Conosci te stesso (?)

Dove eravamo rimasti?

Che fare a questo punto? Stare al gioco, conoscere Bob (100%)

A tu per tu.

“•Non ci è consentito… signore noi non dovremmo essere in contatto. 

-Senti basta con questi scherzi. Sono informazioni personali quelle che avete elencato, e sinceramente è un po’ inquietante che voi spiate le mie… abitudini. Tranne le battute sugli ebrei. Quelle non sono abitudini, non le faccio mai. Alla giornata della memoria è successo un terribile malinteso e… e comunque ascoltami bene! Chiunque tu sia, perché adesso io…! No, anzi, aspetta un secondo, chi strac*hhhh* sei? 

•Ma signor Cavia, non deve spiegarmi nulla, so già tutto, perché sono Bob naturalmente,  mi occupo delle  operazioni automatiche gestionali del suo sistema nervoso centrale.

-Eh? 

   • Signore, mi riferisco ovviamente alla  logistica dei suoi apparati. Coordinazione, memoria, supporto informativo, supporto adrenalinico e ragionamenti contemporanei. Queste “cose “.Suvvia, Non crederà mica di essere capace di gestire tutto da solo? 

-Ma è ovvio che sono cose che gestisco io, succedono dentro la mia testa! 

•Ahaha beh abbiamo fatto sicuramente progressi nel reparto umorismo, ottimo lavoro ragazzi! 

-Bob per quanto mi riguarda tu sei solo un anonimo buontempone che si diverte a farmi passare per ritardato o matto in maniera molto sottile, e complimenti, ci stai riuscendo alla grande, ma non credo che esista un qualcosa di simile a ciò che dici. Dovresti tipo essere la mia coscienza, o qualcosa del genere.

•No, no, ci mancherebbe. È lei che gestisce idee e coscienza, io sono solo un mero intermediario esecutore. Lei decide cosa fare, io le fornisco tutto il supporto. Non si fida? Perché dovrei mentirle? Il mio scopo è svolgere le mie funzioni di intermediazione al meglio, così come i suoi scopi sono passare gli esami, cercare di far colpo sulla ragazza bionda con strategie inefficaci e dividere i Ringo lasciando la cremina attaccata al biscotto al cacao; Come vede è tutta una questione di scopi signore.

-AH SÌ!? ALLORA PRIMA DI TUTTO NON STO CERCANDO DI FAR COLPO SULLA RAGAZZA BIONDA.  

•beh mi scusi signore, ma qui al S.N “far innamorare passivamente la ragazza bionda” viene letto come una “ strategia di rimorchio” per usare il suo lessico specifico. 

-B-BEH… eeeh… SE, come dici tu, sei nella mia testa come spieghi il fatto che mi stai chiamando da un telefono?? 

•mmmh… Tecnicamente, è lei che sta chiamando me. Non riesco a capire la natura del suo dubbio.

-Non riesci a capirla? Cioè… non ti sembra stano? Voglio dire… non pensi che io abbia dei più che giustificati dubbi in merito?

•No signore. 

-Beh io ho molti dubbi al riguardo! Come la mettiamo!?

•Non saprei signore, la classificherei come operazione di ordinaria amministrazione, d’altronde succede spesso che lei non comprenda le cose. Si manderà l’ordine ai muscoli facciali di sorridere e annuire, come ogni volta

-Mi stai dando ancora dello stupido? 

•Certo che no, signore, non esprimo giudizi personali, il mio ruolo è solo quello di-

-Cristo, sì lo so, sei un “intermediario”. Però mi sento trattato da idiota. Come mai?

•Perché… ha un senso della realtà dei fatti molto ben sviluppato? 

-Ooh, ma dai! 

•Mi dispiace signore, pensavo che avesse bisogno di un complimento per sentirsi bene! 

-MA TU LO CHIAMI COMPLIMENTO IL DEFINIRMI CEREBROLESO? Chhhh… Okay, okay. Lascia stare. Chiudiamo qui questa parentesi. Allora, dicevamo: com’è possibile che io ti stia contattando? 

•Ottima osservazione signore, è dotato di un acume incredibilmente alto, addirittura perfettamente nella norma. Un perfetto esemplare di normodotato che-

-Bob, Bob,  ti prego. Taglia i complimenti. Non fanno per te. Lascia stare e rispondi alla mia domanda per favore.

•Ebbene, effettivamente non sarebbe consentito nessun tipo di contratto tra me e lei ma cosa vuole: fatta la legge, trovano subito l’inganno”. *bisbiglia* anzi signore è molto rischioso parlare. 

-E bisbigliare aiuta in qualche modo? *dico bisbigliando pure io* 

•Non lo so in effetti… 

-….

*anche il silenzio è bisbigliato* 

•…. 

-porca puttana Bob dimmi chi cazzo sei! 

•Shhhh,signore!  È troppo rischioso… guardi… le spiegherò tutto, glielo assicuro. 

-Ah!

•Ma non qui, non ora.

-eh!?

•Lei non deve temere, fin che ci sarò io svolgerò tutto limpio y guapo. Ayayay tengo problemas con los idiomas. ¡ adiós señor Cavia! “ 

E riattacca così. 

Lasciandomi con la faccia di uno che non sa bene se è appena uscito da Matrix o da un manicomio. 

Guardo il telefono, indeciso sul da farsi…

Cosa fare?

  • Confidarsi con qualcuno. (50%)
    50
  • Cercare informazioni su internet, investigare sulla questione. (50%)
    50
  • Richiamare quello strano numero (0%)
    0

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13 Commenti

  1. “Non riesci a capirla? Cioè… non ti sembra stano? Voglio dire… non pensi che io abbia dei più che giustificati dubbi in merito?” Unico appunto che posso fare a questo ottimo episodio: la s mancante in “stano”.
    Ciao Cavia,
    benissimo, io ho votato per la confidenza con qualcuno, in fondo non si può parlare solo al telefono… Anche se la trovo una conversazione esilarante. Bravo.
    Alla prossima!

  2. Ciao Cavia,
    è passato un bel po’ di tempo dal primo episodio, però anche questo secondo lo trovo davvero ben riuscito.
    Devo dire che a me personalmente il tuo senso di comicità piace parecchio, perciò continuerò a seguire con entusiasmo. Alcune idee in particolare le trovo azzeccatissime: il riferimento ai Ringo e al cercare di dividerli lasciando la cremina sul lato al cacao mi ha fatto morire … cioè è l’obiettivo di chiunque, no? XD
    Alla prossima!

  3. Ciao Cavia, in questo periodo un racconto humor mi serve proprio vsto che sono tutti in vacanza tranne me (tranne me, tranne me, tranne meee) e visto che come inizio sembra divertente, sto al gioco e spero lo faccia anche M e che mi presenti Bob, il cervellone 🙂
    Buona scrittura!

  4. Ciao Cavia,
    benvenuto… È il terzo benvenuto in due giorni, la piattaforma si ripopola, menomale!
    Bell’inizio, scoppiettante come i fuochi di San Lorenzo. Mi ricorda un po’ la chiamata al diavolo di un altro autore, ma è solo un sentore, come quando rimane il profumo di qualcuno in una stanza… Ma sto divagando.
    Vorrei conoscere meglio Bob, direi che mi pare quasi d’obbligo.
    Come si dice in questi casi: ti seguo e alla prossima!
    … È il terzo “alla prossima” della giornata… Sarà un segno? Boh, passami la stringa di asterischi che provo a fare una chiamata. 🙂

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