Il richiamo della montagna

La ragazza della montagna

Martedì 4 dicembre: 

Jessica:

Volevi sapere come ci si sente? Sembri molto curiosa.

In queste ultime settimane ti sei fatta sentire maggiormente, e non dico di essere sorpresa o magari compiaciuta. É come volare ,senti il vento freddo accarezzarti la pelle morbida, i capelli svolazzano nell’aria senza mai fermarsi coprendo il volto pietrificato dalla paura. I vestiti si gonfiano come palloncini scoprendo la pelle ghiacciata mentre il naso rosso dal freddo, respira aria fresca di montagna.

Il cuore palpita freneticamente e il sangue nelle vene si riscalda finché non diventa lava bollente. Senti sussurri, sussurri profondi e gelidi, come se la montagna ti volesse parlare .

È questo che ti interessava, giusto? Ma che importa . Sei sempre  riuscita in un modo o nell’ altro a farti odiare,  addirittura da me !Tu e quella tua grande ossessione per la montagna, dicevi che era l’ unica a comprenderti, che era profonda.

Solo ora rammento quanto fossi ossessionata da essa, ed io non avevo fatto nulla per fermarti, era troppo tardi, o forse lo sembrava.

Sparivi per ore intere per studiare la resistenza del ghiaccio, la profondità delle crepe o la velocità di un sasso mentre cade in un burrone. Amavi la montagna, luogo di avventure e delusioni, dove madre natura non ha pietà, dove vince la legge della sopravvivenza .Amavi il suo odore di fresco e di alberi, amavi il ghiaccio gelido e trasparente, la neve fredda e candida che si scioglieva in bocca, i pini ricoperti da cima a fondo da quella bellissima coltre bianca.

Conoscevi tutto della montagna, dal più piccolo sassolino alle scorciatoie miracolose. Sapevi curare ogni tipo di ferita e interagivi con gli animali più feroci.  Eri perfetta. Almeno così credevo.

La ragazza della montagna, così ti chiamano ora sai?

Dietro quel sorriso ammaliante, quell’ amore per la natura e le avventure, quella dolcezza vomitevole, si celava un segreto, non è così?

Mi chiedo se ci amassi di più della montagna, chi è stato Odette? 

Venerdì 7 dicembre

Jessica

Sono arrivata solo ora e devi credermi non sono per niente stupita da ciò che ho visto. Dovevo aspettarmelo soprattutto da una come te…ma forse non ti conoscevo abbastanza.

Dopo la  morte di mamma, nonostante le sue innumerevoli raccomandazioni ci siamo separate e le cose non erano più come prima vero? Ricordo che passavi giorni interi chiusa in camera a pianificare la tua morte; non accettavi il fatto di morire per una stupida malattia o tanto meno per vecchiaia. Guardavi il soffitto stellato della tua camera e prendevi appunti sulle morti più stravaganti di sempre. Avevi solo dieci anni e una bambina così piccola non doveva pensare a ciò…ma tu lo facevi, eri diversa da tutti gli altri bambini che giocavano ad acchiapparello oppure a nascondino.

Quando sono arrivata alla centrale di polizia , il tenente mi ha condotto immediatamente nella sala in cui hanno deposto il tuo corpo il quale era delicatamente avvolto in un telo blu. Il signore sempre con gentilezza per non farmi impressionare forse, tolse il lungo telo blu, scoprendo sotto di esso un corpo femminile inerte. Ad un primo impatto pensai che avesse  sbagliato persona, ma avvicinandomi notai il tuo sorriso… lo riconobbi subito…ero certa che quel macabro sorriso poteva appartenere solo ad una persona… mia sorella. 

Cosa succederà nel prossimo capitolo?

  • Avremo una descrizione del luogo in cui ci troviamo e l'apparizione di un nuovo personaggio (25%)
    25
  • Conosceremo Jessica, la misteriosa voce narrante di questo capitolo (75%)
    75
  • Conosceremo questa "Ragazza della montagna" (0%)
    0

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