MANUEL MARINO. Un uomo, un padre, un poliziotto.

Dove eravamo rimasti?

Chantal viene interrogata da Manuel e... ...a parlare è per lo più Manuel, conoscendo la storia della ragazza. (83%)

Bruxelles

«Come stai?» esordì Manuel, sedendosi difronte a Chantal.
«Che importanza ha, ormai?»
«M’importa, invece!…Potevi chiedere aiuto, lo sai?»
«A chi? Saprai certamente, che la polizia di Montreal ha chiuso il caso come morte accidentale!»
«Si, ho letto il fascicolo che mi sono fatto inviare stamattina, dopo aver scoperto che, tra le denunce per molestie sessuali imputate a Johnson nella città di Montreal, era saltato fuori un cognome a me molto familiare» affermò il detective, aspettando che la donna continuasse il racconto.
«In quel periodo…» aggiunse la fotografa, «…mi occupavo di cronaca nera e quando fui chiamata dalla redazione del quotidiano, per fotografare una ragazza di sedici anni trovata morta, mai avrei immaginato di trovare Sibyl, la mia unica sorella e….» le lacrime la interruppero e i forti singhiozzi le provocarono un preoccupante debito d’ossigeno.
«Bevi un po’ d’acqua e calmati adesso…»
Chantal bevve qualche sorso e Manuel continuò a parlare.
«So che tua sorella fu drogata e molestata e l’overdose le provocò l’arresto cardiaco, so che fu accusato Leroy Johnson, ma so anche che non ci si può fare giustizia da soli, Chantal, e uccidere altre due persone ha ulteriormente peggiorato la tua posizione.»
«Erano dei maiali come Leroy,…meritavano di morire, Manuel,… avrebbero fatto del male ad altre ragazzine come mia sorella,… che sia maledetta la Giustizia quando assolve persone considerate la peggior feccia umana esistente sulla terra!»
«Adesso è tutto finito, Chantal, verrai seguita da personale competente ma dovrai scontare anche una giusta pena.»
«Tanto non ho nessuno che mi aspetta a casa e avrò tutto il tempo per riflettere sul mio futuro, sempre se avrò voglia di viverlo!»
«Quando ti ho conosciuto non mi sembravi così pessimista.»
«Non sembravo nemmeno una crudele assassina!»
«Chantal,…ti auguro buona fortuna!»
«Non so che farmene, Manuel.»

Il detective uscì dalla stanza amareggiato e deluso, la prima persona che incontrò fu la Psicologa Roberts.
«Adesso che farai?»
«Ho una figlia che mi aspetta a Bruxelles, Dottoressa.»
«Raggiungila al più presto, e poi un’altra cosa…»
«Si?»
«Puoi chiamarmi Amy!»
Manuel sorrise.
***
«Per favore, signore, allacci la cintura!» disse l’hostess della Brussels Airlines, aggiungendo che l’arrivo all’aeroporto di Zaventen di Bruxelles era imminente.
Il volo da New York era stato tranquillo, poche perturbazioni e qualche buon film. Il pensiero di rivedere Elisa lo intimoriva, era stato lontano da lei per troppo tempo e la paura di deluderla lo avvolse in una vampata di calore.
Dopo aver ritirato il bagaglio si diresse verso l’uscita. Si sentì chiamare e lo sguardo andò verso due persone che, dall’altro lato della strada, si sbracciavano per attirare la loro attenzione. Una era Gloria e l’altra era Elisa.
«Papà!» gridò la figlia, correndogli incontro.
«Tesoro!» esclamò Manuel, andando verso la figlia, per accorciare il percorso che li distanziava. L’abbraccio fu travolgente, tanto che Manuel rischiò di cadere all’indietro. Elisa, era arrivata addosso al padre, con un salto degno di una campionessa olimpionica. I baci sembravano non terminare più, fu Gloria a reclamare la sua razione di attenzione. I due ex coniugi si salutarono con delicato affetto e Manuel le chiese del suo stato di salute.
«Stiamo bene tutti e due!» rispose la donna, toccandosi con tenerezza la pancia, percettibilmente lievitata.
«E Richard?»
«E’ stato trattenuto al lavoro, ma ci aspetta stasera per cena.»
«Ok, ma adesso andiamo, ho prenotato all’Hotel Chambord, in centro.»
«Ma è vicino a casa nostra!» esclamò Elisa, felice della scelta del padre.
«Mi ha dato una mano Google, sembra che abbia molto a cuore la felicità delle persone.»
Tutti e tre sorrisero, mentre salivano sulla Volvo di Gloria.
Manuel, intanto che ascoltava la figlia, non poté fare a meno di ammirarla, stava diventando ormai una donna e il pensiero andò, inevitabilmente a Chantal. Ne comprese sia lo stato d’animo che la rabbia e, probabilmente, anche lui avrebbe ucciso, se al posto di Sibyl ci fosse stata Elisa.
«Allora papà, ora mi puoi dire quale regalo mi hai fatto per il compleanno?»
«Certo, amore!» e mentre la figlia lo guardava, Manuel tolse dalla tasca interna della giacca una busta colorata.
«Cos’è?» domandò, curiosa, la ragazzina.
«Io e tua madre abbiamo parlato a lungo e abbiamo deciso che era giusto così, quindi domani, nel tardo pomeriggio, io e te partiamo, tesoro. Avremo una settimana tutta per noi e so anche che non è molto, ma da qualche parte dobbiamo pur iniziare, vero?»
«E dove siamo diretti, papà?»
«A Parigi, amore, destinazione Disneyland!»
«Ma è fantastico! …Grazie anche a te, mamma!»
Seduta dietro, Elisa si portò avanti col busto abbracciando forte entrambi i genitori, sbaciucchiando un po’
uno e un po’ l’altra, e quella mattinata la considerò una delle più felici della sua vita.

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123 Commenti

  1. Ciao Alexander,
    benissimo, hai fatto un ottimo lavoro. Hai chiuso il racconto nella maniera giusta, senza lasciare spazio a dubbi. La povera Chantal, se posso dirtelo, non ha avuto tutti i torti, anche se la legge non consente di farsi giustizia da soli, come giustamente Manuel le ha ricordato.
    Sai, anni fa ho scritto un lungo racconto, forse lo potrei definire un romanzo, visto che superava le 300 pagine (e non parlo di cartelle), che non ho mai terminato. Per quel lavoro mi sono impegnata molto e ho fatto tantissime ricerche, quando ancora si viaggiava con i modem a 56k; ho visitato siti molto interessanti. Se ti piace scrivere di queste cose, dai un’occhiata a VICAP e U.A.C.V. alla balistica e alla dattiloscopia. Ci sono tante risorse in rete. Un’altra, preziosissima, è l’Istituto Labanof, dove si tratta l’antropologia forense.
    hai una buona capacità di costruzione della trama, ti piace il genere e ti riesce bene, Se abbandoni un po’ il mitico Stabler, potresti tirare fuori qualcosa di buono.
    Per ora ti saluto e spero che vorrai scrivere un altro bel racconto.
    Alla prossima!
    p.s. i siti che ti ho citato trattano temi drammatici e le immagini possono risultare forti.

  2. Eccoci qua dunque. Ottima conclusione. Ho apprezzato molto le riflessioni sulle sorti di Chantal. Un’assassina, certo, ma resa decisamente umana e riconoscibile dalle vicende che l’hanno spinta ad uccidere. La domanda, che si pone giustamente Manuel, è: cosa avremmo fatto noi al suo posto? Speriamo di non doverlo scoprire mai. Toccante e profondo quest’ultimo capitolo. Il finale catartico era forse scontato a questo punto ma ciò non ne ha compromesso l’efficacia. Hai saputo trasmetterne tutta la tenerezza. Complimenti socio. Ora goditi il meritato riposo 🙂 e raccogli le energie per un nuovo racconto :p
    A presto

  3. Ciao Alex, grazie di non aver atteso troppo a pubblicare questo capitolo; ormai ero davvero curiosa di vedere come andava a finire!
    Lo so anche io che la giustizia non va cercata da sé, però spesso, molto spesso, troppo spesso, se non la si fa per sé non la si otterrà mai. Povera Chantal; non è una crudele assassina, semplicemente una donna a cui hanno ammazzato la sorellina e io non posso che augurarle buona fortuna come ha fatto Manuel, ma a differenza sua non la condannerei. Manuel è comprensivo però non è dalla sua..peccato, speravo ne fosse innamorato, o quasi.

    Il momento in cui Manuel rivede la figlia è stato emozionante:) dal momento che se ne parlava dal primo capitolo era scontato l’incontro finale, eppure è stato comunque carino leggere gli stati d’animo dei personaggi e gli avvenimenti della giornata.

    Complimenti Alexander, scrivere un giallo in così poco spazio e metterci pure più storie in sottofondo non deve essere facile,ma tu ci sei riuscito molto bene,non manca nulla! Hai già altro in mente?
    Buona continuazione 😉

    • Grazie Flow, per i complimenti e per aver atteso l’ultimo atto di Manuel.
      Mi fa piacere che ti sia piaciuto l’epilogo, era giusto che padre e figlia si ritagliassero un po’
      di tempo per loro, in quanto a Chantal il nostro detective non si sentiva ancora pronto per un’altra storia, a prescindere dagli omicidi, una piccola infatuazione, però, stava cominciando a provarla.
      Riguardo ad una tua osservazione fatta un po’ di tempo fa, non ho dato connotazioni fisiche a Manuel perché volevo che ognuno di voi si fosse sentito libero di visualizzare l’attore o l’attrice che preferiva, senza condizionamenti.
      Rispetto ad altre idee, ho buttato giù qualche incipit con relative opzioni, dopo l’estate giocherò quella che mi avrà stuzzicato maggiormente.
      Spero di giocare anche qualche altra tua storia.
      Grazie per il supporto e a presto.
      Buona notte

  4. Accipicchia! E chi se l’aspettava che fosse Chantal? Bel colpo di scena socio. Direi proprio che ci hai depistato alla grande. Capitolo scoppiettante, denso di azione, frenato solo da un leggero eccesso di punteggiatura qui e là. Adesso non vedo l’ora di leggere l’epilogo di questa storia che mi ha emozionato e tenuto col fiato sospeso 😉 Ah, ho votato per la confessione di Chantal

    • Buona serata, socio, e grazie per l’entusiasmo, pensa che avevo in mente altro ma il fatto che
      avete tenuto lontana Chantal da Manuel, l’ha portata a vendicarsi, tra non molto sapremo che cosa è successo alla nostra fotografa.
      Per quando riguarda l’eccesso di punteggiatura, la colpa è della velocità che ha preso il racconto, ho avuto bisogno di mettere qualche punto fermo ai miei pensieri, esagerando talvolta!
      Grazie sempre per gli utili consigli che riesci a dispensare, e spero di leggere presto l’epilogo del tuo racconto.
      A presto Danny e buon lavoro!

  5. Bene il colpo di scena 🙂
    La frase “Oltre la vetrata si poteva osservare una donna che aveva dismesso i panni della bella e fiera professionista della fotografia, permettendo alla sua sicurezza di vacillare man mano che trascorrevano i minuti durante i quali fu lasciata da sola.”
    Potrebbe essere più “visiva” così:
    Oltre la vetrata si poteva osservare una donna che aveva dismesso i panni della bella e fiera professionista della fotografia. Fu lasciata sola. Man mano che trascorrevano i minuti, la sua sicurezza vacillò.
    Nel prossimo, sentiamo Manuel.

  6. Ciao Alexander,
    e così mia cugina Chantal è coinvolta negli omicidi… Questo è un colpo di scena! Be’, di sicuro hai rispettato i canoni del giallo, hai messo in mostra qualcuno, tenendolo lì buono buono e poi lo ha sbattuto dietro il finto specchio di una sala interrogatori in attesa di rivelare quanto avvenuto.
    Io opto per la spiegazione di Marino, che conosce la storia e avrà più facilità di esposizione.
    Il giallo è un osso duro, io ci ho provato due volte e in entrambe ho faticato molto, e non sono riuscita comunque a portare a casa un risultato più che accettabile.
    Tu hai lavorato meglio di me, sei riuscito a incastrare i pezzi e a dare alla storia credibilità, bravo.
    Aspetto il finale e ti auguro una buona domenica.
    Alla prossima!

  7. Manuel parlerà spiegandoci tutto! Cavolo, Chantal mi ha spazzata….. sono troppo curiosa di sapere che storie ci sono dietro la bella, Leroy e il resto della banda; spero che un solo capitolo ti basti per spiegare tutto! Ma vedo che come sempre, come anche in questo nono capitolo, in 5000 caratteri riesci a farci stare un’intera giornata, più avvenimenti, più personaggi, più luoghi, quindi son positiva:) aspetto il prossimo capitolo! Bravo Alex!

  8. Per me non si riesce ancora a scoprire l’assassino 🙂 wow, si va veloci in questo capitolo. Mi sa proprio che anche a te stanno iniziando a stare stretti i 5000 caratteri ahaha
    Comunque ottimo lavoro. Manuel è un personaggio davvero unico, non riesco ancora ad inquadrarlo. Peccato che siamo già quasi all’epilogo. Credo che per il genere che hai scelto sia ancora più arduo portare a conclusione una trama articolata in soli 10 capitoli. Sono ansioso di vedere come te la caverai in questi ultimi 2 episodi.
    Un abbraccio e a presto 🙂

    • Ola Danny, scusami per il ritardo nella risposta, e ti ringrazio sempre per esserci.
      In effetti comincio a soffrire di claustrofobia letteraria e leggendo gli ultimi due capitoli,
      comprenderai il mio debito d’ossigeno narrativo, ma ormai la sfida va portata a termine e
      l’ultimo sforzo va fatto, spero solo di non deluderti, ma considero questo racconto un bell’esercizio.
      Alla fine, Manuel dovrà avere le idee sicuramente più chiare, ne va del suo equilibrio
      psico-fisico.
      A presto e buona domenica.

  9. Si sente che hai “tagliato” il testo, la sensazione che se ne ricava è di tanta roba in poco spazio. Va bene così, ma non ridurti a infilare per forza tutto negli ultimi due capitoli. Evita gli spiegoni nelle attente valutazioni per scoprire l’assassino e soprattutto lascia spazio al Marino padre che ti riesce bene. Su Chantal invece, fossi in te, non sprecherei molte battute.
    Si è capito che ho votato per le attente valutazioni, vero?

  10. Bongiorno Alexander
    Questo episodio mi è piaciuto un po’ meno dei precedenti
    Stavolta mi odierai, se ti dico che non mi ha convinto l’intervento non intervento della psicologa; il suo approccio aggressivo anziché assertivo. Il paragrafo non aggiunge plus valore al capitolo.
    Il dialogo al ristorante scorre bene, tuttavia, sarebbe stato più efficace magari soffermarti sulle loro reazioni mentre gustavano una o due delle pietanze, facendocene sentire “il profumo”, altrimenti il menu sembra quasi una lista della spesa. 🙂
    aspettiamo a scoprire l’assassino

  11. Ciao Alexander,
    siamo agli sgoccioli, direi che il tuo detective, con le carte in mano, può tirare le somme e ragionare sull’identità dell’assassino. Nei gialli la risoluzione per un caso fortuito non funziona.
    Anche io, come te, mi sarei soffermata sui particolari del ristorante, e avrei fatto male, almeno a parere mio. Anche a me piace raccontare, ma quando i caratteri sono pochi bisogna farne tesoro.
    Mamma mia, non posso credere di averlo scritto!
    Hai comunque tirato fuori un bel capitolo, anche coerente con la storia e con ill genere poliziesco.
    Ci si vede e alla prossima!

  12. Ciao Alex!
    A questo punto penso sia il caso per il nostro eroe riconoscere l’assassino dopo varie attente valutazioni. Mi è piaciuto molto questo capitolo; in 5000 caratteri sei riuscito a farci stare un bel pezzo di storia; peccato che proprio quando dopo aver letto il menu e assaggiato il vino campano, quando ormai ero immersa nell’atmosfera da cenetta romantica, Steve abbia telefonato! Ma d’altronde Manuel Marino lo sappiamo, è un uomo, un padre e un poliziotto. Ciao al prossimo!:)

  13. Da una parte non immagino Leroy Johnson come uno che lascia correre, avrebbe pure la testimone, dall’altra potrebbe voler tenere un profilo basso: se denunciasse uno di loro la polizia rovisterebbe dappertutto, e un tipo come lui è sicuramente colpevole almeno di evasione fiscale 😀
    Andare a Montreal non ho voglia, sarà pigrizia 😀 , l’altra opzione è che Johnson non sporga formale denuncia, ma che Manuel non voglia rischiare omettendo un fatto eclatante… meglio affrontare tutto subito, insegna Law & Order. Quindi andiamo dalla psicologa.
    Questo l’ho letto davvero come se mi scorresse davanti un poliziesco in tv, lo stile mi sembra molto migliorato dai primi episodi. Alla prossima 🙂

  14. Avrei votato la psicologa se un giretto a Montreal non mi avesse affascinato di più ; d’altronde avrei voluto scoprire perché tanta rabbia. Forse Elisa ha compiuto 12 anni? (Se hai mai detto la sua età e l’ho sbagliata, scusa, ma proprio non ricordo al momento 😀 ).
    POVERA CHANTAL. Ma si sa che l’amore con un uomo in divisa non è semplice, è che solitamente ne vale la pena pazientare,almeno così dicono 🙂 ciao Alex, alla prossima!
    Ps- Manuel è un uomo molto sveglio e mi piace che tu gli abbia dato questa sensibilità; l’adolescenza è davvero un periodo duro e tante ragazze che son state etichettate come “troiette” per qualche errore (?) giovanile si son portate dietro quelle critiche fino all’età adulta e semplicemente non è giusto. Ciao 🙂

  15. Ciao Maria, è un piacere ritrovarti!
    Un viaggio a Montreal, io lo farei molto volentieri, bisogna vedere se chi vende il biglietto
    sta dalla parte di Manuel, chissà!
    Volevo dirti che ho iniziato a leggere i tuoi racconti, e il primo che ho letto è stato “Meno di un minuto”. E’ vero quello che dici, Giulia è una delle tante donne che spesso si trova in bilico tra la reazione e la rassegnazione.
    Il tuo messaggio insegna qualcosa di molto semplice, viaggiare dentro se stessi! Che poi dovrebbe essere semplice, se ci conosciamo bene. Le destnazioni le ho sempre considerate punti da cui ripartire, facendo tesoro di tutto il bagaglio che ci portiamo dietro.
    Io leggo un fumetto, dove la protagonista si chiama Julia, antropologa criminale di professione e possiede una bellissima gatta persiana dal folto pelo bianco di nome Tony, mi piacerebbe che un giorno le due omonime possano incontrarsi.
    Se ti và, ci vediamo al prossimo episodio, ti aspetto!
    Ciao

    • Buongiorno Alexander
      ho apprezzato il tuo commento per due motivi: primo perché avevi promesso di leggere qualcuno dei miei racconti e l’hai fatto, in fondo siamo qui per scrivere ed essere letti, no? secondo, perché hai lasciato un riscontro della lettura. Per me il feedback dei lettori è importante.
      grazie
      PS1 speriamo di andare a Montreal 🙂
      PS2 conosco il fumetto Julia, magari le farai incontrare tu?

  16. Molto bene. Bel capitolo. un po’ frettoloso nel finale, ma si sa che cinquemila battute a volte stanno strette. Hai risolto (finalmente) i tuoi problemi di formattazione anche se qualche sbavatura ormai è il tuo tratto distintivo: mi riferisco al divertente L’altissimo al posto di l’Altissimo.
    Ma vai alla grande.
    Secondo me Manuel si becca una denuncia.

  17. Rieccoci socio. Si iniziava a sentire la mancanza di Manuel 🙂 ottimo ritorno in scena. Molto intensa la scena finale con la rissa. Ha reso Manuel ancora più umano e vulnerabile, e dunque, più riconoscibile dal lettore. Ho votato per Montreal, con indagine su Leroy annessa. A presto e complimenti per il seguito che stai avendo 😉

    • Grazie per il commento, Danny.
      Manuel si è risvegliato! Ma ha urtato col mignolo del piede allo spigolo della porta, per un po’
      sentirà del dolore. Ad onor del vero, sia io che il nostro Detective, non potevamo più digerire le provocazioni di quel maiale di Leroy!
      Sai, mi piacerebbe visitare Montreal, non ci sono mai stato.
      Ti ringrazio anche per i complimenti.
      Ci vediamo presto!

  18. La storia si fa interessante. Escludo totalmente Chantal da questa storia al momento, un attacco del genere non può che avere le dovute conseguenze e il passaggio dall’essere indagato a indagato può avere risvolti inaspettati. Proseguendo nella lettura noto anche un miglioramento nello stile, però, per il mio povero cuore, i punti di sospensione sono sempre e solo tre 😀 Ah, e non pensavo Dubois fosse un cognome così comune…che porti presagi su Chantal? Staremo a vedere.

    • Grazie Red, sei sempre presente e di questo ne sono felice.
      La fretta è figlia dei 5000 caratteri, nel senso che una volta arrivato allo scontro finale mi sono reso conto del limite imposto e non riuscivo a tagliare qualcosa, precedentemente, scritto. L’altra faccia della fretta si può sintetizzare con una proiezione col sottoscritto, io avrei reagito anche prima di Manuel, avendo due figlie adolescenti che spero non incontrino mai personaggi come Leroy!
      Per quanto riguarda Chantal, una telefonata credo che se la meriti, tu che dici?
      Alla prossima!
      Ciao

  19. Ciao Alexander,
    ho scelto l’incontro con Leroy Johnson, che mi ricorda tanto il Leroy di “Saranno Famosi”, non farci caso, memorie da anziani 😉
    Ma dimmi un po’: questa Chantal è mia parente? Ahahahah 🙂 È un cognome intrigante, è piaciuto molto anche a me.
    Molto vivide le scene, è facile immaginare quel che descrivi, a me piacciono le crime series americane, Law&Order (in tutte le versioni) è il mio preferito, il tuo scritto potrebbe benissimo rientrare nella sceneggiatura di uno degli episodi.
    Alla prossima!

    • Grazie Allegra, troppo buona!
      Dei complimenti non si è mai sazi, tanto poi arrivano le critiche che ci ricordano della dieta da seguire.
      Hai centrato in pieno il flashback sul nome Leroy, ero adolescente quando imitavo i suoi passi in Fame, un capolavoro! Quanti bei ricordi…..
      Sul cognome di Chantal devo essere sincero, mi ha ispirato il tuo pseudonimo, avevo deciso solo il nome francese, sul resto il tuo profilo è stato illuminante!
      Noto con piacere che le Crime Series Americane hanno fatto scuola.
      A presto e buon lavoro anche a te!

  20. Visto che l’ultima volta sono stato accusato di insensibilità, stavolta ho votato per l’opzione sentimentale: cercherà il perdono di Chantal 😀 Ottimo proseguimento della trama. Stai portando avanti le indagini, ricche di novità, e allo stesso tempo ci stai facendo conoscere meglio Manuel, grazie anche agli intrighi amorosi 🙂 Nei dialoghi, inoltre, stai migliorando sempre di più.
    Complimenti e alla prossima

  21. Non capisco per quale motivo ad ogni dialogo io mi perda in frasi tipo “disse lei”, “affermò lui”, “rispose l’altro”, quando uno scambio di battute così è chiaro e coinciso pure senza tante spiegazioni extra. Tra l’altro sembra di leggere un copione cinematografico e quindi è più semplice forse immaginare il dialogo. Ci proverò anche io.

    (Sarà contenta Allegra, Chantal deve essere sua sorella ;D)

    Molto carino il capitolo, secondo me non è Fernando il colpevole e comunque anche se è un tossico, alcolista, manesco… sembra avere un bel carattere; mi piace!
    Quello che non mi piace è Manuel che decide di aspettare il giorno dopo per rispondere a Chantal; non lo sa che le donne impazziscono quando non ricevono risposta ai loro messaggini, specialmente se PUNGENTI?!
    Ci vuole un po’ di romanticismo; voto il perdono di Chantal, chissà cosa si inventerà questo finto duro di Manuel Marino!

    Ciao!

  22. Ciao Alexander
    I tuoi sei episodi si leggono con piacere. La storia scorre.
    Ben resa anche la nota di nostalgia impotente, che Manuel prova per il fatto di non essere riuscito/non riuscire a risolvere il “caso”, il suo caso. Per un poliziotto non è semplice avere e gestire la famiglia, e non è altrettanto facile “essere famiglia” di un poliziotto.
    … vedi se le frasi che seguono sono più scorrevoli così:
    “Controllò la propria pistola. La ripose nella fondina ascellare, e percepì i suoi battiti accelerati.” Anziché “Controllò la propria pistola e, riponendola nella fondina ascellare, percepì i suoi battiti accelerati.”
    “Uno lo offrì all’uomo (che stava) seduto davanti al grande tavolo color marrone, con le braccia appoggiate.”
    Anziché: uno lo offrì all’uomo seduto davanti al grande tavolo color marrone, sul quale aveva poggiato le braccia.
    Ho votato che arrestano il messicano (preventivamente), anche se Suarez non mi convince, come indiziato: è vero, ha un movente e precedenti penali, però… è un tipo sanguigno, impulsivo – dà subito un cazzotto al detective – non un calcolatore.

    • Benvenuta Maria, e grazie per aver commentato il mio umile percorso narrativo.
      Ho scelto di scrivere su The incipit proprio per la possibilità, che ognuno di noi ha, di confrontarsi con altre persone che amano e condividono sia la lettura che la scrittura.
      Per un’esordiente come me, è tutto oro colato, il consiglio che mi viene dato.
      Per cui, le tue osservazioni diventano, per me, molto stimolanti, anzi, se non ti crea molto disturbo, puoi anche super-visionare i capitoli precedenti, potrebbero aver bisogno di un restyling.
      Spero di averti a bordo fino alla fine della storia, ormai manca poco, diamo fiducia al nostro Manuel Marino.
      Ciao e alla prossima!

        • Ciao Maria, sono andato sul tuo profilo e ho scoperto un mondo fantastico!
          Ho letto l’incipit di alcuni dei tuoi racconti e mi sono sentito subito “agganciato”.
          Prometto che li leggerò tutti, ho voglia di emozionarmi!
          Ho il rammarico di non aver goduto delle tue spettacolari evoluzioni, spero di poter
          votare al più presto una delle tre opzioni che caratterizzeranno la tua prossima storia.
          In “Là dove le cipolle non fanno piangere” ho trovato geniale, l’idea delle immagini alla fine di ogni capitolo, per curiosità, come funziona?
          A proposito, mi sento onorato nell’essere “curato” da una scrittrice del tuo rango, non sono sicuro di meritare tanto, comunque approfitto della tua generosità (scherzo, ovviamente) e porto a casa, facendo tesoro dei tuoi consigli, ti prego di intervenire ogni volta che sentirai di farlo.
          Grazie e a presto.

  23. Ciao Manuel! Mi dispiace ma anch’io sono un’insensibile, 🙂 ho votato che resta al lavoro. Sono uno di quelli che scarta i rosa a prescindere, anche se sto cercando di perdere il vizio, insomma sono molto più intrigato dal caso che dall’appuntamento. Voglio conoscere Leroy Johnson, va bene il rapporto con la figlia che in fondo è il suo “caso” più importante, a Chantal si dedicherà se gli avanzerà tempo 😀

    • Grazie! Socio.
      Credimi se ti dico che questo rapporto padre-figlia mi sta emozionando sempre di più, spero che possano incontrarsi presto.
      Ho notato che l’opzione che lascia poco spazio alla tentazione sta’ avendo la meglio.
      Siete degli insensibili, Chantal è una bellissima ragazza, anche se…. spetta a voi decidere.
      Scherzavo, il pubblico è sovrano e quindi sono curioso di sapere cosa sceglierà.
      Alla prossima!
      Ciao Ciao

  24. Buoni i dialoghi, solo in qualche tratto un po’ troppo “letterari” (necessito invece di ho bisogno, acquisire invece di prendere). Ti consiglierei di inserire uno stacco tra una scena e l’altra (ti ricordi il concetto degli spazi/pause che servono al posto giusto?): su questo sito purtroppo è necessario inserire un simbolo (io uso -o- ) perché le righe vuote non vengono riconosciute come tali.
    Stai andando molto bene, anche il doppio registro – privato e pubblico – del protagonista è ben giocato.
    Accetta me…

  25. Molto carino questo capitolo! Mi incuriosisce il personaggio di Leroy Johnson.. Bello anche perché grazie ai botta e risposta è stato assai scorrevole. Questa storia diventa sempre più interessante, non vedo l ora che Manuel incontri la figlia!
    Spero che sia anche pronto a emozionarsi 🙂 così ho votato da romanticona! A preso!
    Baci.

  26. E io sarò una romanticona, ma voto che Manue accetti pronto a provare belle emozioni, poi non si sa mai cosa accada nel prossimo capitolo, se viene trattenuto da qualcuno, se viene ammazzato qualcun altro…

    Questo capitolo mi è piaciuto parecchio; leggendo le conversazioni, le botte e risposta e immergendomi nei vari argomenti, tutti molto autentici, mi sono sentita completamente dentro la storia e questo mi piace. Ben fatto, Alex!
    Ultima cosa…mi piacerebbe cominciare ad immaginare Manuel. Magari se ce la fai, nel prossimo capitolo, potresti buttarci due righe di descrizione, tipo mentre si guarda allo specchio o mentre Chantal lo tocca. Per me è molto importante riuscire a dare un volto e un minimo di aspetto fisico al protagonista e finora per me Manuel assomiglia a un classico poliziotto americano, basso, con la testa lucida, la pancia da birra e la divisa da poliziotto;) E non credo sia veramente così!
    Ciao!

  27. Ciao Alexander!
    Mi piace molto il tuo racconto perché racchiude varie tematiche: omicidi, indagini, amore e famiglia.
    Il tuo modo di scrivere è molto preciso e scorrevole.
    Sono curiosa di vedere come si evolverà la storia poiché in ogni capitolo c’è un colpo di scena! Ho messo come opzione che tutte le denunce vengono ritirate perché secondo me la storia può avere una piega più incerta.
    Baci.

  28. Ciao Alexander,
    ho un unico appunto: dodici anni (se non ricordo male) non sono un po’ troppi per dire di “sentirsi tradita” a causa di un nuovo fratellino/sorellina? Sotto sotto può darle fastidio, ma mi pare strano che lo dica.

    ok la smetto di cercare il pelo nell’uovo 😀
    Sarebbe intrigante anche il ritiro di tutte le denunce, ma voglio vedere chi è quell’altro, sperando di trovarlo vivo. Hai avuto una bella idea, il nuovo personaggio potrebbe essere illuminante.

  29. Ottimo episodio, bene scritto, buoni i dialoghi (solo il brano di Steve sulla ragazza l’avrei reso un po’ più colloquiale, più frammentato, meno ingessato).
    Premesso che non devi rispondermi che apprezzi me come narratore (io so di essere un signor nessuno in questo campo), stavolta volevo farti notare che abbiamo un difetto in comune: l’eccesso di punteggiatura. Di per sé non sarebbe un difetto, perché a mio avviso aumenta la leggibilità, ma da molti è considerato uno stile vecchio e pesante.
    Un terzo nome.

  30. Anche io ho votato per un terzo nome denunciato dalle ragazze, anche se spero che ora non verrà subito fuori il colpevole, o che sia troppo semplice trovarlo. Elisa farà meglio a restarsene a Bruxelles, ma è sempre così difficile farsi capire da un’adolescente, specialmente se è deluso o arrabbiato (cioè sempre) 😉 Mi è piaciuto il fatto che hai fatto dare a Gloria la notizia della sua gravidanza in un modo rapido e senza tanti giri di parole; avrebbe altrimenti rischiato di togliere la scena a Manuel ed essendo un personaggio molto secondario, avrebbe solo disturbato. Quindi bravo e buon proseguimento!

  31. Ciao, ho letto i capitoli pubblicati e la storia mi piace.
    Ti seguirò perché sono curiosa di scoprire le evoluzioni del rapporto tra Manuel ed Elisa.
    Scelgo l’intuizione del detective relativa al terzo e viscido personaggio.
    Aspetto il prossimo passaggio.

  32. Buonasera Alexander. La trama inizia a prendere corpo, tra questo nuovo personaggio, Chantal, e il fantasma della moglie che aleggia sul rapporto di Manuel con la figlia. Un buon terzo episodio che credo abbia posto delle solide basi e farà da pista di lancio per i prossimi sviluppi. Ho votato per “comunica a Manuel di aspettare un bambino.”
    Complimenti e alla prossima 🙂

    • Grazie Danny. Le vostre opinioni mi caricano di costruttiva responsabilità.
      Spero sempre di essere all’altezza delle vostre aspettative. Io mi affeziono ai miei personaggi ma,
      in modo autonomo, percorrono un loro preciso percorso. Per riuscire a dimenticare Gloria c’era bisogno di una scossa e credo che Chantal sia, al momento, l’unica in grado di riuscire a produrla.
      Ti aspetto al prossimo capitolo e buona creatività anche a te.

  33. Ha litigato con la figlia ed Elisa vuole ritornare a New York dal padre, che poi fa il paio con l’ostilità di Elisa verso la madre che aspetta un altro bambino. in effetti ci hai dato solo due opzioni.
    Ben scritto, ma la formattazione del testo è da curare: questi a capo sono fastidiosi. Ricorda che nella scrittura la forma è anche sostanza. Gli a capo in un testo sono come le pause nella musica: hanno senso solo se sono nel posto giusto, altrimenti disturbano.

    • Grazie Napo per continuare ad esserci e per dispensare preziosi consigli.
      Non ti conosco di persona ma ho molta stima di te come narratore e per uno come me che è agli esordi, una visione obiettiva dall’alto, rassicura.
      Prendo atto che un’opzione è molto debole, anche se, credimi, non era mia intenzione barare.
      Sto scrivendo il prossimo capitolo facendo attenzione alla formattazione relativa agli a capo.
      L’esempio delle pause musicali? Perfetto!
      Alla prossima.

  34. Mi piace il tuo stile e ho deciso di seguire questo racconto. Solo un appunto: “Sono le 5:00…”, “Erano le 6:00…”, “6 novembre…” vanno bene (ma i nomi dei mesi e dei giorni vogliono l’iniziale minuscola), invece quando scrivi un racconto non devi usare i numeri arabi per “quattro anni prima” o “una ragazzina di otto anni”.
    Notizie da Bruxelles.

  35. Oh oh oh! Questo secondo capitolo è molto meglio del primo. Stai rivelando le cose giuste al momento giusto, facendoci capire qualcosina sia sul crimine che sulla vita privata di Manuel. Un lavoro in parallelo che trovo molto efficace. Ho apprezzato particolarmente la descrizione della scena del crimine. Ottimo lavoro, già non vedo l’ora di leggere il prossimo episodio 😉

  36. Ciao Alexander,
    ho scelto quello che lo porterà dietro a uno spietato assassino.
    Interessante l’idea di cominciare il racconto con uno scambio di battute al telefono, in poche frase hai raccontato un po’ della storia del protagonista, bene.
    Usa le caporali al posto dei segni <> e stai attenta/o agli accenti, per il resto fila bene.
    Aspetto il prossimo episodio, magari con qualche carattere in più 😉
    Alla prossima!

  37. Ciao Alex!
    Un po’ breve questo tuo incipit, ma molto valido.
    La mancata descrizione dei personaggi, contribuisce a creare un’aria misteriosa intorno al racconto: fondamentale per un giallo. Ho trovato qualche erroruccio grammaticale, fai attenzione nel prossimo episodio.
    Ciao!

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