TULIP TILTON E LA BOTTEGA DELLE FARFALLE

ARRIVO A BLACK EDGE

Erano le cinque e tre quarti di un pomeriggio piovoso di fine novembre, quando Tulip Tilton fece la sua comparsa a Black Egde.

Sotto il cielo carico, una promessa di pioggia aleggiava tra i rami delle querce incolori che costeggiavano alte mura di pietra. Il viale d’ingresso era ampio e si apriva in uno slargo polveroso alle cui estremità si diramavano tre sentieri. Tulip camminava un poco storto, per via del fagotto di stracci che pendeva dalla sua spalla destra. Camminava sul sentiero centrale, lambito ai due lati da un’erba verde e brillante, popolata da bassi meli spogli e alberi di magnolia.

«Buonasera!» disse qualcuno al suo passaggio. Tulip girò il naso aguzzo a destra e a manca alla ricerca della fonte del saluto. Non vide nessuno.

«Buonasera!» ripeté la stessa voce e fu allora che lo scorse, appollaiato sul ramo più basso di un albero, un uomo con i capelli scuri e arruffati che sorrideva aggrottando le folte sopracciglia.

«Buonasera!» gli rispose allora Tulip, ma quello volse il suo sguardo altrove e ripropose il suo saluto al vento.

«Si chiama Percy Lack, lascialo perdere, non è tipo con cui fare amicizia. Gli piace stare di vedetta, aspetta il ritorno di qualcuno, non ho mai capito di chi.» disse una voce dietro di lui, Tulip si voltò e si trovò di fronte un ragazzo alto e quadrato e con la capigliatura leonina.

«Arrivi da molto lontano? Sembri… diverso.» Il ragazzo gli si affiancò e con un gesto svelto posò la mano sulla spalla dell’altro con l’intento di alleggerirlo dal suo carico. «Lascia che lo porti io,» gli disse sorridendo «pare pesante.»

Tulip sorrise a sua volta, anche se i suoi occhi non parvero lasciarsi coinvolgere, e con un gesto fulmineo cambio posto al fagotto, passandolo sulla spalla opposta. «Grazie,» disse in uno squittio «preferisco portarlo da me!»

«Come vuoi. Non sarò certo io a farti cambiare idea.»

Subito intorno ai due si radunò una piccola folla. Occhi indagatori su volti inespressivi si accesero di curiosità, in una cacofonia d’accenti e timbri; domande ed esclamazioni si alzarono fino a raggiungere il cielo.

«Lasciate passare il ragazzo!» Tuonò un uomo anziano con i capelli raccolti in una coda, fili argentati erano sfuggiti al controllo del legaccio e aleggiavano intorno al suo viso come animati da vita propria.

«Buonasera… »

Tulip rimase in silenzio.

«Come ti chiami ragazzo?» chiese allora il vecchio.

«Tulip,» rispose piano «Tulip Tilton»

«E che nome è?» chiese una voce tra il nugolo di curiosi.

«Un nome come un altro!» Ribatté lui con prontezza, come se a quella domanda avesse dovuto rispondere per tutta la vita.

Qualcuno rise, qualcun altro lo fissò inebetito. Il vecchio gli si fece accanto e lo osservò più da vicino: il naso appuntito, gli occhi grandi e smeraldini. I denti sporgenti sopra un mento sfuggente, lo facevano somigliare a un roditore.

«Che succede qui?» Urlò qualcuno dalla cima delle scale che conducevano alla cittadina.

La piccola folla si disperse immediatamente. Qualcuno chinò il capo, altri si limitarono a indietreggiare.

Con passo fermo, un uomo alto e robusto, in un abito scuro, si avvicinò percorrendo il piccolo viale.

«Tu sei?» domandò.

Tulip notò che il baricentro dell’uomo non era in asse con il resto del corpo e si chiese come riuscisse a mantenere l’equilibrio.

«Si chiama Tulip,» disse il ragazzo robusto che si era offerto di portare il fagotto «Tulip Tilton.»

«E che nome è?» chiese l’uomo alto con un nervo d’ironia nella voce.

«Un nome come un altro» replicò il vecchio con la coda, e in quel momento Tulip capì di avere trovato un amico.

«Cos’hai lì?» domandò allora l’uomo frugando con lo sguardo il fagotto in spalla al ragazzo.

«Solo la mia biancheria intima» rispose Tulip.

«Uhm» grugnì l’altro. Alzò una gamba e usando l’altra come perno si voltò con un unico movimento.

Forse era un militare, pensò Tulip osservandolo, ma il pensiero scivolò via in fretta e proprio mentre si allontanava languido, il vecchio gli si parò dinanzi e gli porse la mano callosa e ruvida: «Mi chiamo Gabriel, benvenuto a Black Edge!»

Il ragazzo sbatté le grandi ciglia e sorrise porgendo a sua volta la mano piccola e fredda.

«Accidenti, ne hai sangue in corpo? Sei ghiacciato!» gli disse il vecchio con la mano ancora stretta intorno a quella del giovane.

«Tulip!» chiamò qualcuno dal varco.

Una donna con corti capelli argentati agitava una mano nella sua direzione dall’ultimo gradino delle scale. Il ragazzo non diede segno di riconoscerla.

Lei si avvicinò e con un lieve sorriso gli disse: «sono Sabrina, ti ricordi di me?»

Tulip scosse il capo.

«Non importa, ti ricorderai. Vieni, ti mostro la tua nuova casa.»

Gabriel li guardò sparire oltre il varco scuro, gli occhi acquosi si velarono per un istante, poi la pioggia prese a cadere sui prati e sul selciato chiaro e i pensieri svanirono lievi, come lieve era il fraseggio della pioggia sui fili d’erba.

TULIP PASSA LA GIORNATA SEGUENTE CON GABRIEL E CONOSCE MEGLIO CHI?

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207 Commenti

  1. Ciao Allegra_Dubois, e così anche a Tutti,
    probabilemte sono l’ultimo di Incipit, e di sicuro l’ultimo che ha letto l’ultimo lettore del tuo racconto, fatto che mi ha costretto a leggere i suoi 9 episodi tutti di fila, a volte anche a tratt.

    mi è piaciuto, continua così.

    lo stesso mi ha fatto capire le tue perplessità, che mi dici, che incontri nel leggere il mio “Quella sera al “The Music Always”…”, visto che il tuo è un racconto “serio”, mentre il mio è organizzato come una serie di episodi uno dentro l’altro, tra il paradosssale e l’impossibile…

    comè solito salutarci tra noi, alla prossima !!!

    p.s.: nella scelta tra le tue tre opzioni, ho scelta la più cruenta, tanto per vedere dove la stessa ti porterà…

    Ciao, Jearry

  2. Ciao Allegra. Ora ho capito a cosa ti riferivi quando mi spiegavi che i nomi servono a proteggere dall’orrore che circonda i protagonisti. Ora tutto ha un senso. Sono rimasto davvero a bocca aperta. Non mi era mai passato di mente che la realtà era così “strana” perchè era vista con occhi diversi dai nostri. Una rivelazione con i fiocchi. E una frase finale veramente da film.
    Ottimo lavoro.
    Non vedo l’ora di leggere il finale.

  3. Verrà arrestato.
    Meriterebbe la morte per mano delle sue vittime, ma loro (e noi) siamo migliori di lui, perciò…
    Le ultime frasi mi hanno fatto sorridere, brava, perché dopo quello che hanno raccontato prima Gabriel e poi Ester non era facile riuscirci. Hai giustamente anticipato al nono molte spiegazioni. Ora non rimane che il finale, in cui mi auguro che oltre alla giustizia ci sia spazio anche per la speranza…
    P.S. Poi l’hai visto il film?

  4. Ciao Allegra,
    bello, bello, bello … no davvero, questo capitolo mi è piaciuto molto. Sei riuscita a dare risposta a molteplici interrogativi, che nello scorso episodio erano già stati in parte spiegati e lo hai fatto egregiamente.
    Le poche righe conclusive mi hanno emozionato molto. Bellissima la frase finale di Gabriel, che si rifà al primissimo capitolo. Si percepisce quanto avesse voluto bene a Tulip.
    Ci vediamo per il gran finale!
    Buona serata 🙂

    • Ciao Encio,
      che bello leggere commenti come il tuo. Sono felice che ti sia piaciuto, che tu abbia fatto caso alle ultime battute che volevano essere spiritose (Sabrina gli ha suggerito di usare un nome credibile) e struggenti (il richiamo a una delle prime battute di Tulip all’arrivo a Black Edge).
      Grazie Encio, cercherò di tirare fuori un finale degno dei tuoi complimenti.
      Alla prossima!

  5. Ciao Allegra.

    Sabrina ha ricevuto la farfalla e ha avuto la sua visione, quindi è un fantasy. Punto.

    La svolta è un po’ alienante. È vero che alla fine dell’ottavo episodio hai dato degli indizi, eppure non me l’aspettavo. E un po’ mi dispiace.

    C’è di buono che i nostri coprotagonisti hanno tutti le stesse identiche visioni, questo mi fa ben sperare che il mondo del tuo racconto non sia tutto frutto di un’immaginazione.

    Niente violenza. Arrestato e senza attenuanti. Ci mancherebbe anche che gli venga concessa l’infermità mentale… Esilio! Voglio l’esilio.

    Grazie e alla prossima.

    • Ciao Achillu,
      grazie per essere tornato. Mi spiace che ti spiaccia anche se solo un po’. Nei miei racconti è facile che le cose non siano esattamente come sembrano, l’ho detto nella descrizione del racconto: alla Allegra Dubois… chi mi ha già letto sa che mi riferisco a questo mio modo di vedere le cose attraverso un velo magico.
      Spero di ritrovarti nel finale e di non deluderti, passa una buona settimana.
      Alla prossima!

      • Ho scritto che mi dispiace? Eh sì, l’ho scritto. *faccina stupita*

        Intendevo dire che mi dispiace di non esserci arrivato. Non intendevo dire che mi dispiace che ci sia stata la svolta. *faccina sorridente*

        Ciao 🙂

  6. Cerco di mantenere il ruolo di persona civile e ragionevole, quindi dico che lo devono arrestare. Amaro, questo capitolo. Amaro, bello e essenziale 😀
    So che se mi limito ai complimenti poi sembro buonista, Quindi adesso ti segnalo una bazzecola così ti convinci che quando trovo qualcosa da scrivere lo faccio 🙂
    La frase “ I due raccontarono delle percosse, dei “trattamenti” come li chiamava testa di cane. Punizioni corporali crudeli, che non lasciavano segni evidenti”, a mio personalissimo parere, si potrebbe anche omettere, perché sia prima che dopo ce le mostri molto efficacemente.
    Per il resto, bravissima! 😀
    Ciao, ci vediamo per il gran finale

    • Ciao Jaw,
      per dirla come gli editor di tendenza: l’info dump è sempre dietro l’angolo… a volte temo di non essere abbastanza chiara e di non lasciar vedere a chi legge quel che vedo io, dimenticando, a torto, che il lettore capisce perfettamente ed è in grado di immaginare e realizzare quello di ci legge.
      Grazie per il complimento, sempre graditissimo da parte tua.
      Alla prossima!

  7. Verrà arrestato. C’è la tentazione di picchiarlo ma poi si scenderebbe al suo livello e non mi sembra giusto, soprattutto nei confronti del fu Tulip.

    Quindi siamo in un ospedale psichiatrico e la città era tutto frutto di un’illusione. Anche le farfalle di Tulip? Mmmm, non so.
    Non so se ‘sta cosa che era un’ospedale psichiatrico mi piaccia o meno, ma intanto vediamo cosa succede nell’ultimo capitolo 😉

    Ciao 🙂

  8. Clao Allegra, non ho finora potuto leggere il tuo racconto dal principio ma questa puntata mi è bastata per apprezzare il tuo stile di scrittura e la tua immaginazione davvero notevole.Ho votato l’aiuto dei pazienti.e vedo che in molti hanno fatto la mia stessa scelta. La prossima puntata, non me la perderò anche se sto seguendo tante storie perché mi piace molto conoscere le “nuove penne”, di Incipit. A presto.

  9. Molto tenera la scena fra Sabrina e la figlia mai nata. Non posso che rinnovarti i complimenti per come gestisci il lato emotivo delle cose. Anche il modo in cui crei le scene per poi disfarle è davvero magico. Credo che l’era di Dogthon e compagni vari debba giungere al termine.
    Magari agirà da sola, un po’ di realismo non basta, ma sarà aiutata da altri.

    • Ciao Barbagianni,
      grazie per essere andato oltre il primo episodio e per aver continuato a leggere la storia. Sono contenta che gli altri capitoli ti abbiano coinvolto al punto di portarti fin qui. Il fantasy non è proprio il mio genere, in realtà non so quale sia il mio genere…
      Grazie davvero per il commento e per il voto, mi auguro di appagare la tua curiosità con i capitoli a venire.
      Alla prossima!

  10. Agisce da sola con tanti amici 😀
    Ciao, Allegra! Ero completamente fuori strada! E mi piace proprio questa svolta, almeno per me, del tutto inattesa! Sono i “Fantasy” che preferisco, quelli in cui la realtà si intreccia, forse perché un po’ di fantasia è utile a farci sopportare le storture di questo strano mondo. Be’, mi pare che in questo caso, un po’, sia così. Brava, mi è piaciuto davvero! Adesso vediamo come ci sorprenderai nel finale
    Ciao, a presto

  11. Chiederà aiuto ad altri, i pazienti non lo so,non ce li vedo molto… devo farti i miei complimenti, questo è un episodio dettagliato, mostra ogni scena con minuzia e mi è piaciuto particolarmente. 😉 soprattutto quando siamo in bilico tra reale e onirico.

  12. Ciao Allegra,
    ancora una volta complimenti! Il primo blocco del capitolo in particolare è, a mio parere, riuscitissimo; direi uno dei migliori fin qui. È fortemente emotivo, poetico e al tempo stesso quasi filosofico: molto bello a questo proposito il messaggio della bambina verso la madre di dover ricercare il perdono dentro di sé e non tanto negli altri.
    All’improvviso questo velo magico si rompe e siamo catapultati nella realtà, quella di un ospedale. L’idea forse non è troppo originale: mi ricorda molto il film Butterfly effect (giusto per rimanere in tema farfalle 😉), però è stata ben gestita ed è quindi comunque apprezzabile.
    Ora mi domando quanto di tutta la storia sia stato solo una creazione della fantasia di Tulip e quanto invece possa considerarsi reale 🤔 I sassolini blu che comparivano per esempio nei primi capitoli erano una sorta di farmaco o erano anche quelli frutto della sola immaginazione?
    Attendo con ansia i capitoli finali 🙂

    • Ciao Encio,
      un commento molto apprezzato il tuo, davvero grazie. Beh, le fantasie non sono solo di Tulip, infatti anche Gabriel parla di “fiume del rimpianto”, nella mia intenzione c’era la volontà di dare ai ricoverati un mondo nel cui rifugiarsi per evadere dalla dura realtà di un ospedale psichiatrico. I sassolini Blu, come spiega la conversazione tra Sabrina e Gabirel, sono sonniferi che quest ultimo conservava per potersi togliere la vita, questo (sempre nel mio intento) voleva dare maggior enfasi al gesto che il vecchio ha fatto di donare a Tulip i suoi “sassolini”, per fargli affrontare la prima notte e per farlo dormire dopo la prima aggressione. FueGod, all’inizio lo aveva intuito…
      Ciao Encio, grazie ancora e alla prossima!

  13. Brava. Mi hai spiazzato.
    Sollevato il velo ora ti restano due capitoli per intrecciare reale e irreale e dare alla storia un finale degno.
    Chiaramente da adesso dovrai procedere in parallelo.
    Devo dire che non mi hai colto del tutto di sorpresa, un po’ me lo aspettavo, anche se, ad essere onesti, credevo che avresti rimandato la sorpresona al gran finale, limitandoti a seminare di indizi questo ottavo e il nono… e invece bum, già all’ottavo scopri le carte: siamo in un ospedale psichiatrico!
    È una scelta coraggiosa, insolita per chi scrive questo genere di storie, laddove ‘insolita’ va letto come un complimento. Cinema e letteratura fantastica hanno spesso utilizzato questo tipo di struttura (l’ultimo esempio in ordine di tempo che mi viene in mente è il capolavoro visionario di Zack Snyder ‘Sucher Punch’, se non l’hai visto fallo). Ci ho provato anch’io una volta, con un racconto breve, scritto in coppia con mia figlia, che ci ha dato un bel po’ di soddisfazioni… ma questa è un’altra storia. 😉

    • Ciao Lou,
      che bel commento, grazie! Come forse ho già detto, non ricordo se a te o q qualcun altro, questo è il primo racconto a cui ho voluto dare una struttura prima di scriverlo. Ho pianificato la trama e deciso come si sarebbero svolti i fatti più salienti, Tulip doveva morire all’ottavo e nei prossimi capitoli cercherò di spiegare ancora qualcosa riguardo alla sua permanenza nell’istituto.
      Il film non l’ho visto, ma se me lo consigli lo cerco e lo guardo volentieri. Che bello dev’essere poter scrivere una storia con la propria figlia, io non ho bambini, ma inmagino che sia una gran soddisfazione.
      Alla prossima Lou e grazie ancora!

  14. Noooooo non ci credo! Mi rifiuto di essere tornata alla realtà così prepotentemente!! No no, sono sicura che nel prossimo capitolo mi regalerai altra magia, dunque scelgo che Sabrina chiederà aiuto ad alcuni pazienti… Non può essere 😫
    Ciao Allegra, colpi di scena a non finire ma so che non mi deluderai.
    Ti consiglio solo di stare all’occhio ai maledetti refusi che rovinano l’atmosfera.
    Ciao a presto 🤩
    Ilaria

  15. Ho scelto che chiede aiuto, non so perché, forse perché mi sembra averne bisogno.
    Quindi il regno misterioso non esiste, siamo in un ospedale psichiatrico? Sono un po’ delusa, non dal racconto, dal fatto che non siamo in un villaggio fatato da mondo delle fiabe 🙂
    Ma vedremo se Gabriel e la dottoressa aggiusteranno le cose

  16. Ciao Allegra.

    Ci sono alcuni passaggi poco chiari:

    La bambina le corse accanto le si strinse alla vita (forse manca una virgola?)

    il confronto con la realtà aveva dissipato il tepore le serrava le membra (manca un che?)

    numerose guardie e infermieri erano a lavoro producendo un ronzio simile allo sciamare di mosche occupava gli ambienti (aiuto… qui mi sa che hai dimenticato diverse cose)

    Sei caduta di nuovo nella trappola del “dire facendo”:
    Intimò la guardia spalancando la porta
    Di solito prima si apre la porta e poi si intima, difficile che un personaggio faccia le due cose contemporaneamente.

    A parte questi dettagli, mi sembra che l’episodio scorra. Un po’ sacrificato il finale, ma la prima scena vale la pena di essere letta e quindi pazienza, va bene così. Le battute a disposizione sono queste e ci accontentiamo.

    Per il prossimo episodio ho scelto “agisce da sola, aiutata da alcuni pazienti”.

    Grazie e alla prossima.

    • Ciao Achillu,
      grazie a te per essere tornato a leggere e per averlo fatto con attenzione. Sì, in questo capitolo mi sono sfuggite un po’ di cosette, e dire che l’ho riletto più volte me, si sa, la mente umana tende a nascondere gli errori durante la lettura, per questo esistono gli editor 😉 Scherzo, ovviamente, ti sono grata per il tempo che dedichi al mio racconto e per i consigli. HO deciso di iscrivermi a un corso di scrittura creativa, inizierà a ottobre e immagino che possa risolvere questo mio problema con punteggiatura e altre cosucce…
      Grazie ancora e alla prossima!

  17. Ciao Allegra, altro bel capitolo!
    Nella prima parte sono stato colto dalla tenerezza, nella seconda parte hai allertato quella fastidiosa sensazione di pericolo…
    L’agire da soli può provocare uno spiacevole fallimento, ma se si è in tanti ed uniti dallo stesso fine, la vittoria, generalmente, non impiega molto ad arrivare.
    Nonostante i due capitoli rimasti, penso che ci riserverai ancora qualche altra piacevole sorpresa, continua così!
    A presto!

  18. La farfalla, sono loro quello che resta di vivo, di Tulip.
    Mi è piaciuto molto anche questo capitolo. So che tutti si estasiano sulle metafore e le immagini oniriche e poetiche, ma il mio passaggio preferito è “le mie farfalle sono… sono cose vere”. Incisivo e perfetto. Dice tutto senza dire praticamente nulla.
    Ora vado a rileggere indietro perché non mi ricordo chi fosse Doghton, forse il “vigilante” capo dei cattivi, ma non sono sicura

    • Ciao B,
      grazie per il bel commento. Doghton è una delle guardie di Black Edge, il cattivo di turno insomma, ora posso dirlo che si tratta di una guardia, l’ho scritto nel capitolo nuovo.
      A volte esagero con le metafore e le figure retoriche e quando evito, a volte, riesco a rendere cmq l’idea.
      Ho visto che hai pubblicato il tuo nuovo capitolo, appena ho un minuto vado a leggere.
      Alla prossima!

  19. La farfalla di Sabrina, è ora che schiuda le ali, chissà che sorpresa ci riserva 🙂
    In fondo, Tulip è rimasto misterioso fin qui: oltre alla magia delle farfalle, adesso scopriamo che conosce i segreti delle persone che ha intorno… ma chi è? Spero che, anche post mortem, scopriremo qualcosa di più su di lui 🙂
    Non ho capito bene questo passaggio: “… e pensò che forse non stava facendo tutto il necessario per il suo benessere”.

    Ciao, brava, a presto!

  20. Ciao Allegra.
    Come al solito complimenti per il capitolo e per il colpo di scena. Tutto credevo tranne che per la morte di Tulip. Ma credo che la farfalla di Sabrina sortirà qualche effetto magico che, forse, ci regalerà qualche altra sorpresa.
    Ciao! A presto e buon weekend 😊
    Ilaria

  21. Ok, questo è un twist ben fatto. Da un racconto che si intitola “Tulip Tilton e le farfalle allegre” non ti aspetti che il protagonista muoia a metà della storia. Brava.
    Però ora non vedo l’ora che Dogthon paghi. Secondo me Gabriel potrebbe aiutare in ciò.

  22. Io avrei bisogno di indizi.
    Caspita quando ho votato l’opzione accadrà qualcosa di terribile non mi sarei mai aspettato che quel qualcosa potesse essere la morte di Tulip. In effetti credo non se lo aspettasse nessuno dei tuoi lettori, è un punto a tuo favore, brava. Episodio disseminato di interrogativi a cui già dal prossimo faresti bene a rispondere (manca poco alla conclusione e considerato il limite dei 5000 potresti avere qualche difficoltà a gestire le rivelazioni). Ciao K.

  23. Ciao Allegra.

    La trama è accattivante e anche il tuo modo di scrivere. A parte qualche refuso, mi capita però di incepparmi ogni tanto nelle virgole, soprattutto quando le metti tra il soggetto e il predicato. Ho letto sette capitoli di seguito e attendo l’ottavo.

    Grazie e alla prossima.

    • Ciao Achiullu,
      Benvenuto nel mondo di Tulip e delle virgole ballerine… Non è un segreto qui su TI che la mia punteggiatura lasci un po’ a desiderare. Ci ho provato, ma non riesco a cavarne un ragno dal buco, insomma: con i punti e le virgole faccio pena! E non solo con quelli.
      Ti andrebbe di segnalarmi le frasi incriminate? Mi sarebbe di grande aiuto per capire quali errori commetto e cercare quindi di porvi rimedio.
      Ti ringrazio per il passaggio e la franchezza, ti auguro un ottimo weekend. Alla prossima!

      • Ciao Allegra.

        In questo episodio ho trovato solo:
        Io ti conosco (virgola) Sabrina, da molto tempo. (vocativo)

        In quelli precedenti:
        Il terzo giorno l’assassino prese le mie di sembianze e (virgola) quando lo seppi, tentai di scappare, ma non riuscii a fare molta strada. (inizio dell’inciso)

        Sulla quercia lungo il sentiero d’ingresso (no virgola) non c’era nessuno, Percy è arrivato dopo.

        L’odore dell’erba rasata di fresco, il cinguettio di migliaia di uccellini tra gli alberi (no virgola) mi riempirono il cuore. (tra soggetto e predicato)

        Tornando a questo episodio, un paio di volte mancano i “due punti” che dovrebbero introdurre il discorso diretto, ma questo non disturba più di tanto. Disturbano di più i refusi come “attraverso” al posto di “attraversò” o “apeva” al posto di “sapeva”.

        Noto che spesso i tuoi personaggi parlano facendo qualcos’altro. Non è sbagliato, di per sè, ma è sconsigliato usare spesso “dire (o sinonimi) più gerundio”:
        Aggiunse, sporgendosi con la testa bovina oltre la porta.
        Urlò la donna balzando in piedi.

        In questo episodio ce ne sono un paio, in quelli precedenti ne ho visti altri.

        Nei primi episodi ho notato diverse inversioni aggettivo/sostantivo (folte sopracciglia, alte mura, bassi edifici), poi man mano che ho proceduto nella lettura sono sparite e in questo episodio non ne ho trovate.

        Ti va di ricambiare con un commento al mio racconto, per favore?

        Alla prossima.

        • Ciao Achillu,
          grazie davvero infinite, praticamente mi hai editato il testo. Andrò a guardarmi le tue segnalazioni con calma per capire bene gli errori e cercare di non commetterli più. Per me è difficilissimo, perchè non ho avuto un’istruzione adeguata e queste sono cose che si imparano da bambini.
          I refusi li ho notati anch’io con la rilettura, ma ormai era troppo tardi per correggerli.
          Sarò lieta di leggere il tuo racconto e di dirti cosa ne penso, ovviamente non sarò in grado di fare quello che hai fatto tu con il mio, spero non me ne vorrai.
          Ti auguro un ottimo weekend e ti ringrazio infinitamente per il tempo che hai speso e per i consigli utilissimi che mi hai fornito. Grazie!

  24. Ciao Allegra,
    questo episodio mi ha lasciato senza parole (in senso positivo). Non mi aspettavo che Tulip morisse; mi è dispiaciuto molto perché ormai mi ci ero davvero affezionato, però non può andare sempre tutto bene d’altronde. La piccola farfalla donata a Sabrina e la storia della bambina mi hanno incuriosito davvero tanto; per questo ho votato la farfalla anche se tutte le opzioni mi sembravano interessanti.
    È uno dei capitoli che più mi ha lasciato la voglia di leggere subito il seguito. Complimenti Allegra, sono sicuro che ci guiderai in un finale degno di questa incantevole storia 😉
    Ti auguro buona serata e alla prossima!!

  25. Ciao Allegra. Sinceramente non so cosa aspettarmi da questa storia. Hai creato un’atmosfera veramente immersiva, e a tratti mi sembra di leggere un po’ lo stile di Benni o Pennac, quando creano i loro mondi ai limiti dell’assurdo e del fiabesco. Voglio scoprire cos’è veramente Black Edge, e vedere quegli esseri malvagi puniti. Per me la chiave di tutto è Gabriel. Spero che non accadano altre cose spiacevoli.
    A presto.

  26. Che fine ha fatto Gabriel?
    Ciao, Allegra. Non so, non mi pare che gli ultimi due capitoli siano “sotto tono”, al massimo ho notato qualche refuso e un passaggio che non mi era chiarissimo. Sono d’accordo con Lou sulla gradevolezza dell’atmosfera onirica che riesci a rendere benissimo (e non da oggi 😀 )
    Ciao, a presto

  27. Ho visto la tua storia tra i “consigliati”, e ora ne capisco il motivo. Hai avuto davvero un’ottima idea e la tua trama in questi capitoli è stata sviluppata in modo davvero piacevole, lettura scorrevole e amo Tulip, Gabriel mi incuriosisce notevolmente. Complimenti!

  28. Ciao Lou,
    grazie, credo che tu abbia letto un mio racconto, INDIGO CALM, con altro nick. Il registro è probabilmente un po’ diverso ma, grazie ai vostri consigli, sono sicuramente migliorata.
    Grazie per essere passato, per la lettura e i complimenti. Hai ragione gli ultimi due capitoli sono un po’ sotto tono, me ne sono resa conto anch’io, cercherò di fare del mio meglio per portare termine il racconto nel migliore dei modi.
    Grazie ancora e alla prossima!

  29. Accadrà qualcosa di terribile.
    Caspita che bella prosa. Sarò onesto: non ho idea di chi tu sia. Ora delle due l’una: o sei migliorata così tanto da rendere impossibile identificarti o sei talmente brava da riuscire a mutare totalmente stile e registro.
    In entrambi i casi ti faccio i miei complimenti.
    La storia è ben congegnata, ma quello che colpisce di più è questa atmosfera onirica che sei riuscita ad evocare.
    Curatissime le descrizioni (si vede che pensi e ripensi a come rendere le immagini al meglio).
    Curioso di scoprire come andrà a finire.
    P.S. Per onestà ti dico che l’ultimo mi è parso un tantinello sotto tono.

  30. Ciao Allegra,
    Sempre piacevole leggerti. Migliori sempre di più 🌻.
    Ho scelto qualcosa di terribile…. Da buona lettrice di thriller, horror e paranormale…. Ma ho già visto che non è di tendenza.
    È vabbè, sono sicura che riuscirai ugualmente a trasportarmi nella tua fantasia, come solo tu sai fare.
    Mi è piaciuta molto l’evoluzione della farfalla all’interno del tunnel. I giochi di luce li ho davvero immaginati ed è stato bello.
    Al prossimo capitolo.
    Ilaria

    • Ciao Ilaria,
      grazie. Mi fa molto piacere quel che mi scrivi, migliorare è proprio il motivo per cui sono qui. Scrivere tanto per scrivere meglio, leggere tanto per scrivere meglio, se poi c’è qualcuno che legge il mio scritto e mi aiuta a correggere gli errori, ogni mio sforzo di migliorare viene ripagato.
      Questo racconto mi sta mettendo alla prova: ho fatto una scaletta prima di cominciare, ma non riesco a tenere la via, perché le opzioni svoltano di qua e di là e la storia con esse.
      Tutto esercizio!
      Grazie ancora e passa un buon Ferragosto.
      Alla prossima!

  31. Ciao Allegra,
    in questo episodio ho notato la presenza di alcuni refusi (cos’ahi mi ha fatto ridere 🙂 ); niente di grave naturalmente. Alla fine qualche errore può sempre scappare.
    Per quanto riguarda la storia sono contento del ritorno in scena di Percy (è dal primo capitolo che mi aveva colpito come personaggio). Ho apprezzato molto la rappresentazione della galleria, che da buia e umida, lascia spazio alla luce e alla vegetazione. Non voglio risultare ripetitivo, ma come ti avevo già detto, le tue descrizioni dei luoghi mi affascinano sempre 🙂
    Per il prossimo episodio vada per Gabriel, visto che in questo sembra essere scomparso.
    Buona giornata e alla prossima!

    • Ciao Encio,
      hai ragione, purtroppo anche questa volta i refusi hanno trovato fatto capolino, scusate.
      Grazie per essere passato a leggere anche questo episodio. Il povero Percy Lack non poteva rimanere relegato sull’albero a vita, aveva bisogno di un po’ di sostegno da parte di Tulip, il creatore di farfalle speciali.
      Aspetto ancora un po’ per scrivere il prossimo episodio visto che, per il momento, le opzioni sono tutte in parità.
      Ancora grazie, buon Ferragosto e alla prossima!

    • Ciao Red,
      grazie per essere passato e per aver avuto la delicatezza di avvisare che non sarai presente fino a fine vacanze, lo trovo molto gentile.
      Hai ragione, ho riletto ma non dieci volte come faccio di solito, complice questo caldo soffocante con cui non riesco a concentrarmi per troppo tempo su una sola cosa.
      Una farfalla rossa eh? Vedremo come andranno le altre scelte.
      Ti auguro un vacanza bellissima e piena di divertimento, ci rileggiamo a settembre!

  32. Farfalla nera.
    Molto ben reso il dialogo di Tulip con gli aguzzini, mi è piaciuto.
    Come mi è piaciuta la descrizione del concretizzarsi dei sospetti su Gabriel: dicerie, nessun fatto concreto, ombre che prendono forma dal nulla fino a stritolarti… succede fin troppo spesso.
    Mi hai fatto riflettere con ‘il caldo buono che scalda le ossa’… mi sa che qualcosa di diverso da quello che sto sperimentando in questi giorni, che più che scaldare le ossa fa bollito di cicce e frattaglie, mi concederai l’immagine poetica 😀
    Ciao, a presto

    • Ciao Jaw,
      bentornato!
      Il caldo che scalda le ossa di Gabriel è un caldo di genere affettivo, il caldo che ci attanaglia in questi giorni d’agosto è ben altra cosa, terribile!
      Sono contenta che l’esposizione dei dialoghi abbia reso l’idea, le dicerie hanno la cattiva abitudine di tramutarsi in verità, qualche volta la gente ci finisce anche in galera con le parole; ma lasciamo stare, questi sono argomenti diversi.
      Grazie per esser tornato a leggere nonostante la calura.
      Alla prossima!

  33. Ciao: recuperati i due capitoli. Mi è piaciuta l’introduzione del “male”, in questo paesaggio così idilliaco fin’ora. Ho un solo dubbio: lo so che ti piace essere precisa, ma il nome del giudice era davvero così importante nel racconto? Ci sono già così tanti nomi da memorizzare, che aggiungerne di superflui complica la lettura. O forse è che con questo caldo è il mio cervello che vede tutto complicato 🙂
    Farfalla d’oro!
    P.S. Ho visto il link che hai messo per Flow: le mie le ho chiamate “piccole storie oscure”, non saremo tropo fantasiose con i titoli? Ahahahah. A presto

    • Ciao B,
      effettivamente questo caldo mi ha tarpato un po’ le ali della fantasia… Spero che il nuovo capitolo non risulti troppo piatto, tra le zanzare, il poco sonno e l’afa asfissiante, non riesco a trovare la giusta predisposizione 🙁
      Il nome del giudice l’ho aggiunto per dare credibilità al racconto di Gabriel, la sua storia è marginale a quella di Tulip e di quanto accade a Black Edge, ricordare il nome del giudice non è importante al fine della storia. Comunque hai ragione, mi piacciono i personaggi e dare loro nomi strambi… Non riesco a farne a meno.
      Ci si vede alla prossima, sperando che questo caldo ci dia un po’ di tregua. Magari quando sarò in ferie, a settembre, le cose andranno meglio anche sul piano della fantasia. 😉
      Ciao e grazie per essere tornata!

  34. Ciao Allegra, complimenti per la copertina!! Molto bella😍

    Scelgo la farfalla d’oro. Ero incerta sulla decisione ma, alla fine, ho optato per la luce e non per le tenebre.
    Sicuramente ci allieterai con delle belle associazioni in proposito.
    Attendo il prossimo capitolo e buon weekend 😊

    • Ciao Ilaria,
      è molto carina la copertina che mi hanno assegnato, mi piace e sono felice che piaccia anche a te.
      Grazie per essere tornata a leggere anche in questo caldo periodo estivo, l’opzione della farfalla dorata è la più votate, quindi dovrò mettermi all’opera per scrivere il prossimo capitolo… Ti confesso che questo caldo insopportabile non aiuta la fantasia, ma cercherò di fare del mio meglio.
      Ti saluto e di auguro un buon weekend.
      Alla prossima!

  35. Una farfalla nera 🙂 Toccante il racconto di Gabriel, anche se questo capitolo mi ha lasciato con la sensazione che tu l’abbia scritto un tantino di fretta. Non ho avvertito la profondità nel contenuto e la complessità nella forma che ti contraddistinguono. Ma si tratta comunque di trovare il pelo nell’uovo, perchè il livello resta eccelso. Ci si vede al prossimo episodio 🙂

  36. Ciao Allegra, nonostante come dico sempre il fantasy non sia il mio genere, io ai tuoi racconti non ci posso rinunciare. Mi ero presa indietro e mi son portata al passo, dal terzo al quinto capitolo. In questo caso ti seguo piu’ per la tua tecnica di scrittura, per le descrizioni, per la pace che mi trasmetti piuttosto che per la storia in se’ che non mi prende particolarmente, ma solo perche’ i gusti son gusti e io ho l’anima un po’ noir, da thriller, da horror e da black humor (entro certi limiti).

    Complimenti per la copertina, e’ perfetta per il tuo racconto, sa’ proprio di favola:)
    A presto!

    • Ciao Alexander,
      che bella cosa mi hai detto: “continua a cullarci”, mi piace molto.
      Ti ringrazio per il tuo passaggio, sono contenta che ti piacciano le atmosfere e anche la copertina, che piace molto anche a me. Spero di continuare su questa strada, le rivelazioni sono dietro l’angolo, so che sarai lì ad aspettarle e per questo ti dico grazie in anticipo.
      Passa una buona giornata e alla prossima!

  37. Che Bello, questo racconto mi riporta all’infanzia, mi è sembrato di sentirlo il rumore del pane caldo che si spezza ed il suo profumo, il suono dei ruscelli e la frescura delle piante… Bravissima come sempre a catapultarci all’interno dei tuoi racconti.
    Questo Paese mi incuriosisce sempre più 😀

  38. Che dire… ogni volta Allegra riesci a catturarmi con la tua scrittura. Il racconto di Gabriel procede con fluidità ed è davvero piacevole da leggere. L’alone di mistero attorno a Black Edge e ai suoi abitanti rimane ancora fitto… Non vedo l’ora di scoprirne ancora di più. Molto interessanti e enigmatiche anche le tre opzioni. Ero molto indeciso: alla fine ho optato per una farfalla rosa; magari porterà una speranza nuova in una città di suo buia e misteriosa.
    Buona giornata, alla prossima! 🙂

  39. Povero Tulip, tutti che gli storpiano il nome (ci sono passato anch’io) e ora pure le botte.
    Ho votato per l’arrivo a black edge. Non vedo l’ora di conoscere meglio Gabriel, personaggio dai tratti nostalgici. Complimenti per la copertina comunque, è senza dubbio la più bella che ho visto finora sul sito. Mi ricorda la foresta del pianeta Pandora, nel film Avatar

  40. Ciao Allegra, un altro episodio sicuramente apprezzabile. Amando le tue descrizioni evocative, devo dire che in questo episodio ne ho sentito un po’ la mancanza rispetto ai capitoli precedenti, ma è normale data la maggiore attenzione rivolta ai due nuovi personaggi misteriosi. Il dettaglio del sassolino blu (è già il secondo che il nostro Tulip si ingoia) mi intriga parecchio. Sono convinto che celi qualcosa di importante. Sono molto curioso di sapere qualcosa di più su questa strana cittadina. Per il prossimo episodio voto per l’arrivo di Gabriel a Black Edge, sperando di ricevere nei prossimi capitoli anche qualche aggiornamento su Percy Lack … magari era solo una comparsa ma, in cuor mio, spero possa avere ancora un ruolo nella storia. Buona scrittura e alla prossima 🙂

    • Ciao Encio,
      felice di ritrovarti e di scoprire che sei un autore anche tu.
      Sì, in questo capitolo ho dato meno spazio alle descrizioni, spesso mi dicono che ne faccio un uso smodato ;-), volevo, a mio modo, dare dinamismo all’episodio, per rendere al meglio l’incontro con i due energumeni.
      Percy Lack non è solo una comparsa, lo ritroveremo più in là, sempre che le mie idee bislacche non mi portino fuori strada, ma non dovrebbero anche perché, questa volta ho un piano… 😉
      Buon fine settimana e alla prossima!
      p.s. complimenti per l’incipit, molto interessante.

  41. Ciao!
    Ho recuperato il terzo capitolo e il quarto.
    Sono stati interessanti.
    Mi è dispiaciuto per il gesto di Gabriel. Un vero amico, non si sarebbe mai comportato così.
    Lasciarlo nelle mani di quello stronzo!
    Spero abbia avuto delle ottime ragioni per un gesto simile!
    Spero che me lo racconterai in uno dei tuoi prossimi capitoli.
    Ho scelto la moglie… Che c’entri in questa brutta faccenda?
    Ciao Allegra.
    Ilaria

  42. Ciao Allegra, ho scoperto da poco il sito e mi sono appena imbattuto nella tua storia. Ho letto in un colpo solo i primi tre episodi e voglio davvero farti i complimenti, sia per la proprietà di linguaggio che per le descrizioni a mio parere estremamente evocative. Ho apprezzato molto soprattutto nel secondo episodio la presentazione di Dora, che offre consigli in cambio di ricordi, ma anche questo terzo episodio è ricco di elementi interessanti. Sono curioso di continuare la lettura. Per il prossimo episodio voto per un po’ di romanticismo 🙂

  43. Non so più cosa aggiungere se non che vorrei tanto rubarti il talento e scrivere come te. Riesci a dar vita a luoghi, emozioni e, a quanto pare, anche a farfalle di legno 🙂
    Una dolce poesia questo capitolo. Visto che sono un pessimista cronico voto per spiacevole e attendo con ansia il seguito.

    • Ciao Danny,
      sei troppo gentile.
      Vorresti rubare il mio talento, e perché mai? Tu ne hai da vendere!
      La cosa che mi lascia perplessa è che ho faticato parecchio a tirare fuori questo capitolo, come dicevo a Naomi, ci ho messo un sacco di tempo e impegno, poi le cose sono venute fuori in un lampo e si sono sistemate sullo schermo, così, come se fossero sempre state lì, ma ce ne ho messo per scovarle… 😉
      Alla prossima!

  44. “Le tue lacrime aumentano il potere del fiume…”
    Bello e profondo, Allegra, continui a farci vivere emozioni!
    Il tuo realismo narrativo mi spaventa, pensa che camminando insieme ai tuoi protagonisti
    ho avuto paura di ferirmi agli angoli aguzzi delle pietre scure lastricate.
    Ho letto il capitolo appena mi è arrivata la notifica sul telefonino e la mia votazione propende per
    “Sorprendente”, perché potrebbero aprirsi scenari molto interessanti!
    Facciamo in modo che i giorni che varranno abbiano sempre un buon profumo!
    Ciao e buon lavoro.
    (Un’ultima cosa) Se ti va, ho scritto l’ultimo capitolo che riguarda Manuel e Chantal.

  45. Ciao Allegra, con questo capitolo mi hai sorpresa, è stato un concentrato di emozioni forti, profumi, odori… In una parola ricordi. Mi hai coinvolto totalmente, soprattutto con l’idea del Fiume del Rimpianto e della farfalla di legno che vive solo un giorno, ma può valere una vita intera. Sembra un’armonia costruita con attenzione in ogni dettaglio…
    L’atmosfera malinconica e nostalgica mi suggerisce la scelta, quindi voto per qualcosa di romantico.

  46. Ciao Allegra, scusa il ritardo…
    Il ricordo del sorriso mi ha colpito molto, ho immaginato l’espressione nostalgica sul volto di Gabriel, i suoi occhi spenti e persi a cercare un’ombra forse dell’immagine della moglie…
    Le descrizioni dei paesaggi sono perfette, stai tracciando un’atmosfera meravigliosa, per questo ho votato per visitare un posto nuovo, anche se sono in minoranza… 😉
    A presto!

  47. Bellissimo capitolo,
    ho percorso insieme a Tulip il percorso verso le cascate della serenità 😀 mi sembra di vederle,come sempre sei bravissima nel descrivere luoghi e personaggi.
    Molto originale l idea del Prezzo da pagare a Dora…attendo il seguito.
    A presto

  48. Caspita Allegra, capitolo letto tutto d’un fiato lasciandomi orfano di parole da pronunciare, solo un piccolo nodo in gola rispetto al sorriso di una moglie, donato come prezzo da pagare, molto alto direi.
    Quello che invidio della tua scrittura, in senso buono ovviamente, è la magnifica descrizione che riesci a fare indicando luoghi e persone, sappi che ti leggerò sempre, in modo tale da rubarti qualche segreto, come segreta è l’ottima trama che stai tessendo.
    Mi incuriosisce Percy Lack.
    Buon lavoro e alla prossima!

  49. Un po’ fiaba e un po’ fantasy, non riesco a smettere di immaginarmi Tulip con i tratti sorcini di Geronimo Stilton e mi chiedo se ci sarà anche qui un mistero da risolvere. Oltre a quello già nell’aria di “è un arrivo o un ritorno?”.
    Mi piace molto, particolarmente quella cosa del dover rinunciare a un ricordo in cambio di un consiglio. Un grosso sacrificio.
    Alla prossima, Allegra

  50. Ciao Allegra.
    Cavolo. Stavolta hai curato tantissimo la punteggiatura. Ho notato lo sforzo che hai fatto per andare a curare questo aspetto, brava.
    Come ha affermato Danny, anch’io non avrei messo la virgola dopo ‘roccia” ma ho letto, nei commenti precedenti, che è stato un refuso bello e buono quindi bene così!
    Il tuo capitolo mi è piaciuto perché hai giocato molto sull’immaginazione e io ho, appunto, ricreato nella mia mente questo posto immaginifico senza alcuna difficoltà.
    Attendo il prossimo. Ciao!
    Ilaria

  51. “Gabriel rimase in silenzio. Lo scroscio intenso dell’acqua sulla roccia, divenne un sussurro, la luce azzurra si affievolì e gli occhi dell’uomo s’intristirono.”
    Meraviglioso, poetico e toccante (anche se io dopo “roccia” non avrei messo la virgola ahah). Questo capitolo mi è piaciuto davvero un sacco. Sto iniziando ad adorare questa storia, nonostante il fantasy come genere non mi entusiasmi. Voto per percy lack e attendo con ansia il seguito 🙂

  52. Ciao Allegra, ora che ho scoperto che K e tu siete la stessa persona, dopo aver letto questo secondo capitolo devo proprio dirtelo; non riesco davvero a capacitarmene. Sarà perché il fantasy è un genere molto molto diverso dal giallo e dall’horror (mah, forse neanche tanto da quest’ultimo), ma trovo che siano due tipi di scrittura così diversi che non mi sembra possibile vengano entrambi dalla stessa penna!
    E, spero di non offenderti perché non-è-assolutamente-mia-intenzione-anzi-sai-quanto-mi-piace-leggerti, sarà che il fantasy non è il mio genere, mentre l’horror mi attira parecchio e il giallo mi rilassa, preferisco lo stile di Keziarica. Allegra è folle, troppo per me:) la padrona dell’albero che viene pagata con i ricordi…carina:) difficile per me immedesimarmi.
    Continuo comunque a seguire e nel prossimo capitolo forse Tulip, che sembra un viaggoatore, visiterà un posto nuovo. Vediamo cos’altro ci troveremo!

    • Ciao Flow,
      Non m offendo affatto, i gusti sono gusti.
      Qualcuno una volta mi ha scritto in un commento che aveva riconosciuto il mio stile leggendo un racconto diverso. Credevo che le ripetizioni, i giri di parole per arrivare al dunque, i personaggi, tradissero la mia identità sui due fronti, ma non è così e mi spiace che tu ci sia rimasta male🙂
      Grazie comunque per la fiducia.
      Alla prossima!
      p.s. l’ho detto nella descrizione che sarebbe stato un fantasy alla Allegra😉

  53. Ciao Allegra, ho letto e votato il tuo incipit diversi giorni fa, senza trovare il tempo per commentare…
    Mi hai trascinato subito attraverso le tue parole magiche, e devo dire che mi sono rimaste impresse la spensieratezza e l’atmosfera di infanzia che ho colto in questa prima parte. Complimenti, spero continuerai sullo stesso stile, perché mi piace moltissimo 🙂
    A presto!

  54. Ciao Allegra.
    Ed eccoci nuovamente sul pezzo con una nuova avventura!
    Bene.
    Il tuo incipit è curioso. Come amante del fantasy e del paranormale già immagino cose tipo mondi paralleli, morti-non morti ecc…insomma….sto già pensando a come potrà essere il tuo prossimo capitolo.
    Mi è piaciuto. L’unico neo (purtroppo è la nostra spada di Damocle) è la punteggiatura e ai refusi che dovresti curare di più.
    Ciao alla prossima!
    Ilaria

  55. Ciao Allegra, e bentornata. Come avrai capito, ho apprezzato particolarmente la tua ultima storia, per cui, ora sono molto curioso di vedere come ti destreggerai col genere fantasy. Come inizio non c’è male, mi ha incuriosito. Unica nota, molto soggettiva: quando vengono introdotti molti personaggi mi trovo in difficoltà perché non riesco a capire chi sarà importante e chi no nel prosieguo nella narrazione. Ma, ti ripeto, credo sia un problema solo mio. Ho votato per Gabriel. Ti seguo in attesa del prossimo capitolo 🙂

  56. Rieccomi, Allegra. Ho votato per lo stesso Gabriel, mi pare la scelta più naturale. Un incipit che mi fa pensare tante cose… il paese in cima alle scale, l’aspetto da roditore di Tulip e poi quel nome “Black Edge”… chissà 😉 Di certo sei riuscita a creare un’atmosfera singolare che mi fa pensare al Mondo di Oz da una parte e a un western (ma perché? Boh!) dall’altra. Mi piace! Vedo che non sei riuscita a prenderti una pausa… be’, questo mi pare bello, significa che ti piace ciò che stai facendo. Meglio di ciò che faccio io, che mi prendo le pause sperando di mettere mano a progetti diversi e puntualmente, fuori da TI, non riesco a scrivere mezza riga 😀
    Insomma, bentornata e buona scrittura. Nel frattempo buon tutto!

    • Ciao Erri,
      il genere fantasy non è proprio il mio genere, infatti sarà un fantasy alla Allegra, come ho specificato. Il paese in cima alle scale è una particolarità che il tuo occhio attento ha subito colto, non ti posso nascondere nulla, so che fra meno di un paio di capitoli avrai chiara in mente la situazione…
      Io sto cercando di revisionare una sorta di racconto lungo o romanzo breve, non saprei, per poi farlo editare e pubblicare. È un sogno nel cassetto, quello di pubblicare un libro, che vorrei tanto realizzare.
      Grazie per aver compreso il motivo che mi spinge a tornare con nuove storie, sì, non riesco proprio a smettere e questa formula, i dieci capitoli con i bivi, è la mia preferita.
      Ciao Erri, buon tutto anche a te e alla prossima!

  57. Ciao Allegra, bentornata 🙂 sei mai andata via?
    Inizio carino, finalmente riuscirò a seguire una storia dall’inizio alla fine, partendo dal primo capitolo!
    E sono anche la prima a giocare. Voto per lo stesso Gabriel, sembra avere qualcosa di interessante questo tizio, qualcosa di misterioso che prima o poi scopriremo.

    Mi è piaciuta la parte in cui il vecchio dice: “Un nome come un altro” e Tulip capisce di aver trovato un amico. Molto profonda.
    Ciao!

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