Il Mercato dei Sogni

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo episodio: Flashback dal punto di vista di Grace (71%)

Grace ed Evelyne

Grace se ne restò accucciata a terra, pensierosa. Kit le leccava dolcemente un braccio, quasi volesse lenire la sofferenza che affliggeva l’animo spezzato della sua padrona. Grace lo strinse a sé e assaporò il calore di quell’abbraccio.

“Grazie, Kit. Ora è meglio che sistemi questo casino.”

Grace raccolse i pezzi di vetro e asciugò i resti di gin tonic sul pavimento.

Aveva bisogno di riposare un po’: si lasciò perciò crollare sul letto della sua stanza. La sua attenzione fu richiamata dalla fotografia che teneva sul comodino: il ritratto di due ragazze giovani e sorridenti, Grace ed Evelyne. La sua morte aveva lasciato in lei un vuoto che non era più riuscita a colmare.

Chiuse gli occhi e pensò al giorno in cui la incontrò per la prima volta.

*

Era una limpida giornata primaverile: il Sole proiettava tiepidi raggi sulla sua pelle, mentre la leggera brezza mattutina le soffiava tra i capelli. Grace era pronta per un’altra giornata d’affari al Mercato. Sistemò con cura le sue mercanzie, quindi si sedette comodamente sul bancone della sua bancarella, in attesa che qualcuno si presentasse per una dose. Nella piazza ancora semivuota qualcosa colse il suo interesse: il volto non familiare di una giovane ragazza, dai lunghi capelli neri e dalla corporatura esile. Camminava a passo incerto, guardandosi attorno quasi con timore. Era senza dubbio la prima volta che visitava il Mercato. Grace fu catturata da quell’evidente fragilità e insicurezza. Intenta a contemplare la nuova arrivata, non si accorse dell’uomo che le stava rubando un sogno, finché questo non iniziò a corrersene via con il bottino in mano.

“Brutto stronzo, fermati!”

Grace si gettò all’inseguimento, inciampando però dopo pochi metri e ritrovandosi con la faccia a terra. Il ladro le era ormai sfuggito.

“Ti sei fatta male?”

Grace volse lo sguardo verso quella voce sottile, quasi da bambina. La ragazza dai lunghi capelli neri e gli occhi scuri le porgeva una mano in segno di aiuto. Grace la afferrò per rimettersi in piedi.

“Sto bene, grazie.”

“Chi era quell’uomo?”

“Non ne ho idea. Quel bastardo mi deve un sogno però.”

“Sei una spacciatrice?”

Il tono della ragazza celava timore e curiosità al tempo stesso.

“Vedi, sono venuta qui proprio per una dose. Forse mi puoi dare una mano.”

“Potrei, certo. Hai un documento che testimoni che sei maggiorenne?”

L’espressione sul volto della ragazzina si fece ancora più dubbiosa e preoccupata.

“Sto scherzando.” Riprese Grace, sorridendole amorevolmente.

“Comunque, mi chiamo Grace. Piacere di conoscerti.”

“Evelyne, piacere.”

“Vieni, ti faccio vedere quello che ho. Sappi però che tutto ha un costo.”

I suoi sogni avevano un prezzo abbordabile per Evelyne, che poteva sostenere la spesa grazie ai suoi molteplici lavoretti saltuari. Divenne presto una cliente affezionata e Grace iniziò a offrirle gratuitamente i suoi prodotti onirici, semplicemente perché apprezzava la sua compagnia. Spesso trascorrevano le giornate insieme al Mercato. Evelyne le raccontava delle sue paure e dei suoi desideri: viaggiare e scoprire luoghi lontani e sconosciuti era il suo grande sogno. Lentamente le svelò se stessa e la propria vita, come un fragile fiore che schiude i suoi petali alla tiepida luce del mattino. Grace era diventata il suo Sole: una fonte di calore e una guida verso una realtà nuova.

Spesso Evelyne finiva però per parlare della persona a cui voleva sicuramente più bene al mondo: suo fratello Vincent. Si portava appresso una sua foto, per averlo sempre al suo fianco. Diceva che Vincent era stato il padre che non aveva mai avuto. Sapeva quanto il fratello le volesse bene e quanto cercasse di proteggerla da ogni sorta di pericolo: per questo non le avrebbe mai permesso di frequentare il Mercato. Anche lei però aveva bisogno dei suoi spazi, di fare nuove esperienze e conoscere altre persone.

Grace ed Evelyne diventarono inseparabili e la loro amicizia mutò in qualcosa di più romantico e carnale: in una focosa notte estiva i loro corpi rivelarono la loro nudità e si fusero in un groviglio di piacere unico. Per Grace fu la prima volta con un’altra donna; per Evelyne la prima in assoluto con qualcuno. Ne restò estasiata.

Fu nei mesi a venire che emersero le prime crepe: nuovi spacciatori popolarono il Mercato con offerte più vantaggiose. Si sparse anche la voce che i loro prodotti fossero migliori. La clientela di Grace si ridusse drasticamente.

Qualcosa intanto sembrava divorare Evelyne dall’interno: con il tempo i sogni acquisirono per lei un prezzo diverso, più profondo, che le lacerava direttamente l’animo. Ora appariva più infelice. Rifiutava inoltre ogni sorta di lavoro, cercando rifugio sempre più spesso nei sogni. Più si abbandonava ad essi, più ne percepiva il bisogno opprimente, come una vera e propria droga.

Grace continuava ad amarla e a sentirsi amata, ma provava un terribile senso di colpa: in fin dei conti era stata lei ad iniziarla all’uso di quei sogni artificiali.

Purtroppo la situazione le era sfuggita di mano ed Evelyne, ormai, non c’era più.

Nel prossimo episodio Vincent avrà a che fare con:

  • Yume (25%)
    25
  • Mike e Frank (50%)
    50
  • Grace (25%)
    25
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70 Commenti

  1. Vincent dovrà vedersela da solo e qualcuno farà una brutta fine.
    Ciao Encio e complimenti per la copertina: è un traguardo importante, ma anche una grande responsabilità per la visibilità che ne deriva.
    Buono. Come hanno detto anche gli altri i miglioramenti ci sono e sono evidenti. Ma visto che qua è un attimo a montarsi la testa oltre a farti i complimenti ti segnalo anche paio di sviste:
    Aria interrogativa, non interrogatoria.
    Volergli svelare, non voler svelargli.
    Ciao e al prossimo.

    • Ciao Lou,
      sono felice che anche tu abbia notato dei miglioramenti. Inoltre mi fa estremamente piacere ricevere complimenti da parte tua, dal momento che io stesso apprezzo molto la tua scritura.
      Per quanto riguarda il montarsi la testa, ti posso assicurare che non è il mio caso; anzi, come ho scritto poco sotto anche a Naomy io per primo mi ritengo un esordiente con poca esperienza, perciò i consigli sono sempre utili e graditi.
      Per quanto riguarda “aria interrogatoria” non mi dà l’impressione di essere un errore. Ti riporto a proposito quello che ho trovato sul sito della Treccani: “Anche sinon., meno com. ma più efficace, di interrogativo, nel sign. più generico: mi lanciò un’occhiata interrogatoria”… dimmi cosa ne pensi.
      Volergli svelare invece sta sicuramente meglio di voler svelargli. Ma, per curiosità, “voler svelargli” ritieni che sia un errore vero e proprio o semplicemente che stia meglio l’alternativa?
      Se avrai voglia di rispondere ai miei dubbi, ti ringrazio 🙂
      Buona serata e alla prossima!

      Ah dimenticavo… naturalmente complimenti anche a te per la bellissima copertina che ora fa da sfondo a Nero Cilentano 😉

      • Certo che ho voglia.
        Allora, intanto scusami perché se parlo di sviste è appena ovvio che tu finisca per credere di aver commesso dei veri e propri errori, ma l’italiano per fortuna o per disgrazia è una lingua complessa e le cose spesso non sono così semplici.
        In entrambi i casi è più opportuno parlare di uso meno comune.
        La frase completa era:
        ‘… non sembrava voler svelargli…’
        Il verbo volere è un verbo servile – come potere – e in questo caso la collocazione del pronome andrebbe sul primo verbo infinito (anche se è ammesso ma non consigliato sul secondo infinito nel caso il servile regga due infiniti).
        Fare una scelta seguendo l’uso comune, a mio parere, è quasi sempre da preferirsi, anche per non complicare inutilmente la vita al lettore e rischiare di distrarlo dalla narrazione.
        Vale anche per interrogativo/interrogatorio, tra i due io avrei scelto interrogativo, proprio perché più comunemente usato.

  2. Complimenti per la copertina e soprattutto per il testo! Mi piace molto come scrivi e mi piace il tuo stile. So che non ami molto il genere Rosa, passa dal mio profilo e dai un’occhiata se ti va, mi aiuterai anche a migliorare, data la tua oggettiva esperienza in più.
    Ho votato che Vincent verrà aiutato
    Alla prossima!

  3. Ciao encio, anche da me, complimenti per la copertina e naturalmente per la scrittura che scorre molto bene, anche questo già detto, specialmente negli ultimi capitoli. Ho votato per la seconda opzione, meno popolare ma che, secondo me, potrebbe dare una svolta imprevedibile alla trama. Gli imprevisti mi piacciono molto.

  4. Ciao encio. Intanto congratulazioni per la copertina 😉 Io credo che Vincent verrà aiutato. Ti devo fare i complimenti anche per lo stile di scrittura. E’ migliorato notevolmente in questi capitoli. Hai sempre mantenuto il tuo stile, però ora è meno confuso e più lineare. Anche la trama sta diventando appassionante: gli intrecci ti permetteranno di costruire un gran finale.
    Buon lavoro e alla prossima 🙂

    • Ciao Yaniv,
      grazie per la visita e per i complimenti, mi fanno piacere 🙂
      Sono molto felice per la copertina, che non mi aspettavo.
      Non sei l’unico che mi ha detto che ci è stato un miglioramento nella scrittura.. Sono estremamente contento di ciò e devo dire che tanto lo devo anche a voi lettori e ai vostri suggerimenti 😉
      Spero che la trama possa continuare a coinvolgerti nei prossimi episodi.
      Buon weekend e alla prossima!

  5. Qualcuno lo aiuta.
    Ciao, encio e complimenti per la copertina!
    Allora, il capitolo mi è piaciuto, mi sembra ottimamente strutturato, scorrevole e curato.
    Avevo solo un dubbio di “coerenza”, nella parte in cui Frank risponde troppo facilmente alle molte domande di Vincent, però ci sta, dato che è un po’ stupido (in effetti lo scrivi prima e lo fai ribadire al tuo protagonista dopo). Insomma, bravo e continua così 😀

    Ciao, a presto

    • Ciao Jaw,
      grazie per essere passato e aver lasciato un commento anche questa volta 🙂
      Sono molto felice anche io per la copertina… Non me l’aspettavo proprio.
      I tuoi complimenti mi fanno molto piacere. Spero di continuare a far bene.
      Sì Frank è volutamente pensato come un personaggio “stupido”, che si fa fregare facilmente e che fa tanto il simpaticone per cercare di propinare qualcuno dei suoi prodotti, ma senza troppo successo.
      Grazie ancora, buona serata e alla prossima!

    • Ciao Allegra,
      grazie del commento. Penso che ora dovrò iniziare a farmi una scaletta mentale su come gestire i prossimi capitoli e quale direzione far prendere a Vincent e agli altri personaggi, perchè in realtà quando ho iniziato il racconto non avevo la più pallida idea di quali sarebbero stati i personaggi e la trama (al di fuori di Vincent e di Yume). Avevo solo in mente l’incipit, mi sembrava carino e l’ho messo giù su carta XD
      Perciò ora devo impegnarmi a chiudere un po’ alla volta tutti i nodi aperti. Delle linee guida più o meno ce l’ho…spero solo di saperle mettere in pratica decentemente per continuare ad appassionarvi.
      Intanto ti ringrazio e ti auguro buona serata 🙂

  6. Ciao encio. Vedo una storia che acquista profondità, uno stile che aumenta in sicurezza e controllo. Ti faccio i miei complimenti per questo avanzamento notevole. Il quinto episodio, tuttavia, mi colpisce per la sua duplice velocità. All’inizio il dialogo tra Grace e Evelyne immerge il lettore in uno stato di contemporaneità rispetto all’azione. Poi, nella seconda parte del flashback, l’autore (tu) prende il nastro della storia e aumenta i giri. In quanto lettore, ho fatto fatica a scattare in velocità. Sono immagini molto belle, come quella della fusione dei corpi in un “groviglio di piacere”. Personalmente, avrei preferito una narrazione più lenta, selettiva in termini di scene, e un po’ di tempo in più (narrativamente parlando) per lasciarla decantare nella mia immaginazione. Ad ogni modo, stai facendo un ottimo lavoro. Ti seguo con grande interesse! Continuiamo con Yume!

    • Ciao Okapidog,
      grazie per il passaggio e per il commento, molto gradito.
      Sono davvero contento per i tuoi complimenti sulla profondità della storia e sullo stile più sicuro. Cercherò di continuare sulla buona strada.
      Per quanto riguada il cambio repentino di velocità non posso darti torto: c’è e si vede. Idealmente avrei voluto poter descrivere tutto molto più nel dettaglio, non solo l’incontro tra G. ed E. ma anche tutta la relazione che ne seguiva. Al tempo stesso però mi sono trovato costretto a dover comprimere tutte le informazioni che desideravo nei classici 5000 caratteri massimi (che pure sta volta infatti ho dovuto usare fino all’ultimo). Avrei potuto dedicare due capitoli al flashback, ma come idea non mi sembrava un granchè.
      Buona serata e alla prossima!

  7. Ciao Encio. Il personaggio di Grace è davvero un grosso punto interrogativo. La cosa curiosa è che al lettore arriva in maniera diversa da come, forse, lo hai immaginato.
    Indubbiamente pesa anche il fatto che, nel presentarlo, tu non ecceda in facili giudizi morali, limitandoti a raccontare ciò che accade. I sogni, come la droga, danno l’illusione di una comoda via di fuga dalla realtà, ma Evelyn impara a sue spese che la realtà alla fine presenta il conto, ed è un conto salato. Il senso di colpa di Grace appare tardivo e più motivato dall’egoistica perdita di una specie di giocattolo erotico che dal sincero dolore per il crudele destino a cui ha condannato un’anima innocente. Ecco perché mi piacerebbe che insistessi su Grace.

    • Ciao Lou,
      grazie per la tua presenza costante 🙂
      Devo dire che la presentazione di Grace come un personaggio enigmatico, che nasconde dei segreti, era voluta fin da subito. Nella mia mente Grace vuole essere un personaggio grigio, sfumato: “cazzuto” e vivace all’apparenza, ma anche dolce e fragile nel profondo, nonchè combattuto tra il senso di colpa e la voglia di rivalsa. Anche il fatto di non riservare spazio a facili giudizi morali, limitandomi alla narrazione dei fatti, è voluto più che altro per mantenere una certa dose di ambiguità, spronando ogni lettore a maturare così una propria interpretazione e delle proprie ipotesi sugli eventi passati. Resta il fatto, come tu hai ben notato, che la rappresentazione che io ho in mente di Grace sia probabilmente più “romantica” di quanto possa apparire a voi lettori.
      Gli interrogativi aperti sono ancora molti … cercherò di fare del mio meglio per sciogliere via via tutti i nodi.
      Grazie ancora e alla prossima!

      PS: già qualche giorno fa ho letto e votato l’ultimo capitolo del tuo racconto. Non ho più commentato perchè semplicemente, anche sta volta, l’ho trovato ottimamente riuscito e non avevo grandi consigli da darti. Comunque sono sempre tra i tuoi lettori 😉

  8. Yume, mi piace il nome.
    Ciao, encio. Una divagazione romantica, insomma, sono importantissime anche quelle. Il capitolo mi è piaciuto, anche se qua e là ho notato dei soggetti non espressi (o espressi “troppo”) che, personalmente, mi inceppavano la lettura. Il soggetto a cui mi riferisco è quasi sempre Grace, e in tutto il “prologo” si potevano sottintendere quasi tutti dopo il primo. Cioè, io li avrei sottintesi, ma è solo una mia opinione. Viceversa, nel periodo successivo scrivi “… proiettava… sulla *sua* tiepida pelle” ma il pronome che espliciti solo dopo. A proposito di possessivi, la mia impressione è che siano parecchi (ne ho contato ventitré) e che qualcuno sia meglio ometterlo.
    Ciao, a presto

    • Ciao Jaw,
      grazie come sempre per l’attenta lettura e per i consigli che mi offri. Effettivamente ora, rileggendo il capitolo, posso dire che avrei potuto evitare alcuni soggetti e alcuni possessivi di troppo. Cercherò di fare attenzione in futuro anche a questo.
      Bello il nome Yume vero? Non so se ti ricordi, comunque Yume è il mercante che compariva già nel primo episodio di questa storia. Ho scelto questo nome per il significato che ha in giapponese…sogno 😉

  9. Ciao Encio, un altro bel capitolo, complimenti! E questa volta non si è fatto attendere troppo, molto bene!
    Cavolo, la storia lesbica tra Evelyne e Grace non me la aspettavo proprio; un’amicizia a parere mio sarebbe stata sufficiente per rendere tragica la situazione di dipendenza da sogni di Evelyne; d’altronde vedo un’amicizia vera più difficile e più triste da spezzare, rispetto ad una tresca. Comunque. Grace non mi piace; una spacciatrice dal cuore sensibile che gira per il Mercato per vendere dosi e poi collassa sul pavimento in lacrime? Naa, non le credo, non mi fido di lei:)
    Mi piace invece tutto il resto, come sta proseguendo e credo che nel prossimo capitolo Mike e Frank potrebbero essere interessanti!
    Buonanotte, vado anche io a farmi una dose di sogni, anche se ultimamente non sono all’altezza della realtà ;D

    • Ciao Flow,
      grazie come sempre della visita. Questa volta, su tuo consiglio, mi sono impegnato a rispettare i tempi 😄
      Ti dirò, fin dall’inizio avevo concepito il personaggio di Grace come bisessuale così come la sua possibile relazione con un’altra ragazza. Di fatto resta un personaggio piuttosto enigmatico… Pensa che proprio per questo è forse il mio personaggio preferito nella storia, ma alla fine è giusto che ogni lettore si crei le proprie “amicizie” e “inimicizie” con i personaggi 🙂 Vedremo se avrà altri segreti da svelare.
      Se vuoi ti passo il contatto di Grace: lei ne ha di sogni interessanti da farti provare, c’è solo il rischio di qualche piccolo effetto collaterale 😉
      Grazie ancora e alla prossima!

    • Ciao Louise,
      grazie per esserti unita all’avventura e per aver lasciato un commento. Sono felice che l’idea ti piaccia. Spero di continuare a far bene nei prossimi episodi.
      Le persone frequentano il Mercato semplicemente perchè i sogni artificiali permettono loro di evadere da una realtà grigia, ormai in rovina. Purtroppo, come Vincent ha potuto sperimentare, questi sogni possono alterarsi ed essere piuttosto enigmatici. Nei prossimi capitoli cercherò, sempre a piccoli passi, di svelare via via qualche dettaglio in più su tutti i personaggi.
      Ti auguro buona giornata e alla prossima! 🙂

        • Ho scelto appositamente di usare il termine “dose onirica” per indicare questi sogni artificiali per creare una sorta di parallelismo con la droga. Come una droga, questi sogni dovrebbero procurare un piacere temporaneo, permettendo all’utente di rifuggire in un mondo, come dici tu, migliore. Con il riferimento alla droga volevo far intuire come anche questi sogni possano avere degli effetti collaterali, in particolare creare dipendenza (come sembra essere accaduto a Grace). I sogni in sè sono inoltre progettati per far vivere esperienze positive. Il problema si presenta quando i sogni sono stati già utilizzati, in particolare se da altri (come nel caso del sogno che Grace dà a Vincent). L’idea è che ogni volta che un sogno viene utilizzato può essere in parte plasmato dall’utente stesso, come se rimanessero delle tracce della sua storia, dei suoi desideri o delle sue paure.
          Scusa per il messaggio così lungo, però trovo che la possibilità di creare un confronto aperto sia un pregio notevole che questo sito riesce ad offrire. Perciò se avrai altri dubbi o anche suggerimenti da offrirmi sappi che li ricevo sempre con grande piacere e cerco, per quanto posso, di farne tesoro 🙂

  10. Ciao Encio,
    un po’ di chiarezza sul passato di Grace e su Evelyne, bene. Un bel capitolo scorrevole. Ci sono solo due cosette che porterei alla tua atenzione, la prima te la faccio notare perchè l’haano segnalata anche a me e a ben rileggere mi è parsa un critica giusta, nella frase: “Era una limpida giornata primaverile: il Sole proiettava tiepidi raggi sulla sua pelle, mentre la leggera brezza mattutina le soffiava tra i capelli.” ci sono troppi aggettivi, non trovi? Lo faccio anch’io, per questo mi permetto di segnalartelo. L’altra cosa, molto soggettiva, riguarda la necessità che hai sentito di mettere a parte il lettore del fatto che Evelyne potesse permettersi i sogni di Grace, perchè svolgeva lavoretti saltuari.
    Io non lo avrei messo, ma poi diventa anche una questione di stile.
    Hai fatto cmq un ottimo lavoro, aspetto il nuovo episodio e ti auguro una buonissima settimana.
    Alla prossima!

    • Ciao Allegra,
      sono felice di continuare ad averti tra i miei lettori e i consigli, come dico sempre, sono ben accetti 🙂
      Per quanto riguarda i troppi aggettivi a volte mi sembra proprio di avere difficoltà a regolarmi. Quando ho scritto quella frase mi suonava bene, rileggendo però mi rendo conto che potrebbero essere eccessivi ed appesantire la narrazione.
      Per quanto riguarda invece il dettaglio che Evelyne poteva permettersi i sogni di Grace, ti direi che l’ho messo di proposito: la mia intenzione più che altro era di far capire che all’inizio Evelyne è impegnata in qualche sorta di lavoro; poi, diventando via via più dipendente dai sogni e distaccandosi sempre più dalla realtà, abbandona ogni attività. L’intento era quello di creare un contrasto praticamente.
      Ti ringrazio ancora e ti auguro anche io una buona settimana!
      Alla prossima 🙂

  11. Ciao Encio, sono passata un po’ di corsa ma quel che ho letto mi e’ piaciuto. Grace sembra una dura molto sentimentale e in una ragazza, in effetti, e’ piu’ che possibile. Ho votato il pv di .Vincent ma mi e’ sembrata interessante la possibilita’ di esplorare il pv degli altri personaggi

  12. Ciao encio. Ok, finalmente si entra nel vivo dell’azione. Il fatto che Grace conosca il nome di Vincent e la corrispondenza fra il sogno e la realtà mi portano a pensare che forse Vincent non ha solo sognato. E’ stato un capitolo piuttosto scorrevole. Solo, mi sembra un po’ strano il cambio di tono di Grace, da spacciatrice di sogni cazzuta e ragazza molto sensibile. Immagino però che ci sarà un motivo per questo.
    Bel capitolo. Ci vediamo alla prossima.

    • Ciao Yaniv,
      grazie della visita e del commento. Anche Jaw e Lou hanno riconosciuto questo cambiamento troppo repentino in Grace. Ho gestito un po’ male questo aspetto sicuramente. Come dicevo anche a loro il motivo c’è, però questa transizione avrei dovuto renderla più lenta, mea culpa.
      Per il resto spero che il racconto possa continuare a piacerti 🙂
      Buona giornata e alla prossima!

  13. Flashback di Grace.
    Ciao, encio. Molto, molto bene!
    Gli ultimi capitoli mi sono piaciuti parecchio: idee originali, narrate con uno stile scorrevole, una buona dose di azione e di mistero. Mi piace.
    Una sola cosa mi ha lasciato un po’ perplesso:
    Gli occhi azzurri di Grace si inumidirono di lacrime: lente e pesanti iniziarono ad abbandonarsi sulle guance come gocce di rugiada dopo una fredda notte di inverno.
    È una bella immagine, anche se piuttosto retorica 😀 Ma non è questo il punto: il fatto è che cozza pesantemente con il personaggio di Grace, quella che spiega a Vincent in termini piuttosto coloriti come gli ha salvato le terga. Quindi non mi aspetto (non ancora, ho capito che Grace è una tenerona, ma dammi tempo!) un’immagine così struggente associata a lei e non mi aspetto che il registro, da un tono triviale, viri improvvisamente verso la prosa poetica.
    Tutto qui, anzi no: mi pare che tu stia facendo un ottimo lavoro.
    Ciao, a presto

    • Ciao Jaw,
      sono davvero felice che tu sia ripassato e che lo stile del racconto ti stia piacendo. I tuoi consigli inoltre sono sempre ben accetti 🙂
      Io stesso avevo delle riserve su quella frase e ora che anche tu me lo hai fatto notare devo dire che in effetti stona abbastanza con il tono generale e con il personaggio di Grace, per come esso sia stato fin qui presentato (anche se, come in fondo hai già intuito, Grace nasconde anche molta tenerezza).
      Ho visto ora che sei tornato a pubblicare anche tu: più tardi farò sicuramente un salto a leggere l’incipit 😉
      Intanto grazie ancora per le belle parole e i suggerimenti e buona giornata!

  14. Credo che adesso avremo bisogno di un flashback dal punto di vista di Grace.
    Molto bene anche questo quarto.
    Molto bene significa che non ho niente o quasi da dire.
    Il quasi riguarda il personaggio di Grace che, a mio avviso, fai passare troppo rapidamente da un atteggiamento spigliato e sicuro da ragazza cazzuta (sappi che mi devi un favore…etc.) a fanciulletta piagnucolosa tutta scuse e mi dispiace. Chiaramente sappiamo ancora troppo poco di Grace per formulare un.giudizio di qualche tipo

    • Ciao Lou,
      grazie anche questa volta della visita. Il tuo commento mi è molto utile: anche Jaw ha notato un cambiamento troppo repentino nell’atteggiamento di Grace, perciò vuol dire che potevo gestire un po’ meglio questo aspetto della narrazione. La mia idea era proprio quella di far capire come Grace appaia come una ragazza cazzuta e sicura che cerca di utilizzare la sua ironia per mascherare però una fragilità di fondo, legata probabilmente al suo passato.
      Perciò direi che la reazione sarebbe comprensibile nel quadro generale del racconto però effettivamente eccessiva, come avete detto voi 🙂
      Per il resto sono felice che il racconto continui a piacerti. Cercherò di continuare sulla buona strada 🙂
      Buona giornata, alla prossima!

  15. Ciao Encio!
    L’unica critica che mi viene da farti riguardo a questo racconto è che sta andando troppo a rilento; è molto interessante e ben scritto, lo seguo con piacere, ma ogni volta che pubblichi un capitolo nuovo ho scordato i precedenti!

    Quest’ultimo, comunque, mi è piaciuto molto. Cosa sta dietro alla sparizione della sorella di Vincent? Dov’è finita e perchè? Son curiosissima di saperlo, ma comunque voto per il flashback di Grace, perchè lei sicuramente SA. Ed è arrivato il momento per noi di sapere qualcosina di più. Ottima fantasia e conoscenza delle parole giuste da usare stanno rendendo questo racconto un piccolo capolavoro.
    Ciao! 😉

    • Ciao Flow,
      grazie per essere qui anche questa volta 🙂
      Non posso che darti ragione sul fatto che i miei tempi di scrittura siano piuttosto lenti. In particolare tra il terzo e il quarto capitolo è passato parecchio tempo: sono stato via per due settimane e per un’altra ancora la mia voglia di scrivere si era persa in qualche landa sconosciuta… A parte gli scherzi, so che avere una certa costanza è importante: mi impegnerò per portare un capitolo ogni settimana, massimo dieci giorni (giusto il tempo di ricevere un po’ di voti e avere il tempo per dedicarmi all’episodio successivo).
      I tuoi complimenti naturalmente mi fanno piacere e mi spronano a continuare a scrivere. Se mi dici addirittura che sta uscendo “un piccolo capolavoro” arrossisco 😄 no davvero sono felice che il racconto ti piaccia e spero che possa continuare a farlo.
      Già nel prossimo capitolo dovrebbero iniziare a svelarsi delle carte importanti sul passato di alcuni personaggi 😉
      Grazie ancora e alla prossima!

  16. Ciao Encio,
    buongiorno. Ho letto questo capitolo con interesse, mi piacciono queste storie, le trovo sempre molto interessanti e tu sai coinvolgere col tuo racconto. Avrei evitato di appesantire la frase: “rimanendo in posizione seduta su quel piccolo divano che lo ospitava.” ma ognuno ha il suo stile.
    Cosa succede coi sogni a buon mercato, eh? Si fanno brutti incontri, magari anche con la propria coscienza. Questo episodio mi riporta ancora una volta a “Total recall”, mi par di avertene già parlato, non certo un problema, è normale che le storie ricordino alre storie, in fondo il pozzo a cui attingere non può essere infinito.
    Ti auguro un ottimo weekend, alla prossima!

    • Ciao Allegra,
      grazie per la visita e per il tuo costante feedback ad ogni nuovo episodio 🙂 Nonostante dal secondo capitolo in poi abbia cercato di rendere più fluida la scrittura, è possibile che a volte finisca comunque per appesantire il racconto, perciò ti ringrazio che mi fai notare questi dettagli.
      Sì, mi avevi già accennato a Total Recall, che, sinceramente però, non ho mai visto. Ho dato un’occhiata rapida online e ho visto che è liberamente ispirato a un racconto di Dick (un genio, a mio parere), perciò andrò a recuperarmelo quando riesco.
      Buon weekend anche a te e alla prossima!

  17. Ciao Encio. La trama mi ricorda molto Remember Me, ma noto che sei riuscito a differenziarla. Mi piace molto l’atmosfera cyberpunk che hai creato intorno alla storia. Dalla bambina morta nel vicolo fra l’indifferenza totale di tutti, ai venditori di sogni, alle tecnologie avanzate ma pericolose è tutto meravigliosamente cyberpunk. Sono curioso di sapere come mai il sogno comprato è così strano. Forse non è un sogno.
    Io sarei sincero con Grace. Mi aiuterebbe a capire cosa sta succedendo.
    Alla prossima 🙂

    • Ciao Yaniv,
      grazie per essere passato e per il commento. Sono felice che l’ambientazione cyberpunk sia stata apprezzata 🙂
      Nei prossimi capitoli cercherò di svelare qualcosa in più su questo strano sogno… Ricordiamoci che Grace l’ha usato prima di Vincent e ciò potrebbe aver influito in qualche modo sul sogno stesso. Spero di continuare ad appassionarti nei prossimi episodi (che arriveranno però solo a inizio settembre perché ora sono al mare in totale relax ;))
      Grazie ancora per la visita e alla prossima!!

  18. Ciao Encio.
    Solo stata attirata dal breve resoconto dello scritto e mi sono incuriosita.
    Ho letto tutti e tre i capitoli. Li ho trovati molto scorrevoli e la trama interessante.
    Ti seguo. Ho scelto rabbia. Dopotutto c’è stato un baratto (fortuna che Grace avesse lo stesso numero di scarpe…. Questa è una coincidenza strepitosa non capita a tutti)
    e il sogno probabilmente sarebbe dovuto essere meno sconvolgente e più piacevole…. Giusto??? Io, immedesimandomi in Vincent, mi sarei arrabbiata.
    Ciao al prossimo capitolo
    Ilaria

    • Ciao Ilaria,
      sono felice che questi tre episodi ti siano piaciuti e ti abbiano invogliato a seguire l’avventura 🙂
      Se avrai consigli da darmi sono sempre ben accetti, visto che sono un esordiente e c’è tanto da poter migliorare.
      Rabbia sembra essere la scelta che va per la maggiore; in effetti direi che è comprensibile che Vincent sia incazzato dopo questo strano sogno. Ora bisogna capire come mai il sogno fosse così sconvolgente. Quale può essere la traccia lasciata da Grace nel sogno e cosa invece è il prodotto della mente di Vincent, del suo passato e delle sue paure?
      Spero di riuscire a chiarire tutto, passo per passo, nei prossimi episodi 🙂
      Intanto ti auguro buona giornata, alla prossima!

  19. Ciao Encio,

    Complimenti. Questo terzo capitolo è avvincente. Ci stai trattando bene come lettori. Seguo!
    La tecnica è molto migliorata. C’è, ma non si vede. Questa è la caratteristica della buona scrittura.

    Su The Incipit sono un principiante. Sii paziente con me, se i miei suggerimenti (sotto) ti sembrano troppi, o troppo seri.

    Ti consiglio di lavorare sui dialoghi (io sto facendo lo stesso. Non è facile!). Al momento sono un po’ “telefonati”, cioè subordinati al passaggio di informazioni. Ti consiglio, invece, di usare il dialogo per dilatare il tempo della tua narrazione (il dialogo è più veloce della voce narrante), modellare il carattere dei personaggi e, anche, disorientare il lettore. C’è da divertirsi.

    Ho scelto di proseguire con “Rabbia”, perché fa parte del personaggio. Quando si arrabbia, Vincent si rivela di più.

    Seguo con grande piacere, a presto!

    • Ciao Okapidog,
      grazie per il passaggio e soprattutto per il commento.
      Anche io sono un novellino qui 🙂 Questo è il mio primo racconto quindi i consigli sono sempre ben accetti. I dialoghi sono un aspetto su cui cercherò di migliorare sicuramente. Come dici tu, non è facile, però ci proverò 😉
      In questi capitoli ho cercato di volta in volta di seguire i suggerimenti degli altri autori e se anche tu mi dici che hai visto un miglioramento progressivo non posso che esserne felice. Il merito è anche vostro!
      Spero di non perdere la rotta e continuare ad appassionarti (anche se per il prossimo capitolo forse si dovrà aspettare settembre… Tra poco si parte per il mare e per qualche settimana mi darò al ruolo di lettore e basta)
      Grazie ancora, buona giornata e alla prossima!

    • Ciao Flow,
      grazie mille! Sono felice che anche questo capitolo ti sia piaciuto. Spero di continuare sulla buona strada 🙂
      PS. L’altra sera ho recuperato tutto d’un fiato il tuo ultimo racconto (essendo da poco sul sito non ho avuto modo di accompagnarti purtroppo nell’avventura). Devo farti i complimenti per la fantasia e ringraziarti per il divertimento che mi hai regalato. Alla fine mi ero proprio affezionato a Silvia.
      Sicuramente ti seguirò durante la prossima storia, quando sarà il momento 🙂
      Grazie ancora, alla prossima!

  20. Ciao Encio.
    Spunto non esattamente originale (ma importa poco), per una storia che fino a questo terzo funziona però benissimo. Se devo dire ho notato anche una certa evoluzione nella scrittura, segno che segui (e fai bene) i preziosi consigli dei tuoi lettori.
    Terzo episodio veramente ottimo, con un buon ritmo e descrizioni efficaci.
    Nel genere il migliore da queste parti è Jaw.
    Se posso permettermi ti consiglio di leggere qualcosa di suo e di elemosinargli pareri (credimi: può aiutarti moltissimo).
    Se invece ti piace il giallo, puoi passare a dare un’occhiata dalle mie parti…
    In ogni caso seguo.

    • Ciao Lou,
      grazie per la visita e per il commento. Sono davvero graditi.
      Per quanto riguarda lo spunto non troppo originale, sono consapevole che il tema dei sogni è abusato e che avrei potuto vertere su qualcosa di diverso, però in fondo mi ha sempre affascinato, perciò ho deciso di trattarlo anche io 🙂 Più che altro sto cercando di dare ai sogni un ruolo importante ma non per questo preponderante, mantenendo il focus su Vincent e la sua storia.
      Sono contento che questo terzo capitolo ti sia particolarmente piaciuto.
      Per quanto riguarda consigli e critiche costruttive sono sempre bene accetti. Continuerò a cercare di seguirli per migliorare, un passo alla volta 🙂
      Appena riesco recupero qualcosa di Jaw allora e faccio un salto anche da te.
      Grazie ancora, buona giornata!!

  21. Ciao Encio,
    un altro capitolo interessante e ricco di colpi di scena. Bravo.
    Avrei concluso con “a Vincent mancò il respiro”, ma è una mia idea.
    Dato che la cara Grace ha passato un sogno di tale portata al povero Vincent direi che, come minimo, questi avrà uno scoppio d’ira e vorrà sapere di sua sorella, del doppione di se stesso e del sangue.
    Stai facendo un buon lavoro, continua così.
    Alla prossima!

    • Ciao Allegra,
      grazie per essere sempre qui a consigliarmi e accompagnarmi nell’avventura 🙂
      Ripensandoci poteva stare meglio in effetti chiudere con “a Vincent mancò il respiro”, forse sarebbe stato anche più ad effetto.
      Per quanto riguarda il sogno devo dire che Vincent ha visto di tutto al suo interno (nella mia testa tutto ha però un senso, lo giuro ^_^) ed è comprensibile che possa incazzarsi con Grace. Ora però bisogna pensare che il sogno comprende: una componente di base progettata in precedenza, dei contenuti apportati da Grace e rimasti in memoria e dei contenuti semplicemente creati dallo stesso Vincent. Chi ha prodotto cosa quindi? E soprattutto quanto prodotto nel sogno può essere il risultato della semplice fantasia del protagonista? Spero di riuscire a sciogliere tutti questi fili a piccoli passi nei prossimi capitoli.
      Intanto grazie ancora e alla prossima!!
      Ci vediamo da Tulip anche 😉

  22. Rileggendo la domanda a fine capitolo penso di non averla formulata in maniera del tutto chiara. Errore mio. Con atteggiamento verso Grace mi riferisco all’atteggiamento di Vincent verso la ragazza una volta che si risveglia e non all’interno del sogno.
    Non so quanto fosse chiaro perciò ho voluto specificare 🙂
    Buona lettura a tutti!!

  23. Ciao Lorenzo,
    bellissimo incipit, bellissima idea, mi piace molto. Mi sono totalmente immersa nel racconto, tant’è che finito il secondo capitolo è stato uno shock tornare alla normalità: volevo vedere il sogno, avevo bramato quella dose onirica insieme a Vincent dall’inizio del racconto.
    Complimento, seguo con entusiasmo. A presto Encio!

    • Ciao Flow, grazie per esserti unita all’avventura. I tuoi complimenti mi fanno davvero piacere. Sono felice che ti sia piaciuta l’idea e che l’ambientazione ti abbia coinvolto così tanto 🙂
      Spero di continuare ad appassionarti con i prossimi episodi (più che altro sono terribilmente lento a scrivere perciò ci vuole pazienza con me XD)
      Intanto ti auguro buona giornata! Alla prossima 🙂

  24. Ciao Encio,
    bene, bene, la trama si arricchisce di nuovi elementi, la morte della sorella potrebbe spiegare la forte dipendenza da sogni del protagonista.
    Non capivo perché un uomo dovesse rubare un paio di scarpe con tacco, ho capito, con l’evolversi del capitolo, che nel mondo in cui Vincent vive tutto è lecito e tutto può essere considerato merce di scambio. Un passettino alla volta, un indizio qui e uno là, per creare l’atmosfera, senza svelare troppo. Bravo, ben fatto.
    Hai prestato attenzione ai buoni consigli di Jaw, ottimo autore del genere qui su TI, e hai sfoltito gli aggettivi, il capitolo scorre e lascia con il desiderio di leggere il prossimo, direi che hai fatto un buon lavoro.
    Attendo il terzo e voto per un’esperienza enigmatica, alla prossima!

    • Ciao Allegra, grazie per essere qui ad accompagnarmi ancora nell’avventura 🙂 Sono contento che anche questo episodio, con i nuovi elementi che vanno via via ad arricchire la trama, ti sia piaciuto. Come hai ben detto tu l’idea è quella di creare un mondo dove tutto è lecito… ora bisogna vedere fin dove i nostri personaggi saranno disposti a spingersi in questo mondo 😉
      Ho cercato di mettere in pratica i consigli di Jaw in effetti: sono felice che si sia notato e che il racconto proceda in maniera fluida.
      Per il prossimo episodio vedremo se l’esperienza enigmatica prevarrà sulle altre. Come ho scritto anche a Jadranka sarei il primo ad esserne contento, perché vorrei mettermi in gioco nella stesura di un sogno piuttosto ambiguo, astratto. Spero solo di non creare troppa confusione… ne ho già troppa in testa di quella 🙂
      Buona giornata e alla prossima!

  25. Ciao! 😀
    Bell’idea e bel racconto. Descrizioni concise ma evocative, dialoghi realistici e punteggiatura quasi perfetta. L’unica nota di “disturbo” è la mancanza di virgole prima del complemento di vocazione, tipo: “Non vale niente Vincent”. Sarebbe meglio: “Non vale niente, Vincent.” Oppure prima delle esclamazioni: “Non sei tipo da molte parole vero?” dopo “parole” andrebbe una virgola. Per il resto mi piace molto, immagino un setting molto cyberpunk, tipo Blade Runner. Roba che adoro.
    Ho votato per sogno enigmatico. Non so, è usato, magari un po’ dell’esperienza di Grace potrebbe aver alterato l’esperienza, chissà. I sogni strausati, poi. Mamma mia, quando fai un incubo ci metti tutte le tue angosce, paure e timori… ci credo che potrebbero mandarti in pappa il cervello.
    Keep going! 🙂

    Jadranka

    • Ciao Jadranka, grazie per esserti unita all’avventura e per il commento. Sono contento che l’idea e il racconto ti stiano piacendo. Ti ringrazio per la precisazione sulla punteggiatura. Ne terrò sicuramente conto nella stesura dei prossimi episodi.
      Il sogno alterato dall’esperienza precedente di Grace… Direi che sei sulla buona strada 😉 Vediamo se l’opzione dell’esperienza enigmatica rimarrà la più votata (devo dire che un po’ ci spero perché mi piacerebbe provare a dare vita a un sogno particolarmente mindf**k) 🙂
      Ti auguro buona giornata e alla prossima 🙂

  26. Pensa a un posto alternativo.
    Benvenuto, encio. Un incipit interessante, piuttosto accurato e scorrevole. Io e te abbiamo alcune cose in comune: intanto il genere scelto, anche io ho scritto alcuni racconti di fantascienza su questo sito. Oltre a questo, ci accomuna anche il nome del protagonista, lo stesso del racconto che ho terminato qualche mese fa. Di più, ancora, anche il mio Vincent faceva sogni strani 😀 E niente, te lo volevo scrivere, la coincidenza mi ha colpito 🙂
    Tornando a noi: una cosa che appesantisce un po’ soprattutto l’inizio è il proliferare di aggettivi; ce ne sono parecchi e rischiano di rendere meno efficace la scrittura. È consiglio comune, da queste parti, quello di sfoltirli un po’, di modo che il lettore non si senta continuamente sballottato da un dettaglio a un altro.
    Non ho molto altro da dire a parte che mi pare un buon lavoro. Aspetto curioso il seguito 😉
    Ciao, a presto

    • Ciao Jaw, grazie per la visita, per il voto e soprattutto per il commento. Sono felice che in generale l’episodio ti sia piaciuto. Ci sono in effetti tanti aggettivi: ho questa tendenza a cercare di descrivere le scene dettagliatamente finendo però a volte per appesantire il racconto. Cercherò di seguire il tuo consiglio, per cui ti ringrazio e di essere un po’ più fluido 🙂 Al momento Vincent sembra proprio destinato a doversi cercare un posto alternativo… vedremo se avrà successo.
      Che coincidenza particolare quella del nome dei nostri personaggi 😉
      Ti auguro una buona giornata e spero di rivederti presto 🙂

  27. Ciao Encio,
    benvenuto!
    Molto interessante il tuo incipit, mi piacciono molto le storie che trattano di mondo distopici in questi termini. Mi piacciono le storie alla “ATTO DI FORZA” o “MINORITY REPORT” o anche “SURROGATES”, e il tuo inizio me li fa tornare alla mente.
    Hai uno stile pulito e diretto, mostri il necessario al lettore e lasci che le immagini prendano forma nella sua mente, senza spingere troppo con elementi inutili.
    Bene, sono curiosa di conoscere il seguito.
    Alla prossima!
    p.s. ho votato per il posto alternativo.

    • Grazie Allegra per la visita! Sono davvero felice che tu sia passata e che il primo episodio ti sia piaciuto. Grazie anche per il voto. Appena ne ricevo qualcuno in più vedo di mettermi al lavoro sul prossimo capitolo, sperando di riuscire ad appassionarti ancora e di non metterci una vita a scriverlo, sapendo quanto sono lento e quanta confusione mi si crea in testa quando scrivo ^_^
      Intanto ti auguro buona continuazione nella stesura dell’avventura di Tulip. Alla prossima 🙂

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