Cars in society

Una strana Compagnia

Non c’era nulla in quell’affollata e caotica città che potesse sfuggire agli occhi attenti dei fratelli Jaguar. Conosciuti come i famelici ‘Rapaci Gemelli’ non soltanto per la loro vista acuta ma per il modo in cui, in perfetta sincronia, erano in grado di catturare, trattenere e trasportare la loro preda con astuzia e agilità. 

Tra i membri della Compagnia erano i più temuti ma anche considerati i maggiori esponenti su cui fare affidamento nelle missioni più importanti. Il loro modo di combattere era superiore a quello di chiunque altro e per questo motivo, da quando erano entrati a far parte dell’organizzazione, venivano spesso additati come persone scomode arrivate fino a lì perché più sicuro averli come alleati che come nemici. Ma a Kate e Koby Jaguar non importava nulla delle voci che circolavano sul loro conto, anzi essere considerati una minaccia era motivo di vanto e orgoglio personale. 

Lui, freddo e calcolatore, con una lunga cicatrice a sfregiare la parte superiore del volto e coperta appena all’altezza dell’occhio destro dalla frangia scura.

Lei, cinica ma dallo sguardo meno rude del fratello, donna capace di utilizzare tutte le armi in suo possesso per raggiungere ciò che vuole.

Entrambi vestiti costantemente in nero e, proprio come dei corvi, sempre in attesa della loro prossima vittima.

La Car Shadow’s Company era fiera di averli tra le proprie fila. Un acquisto, il loro, che in pochi erano riusciti a comprendere appieno ma che era risultato una scelta vincente.

Il grande capo della Compagnia, Myfire Lev, un uomo sulla quarantina di origine Sovietica dal ramo paterno, era riuscito a mettere insieme degli elementi davvero interessanti, diversi tra loro ma che rappresentavano pienamente l’èlite dell’Organizzazione. Andava fiero di quel gruppo di ragazzi, considerati alla stregua di spietati assassini ma a cui ai veri criminali davano la caccia ogni giorno. Agli occhi di tutti la loro non era che una Compagnia d’Assicurazione Automobilistica tra le più conosciute del paese, nessuno era a conoscenza di cosa ci fosse dietro ad essa. Un’Organizzazione che aveva, con il tempo, messo radici per poi espandersi su tutto il territorio grazie ad una fitta rete di informazioni, conoscenze e favori chiesti alle persone giuste. Tutto ciò per un unico e solo scopo: la giustizia.

Nulla contava di più per Myfire, il suo era un ideale che non andava tradito ma portato avanti con ogni mezzo possibile.

Il capo della Car Shadow premette un tasto sul telefono appoggiato alla scrivania.

La voce di Cindry, la segretaria, rispose con il solito tono piatto e ripetitivo di sempre.

“Signor Lev, il signor Mustang è appena arrivato e desidera parlarle! Posso farlo entrare?”

Myfire trattenne a stento un sospiro.

Tra tutti i suoi ragazzi Mustang era il più problematico da gestire. Un ribelle indomabile, con la  sigaretta sempre accesa tra le labbra ed il vizio delle scommesse. Non era strano trovarlo intento ad assistere ad una corsa di cavalli nonostante fosse nel bel mezzo di una missione. Imprevedibile, sfrontato e incontrollabile, privo di qualsivoglia riguardo anche nei confronti del suo capo. Una vera e propria spina nel fianco ma dalle mani d’oro, con la pistola non aveva eguali e in velocità superava di gran lunga i fratelli Jaguar. Il rapporto tra loro non era dei migliori, con Mustang che non faceva altro che provocarli con sarcasmo e i gemelli che rispondevano alle provocazioni con una sana dose di indifferenza e superiorità.

“Cindry, lo faccia entrare!” esclamò Lev, portando entrambe le mani ad incrociarsi sotto il mento.

“Mi correggo Signore, è arrivata anche la ‘Vedova Nera’, li faccio entrare entrambi?”

Myfire chiuse per un istante gli occhi, prendendosi un attimo per assimilare ciò che gli era appena stato detto.

Derek Mustang e Vanessa Lamborghini nella stessa stanza, nello stesso istante, significava soltanto una cosa: guai.

Del resto il grande capo sapeva bene che i guai non venivano mai da soli.

Eppure aveva una smisurata fiducia in tutti loro, in quei ragazzi che arrivavano dalla strada o da facoltose famiglie ma che avevano come credo comune il far rispettare la giustizia, ad ogni costo.

Fu in quel momento che la porta si spalancò d’improvviso, mentre un furioso Mustang entrava nella stanza lasciando dietro di sé una scia di insulti irripetibili rivolti alla ragazza alle sue spalle.

Un titolo per il prossimo capitolo

  • Chi di spada ferisce di spada perisce (0%)
    0
  • La strana coppia (80%)
    80
  • Verità nascoste (20%)
    20

Voti totali: 5

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3 Commenti

  1. Ciao Alleria,
    mi accusano di mettere sempre in campo troppi personaggi, a quanto pare ho trovato una degna rivale 😉 scherzo ovviamente.
    Un incipit intrigane e ben scritto. L’idea di chiamare i personaggi con nomi di auto, mi fa pensare a Tarantino e a film come “Le Iene”.
    Direi che ci sono i presupposti per un bel racconto, io aspetto il secondo capitolo e ti seguo.
    Voto “verità nascoste”.
    Alla prossima!

  2. Ciao, incipit abbastanza fertile, molti potrebbero essere i frutti che raccoglierai!
    E’ un periodo molto strano per l’attenzione letteraria, ho notato che ci sono pochi lettori, ma non demordere, segui il tuo istinto e la tua passione.
    Ho votato per la strana coppia perché c’è sempre tempo per le verità nascoste e per le vendette a suon di spade, e poi conoscere la squadra non guasta!
    Buon lavoro e a presto!

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