Il ritorno degli alieni

Episodio 1: La focaccia fantasma

 “Gli alieni sono stati sconfitti per sempre!” furono le prime parole del capo Pelato, a capo delle autorità competenti. “Avevano provato ad attraccare illegalmente a Porto Gallo, ma le loro suppliche sono state soffocate con i colpi tonanti dei nostri bombardamenti!” gridò dinanzi ad una folla esultante.

Lo annunciano a gran voce i menestrelli e le più influenti testate osé: “Gli alieni erano creature orrende, con due braccia e due gambe, ma adesso la loro diversità non rappresenterà più alcuna minaccia ai nostri candidi occhi.”

La città è in festa e la nazione ha decretato che questo giorno debba essere ricordato come il Giorno dell’Uomo quale Essere Superiore.

Il capo degli efferati esseri spaziali, un certo Mostro Goto, è l’ultimo esemplare rimasto della sua specie e gli scienziati lo hanno subito internato nei laboratori sotterranei della segretissima Area del Rombo.

Ciccio Grasso, l’unico testimone dell’accaduto è stato convocato d’urgenza dalle autorità competenti. Visibilmente scosso, aveva il viso paonazzo, quanto un pomodoro ricoperto di sangue.
“Dov’eri quella notte?” gli domandò subito il commissario Rex.
“Ero in Norvegia” si disperò il poveretto, non potendo più nascondersi “stavo guardando le donne della Norvegia! Lo giuro sulla testa della mia testuggine!”
“Chiamate il Castratore!” dichiarò allora il comandante degli arcieri.

Sembrava tutto nella norma, tutti si stavano avvinazzando, i cieli erano solcati da satelliti-spia, quando improvvisamente il vulcano sopito da millenni cominciò ad eruttare.
“Questa è la punizione divina!” sentenziò a gran voce Romeo Maramao, il vecchio pazzo che viveva in cima al cucuzzolo. Ma nessuno lo ascoltò preferendo invece fuggire all’estero.

Ma il rocambolesco movimento tellurico causò la caduta di un’immensa sequoia gigante, proprio addosso alla piccola Gesubalda, che stava giocando in giardino con i suoi compagni di università. Rimasta intrappolata cominciò ad urlare e le sue grida vennero sentite dai vicini di casa. Inutile questa volta l’intervento delle autorità competenti.

“Abbiamo fallito!” dichiarò il capo Pelato, dinanzi ad una folla costernata. “Ma che questa lezione ci serva per riparare ai nostri errori. La prossima volta, Dio mi è testimone, non pianterò alcuna sequoia sull’orlo di quel baratro!”

C’erano stati gli alieni, sì, i dinosauri, i meteoroidi e Barbara d’Urso, ma adesso davvero tutto stava cambiando.

Romeo Maramao accese una lampadina ed ebbe un’idea grandiosa. Discese dal cucuzzolo a bordo del carrello della spesa. Raggiunse il capo Pelato e gli chiese qualche spicciolo. La furia del comandante si scatenò come un uragano.

“Barbone! Lavativo! Pigrone!” tuonò senza risparmiarsi. Ma il pazzoide aveva le sue ragioni.
“La mia idea è quella di sfidare la sorte al gioco della Roulotte!” si spiegò straripante di entusiasmo “Se vincerò milioni di miliardi potrò finalmente comperarmi una macchina tutta d’oro massiccio!!”
“Ma questo pensiero è rivoluzionario!” spalancò gli occhi il capo Pelato. Si complimentò sinceramente e puntò la pistola alla tempia di una donna incinta.
“Signora dia subito tutti i suoi soldi a questo maniaco!” le ordinò con premura.
“Sono tutti i miei risparmi, una vita di sacrifici per permettere al mio nascituro una vita decente” si disperò lei tremando e consegnando il portafoglio e i gioielli a Romeo Maramao.
“Non se ne pentirà!” garantì il vecchio pazzo, comprando un biglietto di sola andata per Las Vegas. La donna incinta cadde sulle ginocchia e le acque si ruppero in quel momento.

“Sta nascendo!” gridò mentre le lacrime si perdevano per sempre, mescolandosi al liquido rovesciato dal sacco amniotico.

“Stiamo assistendo al miracolo della vita!” annunciò il misterioso Mago di Garda, disceso in quel momento dalle nuvole. Con la sua bacchetta magica, il mago toccò il cranio della donna ed ella si trasformò in una bellissima giraffa alata.

“Vola via!” disse il mago ed ella spalancò le sue ali e volò via. Fino al cielo e fino alle stelle.

Quali straordinarie avventure vivrà Ciccio Grasso nel prossimo episodio?

  • Morirà. (0%)
    0
  • Incontrerà un grillo parlante per metà sirena e per metà Ignazio La Russa. (75%)
    75
  • Il Mago di Garda lo trasformerà in farfalla. (25%)
    25
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8 Commenti

  1. Fantastico inizio, complimenti!
    Ciao Eresse,
    molto bene, sono felice di essere capitata sul tuo racconto, davvero.
    Mentre leggevo mi pareva di assistere a un trailer di Maccio Capatonda, solo più intelligente, ma dov’è la focaccia?
    Aspetto il nuovo capitolo, ti seguo e … vabbè alla prossima!
    p.s. il Mago di Garda è fantastico. 🙂

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