Scarpe rosso cremisi

UN INCOTRO DEL DESTINO

Ed eccomi di nuovo alle prese con Tea e i suoi colpi di testa! Ogni volta mi ripromettevo di tenermi fuori da tutto ma puntualmente le bastava chiamarmi o scrivermi per farmi correre da lei. Tea è una bellissima ragazza, alta ,magra ,biondissima con occhi di puro cielo ed è la mia migliore amica anche se starle accanto non è mai facile. Solo l’ anno prima avevo dovuto portarla in montagna dai miei nonni per aiutarla a disintossicarsi ed eccomi di nuovo ad affrontare un altra strana storia. Si era presa una cotta pazzesca per un certo Alexander il quale faceva parte di una sorta di “gruppo” o setta di fanatici della natura. Si incontravano nei boschi, in radure o prati e questo esclusivamente di notte. Quella sera Tea mi aveva telefonato in lacrime chiedendomi di raggiungerla al più presto in un bosco poco lontano dalla città. Io ero alla galleria d’arte dove lavoro, avevo fatto le ore piccole per un evento molto importante e imminente e nonostante la stanchezza mi precipitai in suo soccorso. Non mi ero nemmeno potuta cambiare per la fretta, indossavo un tubino nero aderente e tacco 12 , l’ideale per una passeggiata serale nei boschi. Parcheggiai l’ auto davanti all’entrata del bosco e provai a chiamare Tea ma il suo cellulare era irraggiungibile. Così mi decisi a scendere e con una torcia in mano mi addentrai un po’ nel bosco chiamando la mia amica a squarciagola. Ad un tratto mi sentii sfiorare la spalla e mi voltai di scatto. Di fianco a me c’era un bellissimo ragazzo vestito di nero con uno sguardo magnetico, non potevo staccare i miei occhi dai suoi. << Non è meravigliosa stasera la luna Penelope?>> mi chiese. << Come conosci il mio nome? Chi sei?>> iniziavo ad avere paura. << Sono un amico di Alexander, lo stavo cercando ma non lo trovo.>> . << Che buffo anche io sto cercando una mia amica ma è meglio che vada non credo sia più qui ormai!>> mi girai e cercai di raggiungere la macchina. << A presto Penelope!>> mi disse quasi in un sospiro. Non risposi, mi precipitai a casa con il cuore che mi esplodeva nel petto.Al mattino trovai un messaggio di Tea che mi diceva che era tutto a posto si scusava, come sempre e mi invitava per quella sera ad una festa in una bellissima villa ottocentesca. La villa la conoscevo perché avevamo ritirato una collezione di quadri per la galleria, quadri appartenuti alla proprietaria una certa Madame Bellfort. Non ero sicura di volerci andare perché Tea mi incasinava sempre la vita, io sono sempre stata tranquilla, diversa da lei tanto nel carattere quanto nell’aspetto. Lei era alta, io no, lei era bionda, io capelli neri come la notte, lei con il fisico da modella ed io con il fisico da pin up. Insomma il giorno e la notte. Lei era sensuale e desiderata io ero sempre stata accusata di essere fredda e sensuale come un pezzo di ghiaccio. O almeno è  quello che mi ha sempre detto il mio ex ragazzo Gabriele. A 27 anni compiuti le mie esperienze sessuali si limitavano a un solo ragazzo che mi aveva profondamente delusa e umiliata. Forse era arrivato il momento di darmi una seconda possibilità. Mentre pensavo a tutto questo il campanello suonò. Era il corriere con un pacco per me è un mazzo di bellissime rose rosse. Dentro la scatola c’era un paio di scarpe alte color rosso cremisi. C’era anche  un biglietto che lessi con il cuore in gola. ” Spero che le indosserai stasera alla festa, ci sarà la stessa bellissima luna di ieri sera e alla luce della luna spero di vederti con solo queste indosso. Pietro” . Il ragazzo che avevo incontrato nel bosco si chiamava Pietro e mi aveva appena regalato un paio di scarpe bellissime con esplicite allusioni sull’uso che ne avrebbe voluto fare. Ero confusa, impaurita ma allo stesso tempo decisa ad andare, forse era arrivata la possibilità di cambiare il corso della mia vita anche se avrei dovuto rischiare. Poteva essere un maniaco o un serial killer! Scacciai i brutti pensieri e telefonai a Tea. << Ciao tesoro!>> << Ciao Tea. Ascolta tutto bene ieri sera?>> << Sì tranquilla litigi tra innamorati, scusa per averti messo in mezzo!>> << Tranquilla, ascolta conosci un certo Pietro nel gruppo di Alexander?>> << Pietro…..sì lo conosco un bellissimo ragazzo, un po’ tenebroso per i miei gusti però è ok. Perché?>> << No nulla, ieri ci siamo incrociati nel bosco.>> << Allora verrai stasera? Miraccomando!!>> << Sì verrò , a più tardi!>>. Parlare con Tea mi aveva tranquillizzata, conosceva Pietro quindi un punto a suo favore. Il resto della giornata lo passai a fare spese per la serata, comprai un meraviglioso abito nero con bustino e gonna ampia con dei bellissimi ricami rossi. Mi acconciai i capelli in uno chignon con qualche ciocca ribelle che scendeva, rossetto rosso e ey-liner nero. Un ultimo sguardo malizioso allo specchio e mi recai alla villa.

Penny incontrerà Pietro?

  • Dovrà andare in soccorso della sua amica Tea (0%)
    0
  • No, non riuscirà a trovarlo da nessuna parte (0%)
    0
  • Sì, ma verranno interrotti da un evento tragico (100%)
    100
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33 Commenti

  1. Ciao Celeste,
    così siamo già arrivati alla fine, bene. Ci sono un paio di cosette che ti faccio notare solo perché i consigli possono tornare utili (o anche no, dipende da chi li dà e da chi li riceve 🙂 ). Nella frase: “non volevamo uno scontro aperto con una potente nettamente assassina.” ti è scappato un “nettamente”, è un errore di battitura o volevi dare maggior forza alla frase?
    La bolla di sapone che “si scoppia”, avresti potuto eliminare “si”, forse sarebbe risultato meno colloquiale, ma questa è una questione di gusti. C’è un accento di troppo sulla “e” finale, ma è chiaramente una svista.
    Il racconto, per quanto riguarda l’idea di fondo, direi che è riuscito. Ci sono tutti gli ingredienti di un buon horror, la negromante, gli zombie, una setta di assassini assetati di sangue e il poliziotto infiltrato. La trama ha seguito un filo logico e ha portato a un finale classico. Nel complesso hai fatto un buon lavoro.
    Spero che vorrai tornare con un nuovo racconto. Vorrei aggiungere ancora due consigli, nel caso ti andasse ti cominciare un nuovo lavoro: Il primo è quello di attendere un po’ di più tra un capitolo e l’altro, dai la possibilità a più persone di leggerti. Il secondo, forse più importante è: leggi i lavori degli altri; se leggi e commenti gli altri scritti, avrai la possibilità di ricevere più riscontri, più consigli e più critiche (costruttive) che, ti assicuro, aiutano tantissimo.
    Dunque alla prossima, passa una buona estate!

  2. Ciao Celeste,
    ho scelto il finale aperto, in un horror ci sta sempre bene.
    Ho notato un paio di refusi: nija e inginocchiabava… poca roba, magari hai letto ma ti sono sfuggiti comunque. Ho trovato un po’ precipitoso questo capitolo, come se volessi arrivare a conclusione in fretta, non saprei è una mia impressione.
    questo Alexander, che ha avuto un ruolo molto importante fin dall’inizio, viene dilaniato dai morti ambulanti (scusa, ma io non avrei usato questo termine, risulta un po’ comico) e tutto finisce con il suo cuore in mano alla negromante… Magari nel finale accade qualcosa che rimette tutto in gioco, dando a questo capitolo un senso più compiuto.
    Ti auguro una buona domenica e alla prossima!

    • Ciao Allegra, ahimè mi sono sfuggiti questi errori! L’effetto comico un po’ grottesco, era ricercato, forse perché in una situazione orrenda che porterebbe alla pazzia chiunque ,un po’ di ironia aiuta :-)! Precipitoso ovviamente un pochino lo è ma lo spazio è veramente poco , ho dovuto prepararmi il terreno per il finale! Grazie per la lettura e alla prossima!:-)

  3. Ciao Flow, anche io eviterei un finale troppo nero per lei, mi sono affezionata al personaggio:-) l’horror ha molte sfumature, ci sono scrittori che senza neanche una piccola scena splatter riescono a spaventare il lettore entrando nella sua psiche. A me il tuo racconto è piaciuto, il dover per forza classificare i nostri racconti in un genere a volte è limitante! Buona lettura:-) Aspetto le tue considerazioni sul finale!

  4. Un finale tragico direi di no, non se lo merita, povera Penny… un finale troppo positivo potrebbe sminuire l’horror che c’è stato fino ad ora, se per esempio tutta l’attenzione ricadesse sulla storia d’amore tra lei e Pietro. Voto per il finale aperto e ti faccio i miei ultimi complimenti (o penultimi?) per il tuo racconto. Mi fa piacere sapere che la tua prima lettura su TI sia stata il mio Patto, peccato che dopo quella storia io abbia realizzato di essere davvero poco portata a descrivere il terrore; son più brava a leggerlo 😉 A presto Celeste, brava!

  5. Ciao Flow, sei sempre molto gentile e incentivante:-) grazie mille per il commento! Non perderti gli ultimi due capitoli perché lascerò in mano a voi il destino di Penny!:-) a presto! Ah dimenticavo, il primo racconto che ho letto qui su incipit e stato il tuo, “Il patto”. Un horror che mi è piaciuto molto perché aveva un tocco di malinconico romanticismo;)

  6. Ciao Celeste,
    scusa ho perso il commentare un paio di capitoli perchè non riuscivo più ad accedere al mio profilo!

    Sono sempre più soddisfatta del tuo racconto, mi piace la storia, mi piace il tuo modo di raccontarla, mi piace la trama noir e mi piace anche le “citazioni” religiose che metti all’inizio di ogni capitolo. Bella trovata. è un peccato che tu abbia collezionato pochi incipit, questo significa che poche persone hanno avuto modo di leggerti. Forse non ti sei messa abbastanza in vista? Forse non hai commentato le storie altrui? Comunque se ti basta, hai una follower qui:)

    Voto l’aiuto di Dolores, anche se ho una passione innata per i libri di magia! Ma in questo caso la vedo una decisione più saggia. A Pietro lascerei le sue indagini più terrene, mi sembra troppo scettico per aiutarla in questa cosa. La medium, al contrario, ne sa. Ciao!

  7. Ciao Celeste,
    se Dolores è una negromante, facciamola parlare coi defunti.
    Un capitolo intenso, occhio però ai refusi e alla formattazione. Capisco che i caratteri siano pochi, ma non lasciare spazio tra la punteggiatura e le parole rende il testo poco scorrevole. 🙂
    Aspetto il nuovo capitolo e ti auguro una buona domenica.
    Alla prossima!

  8. Ciao Celeste,
    terrificante questo capitolo, brava: hai messo a segno un bel colpo.
    Avrei evitato di raccontare della Vergine di Norimberga, i caratteri sono pochi ed è meglio sfruttarli per il racconto, ma hai fatto comunque un buon lavoro.
    Io che nn sono tanto amica con le virgole, ne avrei aggiunta una prima di Penelope, nella frase:
    “Non l’hai ancora capito? Noi siamo il male Penelope”, perché così sembra che sia il male a chiamarsi Penelope, almeno dal mio punto di vista 🙂
    Ho votato per le indagini nel mondo dell’occulto.
    Alla prossima!

  9. Celeste , questo capitolo mi è piaciuto un sacco !! Terrificante , Coinvolgente e senza un attimo di respiro . Mi piace l’azione incalzante in un racconto e qui ce n’è da vendere 😉 ho votata per il passato di Penny , sono curioso di sapere di più su di lei ^^ alla prossima

  10. Ciao Celeste, questi 3 capitoli son filati lisci. Poche o quasi nessuna virgola ha fatto si che la lettura prcedesse ancora più spedita:)

    Incipit molto carino, poi a me i genere horror piace parecchio! Quindi seguo più che volentieri. La storia è elettrizzante, suscita una certa inquietudine tutto questo mistero. E anche curiosità; io almeno vorrei già sapere tutto! Pietro però è proprio strano… le scarpe gliele ha lasciate davvero lui? Con tanto di biglietto ammiccante? Come mai questo cambiamento improvviso ora che Penny è “presa”?
    Voto che Penny se la caverà da sola, ma dovrà pagarla cara! E Tea quindi, che fine avrà fatto? Tante domande sono un buon segno, significa che ho voglia di saperne di più! Buona continuazione! 🙂

  11. Ciao Celeste,
    molto bene, il caro Pietro non è il cattivo che pensavo, ma un poliziotto sotto copertura. Bella trovata.
    Io penso che ci starebbe bene un rapimento, non mi piace l’idea di corrompere l’anima di Penny e Pietro si scoprirebbe intervenendo per salvarla. Con un rapimento la storia potrebbe proseguire sulla strada intrapresa, senza scivolare troppo nel romance.
    L’unica perplessità che ho riguarda il fatto di registrarsi un un albergo con un nome falso, in Italia ti chiedono i documenti e, a meno che non gliene abbiano forniti di falsi al commissariato, dubito che Penny abbia potuto mentire sulla sua identità.
    Aspetto il nuovo episodio, buona giornata.
    Alla prossima!

  12. Chi se l aspettava che il buon pietro fosse un agente sotto copertura !? mi piace la svolta che ha preso la storia ^^ Spero che la sua amica non sia già stata ” liquidata ” , mi dispiacerebbe un sacco per la povera Penny . Volevo votare anche io l’opzione ” cavarsela da soli ” ma poi ho optato per la “cavalleria “XD

  13. Ciao Celeste !! Prima ancora che tu descrivessi Penny me l’ero immaginata già molto simile a quello che è ^^ Dovresti usare meno punti fermi , spezza molto la lettura anche se il racconto è abbastanza fluido e coinvolgente . Sono curioso di sapere cosa combinerà la nostra penny …io andrei alla polizia ma ….non si sa mai !! ti seguo ., a presto !

  14. Ciao Celeste,
    mi piacciono gli horror e quando ne capita uno nuovo, di solito, faccio una capatina…
    Il tuo è particolare, una fusione di idee e generi noti fusi a creare una storia. Sono curiosa di sapere come prosegue, perciò ti seguo. Non trovo particolarmente di rilievo la mancanza di punteggiatura, forse perché io stessa con le virgole e i punti non ho un gran rapporto ;-). Trovo, invece, che ci sono molte ripetizioni, che appesantiscono la lettura e la rendono meno interessante. Rileggi prima di pubblicare?
    Ho notato che hai sostituito i segno con le caporali, brava, il testo così formattato si presenta decisamente meglio.
    Allora che altro dire, aspetto il nuovo episodio e ti auguro un buon weekend.
    Alla prossima!

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