La lunga estate calda del signor Masters

noia

Chi avrebbe mai potuto immaginare che quel meraviglioso acquario nel quale nuotavano i pesci tropicali del Sig Masters si sarebbe potuto rompere? La prima invisibile crepa si era formata partendo dal fondo, silenziosa, catastrofica. La rottura verso le tre di notte, il Sig Marcus corse a vedere la causa di tutto quel baccano e rimase immobile a fissare i sui 12 pesci tropicali che si agitavano sul tappeto.  

Ci sono certi eventi che cambiano il corso delle cose, la vita procede serena e tranquilla per tanto tempo e poi, all improvviso, accade qualcosa fuori dal comune e rompe il guscio di quella noiosa quotidianita dimenticata sia dal bene che dal male. 

Il sig Masters percepi l inizio di un cambiamento.

Prorpio quando le cose iniziavano a sistemarsi,

Clara, sua moglie, aveva vinto un concorso di pittura e lui l aveva vista serena e soddisfatta.  La casa si era illuminata di una luce nuova e il Sig Masters era convinto che fosse arrivato il momento di avere un figlio. 

L’estate era arrivata all improvviso con un ondata di calore africano che confondeva il pensiero e i movimenti. 

Fu proprio cosi, in una giornata di sole molto forte, il mattino dopo la strage dell acquario che il sig Masters ebbe un mancamento mentre stava andando in bicicletta al lavoro, cadde male oltre un marciapiede e si ruppe una gamba.

Erano saltate le vacanze e si prospettava una lunga estate calda a casa, senza acquario con la gamba ingessata e un sacco di tempo libero.

La seconda notte con il gesso era un inferno. L aria condizionata dava fastidio a Clara, che lamentava torcicolli e sinusiti fulminanti al solo accenno di prendere il telecomando per raffreddare un po l alloggio. Lei non pativa il caldo. Lui pativa tutto, il gesso, il caldo, il fatto di dover passare 21 giorni di ferie a casa immobile.  Si alzo saltellando sulla gamba sana e si avvicino alla poltrona dalla quale guardava il televisore o leggeva. La televisione lo aveva stufato e il libro che stava leggendo, una noiosa storia di un direttore d azienda che, stufo di occuparsi di progettazione inizia a scrivere un racconto su un sito internet ridicolmente plagiando un vecchio film giallo. Era arrivato al punto dove lo scrittore riceveva in ufficio un responsabile di marketing e faceva finta di lavorare facendo aspettare il pover uomo. Veramente noioso.

 Si giro d istinto verso la finestra che dava al giardino comune e ad un altro palazzo. C erano tante finestre aperte, segno che Clara non era l unica che pativa l aria condizionata. Il palazzo non era grande , c erano quattro piani e tre alloggi per ogni piano. Il sig Masters vide che c erano alcune luci accese, vide delle persone muoversi al quarto piano. Fu allora che, quasi senza pensare, spinto dalla curiosita ispirata dalla noia e dal caldo,  ando saltellando fino al comodino doive teneva il suo vecchio binocolo da montagna. Torno indietro, giro la poltrona e, con le luci ancora spente in modo che nessuno lo potesse vedere, inizio per la prima volta in vita sua un attivita moralmente inacettabile: spiare i vicini. Il primo pensiero fugace fu di trovare qualche bella signora magari poco vestita e , al solo pensiero divenne rosso, scosto lo sguardo dal cannochiale con il quale scrutava avidamente le finestre del palazzo di fronte e rivolse lo sguardo verso Clara che dormiva. Dopotutto mica faceva qualcosa di male, non la stava tradendo insomma.

La finestra centrale dell ultimo piano non aveva tende. Erano le due di notte e due ragazze stavano bevendo una bottiglia di vino e discutevano in modo rilassato, ad un certo punta una accarezzo i capelli dell altra e si baciarano con passione. Il sig Masters scosto il cannochiale di colpo e si vergogno un po per aver violato l intimita delle ragazze. Si senti a disagio per un secondo e poi torno a guardare.  Ora si stavano spogliando, continuava a guardare sentendo il cuore che gli batteva piu forte, il mondo esterno era scomparso, non sentiva piu il caldo, ne il prurito alla gamba e proprio mentre l ultimo capo di abbigliamento spariva una delle due ragazze spense la luce. Il sig Masters poso il cannochiale sul gesso e continuo a fissare l oscurita della finestra ad occhio nudo.  Ci furono dei tuoni e dei fulmini che preannunciavano un temporale estivo.  

Una vecchietta che stava nell alloggio sotto le due ragazze si affacio alla finestra e guardo il cielo. Rimase alla finestra e si accese una sigaretta.  Accanto a lei comparve un ragazzo alto e giovane che inizio a urlare qualcosa,  litigavano, lui le prese la sigaretta dalle mani e la strinse nel pugno, probabilmente ustionandosi, la vecchietta entro in casa. Nel frattempo si accesero le luci nell alloggio vicino, probabilmente qualcuno aveva sentito il litigio. Le tende si scostarono e comparve una bellissima donna dai lunghi capelli  scuri, dietro di lei c era qualcosa che il sig Masters non riusciva a vedere bene, qualcosa di molto diverso dal solito.

Cosa vede il sig Masters dietro la bella signora?

  • Tre uomini incapucciati con delle lunghe toghe rosse (0%)
    0
  • Un dipinto molto strano (50%)
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  • Un uomo impiccato (50%)
    50

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1 Commento

  1. Ciao Panizzo, sei bravo. Si capisce subito che qesto incipit non e’ la tua prima prova. Divertente l’idea di utilizzare “La finestra sul cortile” come spunto di partenza. Ho votato il dipinto. Le toghe mi sono sembrate troppo “facili” e impegnative sul piano narrativo. Che promette di essere niente affatto scontato.

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