrata la più adatta a farti proseguire con la tua trama, anche se mi piacerebbe molto che Giacomo non fosse un personaggio troppo prevedibile. Un consiglio. Controlla con attenzione i racconti prima di pubblicarli perché ci sono tantissimi errori di grammatica. Prenditi tutto il tempo necessario e magari fatti aiutare a “correggere le bozze”. Ti seguo.

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