TULIP TILTON E LA BOTTEGA DELLE FARFALLE

Dove eravamo rimasti?

NEL PROSSIMO EPISODIO ACCADRÀ QUALCOSA DI ... SPIACEVOLE (43%)

IL SENTIERO VERSO CASA

Lungo il sentiero di ritorno a Black Edge, Tulip camminava in silenzio, al fianco di Gabriel, che taceva assorto in pensieri che non riuscivano ad affacciarsi allo specchio dell’anima.

Un grido acuto si perse lontano, oltre le mura e la vegetazione di smeraldo. Un insieme di cinguettii, di frusciare di fronde e gocciolii lontani diedero vita a una sinfonia di calma avvolgente che profumava di fiori.

In un lampo qualcuno si parò dinanzi ai due impedendo loro di continuare il cammino. Erano uomini, alti e molto robusti. Indossavano abiti scuri e sguardi bui e ferini.

Gabriel si fermò all’istante, al giovane amico occorsero un paio di secondi per accorgersi di loro, immerso com’era nei suoi pensieri.

Uno dei due, il più alto e robusto, puntò un dito sulla fronte del più giovane e lo costrinse a fermarsi. «Dove andate?» chiese.

«Stiamo tornando dal Fiume del Rimpianto, andiamo a casa» rispose Gabriel evitando di incrociare lo sguardo con quello dell’uomo.

«Ah, eravate al fiume… E avete incontrato qualcuno lì?»

«Nessuno» replicò Gabriel.

Tulip alzò istintivamente il capo e guardò l’amico; all’uomo vestito di scuro quel gesto non sfuggì.

«Dimmi un po’, Tulep, così ti chiami? Tulep»

«Tulip» ribadì il ragazzo, fissando l’interlocutore negli occhi.

«Tulip. Che nome idiota, dimmi sei idiota come il tuo nome, Tu-li-p?»

«Non sono un idiota, si-gno-re!»

Un movimento impercettibile di Gabriel attirò l’attenzione del giovane che d’improvviso tacque.

«Hai un atteggiamento che non mi piace. Sai chi sono io, idiota?» Chiese allora l’uomo, spalleggiato dal compare.

Tulip scosse il capo senza smettere di guardarlo negli occhi.

«Il padrone, io sono il padrone di Black Edge. Qui tutto appartiene a me, tu appartieni a me, anche questo vecchio scemo appartiene a me. Ti è chiaro il concetto?»

«Le bestie hanno padroni, e solo quelle che si fanno soggiogare. Io non sono un idiota e non sono una bestia.»

L’uomo rimase in silenzio per qualche secondo, tutto intorno pareva essersi ammutolito all’istante. Poi l’uomo sorrise e senza mutare espressione, colpì il ragazzo in pieno volto.

«No!» urlò Gabriel protendendo una mano verso il giovane amico che, rovinato a terra, tentava di rialzarsi.

«Fatti i fatti tuoi, tornatene a casa o ti faccio passare la voglia di parlare.» Gli disse l’altro uomo parandoglisi di fronte «Ci pensiamo noi al tuo amico, tranquillo.»

Gabriel abbassò il capo e con la morte nel cuore fece ritorno a Black Edge.

«Ora ci divertiamo!» disse l’uomo più grosso all’altro che rispose con un ghigno.

Quando Gabriel tornò sui suoi passi, il sole era calato da tempo. Il sentiero era deserto e il canto della natura si era esaurito, lasciando al suo posto un silenzio scuro e pesante che non prometteva nulla di buono.

Tulip era disteso su un fianco, aveva gli occhi chiusi e respirava con affanno. Nella posizione che aveva assunto pareva un infante, addormentato nella culla.

Il vecchio si accucciò di fianco all’amico e gli passò una mano sulla fronte. Il ragazzo sussultò ma tenne gli occhi chiusi. Il viso era sporco, le lacrime si erano mescolate al sangue e alla terra, rendendo i lineamenti irriconoscibili.

«Vieni,» gli sussurrò Gabriel sollevandolo da terra «ti riporto a casa.»

Tulip chiuse gli occhi e, conscio dei muscoli tesi e tremanti che lo reggevano, si lasciò trasportare come un bambino.

La piazza era deserta e silenziosa, Gabriel l’attraversò alla svelta e raggiunse la piccola dimora. Depose il corpo dolorante sul pagliericcio e fece per uscire.

«Gabriel!» chiamò Tulip con un filo di voce che, in quel silenzio, al vecchio parve un boato.

«Devo andare ragazzo, se mi trovano qui…»

«Non gliel’ho detto.»

«Cosa, che cosa non gli hai detto?»

«Di Ester.»

Gabriel sorrise senza riuscire a mutare l’espressione triste. «Sei un bravo ragazzo, Tulip. Dormi ora, domattina avrai una pagnotta calda e… »

Lo sguardo del giovane s’illuminò «raccontami una storia, Gabriel.»

«Una storia? Adesso? È davvero molto tardi, io devo tornare… »

Il vecchio guardò la piazza scura oltre l’uscio aperto, poi tornò a guardare il ragazzo, gli occhi grandi scintillavano nel buio, limpidi, liberi dal dolore, dalla sporcizia e dal sangue rappreso. Erano gli occhi di un bambino, pensò l’uomo, un bambino che lui aveva abbandonato alla mercé di uomini orribili.

«Va bene, amico mio.»

Si sfilò la bisaccia dalla spalla e si sedette sul pagliericcio. Estrasse un sassolino blu e lo diede al ragazzo.

Tulip lo infilò in bocca e restò in attesa della sua storia.

Gabriel gli passò una mano sulla fronte e sottovoce cominciò a raccontare.

COSA RACCONTERÀ GABRIEL A TULIP?

  • NULLA, PERCHÈ VERRÀ INTERROTTO (0%)
    0
  • DEL SUO ARRIVO A BLACK EDGE (63%)
    63
  • DI SUA MOGLIE (38%)
    38
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236 Commenti

  1. Ciao Allegra, ho recuperato anche il 10° cap.
    Un Fantasy con un finale movimentato e colorito nel linguaggio.
    Per fortuna i cattivi vengono puniti.
    Molto bella e poetica l’immagine finale con il saluto a Tulip e con la farfalla che vola via, ricollegandosi alla magia tipica dei Fantasy.
    Per cui, tanti complimenti e al prox racconto 🙂

    • Ciao Alex,
      grazie per essere tornato e per aver letto anche il finale. SOno contenta che ti sia piaciuto, in realtà il mio era un fantasy un po’ atipico, anche perchè non è che io sia poi così brava con questo genere… Sto cercando, con questo nick, di pserimentare un po’ tutti i generi, per trovare quello che più mi si confà.
      Alla prossima!

  2. Ohibò, mi stavo perdendo il finale!
    Un finale che restituisce la “giusta” prospettiva: magia, dura realtà, ancora magia, perché qualcosa di magico ci vuole sempre. Quella farfalla multicolore l’ho vista agitarsi e volare via.
    Che ti devo dire: brava!
    Ho letto il commento di Lou e lo condivido, cioè, non del tutto, nel senso che penso che tu sia sempre stata brava: certe caratteristiche, la “poetica”, le idee, la capacità di mostrare, a mio parere vengono anche prima della “tecnica” e se non ci sono, i racconti rischiano di essere grigi esercizi di stile. La tecnica, per fortuna, si può affinare, ma anche lì, sta alla sensibilità dell’autore capire quale strada prendere in base alle osservazioni che riceve: hai seguito alcuni consigli che ti hanno dato senza snaturare il tuo stile, che è rimasto – e me ne compiaccio – fantasioso, colorato e sognante.
    In una parola, poetico 🙂
    Ciao, a presto

    • Ciao Jaw,
      devo dire grazie anche a te per i consigli ricevuti, per l’aiuto e il tempo speso per la lettura delle mie storie, e per aver sempre avuto la delicatezza di far notare l’errore senza “salire in cattedra”.
      Già avere uno stile è un traguardo, il fatto che possa anche piacere non ha prezzo, come diceva qualcuno… Grazie Jaw, sei sempre troppo gentile.
      Alla prossima!

  3. Ecco il finale, ben scritto e lineare. Finalmente il cattivo di turno ce lo siamo tolto dai piedi….era l’ora!
    Ecco svelato il titolo del racconto! Mi è piaciuta questa strategia, ma ti è venuta scrivendo l’ultimo capitolo?
    Il pezzo che mi è piaciuto di più:

    Il sole si aggrappò al giorno con tanta forza che le nubi si scostarono in massa e lasciarono che il mondo venisse alla luce.

    Poesia, pura e semplice.

    Ciao

    Ilaria

    • Ciao Ilaria,
      il mio amore per i ricami di parole mi è costato spesso qualche critica, ho cercato di ridurne la produzione, ma spesso ci ricasco 🙂
      Grazie per il complimento, mi piacciono le poesie, come si è notato ne: “il viaggio di Ella Henders”…
      La bottega doveva arrivare alla fine, anche perchè Tulip non avrebbe potuto aprirne una in un manicomio, ma non lo si poteva sapere… Il mio intento era quello di creare un personaggio che pertasse speranza, dove la speranza non c’è. Tulip doveva essere il vettore di una serenità semplice, che potesse giungere e sciogliere i nodi che imprigionavano i ricoverati. Non si guarisce da un male interiore con le medicine, ma con il perdono di se stessi o degli altri.
      Ancora grazie e alla prossima!

  4. … Magia, realtà e di nuovo magia… un cerchio perfetto, che chiude una storia perfettamente congegnata.
    Ottima prova. Brava davvero.
    Hai fatto passi da gigante dal tuo esordio sul sito.
    Mi domando se cambierai ancora genere o se ripeterai una delle esperienze già fatte.

    • Ciao Lou,
      allora mi hai individuato… 🙂
      Grazie molte, come dicevo a Napo, se sono migliorata lo devo ai vostri consigli e alle critiche che mi avete mosso, sempre con buone intenzioni e mirate a farmi migliorare.
      Ho già in testa due nuovi racconti, uno per Allegra e uno per Keziarica. Presto pubblicherò il primo episodio di uno dei due, spero di avere pronto l’altro a breve.
      Ancora tante grazie per avermi seguito fin qui.
      Alla prossima!

  5. Ciao Allegra,
    mi avevi già fatto emozionare tanto nei capitoli precedenti e lo hai fatto ancora in questo ottimo finale. Molto suggestiva l’immagine delle farfalle che si librano in volo sopra la bara di Tulip, come se una parte di quest’ultimo potesse ancora vivere per mezzo delle sue creature: un bel mix di realtà e fantasia, come del resto tutta la storia.
    Quindi … tanti, tanti complimenti!
    Quando tornerai per un prossimo racconto, sarò lieto di essere ancora tra i tuoi lettori 🙂

    • Ciao Encio,
      grazie davvero per il bel commento. Sono davvero felice che questo racconto vi sia piaciuto. L’ho pensato come esperimento per mettere a punto, per la prima volta, una trama. Poi un po’ l’ho persa per strada, perché capita che i personaggi, poi, vogliano fare di testa propria, ma ho cercato di tenere una linea guida che mi portasse fino alla fine.
      Come scrivevo a Napo, qui sotto, ho già scritto il primo capitolo di un nuovo racconto e ne ho in mente un secondo (di racconto) quindi sì, mi rivedrai presto.
      Grazie ancora e alla prossima!

    • Ciao Napo,
      un bellissimo complimento, grazie.
      Se sono migliorata devo ringraziare chi, come te, ha speso un po’ del suo tempo a leggermi e a darmi utili consigli.
      Per il giallo, ci. avevo già pensato. Credo che tornerò con due racconti, anche perchè di uno ho già scritto il primo capitolo…
      Alla prossima, Napo, e grazie ancora!

  6. Ciao Allegra pensavo di aver letto il tuo Tilton invece…
    adesso che ricordo avevo iniziato e poi interrotto.
    Cmq, adesso ho recuperato quello che mi son perso. Leggendoti ho notato che hai volutamente disegnato e colorato il tuo racconto con una tonalità di noir ?
    Nel senso di un fantasy dagli eventi un pò tristi, grigi, come es Ester o lo sceriffo ucciso, nei primi capitoli. Probabilmente lasciando poco spazio nei capitoli successivi alle farfalle e a Tilton, però ripeto è una mia impressione.
    Ad ogni buon conto, si nota un gran lavoro, per cui complimenti.

    ps.- voto per l’arresto, peccato per esser arrivato alla fine della storia

    • Ciao Alex,
      non preoccuparti, è capitato anche a me. I racconti sono tanti e, a volte, capita di voler fare una cortesia e leggere lo scritto di chi legge il tuo, ritrovandosi così a seguire davvero molte storie.
      Le tinte d’ombra erano necessarie per dipingere un luogo particolare, figlio di un immaginario triste. Ho immaginato che un ricoverato in un manicomio, ove esistono sopprusi e odiosi individui a perpetrarli, non potesse immaginare solo ruscelli, cascate e alberi magici.
      Detto questo, grazie per essere passato e per aver letto.
      Alla prossima!

  7. Ciao Allegra!
    Scusa la latitanza nel capitolo precedente. Ma ho già provveduto, letto e il tutto mi è piaciuto.
    Sei un continuo migliorare nell’esposizione dei fatti e delle atmosfere. Tieni incollato il lettore grazie al tuo modo di narrare. Che ti devo dire? Stai migliorando ogni giorno sempre di più.
    Ho scelto che quello stronzo di Dogthon venga arrestato….anche se non ti nascondo che vorrei che qualcuno lo picchiasse 🤕.
    Grrr

    Alla prossima visita!
    Ciao
    Ilaria

    • Ciao Ilaria,
      non preoccuparti, neanche io riesco a seguire tutti…
      Grazie per essere tronata a leggere e per i complimenti. Vedi, stare via un po’ ti aiuta a notare i cambiamenti, come quando non vedi qualcuno per un po’… menomale che si tratta di cambiaenti positivi 🙂
      Piacerebe anche a me che il caro Doghton venisse picchiato prima dell’arresto, ma non merita di veder altri uomini prendere le sue sembianze, perciò, credo prorpio che finirà in galera integro e poi chissà, non è che in carcere la vita sia così trnquilla 😉
      Alla prossima!

  8. Ciao Allegra_Dubois, e così anche a Tutti,
    probabilemte sono l’ultimo di Incipit, e di sicuro l’ultimo che ha letto l’ultimo lettore del tuo racconto, fatto che mi ha costretto a leggere i suoi 9 episodi tutti di fila, a volte anche a tratt.

    mi è piaciuto, continua così.

    lo stesso mi ha fatto capire le tue perplessità, che mi dici, che incontri nel leggere il mio “Quella sera al “The Music Always”…”, visto che il tuo è un racconto “serio”, mentre il mio è organizzato come una serie di episodi uno dentro l’altro, tra il paradosssale e l’impossibile…

    comè solito salutarci tra noi, alla prossima !!!

    p.s.: nella scelta tra le tue tre opzioni, ho scelta la più cruenta, tanto per vedere dove la stessa ti porterà…

    Ciao, Jearry

  9. Ciao Allegra. Ora ho capito a cosa ti riferivi quando mi spiegavi che i nomi servono a proteggere dall’orrore che circonda i protagonisti. Ora tutto ha un senso. Sono rimasto davvero a bocca aperta. Non mi era mai passato di mente che la realtà era così “strana” perchè era vista con occhi diversi dai nostri. Una rivelazione con i fiocchi. E una frase finale veramente da film.
    Ottimo lavoro.
    Non vedo l’ora di leggere il finale.

    • Ciao Yaniv,
      grazie infinite, un bellissimo commento. Sì, “i nostri” vedono le cose a modo loro e questo li preserva da una realtà infelice.
      L’ultima frase è vrnuta fuori al volo, non è che ci abbia pensato molto, ma non appena mi è saltata in mente mi è subito piaciuta, sono felice che sia piaciuta anche a te.
      Alla prossima!

  10. Verrà arrestato.
    Meriterebbe la morte per mano delle sue vittime, ma loro (e noi) siamo migliori di lui, perciò…
    Le ultime frasi mi hanno fatto sorridere, brava, perché dopo quello che hanno raccontato prima Gabriel e poi Ester non era facile riuscirci. Hai giustamente anticipato al nono molte spiegazioni. Ora non rimane che il finale, in cui mi auguro che oltre alla giustizia ci sia spazio anche per la speranza…
    P.S. Poi l’hai visto il film?

    • Ciao Lou,
      grazie moltissime, mi piace il tuo commento perchè l’ultima frase piaceva molto anche a me, speravo di riuscire a trasmetterne il significato.
      Il film non l’ho ancora visto, non sono riuscita a trovarlo e sono senza internet a casa… però ho visto il trailer, in effetti ha qualcosa di familiare.
      Alla prossima e grazie ancora.

  11. Ciao Allegra,
    bello, bello, bello … no davvero, questo capitolo mi è piaciuto molto. Sei riuscita a dare risposta a molteplici interrogativi, che nello scorso episodio erano già stati in parte spiegati e lo hai fatto egregiamente.
    Le poche righe conclusive mi hanno emozionato molto. Bellissima la frase finale di Gabriel, che si rifà al primissimo capitolo. Si percepisce quanto avesse voluto bene a Tulip.
    Ci vediamo per il gran finale!
    Buona serata 🙂

    • Ciao Encio,
      che bello leggere commenti come il tuo. Sono felice che ti sia piaciuto, che tu abbia fatto caso alle ultime battute che volevano essere spiritose (Sabrina gli ha suggerito di usare un nome credibile) e struggenti (il richiamo a una delle prime battute di Tulip all’arrivo a Black Edge).
      Grazie Encio, cercherò di tirare fuori un finale degno dei tuoi complimenti.
      Alla prossima!

  12. Ciao Allegra.

    Sabrina ha ricevuto la farfalla e ha avuto la sua visione, quindi è un fantasy. Punto.

    La svolta è un po’ alienante. È vero che alla fine dell’ottavo episodio hai dato degli indizi, eppure non me l’aspettavo. E un po’ mi dispiace.

    C’è di buono che i nostri coprotagonisti hanno tutti le stesse identiche visioni, questo mi fa ben sperare che il mondo del tuo racconto non sia tutto frutto di un’immaginazione.

    Niente violenza. Arrestato e senza attenuanti. Ci mancherebbe anche che gli venga concessa l’infermità mentale… Esilio! Voglio l’esilio.

    Grazie e alla prossima.

    • Ciao Achillu,
      grazie per essere tornato. Mi spiace che ti spiaccia anche se solo un po’. Nei miei racconti è facile che le cose non siano esattamente come sembrano, l’ho detto nella descrizione del racconto: alla Allegra Dubois… chi mi ha già letto sa che mi riferisco a questo mio modo di vedere le cose attraverso un velo magico.
      Spero di ritrovarti nel finale e di non deluderti, passa una buona settimana.
      Alla prossima!

    • Ciao Alexander,
      ci sono molti punti oscuri, cose che accadono e non si sa bene perchè… hai ragione, e sono felice che tu abbia preso per buono quello che ho voluto rappresentare, accogliendo le mie parole e dando loro il significato che più è vicino al tuo animo.
      Grazie a te per essere arrivato fin qui e per le belle parole.
      Alla prossima!

  13. Cerco di mantenere il ruolo di persona civile e ragionevole, quindi dico che lo devono arrestare. Amaro, questo capitolo. Amaro, bello e essenziale 😀
    So che se mi limito ai complimenti poi sembro buonista, Quindi adesso ti segnalo una bazzecola così ti convinci che quando trovo qualcosa da scrivere lo faccio 🙂
    La frase “ I due raccontarono delle percosse, dei “trattamenti” come li chiamava testa di cane. Punizioni corporali crudeli, che non lasciavano segni evidenti”, a mio personalissimo parere, si potrebbe anche omettere, perché sia prima che dopo ce le mostri molto efficacemente.
    Per il resto, bravissima! 😀
    Ciao, ci vediamo per il gran finale

  14. Verrà arrestato. C’è la tentazione di picchiarlo ma poi si scenderebbe al suo livello e non mi sembra giusto, soprattutto nei confronti del fu Tulip.

    Quindi siamo in un ospedale psichiatrico e la città era tutto frutto di un’illusione. Anche le farfalle di Tulip? Mmmm, non so.
    Non so se ‘sta cosa che era un’ospedale psichiatrico mi piaccia o meno, ma intanto vediamo cosa succede nell’ultimo capitolo 😉

    Ciao 🙂

    • Ciao Red,
      sì, la storia è ambientata in un ospedale psichiatrico. I pazienti vedono le cose in modo diverso, hanno creato mondi diversi per proteggersi da quello che sono diventati.
      Spero di risolvere con un finale che lasci tutti contenti… Non so se è possibile però.
      Alla prossimae grazie per essere passato.

  15. Clao Allegra, non ho finora potuto leggere il tuo racconto dal principio ma questa puntata mi è bastata per apprezzare il tuo stile di scrittura e la tua immaginazione davvero notevole.Ho votato l’aiuto dei pazienti.e vedo che in molti hanno fatto la mia stessa scelta. La prossima puntata, non me la perderò anche se sto seguendo tante storie perché mi piace molto conoscere le “nuove penne”, di Incipit. A presto.

      • Letti tutti e otto di fila. E menomale… perché nei primi sei capitoli mi sono chiesto, storcendo un po’ il naso, che razza di mondo volessi rappresentare con Black Edge.
        Coraggiosa e moderna la scelta di far morire il protagonista nel settimo capitolo, ancor meglio perché dà la stura alla rivelazione della vera natura di Black Edge nell’ottavo capitolo. Ora anche i primi sei episodi li vedo sotto una luce nuova. Brava.

        • Ciao Napo,
          grazie per aver letto il racconto, ho tentato di tenere nascosto il lato realistico di Black Edge fino quasi alla fine, spero di non rovinare tutto nel finale. Per questo racconto ho seguito un tuo consiglio, anche se questo non è un giallo: ho progettato la trama. Le cose sono più semplici così.
          Grazie ancora e alla prossima!

  16. Molto tenera la scena fra Sabrina e la figlia mai nata. Non posso che rinnovarti i complimenti per come gestisci il lato emotivo delle cose. Anche il modo in cui crei le scene per poi disfarle è davvero magico. Credo che l’era di Dogthon e compagni vari debba giungere al termine.
    Magari agirà da sola, un po’ di realismo non basta, ma sarà aiutata da altri.

    • Ciao Barbagianni,
      grazie per essere andato oltre il primo episodio e per aver continuato a leggere la storia. Sono contenta che gli altri capitoli ti abbiano coinvolto al punto di portarti fin qui. Il fantasy non è proprio il mio genere, in realtà non so quale sia il mio genere…
      Grazie davvero per il commento e per il voto, mi auguro di appagare la tua curiosità con i capitoli a venire.
      Alla prossima!

  17. Agisce da sola con tanti amici 😀
    Ciao, Allegra! Ero completamente fuori strada! E mi piace proprio questa svolta, almeno per me, del tutto inattesa! Sono i “Fantasy” che preferisco, quelli in cui la realtà si intreccia, forse perché un po’ di fantasia è utile a farci sopportare le storture di questo strano mondo. Be’, mi pare che in questo caso, un po’, sia così. Brava, mi è piaciuto davvero! Adesso vediamo come ci sorprenderai nel finale
    Ciao, a presto

    • Ciao Jaw,
      grazie, troppo buono. Lo avevo accennato nella “trama” che sarebbe stato un racconto alla Allegra Dubois, nulla nei miei racconti può essere troppo chiaro, realistico e determinato, non sarei in grado di scrivere.
      Ci vediamo con i prossimi capitoli, spero di riuscire a stupirti senza fare pasticci, alla prossima!

  18. Chiederà aiuto ad altri, i pazienti non lo so,non ce li vedo molto… devo farti i miei complimenti, questo è un episodio dettagliato, mostra ogni scena con minuzia e mi è piaciuto particolarmente. 😉 soprattutto quando siamo in bilico tra reale e onirico.

  19. Ciao Allegra,
    ancora una volta complimenti! Il primo blocco del capitolo in particolare è, a mio parere, riuscitissimo; direi uno dei migliori fin qui. È fortemente emotivo, poetico e al tempo stesso quasi filosofico: molto bello a questo proposito il messaggio della bambina verso la madre di dover ricercare il perdono dentro di sé e non tanto negli altri.
    All’improvviso questo velo magico si rompe e siamo catapultati nella realtà, quella di un ospedale. L’idea forse non è troppo originale: mi ricorda molto il film Butterfly effect (giusto per rimanere in tema farfalle 😉), però è stata ben gestita ed è quindi comunque apprezzabile.
    Ora mi domando quanto di tutta la storia sia stato solo una creazione della fantasia di Tulip e quanto invece possa considerarsi reale 🤔 I sassolini blu che comparivano per esempio nei primi capitoli erano una sorta di farmaco o erano anche quelli frutto della sola immaginazione?
    Attendo con ansia i capitoli finali 🙂

    • Ciao Encio,
      un commento molto apprezzato il tuo, davvero grazie. Beh, le fantasie non sono solo di Tulip, infatti anche Gabriel parla di “fiume del rimpianto”, nella mia intenzione c’era la volontà di dare ai ricoverati un mondo nel cui rifugiarsi per evadere dalla dura realtà di un ospedale psichiatrico. I sassolini Blu, come spiega la conversazione tra Sabrina e Gabirel, sono sonniferi che quest ultimo conservava per potersi togliere la vita, questo (sempre nel mio intento) voleva dare maggior enfasi al gesto che il vecchio ha fatto di donare a Tulip i suoi “sassolini”, per fargli affrontare la prima notte e per farlo dormire dopo la prima aggressione. FueGod, all’inizio lo aveva intuito…
      Ciao Encio, grazie ancora e alla prossima!

  20. Brava. Mi hai spiazzato.
    Sollevato il velo ora ti restano due capitoli per intrecciare reale e irreale e dare alla storia un finale degno.
    Chiaramente da adesso dovrai procedere in parallelo.
    Devo dire che non mi hai colto del tutto di sorpresa, un po’ me lo aspettavo, anche se, ad essere onesti, credevo che avresti rimandato la sorpresona al gran finale, limitandoti a seminare di indizi questo ottavo e il nono… e invece bum, già all’ottavo scopri le carte: siamo in un ospedale psichiatrico!
    È una scelta coraggiosa, insolita per chi scrive questo genere di storie, laddove ‘insolita’ va letto come un complimento. Cinema e letteratura fantastica hanno spesso utilizzato questo tipo di struttura (l’ultimo esempio in ordine di tempo che mi viene in mente è il capolavoro visionario di Zack Snyder ‘Sucher Punch’, se non l’hai visto fallo). Ci ho provato anch’io una volta, con un racconto breve, scritto in coppia con mia figlia, che ci ha dato un bel po’ di soddisfazioni… ma questa è un’altra storia. 😉

    • Ciao Lou,
      che bel commento, grazie! Come forse ho già detto, non ricordo se a te o q qualcun altro, questo è il primo racconto a cui ho voluto dare una struttura prima di scriverlo. Ho pianificato la trama e deciso come si sarebbero svolti i fatti più salienti, Tulip doveva morire all’ottavo e nei prossimi capitoli cercherò di spiegare ancora qualcosa riguardo alla sua permanenza nell’istituto.
      Il film non l’ho visto, ma se me lo consigli lo cerco e lo guardo volentieri. Che bello dev’essere poter scrivere una storia con la propria figlia, io non ho bambini, ma inmagino che sia una gran soddisfazione.
      Alla prossima Lou e grazie ancora!

  21. Noooooo non ci credo! Mi rifiuto di essere tornata alla realtà così prepotentemente!! No no, sono sicura che nel prossimo capitolo mi regalerai altra magia, dunque scelgo che Sabrina chiederà aiuto ad alcuni pazienti… Non può essere 😫
    Ciao Allegra, colpi di scena a non finire ma so che non mi deluderai.
    Ti consiglio solo di stare all’occhio ai maledetti refusi che rovinano l’atmosfera.
    Ciao a presto 🤩
    Ilaria

    • Ciao Ilaria.
      mi spiace aver dovuto svelare la realtà dei fatti, purtroppo era necessario o non avrebbe avuto senso.
      Hai ragione, in questo periodo non riesco a scovare gli errori, la prossima volta farò più attenzione e leggerò in maniera differente, magari cambiando il font e la imensione del testo…
      Ti ringrazio per il passaggio e alla prossima!

  22. Ho scelto che chiede aiuto, non so perché, forse perché mi sembra averne bisogno.
    Quindi il regno misterioso non esiste, siamo in un ospedale psichiatrico? Sono un po’ delusa, non dal racconto, dal fatto che non siamo in un villaggio fatato da mondo delle fiabe 🙂
    Ma vedremo se Gabriel e la dottoressa aggiusteranno le cose

    • Ciao B,
      pare che te ne sia accorta solo tu.. Dell’ospedale psichiatrico. In realtà, nella testa di Tulip siamo in un villaggio fatato… E le sue farfalle compiono piccoli miracoli che regalano un pezzetto di quel villaggio anche agli altri pazienti.
      Grazie per essere passata, spero di chiudere in bellezza, ora che il mistero è stato svelato.
      Ciao e alla prossima!

  23. Ciao Allegra.

    Ci sono alcuni passaggi poco chiari:

    La bambina le corse accanto le si strinse alla vita (forse manca una virgola?)

    il confronto con la realtà aveva dissipato il tepore le serrava le membra (manca un che?)

    numerose guardie e infermieri erano a lavoro producendo un ronzio simile allo sciamare di mosche occupava gli ambienti (aiuto… qui mi sa che hai dimenticato diverse cose)

    Sei caduta di nuovo nella trappola del “dire facendo”:
    Intimò la guardia spalancando la porta
    Di solito prima si apre la porta e poi si intima, difficile che un personaggio faccia le due cose contemporaneamente.

    A parte questi dettagli, mi sembra che l’episodio scorra. Un po’ sacrificato il finale, ma la prima scena vale la pena di essere letta e quindi pazienza, va bene così. Le battute a disposizione sono queste e ci accontentiamo.

    Per il prossimo episodio ho scelto “agisce da sola, aiutata da alcuni pazienti”.

    Grazie e alla prossima.

    • Ciao Achillu,
      grazie a te per essere tornato a leggere e per averlo fatto con attenzione. Sì, in questo capitolo mi sono sfuggite un po’ di cosette, e dire che l’ho riletto più volte me, si sa, la mente umana tende a nascondere gli errori durante la lettura, per questo esistono gli editor 😉 Scherzo, ovviamente, ti sono grata per il tempo che dedichi al mio racconto e per i consigli. HO deciso di iscrivermi a un corso di scrittura creativa, inizierà a ottobre e immagino che possa risolvere questo mio problema con punteggiatura e altre cosucce…
      Grazie ancora e alla prossima!

  24. Tenerissimo capitolo, Allegra, mi è piaciuto molto e sono anche convinto che sentiremo ancora parlare di Tulip, addirittura dialogare con lui, non escludo il suo ritorno in vita.
    I cattivi vanno sempre puniti e da soli si rischia di non farcela, credo sia utile farsi aiutare da persone fidate!
    Spero di leggerti presto!
    Ciao

  25. Ciao Allegra, altro bel capitolo!
    Nella prima parte sono stato colto dalla tenerezza, nella seconda parte hai allertato quella fastidiosa sensazione di pericolo…
    L’agire da soli può provocare uno spiacevole fallimento, ma se si è in tanti ed uniti dallo stesso fine, la vittoria, generalmente, non impiega molto ad arrivare.
    Nonostante i due capitoli rimasti, penso che ci riserverai ancora qualche altra piacevole sorpresa, continua così!
    A presto!

    • Ciao Dante,
      perdonami, non mi è arrivata la notifica del tuo commento… Sto cambiando operatore di telefonia fissa e qualche mail si è persa… Scusa.
      Grazie per essere passato e per il commento positivo, sono molto felice di averti tra i lettori e spero di non deluderti con i due capitoli rimasti.
      Scusa ancora e alla prossima!

  26. La farfalla, sono loro quello che resta di vivo, di Tulip.
    Mi è piaciuto molto anche questo capitolo. So che tutti si estasiano sulle metafore e le immagini oniriche e poetiche, ma il mio passaggio preferito è “le mie farfalle sono… sono cose vere”. Incisivo e perfetto. Dice tutto senza dire praticamente nulla.
    Ora vado a rileggere indietro perché non mi ricordo chi fosse Doghton, forse il “vigilante” capo dei cattivi, ma non sono sicura

    • Ciao B,
      grazie per il bel commento. Doghton è una delle guardie di Black Edge, il cattivo di turno insomma, ora posso dirlo che si tratta di una guardia, l’ho scritto nel capitolo nuovo.
      A volte esagero con le metafore e le figure retoriche e quando evito, a volte, riesco a rendere cmq l’idea.
      Ho visto che hai pubblicato il tuo nuovo capitolo, appena ho un minuto vado a leggere.
      Alla prossima!

  27. La farfalla di Sabrina, è ora che schiuda le ali, chissà che sorpresa ci riserva 🙂
    In fondo, Tulip è rimasto misterioso fin qui: oltre alla magia delle farfalle, adesso scopriamo che conosce i segreti delle persone che ha intorno… ma chi è? Spero che, anche post mortem, scopriremo qualcosa di più su di lui 🙂
    Non ho capito bene questo passaggio: “… e pensò che forse non stava facendo tutto il necessario per il suo benessere”.

    Ciao, brava, a presto!

    • ciao Jaw,
      Tulip è qualcosa di speciale, qualcuno di speciale… Chissà cosa lo ha portato a Black Edge… In questo capitolo, appena pubblicato, svelo qualcosa in più sullo strano posto, le tessere dovrebbero cominciare ad andare al loro posto, almeno lo spero.
      Ti ringrazio per i complimenti, sei sempre troppo gentile!
      Alla prossima!

  28. Ciao Allegra.
    Come al solito complimenti per il capitolo e per il colpo di scena. Tutto credevo tranne che per la morte di Tulip. Ma credo che la farfalla di Sabrina sortirà qualche effetto magico che, forse, ci regalerà qualche altra sorpresa.
    Ciao! A presto e buon weekend 😊
    Ilaria

  29. Ok, questo è un twist ben fatto. Da un racconto che si intitola “Tulip Tilton e le farfalle allegre” non ti aspetti che il protagonista muoia a metà della storia. Brava.
    Però ora non vedo l’ora che Dogthon paghi. Secondo me Gabriel potrebbe aiutare in ciò.

    • Ciao Yaniv,
      grazie per essere tornato.
      In realtà le farfalle non sono proprio tanto allegre… Tulip doveva morire, questa è l’unica storia che ho programmato prima di cominciare a scriverla. Ovviamente, qualcosa è andato in una maniera diversa da quanto avevo previsto, ma in linea di massima sto seguendo un piano.
      Grazie ancora e alla prossima!

  30. Io avrei bisogno di indizi.
    Caspita quando ho votato l’opzione accadrà qualcosa di terribile non mi sarei mai aspettato che quel qualcosa potesse essere la morte di Tulip. In effetti credo non se lo aspettasse nessuno dei tuoi lettori, è un punto a tuo favore, brava. Episodio disseminato di interrogativi a cui già dal prossimo faresti bene a rispondere (manca poco alla conclusione e considerato il limite dei 5000 potresti avere qualche difficoltà a gestire le rivelazioni). Ciao K.

    • Ciao Achiullu,
      Benvenuto nel mondo di Tulip e delle virgole ballerine… Non è un segreto qui su TI che la mia punteggiatura lasci un po’ a desiderare. Ci ho provato, ma non riesco a cavarne un ragno dal buco, insomma: con i punti e le virgole faccio pena! E non solo con quelli.
      Ti andrebbe di segnalarmi le frasi incriminate? Mi sarebbe di grande aiuto per capire quali errori commetto e cercare quindi di porvi rimedio.
      Ti ringrazio per il passaggio e la franchezza, ti auguro un ottimo weekend. Alla prossima!

      • Ciao Allegra.

        In questo episodio ho trovato solo:
        Io ti conosco (virgola) Sabrina, da molto tempo. (vocativo)

        In quelli precedenti:
        Il terzo giorno l’assassino prese le mie di sembianze e (virgola) quando lo seppi, tentai di scappare, ma non riuscii a fare molta strada. (inizio dell’inciso)

        Sulla quercia lungo il sentiero d’ingresso (no virgola) non c’era nessuno, Percy è arrivato dopo.

        L’odore dell’erba rasata di fresco, il cinguettio di migliaia di uccellini tra gli alberi (no virgola) mi riempirono il cuore. (tra soggetto e predicato)

        Tornando a questo episodio, un paio di volte mancano i “due punti” che dovrebbero introdurre il discorso diretto, ma questo non disturba più di tanto. Disturbano di più i refusi come “attraverso” al posto di “attraversò” o “apeva” al posto di “sapeva”.

        Noto che spesso i tuoi personaggi parlano facendo qualcos’altro. Non è sbagliato, di per sè, ma è sconsigliato usare spesso “dire (o sinonimi) più gerundio”:
        Aggiunse, sporgendosi con la testa bovina oltre la porta.
        Urlò la donna balzando in piedi.

        In questo episodio ce ne sono un paio, in quelli precedenti ne ho visti altri.

        Nei primi episodi ho notato diverse inversioni aggettivo/sostantivo (folte sopracciglia, alte mura, bassi edifici), poi man mano che ho proceduto nella lettura sono sparite e in questo episodio non ne ho trovate.

        Ti va di ricambiare con un commento al mio racconto, per favore?

        Alla prossima.

        • Ciao Achillu,
          grazie davvero infinite, praticamente mi hai editato il testo. Andrò a guardarmi le tue segnalazioni con calma per capire bene gli errori e cercare di non commetterli più. Per me è difficilissimo, perchè non ho avuto un’istruzione adeguata e queste sono cose che si imparano da bambini.
          I refusi li ho notati anch’io con la rilettura, ma ormai era troppo tardi per correggerli.
          Sarò lieta di leggere il tuo racconto e di dirti cosa ne penso, ovviamente non sarò in grado di fare quello che hai fatto tu con il mio, spero non me ne vorrai.
          Ti auguro un ottimo weekend e ti ringrazio infinitamente per il tempo che hai speso e per i consigli utilissimi che mi hai fornito. Grazie!

  31. Ciao Allegra,
    questo episodio mi ha lasciato senza parole (in senso positivo). Non mi aspettavo che Tulip morisse; mi è dispiaciuto molto perché ormai mi ci ero davvero affezionato, però non può andare sempre tutto bene d’altronde. La piccola farfalla donata a Sabrina e la storia della bambina mi hanno incuriosito davvero tanto; per questo ho votato la farfalla anche se tutte le opzioni mi sembravano interessanti.
    È uno dei capitoli che più mi ha lasciato la voglia di leggere subito il seguito. Complimenti Allegra, sono sicuro che ci guiderai in un finale degno di questa incantevole storia 😉
    Ti auguro buona serata e alla prossima!!

  32. Ciao Allegra. Sinceramente non so cosa aspettarmi da questa storia. Hai creato un’atmosfera veramente immersiva, e a tratti mi sembra di leggere un po’ lo stile di Benni o Pennac, quando creano i loro mondi ai limiti dell’assurdo e del fiabesco. Voglio scoprire cos’è veramente Black Edge, e vedere quegli esseri malvagi puniti. Per me la chiave di tutto è Gabriel. Spero che non accadano altre cose spiacevoli.
    A presto.

    • Ciao Yaniv,
      grazie per essere passato. Nelle mie storie, quelle scritte con questo nick almeno, cerco sempre di creare un’atmosfera particolare, che richiami i sogni, le credenze e la possibilità di evocare altri mondi.
      Sono felice che ti sia piaciuto fin qui, spero di continuare ad averti tra i lettori.
      Alla prossima!

  33. Che fine ha fatto Gabriel?
    Ciao, Allegra. Non so, non mi pare che gli ultimi due capitoli siano “sotto tono”, al massimo ho notato qualche refuso e un passaggio che non mi era chiarissimo. Sono d’accordo con Lou sulla gradevolezza dell’atmosfera onirica che riesci a rendere benissimo (e non da oggi 😀 )
    Ciao, a presto

    • Ciao Jaw,
      in effetti è vero, ci sono dei refusi, e pensare che rileggo sempre ma forse, questa volta, l’ho fatto con meno attenzione.
      Gabriel dovrà riapparire per forza, vediamo se sarà lui il protagonista del prossimo episodio.
      Intanto ti ringrazio molto per essere passato e per il bel complimento.
      Alla prossima!

  34. Ciao Lou,
    grazie, credo che tu abbia letto un mio racconto, INDIGO CALM, con altro nick. Il registro è probabilmente un po’ diverso ma, grazie ai vostri consigli, sono sicuramente migliorata.
    Grazie per essere passato, per la lettura e i complimenti. Hai ragione gli ultimi due capitoli sono un po’ sotto tono, me ne sono resa conto anch’io, cercherò di fare del mio meglio per portare termine il racconto nel migliore dei modi.
    Grazie ancora e alla prossima!

  35. Accadrà qualcosa di terribile.
    Caspita che bella prosa. Sarò onesto: non ho idea di chi tu sia. Ora delle due l’una: o sei migliorata così tanto da rendere impossibile identificarti o sei talmente brava da riuscire a mutare totalmente stile e registro.
    In entrambi i casi ti faccio i miei complimenti.
    La storia è ben congegnata, ma quello che colpisce di più è questa atmosfera onirica che sei riuscita ad evocare.
    Curatissime le descrizioni (si vede che pensi e ripensi a come rendere le immagini al meglio).
    Curioso di scoprire come andrà a finire.
    P.S. Per onestà ti dico che l’ultimo mi è parso un tantinello sotto tono.

  36. Ciao Allegra,
    Sempre piacevole leggerti. Migliori sempre di più 🌻.
    Ho scelto qualcosa di terribile…. Da buona lettrice di thriller, horror e paranormale…. Ma ho già visto che non è di tendenza.
    È vabbè, sono sicura che riuscirai ugualmente a trasportarmi nella tua fantasia, come solo tu sai fare.
    Mi è piaciuta molto l’evoluzione della farfalla all’interno del tunnel. I giochi di luce li ho davvero immaginati ed è stato bello.
    Al prossimo capitolo.
    Ilaria

    • Ciao Ilaria,
      grazie. Mi fa molto piacere quel che mi scrivi, migliorare è proprio il motivo per cui sono qui. Scrivere tanto per scrivere meglio, leggere tanto per scrivere meglio, se poi c’è qualcuno che legge il mio scritto e mi aiuta a correggere gli errori, ogni mio sforzo di migliorare viene ripagato.
      Questo racconto mi sta mettendo alla prova: ho fatto una scaletta prima di cominciare, ma non riesco a tenere la via, perché le opzioni svoltano di qua e di là e la storia con esse.
      Tutto esercizio!
      Grazie ancora e passa un buon Ferragosto.
      Alla prossima!

  37. Ciao Allegra,
    in questo episodio ho notato la presenza di alcuni refusi (cos’ahi mi ha fatto ridere 🙂 ); niente di grave naturalmente. Alla fine qualche errore può sempre scappare.
    Per quanto riguarda la storia sono contento del ritorno in scena di Percy (è dal primo capitolo che mi aveva colpito come personaggio). Ho apprezzato molto la rappresentazione della galleria, che da buia e umida, lascia spazio alla luce e alla vegetazione. Non voglio risultare ripetitivo, ma come ti avevo già detto, le tue descrizioni dei luoghi mi affascinano sempre 🙂
    Per il prossimo episodio vada per Gabriel, visto che in questo sembra essere scomparso.
    Buona giornata e alla prossima!

    • Ciao Encio,
      hai ragione, purtroppo anche questa volta i refusi hanno trovato fatto capolino, scusate.
      Grazie per essere passato a leggere anche questo episodio. Il povero Percy Lack non poteva rimanere relegato sull’albero a vita, aveva bisogno di un po’ di sostegno da parte di Tulip, il creatore di farfalle speciali.
      Aspetto ancora un po’ per scrivere il prossimo episodio visto che, per il momento, le opzioni sono tutte in parità.
      Ancora grazie, buon Ferragosto e alla prossima!

    • Ciao Alexander,
      e sì, le farfalle appariranno ancora, non so se ne prossimo capitolo, tutto dipende dalle scelte dei lettori.
      Grazie per il passaggio e per i complimenti, spero di leggere presto un tuo nuovo racconto, magari a settembre…
      Buon ferragosto anche a te, io fortunatamente quest’anno non lo lavoro 🙂 quindi sarà comunque un bel ferragosto.
      Alla prossima!

    • Ciao Celeste,
      grazie per essere passata a farmi visita, sono felice che ti sia piaciuto quanto letto fin qui. I misteri si dipaneranno in fretta, stiamo viaggiando verso la fine e, questa volta, cercherò di non arrivarci impreparata.
      La farfalla nera… Mi pare la scelta coerente di un’autrice horror, vedremo come andrà.
      Alla prossima!

  38. Una farfalla! Rossa! Mi piace quando Tulip crea le farfalle 🙂

    Il capitolo è molto denso di emozioni: nonostante il caldo sei riuscita a prenderle in pieno! C’è qualche refuso qua e là (ahi al posto di ai, ad esempio) ma niente che renda illegibile.

    Ciao 🙂
    PS: Domenica parto; mi sa che ci leggiamo al mio ritorno dalle vacanze 😉

    • Ciao Red,
      grazie per essere passato e per aver avuto la delicatezza di avvisare che non sarai presente fino a fine vacanze, lo trovo molto gentile.
      Hai ragione, ho riletto ma non dieci volte come faccio di solito, complice questo caldo soffocante con cui non riesco a concentrarmi per troppo tempo su una sola cosa.
      Una farfalla rossa eh? Vedremo come andranno le altre scelte.
      Ti auguro un vacanza bellissima e piena di divertimento, ci rileggiamo a settembre!

  39. Farfalla nera.
    Molto ben reso il dialogo di Tulip con gli aguzzini, mi è piaciuto.
    Come mi è piaciuta la descrizione del concretizzarsi dei sospetti su Gabriel: dicerie, nessun fatto concreto, ombre che prendono forma dal nulla fino a stritolarti… succede fin troppo spesso.
    Mi hai fatto riflettere con ‘il caldo buono che scalda le ossa’… mi sa che qualcosa di diverso da quello che sto sperimentando in questi giorni, che più che scaldare le ossa fa bollito di cicce e frattaglie, mi concederai l’immagine poetica 😀
    Ciao, a presto

    • Ciao Jaw,
      bentornato!
      Il caldo che scalda le ossa di Gabriel è un caldo di genere affettivo, il caldo che ci attanaglia in questi giorni d’agosto è ben altra cosa, terribile!
      Sono contenta che l’esposizione dei dialoghi abbia reso l’idea, le dicerie hanno la cattiva abitudine di tramutarsi in verità, qualche volta la gente ci finisce anche in galera con le parole; ma lasciamo stare, questi sono argomenti diversi.
      Grazie per esser tornato a leggere nonostante la calura.
      Alla prossima!

  40. Ciao: recuperati i due capitoli. Mi è piaciuta l’introduzione del “male”, in questo paesaggio così idilliaco fin’ora. Ho un solo dubbio: lo so che ti piace essere precisa, ma il nome del giudice era davvero così importante nel racconto? Ci sono già così tanti nomi da memorizzare, che aggiungerne di superflui complica la lettura. O forse è che con questo caldo è il mio cervello che vede tutto complicato 🙂
    Farfalla d’oro!
    P.S. Ho visto il link che hai messo per Flow: le mie le ho chiamate “piccole storie oscure”, non saremo tropo fantasiose con i titoli? Ahahahah. A presto

    • Ciao B,
      effettivamente questo caldo mi ha tarpato un po’ le ali della fantasia… Spero che il nuovo capitolo non risulti troppo piatto, tra le zanzare, il poco sonno e l’afa asfissiante, non riesco a trovare la giusta predisposizione 🙁
      Il nome del giudice l’ho aggiunto per dare credibilità al racconto di Gabriel, la sua storia è marginale a quella di Tulip e di quanto accade a Black Edge, ricordare il nome del giudice non è importante al fine della storia. Comunque hai ragione, mi piacciono i personaggi e dare loro nomi strambi… Non riesco a farne a meno.
      Ci si vede alla prossima, sperando che questo caldo ci dia un po’ di tregua. Magari quando sarò in ferie, a settembre, le cose andranno meglio anche sul piano della fantasia. 😉
      Ciao e grazie per essere tornata!

  41. Ciao Allegra, complimenti per la copertina!! Molto bella😍

    Scelgo la farfalla d’oro. Ero incerta sulla decisione ma, alla fine, ho optato per la luce e non per le tenebre.
    Sicuramente ci allieterai con delle belle associazioni in proposito.
    Attendo il prossimo capitolo e buon weekend 😊

    • Ciao Ilaria,
      è molto carina la copertina che mi hanno assegnato, mi piace e sono felice che piaccia anche a te.
      Grazie per essere tornata a leggere anche in questo caldo periodo estivo, l’opzione della farfalla dorata è la più votate, quindi dovrò mettermi all’opera per scrivere il prossimo capitolo… Ti confesso che questo caldo insopportabile non aiuta la fantasia, ma cercherò di fare del mio meglio.
      Ti saluto e di auguro un buon weekend.
      Alla prossima!

  42. Una farfalla nera 🙂 Toccante il racconto di Gabriel, anche se questo capitolo mi ha lasciato con la sensazione che tu l’abbia scritto un tantino di fretta. Non ho avvertito la profondità nel contenuto e la complessità nella forma che ti contraddistinguono. Ma si tratta comunque di trovare il pelo nell’uovo, perchè il livello resta eccelso. Ci si vede al prossimo episodio 🙂

  43. Ciao Allegra, nonostante come dico sempre il fantasy non sia il mio genere, io ai tuoi racconti non ci posso rinunciare. Mi ero presa indietro e mi son portata al passo, dal terzo al quinto capitolo. In questo caso ti seguo piu’ per la tua tecnica di scrittura, per le descrizioni, per la pace che mi trasmetti piuttosto che per la storia in se’ che non mi prende particolarmente, ma solo perche’ i gusti son gusti e io ho l’anima un po’ noir, da thriller, da horror e da black humor (entro certi limiti).

    Complimenti per la copertina, e’ perfetta per il tuo racconto, sa’ proprio di favola:)
    A presto!

  44. Sempre avvolgenti le atmosfere descritte. Le opzioni che offri mi permettono di sottolineare la bellezza della copertina che ti è stata regalata, credo che rispecchi bene il tuo racconto e proprio per questo vorrei far materializzare quella d’oro. Continua a cullarci, Allegra, e buona giornata. Alla prossima!

    • Ciao Alexander,
      che bella cosa mi hai detto: “continua a cullarci”, mi piace molto.
      Ti ringrazio per il tuo passaggio, sono contenta che ti piacciano le atmosfere e anche la copertina, che piace molto anche a me. Spero di continuare su questa strada, le rivelazioni sono dietro l’angolo, so che sarai lì ad aspettarle e per questo ti dico grazie in anticipo.
      Passa una buona giornata e alla prossima!

  45. Che Bello, questo racconto mi riporta all’infanzia, mi è sembrato di sentirlo il rumore del pane caldo che si spezza ed il suo profumo, il suono dei ruscelli e la frescura delle piante… Bravissima come sempre a catapultarci all’interno dei tuoi racconti.
    Questo Paese mi incuriosisce sempre più 😀

    • Ciao anche a te, Vivi.
      Il pane che si spezza e la calda fragranza che ne scaturisce è un’immagine senza pari, il tuo riferimento all’infanzia è molto evocativo, hai mai pensato di metterti a scrivere? 😉
      Grazie infinite per essere passata, per aver votato e per i complimenti. Sei sempre molto gentile.
      Alla prossima!
      p.s. che colore hai scelto?

  46. Che dire… ogni volta Allegra riesci a catturarmi con la tua scrittura. Il racconto di Gabriel procede con fluidità ed è davvero piacevole da leggere. L’alone di mistero attorno a Black Edge e ai suoi abitanti rimane ancora fitto… Non vedo l’ora di scoprirne ancora di più. Molto interessanti e enigmatiche anche le tre opzioni. Ero molto indeciso: alla fine ho optato per una farfalla rosa; magari porterà una speranza nuova in una città di suo buia e misteriosa.
    Buona giornata, alla prossima! 🙂

    • Ciao Encio,
      ben ritrovato.
      Sono felicissima di leggere il tuo commento, le mie descrizioni che tanto mi hanno tormentato, sono per qualcuno il mio punto di forza.
      Ha ragione King quando dice che non si può piacere a tutti.
      Vedremo quale sarà il verdetto e quale colore prevarrà, intanto auguro a te una buona giornata e alla prossima!

  47. Povero Tulip, tutti che gli storpiano il nome (ci sono passato anch’io) e ora pure le botte.
    Ho votato per l’arrivo a black edge. Non vedo l’ora di conoscere meglio Gabriel, personaggio dai tratti nostalgici. Complimenti per la copertina comunque, è senza dubbio la più bella che ho visto finora sul sito. Mi ricorda la foresta del pianeta Pandora, nel film Avatar

  48. Ciao Allegra, un altro episodio sicuramente apprezzabile. Amando le tue descrizioni evocative, devo dire che in questo episodio ne ho sentito un po’ la mancanza rispetto ai capitoli precedenti, ma è normale data la maggiore attenzione rivolta ai due nuovi personaggi misteriosi. Il dettaglio del sassolino blu (è già il secondo che il nostro Tulip si ingoia) mi intriga parecchio. Sono convinto che celi qualcosa di importante. Sono molto curioso di sapere qualcosa di più su questa strana cittadina. Per il prossimo episodio voto per l’arrivo di Gabriel a Black Edge, sperando di ricevere nei prossimi capitoli anche qualche aggiornamento su Percy Lack … magari era solo una comparsa ma, in cuor mio, spero possa avere ancora un ruolo nella storia. Buona scrittura e alla prossima 🙂

    • Ciao Encio,
      felice di ritrovarti e di scoprire che sei un autore anche tu.
      Sì, in questo capitolo ho dato meno spazio alle descrizioni, spesso mi dicono che ne faccio un uso smodato ;-), volevo, a mio modo, dare dinamismo all’episodio, per rendere al meglio l’incontro con i due energumeni.
      Percy Lack non è solo una comparsa, lo ritroveremo più in là, sempre che le mie idee bislacche non mi portino fuori strada, ma non dovrebbero anche perché, questa volta ho un piano… 😉
      Buon fine settimana e alla prossima!
      p.s. complimenti per l’incipit, molto interessante.

  49. Ciao Allegra, sono sempre a bordo e credo che Gabriel non abbia agito per codardia, quindi penso che raccontando il suo arrivo a Black Edge possa esserci utile per conoscerlo meglio e così facendo potremmo anche conoscere qualche retroattiva dinamica insita al luogo stesso dove hai ambientato la tua storia.
    Ciao e a presto!

  50. Ciao!
    Ho recuperato il terzo capitolo e il quarto.
    Sono stati interessanti.
    Mi è dispiaciuto per il gesto di Gabriel. Un vero amico, non si sarebbe mai comportato così.
    Lasciarlo nelle mani di quello stronzo!
    Spero abbia avuto delle ottime ragioni per un gesto simile!
    Spero che me lo racconterai in uno dei tuoi prossimi capitoli.
    Ho scelto la moglie… Che c’entri in questa brutta faccenda?
    Ciao Allegra.
    Ilaria

  51. Ciao Allegra, ho scoperto da poco il sito e mi sono appena imbattuto nella tua storia. Ho letto in un colpo solo i primi tre episodi e voglio davvero farti i complimenti, sia per la proprietà di linguaggio che per le descrizioni a mio parere estremamente evocative. Ho apprezzato molto soprattutto nel secondo episodio la presentazione di Dora, che offre consigli in cambio di ricordi, ma anche questo terzo episodio è ricco di elementi interessanti. Sono curioso di continuare la lettura. Per il prossimo episodio voto per un po’ di romanticismo 🙂

  52. Non so più cosa aggiungere se non che vorrei tanto rubarti il talento e scrivere come te. Riesci a dar vita a luoghi, emozioni e, a quanto pare, anche a farfalle di legno 🙂
    Una dolce poesia questo capitolo. Visto che sono un pessimista cronico voto per spiacevole e attendo con ansia il seguito.

    • Ciao Danny,
      sei troppo gentile.
      Vorresti rubare il mio talento, e perché mai? Tu ne hai da vendere!
      La cosa che mi lascia perplessa è che ho faticato parecchio a tirare fuori questo capitolo, come dicevo a Naomi, ci ho messo un sacco di tempo e impegno, poi le cose sono venute fuori in un lampo e si sono sistemate sullo schermo, così, come se fossero sempre state lì, ma ce ne ho messo per scovarle… 😉
      Alla prossima!

  53. Sorprendente! Dannatamente sorprendente!
    Hai creato un momento magico, anche se “rovinato” (notare le virgolette) dal momento triste. Solo che non ho capito esattamente cosa aveva fatto la donna: ha affogato lei il bambino perché…?

    La farfalla di legno che prende vita è assolutamente fantastica ^_^

    Ciao 🙂

  54. “Le tue lacrime aumentano il potere del fiume…”
    Bello e profondo, Allegra, continui a farci vivere emozioni!
    Il tuo realismo narrativo mi spaventa, pensa che camminando insieme ai tuoi protagonisti
    ho avuto paura di ferirmi agli angoli aguzzi delle pietre scure lastricate.
    Ho letto il capitolo appena mi è arrivata la notifica sul telefonino e la mia votazione propende per
    “Sorprendente”, perché potrebbero aprirsi scenari molto interessanti!
    Facciamo in modo che i giorni che varranno abbiano sempre un buon profumo!
    Ciao e buon lavoro.
    (Un’ultima cosa) Se ti va, ho scritto l’ultimo capitolo che riguarda Manuel e Chantal.

  55. Ciao Allegra, con questo capitolo mi hai sorpresa, è stato un concentrato di emozioni forti, profumi, odori… In una parola ricordi. Mi hai coinvolto totalmente, soprattutto con l’idea del Fiume del Rimpianto e della farfalla di legno che vive solo un giorno, ma può valere una vita intera. Sembra un’armonia costruita con attenzione in ogni dettaglio…
    L’atmosfera malinconica e nostalgica mi suggerisce la scelta, quindi voto per qualcosa di romantico.

    • Ciao Naomi,
      grazie.
      Pensa che questo capitolo è nato da un turbine di confusione inimmaginabile. Ho provato con la musica, come faccio quando le idee non si lasciano imbrigliare, poi con il timer e dopo due ore ho lasciato che le parole venissero fuori e basta.
      Sono felice che ti sia piaciuto e ti ringrazio ancora per il bel commento.
      Alla prossima!

  56. Ciao Allegra, scusa il ritardo…
    Il ricordo del sorriso mi ha colpito molto, ho immaginato l’espressione nostalgica sul volto di Gabriel, i suoi occhi spenti e persi a cercare un’ombra forse dell’immagine della moglie…
    Le descrizioni dei paesaggi sono perfette, stai tracciando un’atmosfera meravigliosa, per questo ho votato per visitare un posto nuovo, anche se sono in minoranza… 😉
    A presto!

  57. Bellissimo capitolo,
    ho percorso insieme a Tulip il percorso verso le cascate della serenità 😀 mi sembra di vederle,come sempre sei bravissima nel descrivere luoghi e personaggi.
    Molto originale l idea del Prezzo da pagare a Dora…attendo il seguito.
    A presto

  58. Caspita Allegra, capitolo letto tutto d’un fiato lasciandomi orfano di parole da pronunciare, solo un piccolo nodo in gola rispetto al sorriso di una moglie, donato come prezzo da pagare, molto alto direi.
    Quello che invidio della tua scrittura, in senso buono ovviamente, è la magnifica descrizione che riesci a fare indicando luoghi e persone, sappi che ti leggerò sempre, in modo tale da rubarti qualche segreto, come segreta è l’ottima trama che stai tessendo.
    Mi incuriosisce Percy Lack.
    Buon lavoro e alla prossima!

  59. Un po’ fiaba e un po’ fantasy, non riesco a smettere di immaginarmi Tulip con i tratti sorcini di Geronimo Stilton e mi chiedo se ci sarà anche qui un mistero da risolvere. Oltre a quello già nell’aria di “è un arrivo o un ritorno?”.
    Mi piace molto, particolarmente quella cosa del dover rinunciare a un ricordo in cambio di un consiglio. Un grosso sacrificio.
    Alla prossima, Allegra

  60. Ciao Allegra.
    Cavolo. Stavolta hai curato tantissimo la punteggiatura. Ho notato lo sforzo che hai fatto per andare a curare questo aspetto, brava.
    Come ha affermato Danny, anch’io non avrei messo la virgola dopo ‘roccia” ma ho letto, nei commenti precedenti, che è stato un refuso bello e buono quindi bene così!
    Il tuo capitolo mi è piaciuto perché hai giocato molto sull’immaginazione e io ho, appunto, ricreato nella mia mente questo posto immaginifico senza alcuna difficoltà.
    Attendo il prossimo. Ciao!
    Ilaria

  61. “Gabriel rimase in silenzio. Lo scroscio intenso dell’acqua sulla roccia, divenne un sussurro, la luce azzurra si affievolì e gli occhi dell’uomo s’intristirono.”
    Meraviglioso, poetico e toccante (anche se io dopo “roccia” non avrei messo la virgola ahah). Questo capitolo mi è piaciuto davvero un sacco. Sto iniziando ad adorare questa storia, nonostante il fantasy come genere non mi entusiasmi. Voto per percy lack e attendo con ansia il seguito 🙂

  62. Ciao Allegra, ora che ho scoperto che K e tu siete la stessa persona, dopo aver letto questo secondo capitolo devo proprio dirtelo; non riesco davvero a capacitarmene. Sarà perché il fantasy è un genere molto molto diverso dal giallo e dall’horror (mah, forse neanche tanto da quest’ultimo), ma trovo che siano due tipi di scrittura così diversi che non mi sembra possibile vengano entrambi dalla stessa penna!
    E, spero di non offenderti perché non-è-assolutamente-mia-intenzione-anzi-sai-quanto-mi-piace-leggerti, sarà che il fantasy non è il mio genere, mentre l’horror mi attira parecchio e il giallo mi rilassa, preferisco lo stile di Keziarica. Allegra è folle, troppo per me:) la padrona dell’albero che viene pagata con i ricordi…carina:) difficile per me immedesimarmi.
    Continuo comunque a seguire e nel prossimo capitolo forse Tulip, che sembra un viaggoatore, visiterà un posto nuovo. Vediamo cos’altro ci troveremo!

    • Ciao Flow,
      Non m offendo affatto, i gusti sono gusti.
      Qualcuno una volta mi ha scritto in un commento che aveva riconosciuto il mio stile leggendo un racconto diverso. Credevo che le ripetizioni, i giri di parole per arrivare al dunque, i personaggi, tradissero la mia identità sui due fronti, ma non è così e mi spiace che tu ci sia rimasta male🙂
      Grazie comunque per la fiducia.
      Alla prossima!
      p.s. l’ho detto nella descrizione che sarebbe stato un fantasy alla Allegra😉

  63. Ciao Allegra, ho letto e votato il tuo incipit diversi giorni fa, senza trovare il tempo per commentare…
    Mi hai trascinato subito attraverso le tue parole magiche, e devo dire che mi sono rimaste impresse la spensieratezza e l’atmosfera di infanzia che ho colto in questa prima parte. Complimenti, spero continuerai sullo stesso stile, perché mi piace moltissimo 🙂
    A presto!

  64. Ciao Allegra.
    Ed eccoci nuovamente sul pezzo con una nuova avventura!
    Bene.
    Il tuo incipit è curioso. Come amante del fantasy e del paranormale già immagino cose tipo mondi paralleli, morti-non morti ecc…insomma….sto già pensando a come potrà essere il tuo prossimo capitolo.
    Mi è piaciuto. L’unico neo (purtroppo è la nostra spada di Damocle) è la punteggiatura e ai refusi che dovresti curare di più.
    Ciao alla prossima!
    Ilaria

    • Ciao Ilaria,
      Ho cercato di fare molta attenzione sulla stesura di questo capitolo, ma qualcosina può sempre sfuggire…
      La punteggiatura, ma non solo, é un mio cruccio di sicuro, spero di non comoromettere troppo la lettura 🙂
      Ci si vede con il nuovo capitolo…
      alla prossima!
      p.s. fantasy sì, ma al modo di Allegra 😉

  65. Ciao Allegra, e bentornata. Come avrai capito, ho apprezzato particolarmente la tua ultima storia, per cui, ora sono molto curioso di vedere come ti destreggerai col genere fantasy. Come inizio non c’è male, mi ha incuriosito. Unica nota, molto soggettiva: quando vengono introdotti molti personaggi mi trovo in difficoltà perché non riesco a capire chi sarà importante e chi no nel prosieguo nella narrazione. Ma, ti ripeto, credo sia un problema solo mio. Ho votato per Gabriel. Ti seguo in attesa del prossimo capitolo 🙂

    • Ciao Maria,
      benvenuta. Non ricordo se hai letto altre mie storie, non quelle di Allegra, almeno. Forse una o due di Keziarica 🙂
      Riguardo alla tua perplessità su occhi indagatori e volti inespressivi, posso solo dirti che, per come ho pensato la storia, per quello che voglio dire, no, non è una contraddizione. Invece è una contraddizione il punto e virgola finito dietro la parola sbagliata (timbri, anziché curiosità) credo sia dovuto al fatto che, solitamente, apporto le ultime correzioni sulla piattaforma invece che su Word… Pazienza, spero non comprometta la lettura.
      Per quel che riguarda la descrizione dei personaggi: caratterizzare loro e gli ambienti con molti dettagli è una mia prerogativa, ad alcuni lettori questo piace, ad altri no. Posso capire che, a volte, risulti un po’ fastidioso, tuttavia mi pare di aver messo abbastanza attenzione nel non esagerare con gli aggettivi. Di solito faccio di peggio 😉
      Grazie molte per il passaggio, spero di averti tra i lettori per il resto della storia.
      Alla prossima!

  66. Rieccomi, Allegra. Ho votato per lo stesso Gabriel, mi pare la scelta più naturale. Un incipit che mi fa pensare tante cose… il paese in cima alle scale, l’aspetto da roditore di Tulip e poi quel nome “Black Edge”… chissà 😉 Di certo sei riuscita a creare un’atmosfera singolare che mi fa pensare al Mondo di Oz da una parte e a un western (ma perché? Boh!) dall’altra. Mi piace! Vedo che non sei riuscita a prenderti una pausa… be’, questo mi pare bello, significa che ti piace ciò che stai facendo. Meglio di ciò che faccio io, che mi prendo le pause sperando di mettere mano a progetti diversi e puntualmente, fuori da TI, non riesco a scrivere mezza riga 😀
    Insomma, bentornata e buona scrittura. Nel frattempo buon tutto!

    • Ciao Erri,
      il genere fantasy non è proprio il mio genere, infatti sarà un fantasy alla Allegra, come ho specificato. Il paese in cima alle scale è una particolarità che il tuo occhio attento ha subito colto, non ti posso nascondere nulla, so che fra meno di un paio di capitoli avrai chiara in mente la situazione…
      Io sto cercando di revisionare una sorta di racconto lungo o romanzo breve, non saprei, per poi farlo editare e pubblicare. È un sogno nel cassetto, quello di pubblicare un libro, che vorrei tanto realizzare.
      Grazie per aver compreso il motivo che mi spinge a tornare con nuove storie, sì, non riesco proprio a smettere e questa formula, i dieci capitoli con i bivi, è la mia preferita.
      Ciao Erri, buon tutto anche a te e alla prossima!

  67. Ottimo inizio!
    Le descrizioni dei luoghi e dei personaggi mi hanno molto colpito!
    Attraverso le parole, sapientemente usate, sei capace di dare forma a tutto quello che riesci a vedere attraverso la tua fantasia, ed eccomi qua, pronto ad emozionarmi a Black Edge.
    Credo che Gabriel sia degno di approfondimento.
    Alla prossima, allora!
    Ciao e buon viaggio.

  68. Ciao Allegra, bentornata 🙂 sei mai andata via?
    Inizio carino, finalmente riuscirò a seguire una storia dall’inizio alla fine, partendo dal primo capitolo!
    E sono anche la prima a giocare. Voto per lo stesso Gabriel, sembra avere qualcosa di interessante questo tizio, qualcosa di misterioso che prima o poi scopriremo.

    Mi è piaciuta la parte in cui il vecchio dice: “Un nome come un altro” e Tulip capisce di aver trovato un amico. Molto profonda.
    Ciao!

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