se è disturbato, mi piace

Dove eravamo rimasti?

come ci siamo salutati quella prima notte? mi ha scritto il suo numero di telefono su un tovagliolo e me lo ha infilato nella borsa senza dirmelo (60%)

Il “un qualcosa”

“Beh, ciao, io devo andare, sai, le mie amiche stanno iniziando a guardarmi male”, dico con quell’aria di sufficienza e di freddezza tipica di me quando vado in sbattimento. Me lo hanno detto anche loro, le mie amiche, che quando uno mi piace gli rispondo male. Come all’asilo: mi piaci, ti do un calcio sugli stinchi. E lui?mi sorride, timido. E questo momento credo sia durato 40 giorni nel deserto io lui e Gesù con le allucinazioni. Si, credo sia andata così perché all’improvviso mi abbraccia. TIN-TIN-TIN-TIN!!! ALERT!!! Dal nulla, di punto in bianco mi abbraccia! E in quell’abbraccio ci siamo io, lui, i miei 40 anni, i suoi 40 e rotti, e tutte le farfalle nello stomaco che a questa età se le senti ti viene da pensare più al pronto soccorso che all’amore. Mi abbraccia, e io penso subito al peggio. E anche al meglio. Inizio a immaginare che quell’abbraccio sia “un qualcosa”. Avete presente il “un qualcosa”? Il “un qualcosa” prende forma nella mente di noi donne quando gli eventi vanno in una certa direzione, e noi che ci sentiamo delle fighe pazzesche immaginiamo che nessun uomo ci potrà mai dire mai di no. Il “un qualcosa” è una specie di film del tutto irrazionale che viene innescato da una piccola insignificante situazione, ma che noi, in quel momento, interpretiamo come se stessimo facendo la cabala. Sappiamo dare un significato a qualunque cosa, se ci parte il film. Ha detto che anche lui ha letto I fiori del male? Lo ha detto perché voleva farmi capire che abbiamo gusti simili. Ha riso alla mia battuta sull’età? Voleva farmi capire che non sono male anche se ho 40 anni. Abbiamo parlato tutta la sera? Se è rimasto con me a chiacchierare è perché gli interesso. Quindi: tutti gli elementi vanno a dimostrare che SI, gli piaccio. 

Tornando sulla terra staccandomi da questo abbraccio, forte del mio “un qualcosa”, noto che nessuno dei due riesce a dire una parola. Siamo imbarazzati. “Un qualcosa” mi suggerisce che è un imbarazzo provocato dall’emozione. “Un qualcosa” mi dice che me ne posso andare anche senza sciogliere questo imbarazzo, che anzi: fa gioco a quello che potrebbe succedere un domani tra me e lui. “Un qualcosa” è ufficialmente partito, quindi, e sono preoccupata. Già, lo sono perché l’amore io lo vivo così, immersa nei “qualcosa”, che sono comodi perché flessibili, ambigui, scivolosi, e senza confini. E mi permettono (o mi hanno permesso) di vivere nel dubbio che mi ha corrosa, mi ha sfibrata, sfinita, e resa viva come una eroina dei romanzi dell’800, sempre alla ricerca dell’amore complicato che possa procurare struggimento. Ecco perché adesso, guardandolo, tutto dentro di me si scuote, si agita. Prendo la giacca, esco. Le mie amiche parlano, ridono, e io non sento niente. Guardo a stento dove metto i piedi, e ho un sorriso idiota stampato sulla faccia, come se fosse successo davvero “qualcosa”, e invece non è successo niente, se non una piacevole chiacchierata. Il giorno dopo, però, al bar mentre faccio colazione, nella borsa trovo un tovagliolo con un numero di telefono. Resto con la bocca aperta (davanti alla brioches con la marmellata), e tengo in mano il tovagliolo incurante della gente attorno a me. Quindi è così. Il timido ragazzo di ieri sera. Il numero di telefono. Sono esaltata, emozionata, ipereccitata. 

ho il suo numero. Cosa farò adesso con il suo numero?

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4 Commenti

  1. Ciao buon di!
    Interessante.
    Ho optato per il numero sul tovagliolo: tipico di chi e’ diretto, per certi versi, anche di piu’ di chi chiede candidamente il numero di telefono o il nome per trovarti su FB.
    al prossimo pezzo…!

  2. Ciao Ifinoe,
    io direi che le infila il suo biglietto in borsa, si direbbe un ragazzo timido o non proprio spigliato, quindi mi pare la soluzione più pratica per lui.
    Il tuo racconto non è ancora stato visitato, forse potresti fare un giro tra gli altri lettori e commentare gli altri lavori, per farti conoscere e far conoscere la tua storia. L’incipit non è male 🙂
    Alla prossima!

  3. Ciao, ho avuto modo di leggere la tua storia Ifinoe… Ma devo dire che mi aspettavo qualcosa di più ha comunque un bellissimo potenziale… Insomma avrei messo almeno il nome dei protagonisti…. 😅 comunque se ti va dai uno sguardo alla mia storia “RINASCITA” e aspetto un tuo parere.. Un abbraccio a presto

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