Fai la brava, Silvia.

Dove eravamo rimasti?

Ultima avventura per la nostra Silvia. Decide che le pastiglie non dovrebbero rimanere in disuso e, dopo averne assunta una, regalerà le restanti. (40%)

Il Party

Silvia si svegliò di soprassalto nel cuore della notte.

“Papà?” chiamò nel buio.

“Dimmi” disse lui, sbadigliando.

“Dove andrai quando smetterò di drogarmi?” si rese conto della particolarità di quella frase, ma suo padre non le diede il tempo di riformularla meglio.

“Altrove.” Rispose, tranquillo. Poi, probabilmente in vena di fare il saccente, continuò: “Non starò qui a spiegarti della morte, non hai ancora capito come si vive, Silvia.”
“Ma non ti vedrò più?”

“No.” Disse lui.

“Ma tu sei frutto della mia immaginazione o sei reale?” si stropicciò gli occhi come una bambina appena ridestata da un brutto incubo.

“Ha importanza?”

“No, ma mi vuoi bene?”

“Hai rotto i coglioni, Silvia, mettiti a dormire.”

“Ok, sei reale, papà.”

Il mattino seguente, Silvia ricevette una telefonata da Pino che l’avvisava che la vetrata del negozio era stata riparata.

Sbuffando a non finire, Silvia si preparò e, poco prima di uscire di casa, ingoiò una caramella. Sorrise a suo padre che incrociò le braccia al petto.

Appena lei smontò dalla propria auto, Pino le corse incontro iniziando a fare il galletto. Ma Silvia non ne aveva voglia così si congedò subito, inventando qualche rituale mattutino per la meglio riuscita della cottura del pollo. “Prego, Pino, accetta questa caramella.” Gli disse prima di scappare e l’uomo, che era consapevole del proprio problema di alitosi, accettò e si infilò la pastiglia in gola.

Quando arrivò l’ora di punta in cui gli studenti affamati riempirono il piccolo locale, Silvia aveva un sorriso che mostrava l’intera dentatura. I polli sullo spiedo, nonostante la scomoda condizione in cui si trovavano, stavano spettegolando tranquillamente circa altri polli assenti, come delle anziane signore in attesa dal dottore.

Suo padre la guardava severo, con ancora le braccia strette in corpo.

Silvia pensò di aver avuto proprio una grande idea; mischiare la salsa con cui aveva cosparso i polli con olio, sale, aceto balsamico e le sue affezionate pastiglie, tritate finemente e guardò gli studenti che mangiavano beati il loro pranzo composto di carne, patatine e LSD.

Circa mezz’ora più tardi, iniziarono a vedersi gli effetti.

Un ragazzo camminava con le spalle alla parete e guardava in modo compulsivo a destra e a sinistra, evitando di guardare da basso, quasi come si fosse trovato sul cornicione esterno di un palazzo al ventesimo piano.

Una ragazza teneva in braccio e cullava una bottiglia di birra, domandando in panico a chi appartenesse.

“Ce l’hai tu, adesso.” “Ora tu.” “Ora tu” “Ora tu” continuavano a ripetere due ragazzi guardandosi attentamente negli occhi. “Ora tu.”
Una donna, in lacrime e sorrisi tiratissimi, ringraziava un pubblico invisibile e in delirio per averla votata come la donna più bella del locale. Si sistemò sulla testa la coroncina, anch’essa invisibile e lanciò i fiori, reali, con vaso e tutto, addosso a qualcuno.

Un gruppo di ragazzi e ragazze si lanciava dietro libri scolastici come soffici palle di neve. Ma i libri erano grossi e pesanti e alcuni degli individui colpiti non si erano più rialzati. Silvia si era assicurata che gli abbattuti fossero vivi.

Pino arrivò poco più tardi.

“Un mammut!” urlò a squarciagola. “non ci crederete, ma è vero, mi è salito sopra l’auto, me l’ha distrutta!”

Silvia lanciò un’occhiata fuori dalla vetrata nuova e vide che l’auto era in condizioni ottime, ma non disse nulla. Vedere Pino in panico era la cosa più divertente che avesse visto da lì a molto tempo prima.

Fu uno spasso per Silvia lavorare, quel giorno e, quando se ne andò, gli effetti della sua pastiglia stavano per svanire.

“Mi mancherai, papà” disse Silvia, serenamente mentre guidava verso casa. 

Nel silenzio che seguì parve esserci una bella complicità tra padre e figlia. “Son sicuro che farai la brava d’ora in poi, Silvia.”

TRE MESI DOPO.

“Tommy! Dove sono le mie sigarette?!” urlò Silvia, cercando sotto i cuscini del divano e dentro al bidone della spazzatura.

Bussò alla porta del figlio, una, due, tre volte…ma niente. Aprì ed entrò, senza tanti rimorsi.

In mezzo al solito casino, non c’era traccia delle sue sigarette; tanti pacchetti vuoti, quello si, ma di una sigaretta neanche l’ombra. In realtà però trovò una specie di sigaretta Era un po’ più grande delle normali sigarette girate che Tommy ogni tanto le offriva, questa era enorme e profumava di origano e ascella sudata. Non fumava da almeno un’ora e mezza quindi, in quello stato, si sarebbe fumata pure i capelli delle pannocchie.

Prese in mano la piccola clava di ‘tabacco’ e andò in terrazza a fumarla. Un tiro di sigaretta le bruciò la gola e la fece tossire. Il secondo e il terzo pure, ma non demorse.

Quando l’ebbe fumata tutta fino al filtro, anch’esso girato, le palpebre le pesavano e uno strano sorriso sornione le si era stampato in faccia.

Si voltò per rientrare e ne scoprì sua madre, che scuoteva la testa con fare severo.

“Mamma?!” mormorò lei, iniziando a ridere.

E rise e rise e rise. E qui inizia un’altra storia, ma ora non ho proprio voglia di raccontarvela.

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181 Commenti

  1. Ciao flow, finale travolgente di grande comicita’. Bravissima. Neppure nell’adila’ quei due poveracci dei genitori troveranno mai pace! E l’lineffabile Silvia contribuira’ alla.diffusione delle droghe con ingenua.noncuranza. Dai, scrivine un’altro.

  2. Ciao Flow. E’ un finale bellissimo. Molto intimo e dolce. Complimenti, non leggevo qualcosa che mi faceva emozionare da molto tempo. Silvia è davvero una persona con cui entreresti subito in empatia, e l’addio del padre è il fiore all’occhiello di questa storia. Spero che tu continuerai a scrivere. Alla prossima

  3. “Non starò qui a spiegarti della morte, non hai ancora capito come si vive, Silvia”: frase riuscitissima e un po’ morale della storia, tant’è che Silvia si rifugia nel fantasma della mamma.
    una storia molto carina. Diseducativa, direbbero i moralisti, perché potrebbe dare la voglia di impasticcarsi! Ma noi che non siamo moralisti abbiamo riso tanto e speriamo che Silvia impari a vivere, anche senza “aiutini” prima o poi. ^^
    Ciao, Flow, alla prossima

  4. Ed eccoci qua. Complimenti per la copertina e per questo finale divertente ma anche commovente. La parte che mi è piaciuta di più è il dialogo iniziale col padre, forse perché trovo molto verosimile il rapporto di tenero affetto misto ad odio che c’è tra i due. E poi mi ero affezionato ad entrambi ormai 🙂 Spero di poter leggere altro di tuo al più presto Flow. Ciao 🙂

  5. Ciao Flow,
    eccoci alla fine della storia. Brava, nel complesso hai realizzato un ottimo racconto, esilarante e ben scritto. Questo capitolo, se devo essere sincera, non mi è parso al pari degli altri, non mi fraintendere era solo un po’ giù di tono. Hai comunque trovato il modo di chiudere ottimamente, l’idea della canna che riporti in vita la madre è geniale!
    Allora alla prossima!

    • Ciao Allegra, no, no, non me la prendo anzi, probabilmente è vero! io son soddisfatta perché ormai non avevo più nulla da raccontare, quindi son contenta di essere riuscita in qualche modo a scrivere l’ultimo capitolo usando tutti i 5000 caratteri concessi:) ci vediamo alla prossima, da Tulip probabilmente
      , ciao!

  6. Flow, qua come ti muovi, ti ritrovi subito su di giri!
    Silvia si è dimostrata una donna alla quale piace condividere le proprie sensazioni.
    Mi è piaciuto il finale e spero di ritrovarti più avanti con un’altra storia allucinante, ma stavolta
    non mi riferisco agli stupefacenti.
    E’ stato bello viaggiare con te e con Silvia.
    Buon lavoro, allora, e alla prossima.
    Ciao ciao

    • Buone vacanze mica tanto, visto che ho iniziato a lavorare una settimana fa dopo la maternità ;D Però son contenta, iniziavo ad annoiarmi a casa!
      Si, la pausa me la prendo, più che altro sto già scrivendo altro, ma non per TI, per me 🙂
      Per ora qui resto lettrice, tornerò comunque, alla prossima e buone vacanze anche a te!

  7. Complimenti per la copertina. Uffa, mi ero perso la notifica del tuo nuovo capitolo. In compenso sono preso dal ruolo di chi ti deve togliere dall’impasse del pareggio delle tre opzioni. Ora cosa voto? L’happy end per un racconto humor mi sembra fuori luogo, anche se mi sarebbe piaciuto. Per una casinista come Silvia vedo più il gesto magnanimo di regalare un po’ di visioni anche agli altri.
    Alla prossima (se me ne accorgo…)

    • Ciao Napo, grazie!
      Come al solito con consigli e critiche costruttive sei riuscito ad aiutarmi molto lungo il percorso di questa mia ultima storia (ultima per ora, si intende!), e adesso addirittura mi salvi dal pareggio (anche se ho ancora il mio voto da giocare!), ti devo decisamente ringraziare 😉
      E soprattutto mi ha fatto piacere averti tra i miei lettori anche questa volta e non averti deluso, come magari ho fatto con l’horror che purtroppo ad un certo punto non ho sentito più mio e ho voluto solo concluderlo al più presto.
      Come vedi il flashback “non c’azzeccava” niente, ma non potevo lasciar andare Silvia senza mostrarla in veste adolescenziale… cioè la stessa di ora!
      AL prossimo, Napo, thanks again! 😉

  8. Ciao Flow, bella la copertina! Ecco le famose caramelle!
    Ho letto l’ottavo ed il nono capitolo insieme e devo dire che tale madre,tale figlio, come si suol dire.
    Una Silvia inaspettata mi è apparsa difronte, lasciandomi senza parole, evviva!!!
    Curioso il nome dello spacciatore, Tommaso!
    Come genitore voterei il cambio di passo, diventando una persona migliore, ma su cosa ci dobbiamo basare per essere considerati migliori?
    Credo che sia giusto lasciare libero il padre, ormai Silvia percorre una strada tutta sua, mi incuriosisce molto il finale.
    I miei complimenti vanno ad una storia che è cresciuta capitolo dopo capitolo mostrando carattere,
    nonostante i limiti dei 5000 caratteri.
    Ci vediamo all’epilogo e buon lavoro!

    • Si, dieci capitoli mi sembravano un’infinità per il primo racconto che ho scritto; al terzo capitolo non sapevo già più come continuarlo! Con Silvia sarei andata avanti ancora un po’ invece, ma siamo arrivati al finale e me la sto prendendo comoda per farla vivere un’altro po’ prima di salutarla. Mi affeziono ai miei personaggi, mannaggia, ogni volta.
      Alla prossima Danny, manca poco anche a te ormai!

  9. Ciao Flow,
    Stasera cercavo qualcosa da leggere e ho deciso di recuperare il tempo perso leggendo tutto d’un fiato il tuo racconto. Penso di aver fatto un’ottima scelta 😀
    Complimenti, la giusta dose di ironia..e poi Silvia: mi sembra di conoscerlla da una vita e di poterla dipingere grazie alle immagini che mi hai trasmesso!
    Complimenti ancora!

  10. Ciao Flow, bello il flash back e ben descritti i genitori di Silvia. Carino anche che vede il nonno, un’abitudine allora dopo aver assunto droga! Unico dubbio: ma 30 anni fa, in Italia, si usava già festeggiare Halloween? Mi è sembrato molto “americano” questo episodio ma mi è comunque piaciuto perché scrivi bene e dosi la giusta ironia.
    Ho scelto l’addio con il padre: sottinteso che farà appunto la brava, dopo.

    • Ciao T,
      Non ci avevo minimamente pensato eppure è vero. Volevo fare la “battutona” dicendo che pur essendo Halloween lei non era vestita da strega, ma era solita indossare abiti neri e trucco pesante. Comunque né lei,né Miriam, né IDS son travestiti, né ho accennato a persone travestite intorno a loro, quindi si può dire che mi son salvata:) diciamo che era la festa dei morti, oggi conosciuta dai più come Halloween🍊 🙂

  11. Dunque siamo a Padova (grazie google. Come facevano senza di te negli anni ’80?).
    Altro episodio, livello di spassosità sempre elevato e di originalità idem. La mia impressione è che potresti continuare all’infinito con la vita di Silvia. Mai pensato a un sequel? O a un prequel? 🙂
    Le scelte hanno implicazioni non troppo chiare… vuoi vedere che la presenza del padre non è legata alle pastiglie? 😂
    Comunque per me le regala. Voglio vedere a chi 🙂

    • Come l’hai trovata Padova, cosa hai cercato su Google per arrivare nel posto giusto?! 😀

      No Kivar, prequel e sequel per me non esistono; tutte le vite sono interessanti, ma solo alcuni periodi valgono la pena di essere raccontati. La vita di Silvia potrà anche continuare, ma a noi è bastato star con lei in questa avventura. Ce ne sono molti altri di personaggi a cui dare vita,una forma,un nome:)
      Alla prossima!

  12. Di’ un po’, ma sei stata a casa mia negli anni ottanta? Hai descritto mia madre che faceva le pulizie, il modo in cui (al quarto piano) stava fuori della finestra con un piede sulla scala a pioli e l’altro sul davanzale, e me che le ripetevo :”io non li pulirò mai i vetri esterni al quarto piano!”
    Ciao Flow!
    Bellissimo questo capitolo, a parte la droga, mi hai riportata indietro nel tempo. LE telefonate a casa degli amici, la formula educatissima con cui si chiedeva se “tale” fosse in casa, bellissimo, brava.
    Direi che Silvia deciderà di farsi aiutare dal padre per diventare una persona migliore.
    Aspetto il finale, anche se un po’ mi dispiace, perché una volta fini perderò il piacere della compagnia dei tuoi fantastici personaggi.
    Alla prossima!

    • Ciao Allegra!:) si, son passata da te perché avevo bisogno di spunti; sai io non c’ero negli anni ’80! E non sai quanto mi dispiace!! Va bene, ora sarei più grande,ma essere adolescente negli anni ’80 deve essere stato bellissimo..ne ho un’invidia pazzesca.

      Eh si, Silvia ha raggiunto il termine della sua avventura con noi, continuarla la renderebbe solo e sempre un po’ meno interessante; una mamma single sfigata che non riesce a fare nulla di buono. Con la fine della storia invece possiamo sperare per lei che la sua vita continui e che migliori 😀 mi sono affezionata anche io;lo faccio sempre coi personaggi a cui do vita.
      Al prossimo!

  13. Mi ero persa il capitolo 8… povera Silvia non diventerà ricca. Magari potrebbe mettersi in società col suo vecchio amico IDS. Intanto facciamola regalare le ultime pastiglie.
    Molto divertente questa serata da 17enne, anche se ogni consumo di stupefacenti un parente morto e predicante, poverina!
    Ho una sola domanda, da modenese doc: cosa cavolo sarebbero i tortellini al ragù di anatra? Che diavoleria blasfema, altro che le droghe! 😂

    • Ciao Befana!
      Vorrei dire che da me si usa così, ma mi sa che ho sbagliato di grosso! Ho fatto un mix tra i tortellini in brodo e le tagliatelle al ragù di anatra (cosa che esiste,ma non è popolare come un ragù classico!), ma vabbè questa famiglia è talmente strana che magari la nonna di Silvia li faceva davvero i tortellini al ragù di anatra.
      Io giuro che no, ma confesso di nutrirmi di ragù di seitan che è bennn peggio 😀

  14. Una come Silvia… voglio vederla adolescente ahahahah
    Dopo ogni capitolo penso “più divertente di così non si può”, invece continui a stupire 🙂
    Il padre sembra migliore che negli altri episodi… più mite, non sempre a brontolare. Molto credibile Silvia quando dice “Tommaso, sono molto delusa da te” 😀

  15. “Ma quel matrino, appena aperti gli occhi, suo padre non c’era più.” Questa parte mi ha commosso. Va a finire che, in fondo in fondo, quella tenerona di Silvia prende le droghe anche per passare del tempo col papà defunto.
    Molto divertente lo spezzone in cui Silvia è eccitata per l’acquisto delle droghe ma ci tiene comunque ad esprimere la propria delusione al figlio.
    Ottimo lavoro Flow 🙂 ho votato per Silvia adolescente

  16. Adolescente. Mi è piaciuto il capitolo, anche se la cosa più irreale di tutte mi sembra il suo rapporto con il figlio. Troppo tranquilla. Ma essendo questo un humor, ci sta che sia esagerato. Mi è sfuggito esattamente in cosa consista la vendetta con la droga. . Lo capirò. A presto.

    • Ciao Tinarica 🙂
      Ma beata te che non conosci questo tipo di madre! Quando vivevo in Italia avevo un sacco di amici che per passare il tempo la sera fuori di prendevano “qualcosina”… e ti assicuro alcune madri lo sapevano e ci scherzavano insieme. Sai com’è….madri “giovani”.. Anche io ci rimanevo di stucco…

      La droga comunque serviva a Silvia per vedere il padre e mettere in atto il loro diabolico piano!:)
      Ciao a presto!

    • Ciao Napo, hai ragione, avrei potuto e dovuto scrivere di più sulla ricerca della droga, ma mi son trovata in difficoltà ad inventare un’avventura senza cadere nel trash comico alla Gianni e Pinotto che non è proprio nel mio stile. E quindi ho tagliato e tagliato e tagliato e alla fine ho lasciato solo la lista delle droghe che Tommy sembra conoscere molto bene. Comunque diciamo che, senza dire nulla di più probabilmente ci ritorneremo nei vicoli bui:) è da vedere! Ciao!

    • Ciao Maria, son lieta che il capitolo ti risulti riuscito perché ultimamente ogni volta che pubblico poi penso: “cavolo, avrei potuto scrivere questo e quello, così non va bene, non vuol dire niente..” e via dicendo 😀

      Comunque per ora sta in testa la Silvia adolescente, ma nel qualcaso vincesse (e non credo) la Silvia bambina, ci sarebbe sicuramente da vedere qualcosa anche sulla sua infanzia:) al prossimo!

  17. Ciao Flow,
    di bene in meglio… Molto brava, davvero.
    Mi piace il tuo stile frizzante, la tua storia è divertente e ogni capitolo mi lascia con un sorriso.
    Direi che per l’andazzo che ha preso il racconto mi piacerebbe “vedere” Silvia adolescente… Chissà cosa tirerai fuori 🙂
    Aspetto allora e ti saluto.
    Alla prossima!

    • Ciao Allegra! :’D no, dai basta.

      Ciao Kezia,
      Sono contenta che il capitolo non ti abbia delusa; in realtà ogni volta che pubblico ho il presentimento di aver sbagliato tutto:D lieta di sapere che, secondo i tuoi canoni, questo racconto va “di bene in meglio”. Grazie mille! Al prossimo salto nel passato:)

  18. “Ha detto che lascerà tutti i suoi avere alla chiesa, così Don Peppino ha detto che a quelli come lui spetta un posto speciale in paradiso, mentre a me dei miei 200 euro non ha detto nulla…” 😂
    Perché non riscrivi in chiave comica i libri di storia? Questo è l’inizio della riforma protestante 😀

    Perdona la lunga assenza. Ho votato che Silvia va a cercare la drrroga… ma quindi siamo in Sicilia?

    • Ciao K,
      Storia non è mai stata la mia materia preferita a scuola, ne so poco! Però devo ammettere che ora quando ho tempo, un documentario con Alberto Angela non me lo toglie nessuno:D

      Comunque no, non siamo in Sicilia; Lamon, il monte fagiolo,il pan biscotto e ‘la soppressa del sabo’ (la soppressata del sabato) sono chiari riferimenti veneti 😉 al prossimo! 😉

  19. Quando si arriva ai Coltelli il gioco si fa duro e Silvia sta cominciando a sentirsi a proprio agio.
    E’ arrivata l’ora del riscatto e noi tifiamo tutti per lei.
    Complimenti per il nuovo capitolo, continui a tenerci incollati alla storia!
    A questo punto vedo bene la tua protagonista in baita, m’incuriosisce il Monte Fagiolo.
    Alla prossima Flow, ci stai facendo fare un bel viaggio con la fantasia.
    Ciao e a presto!

    • Ciao Alex!
      Hahah, si esatto, uno con un nome simile non può che voler dichiarata guerra 😉

      Comunque credevo anche io che la ricerca della droga fosse più gettonata, invece mi sa che ci serve a tutti una bella vacanza sul Monte Fagiolo! Ci vediamo lì, probabilmente.
      Ciao alla prossima!

  20. Vince la droga, vince la droga…
    Ciao Flow,
    che bel capitolo, molto divertente, soprattutto il finale! Ho riso di gusto quando è partita “eye of the tiger”! Me li vedo i due matti, padre e figlia… Tommy si ritrova con un idolo in casa (almeno dal suo punto di vista), lei con un padre onnisciente… O quasi, che può aiutarla a riprendersi il maltolto… Il racconto sul lascito alla chiesa è troppo forte, brava Flow!
    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica,
      Come sempre mi fa molto piacere ritrovarti e sentire che il mio racconto ti ha divertito ancora.

      The Eye Of The Tiger mi sembrava una chicca giusta per questo capitolo, d’altronde il testo tratta di una vendetta verso chi ha rubato la gloria all’autore. Certo si parla di “survivors ” e Scopone non ha mai ucciso nessuno, però sai com’è, se sei il campione del bar Sport e arriva uno sbarbatello a rubarti il podio e hai quasi 100 anni, ti senti morire un po’ dentro, credo:D
      Al prossimo! Tu hai qualcosa in mente o ti riposi? Ciao:)

    • Ciao T,
      Ma lo sai che Lamon esiste davvero? E lo chiamano sul serio il Monte Fagiolo! Io ci son stata una volta quando ero in fasce, quindi non so il vero motivo per cui viene chiamato così, ma se Silvia ci andrà lo scopriremo insieme!:)
      Comunque si Tommy si risparmia un sacco di strigliate grazie alla “bonacciosità” di sua madre.. eppure se ne meriterebbe parecchie!
      Vedremo:) ciao, a presto

    • Ooh che bello Napo, grazie!! ;D

      Son contenta che tu abbia capito che la drrroga voleva essere pronunciato in siciliano; d’altronde non sapevo come altro scriverlo! Son d’accordo sul fatto che l”horror è stato un esperimento a dir poco non riuscito; sono una che si arrende facile non credo che ritenterò mai più! 😀
      Alla prossima!

  21. Allora…appena ho letto il titolo di questo nuovo episodio mi è partito spontaneo l’applauso. Guy Fawkes sarà orgoglioso di te 😀 Che altro aggiungere? Esilarante la scenetta in famiglia, col trio delle meraviglie: il padre esterrefatto e il figlio divertito nel vedere la madre in una nuova veste, diciamo più trasgressiva 😀 Ovviamente ho votato per una caccia alla drrroga nei vicoli bui. A presto

    • Guy potrebbe essere fiero di me, ma solo perché PER CASO so chi è (mi è capitato di leggere la sua wiki per vedere a chi erano dedicati i fuochi d’artificio che fanno a Londra ogni anno), ma non ho mai visto il film V per Vendetta quindi né lui né la Portman mi rivolgerebbero la parola, probabilmente :/ rimedierò.
      Tu hai un vuoto o stai elaborando alla perfezione il tuo racconto? Sto aspettando! A presto!:)

  22. Ciao Flow!
    Anche questo episodio è stato fatto bene, brava!
    Mi sarebbe piaciuto vedere la reazione di Pino… ce ne parlerai nel prossimo episodio?
    Inoltre, cosa simboleggiano le vocali ad inizio episodio? Non capisco se si tratta di un errore, o hanno un significato nascosto.
    Ciao, ti auguro un buon proseguimento di settimana!

  23. Ciao Flow! Il tuo racconto è sempre più divertente. Silvia è adorabilmente sfortunata, mi sembra di averla davanti agli occhi mentre gira allucinata per la sagra. Hai un bel ritmo, con te non ci si annoia mai. Continua, voglio vedere cosa capita a Silvia!
    Ho votato per l’uomo aitante: dopo il venditore di pollo, si merita una consolazione!

  24. Rieccomi, Flow. Ho votato per l’idea, le buone idee sono molto più rare dei soldi e possono… calamitarli 😀
    Il pollivendolo è una persona orribile 😀
    In compenso Silvia ha un ottimo self control, visto che pensa di avere una brutta malattia ma la prende con serenità olimpica 😀
    Molto divertenti questi due capitoli, a questo punto però mi viene il dubbio che tra gli effetti collaterali delle mentine del ragazzo ci sia anche la chiaroveggenza 😀
    Ciao, ti auguro ottimi giorni

  25. Ho votato incontrerà un uomo che perderà la testa, perché io adoro questo personaggio sopratutto nella sua vita sentimentale. Mi sto appassionando a questo racconto sia perché lei mi sembra un reincarnazione di Hugly Betty e quindi mi incuriosiscono le sue avventure, sia perché mi fa ridere. Hai una fantasia spettacolare Flow, ti sei inventata cose che io a stento riesco a immaginare. Aspetto con ansia il prossimo!
    Baci.

  26. Finalmente l’ha capito che le caramelle non sono esattamente caramelle ahahah. In questo capitolo ti sei sbizzarrita con la fantasia Flow, e ho trovato particolarmente divertenti le descrizioni che hai fatto delle visioni alla festa in piazza. Ho votato per “Silvia farà soldi, anche se…” Vediamo cosa ti inventerai la prossima volta 😀 Buona serata

    • Eh si, tra le tante cose che Silvia deve migliorare di sé, direi che il suo ruolo di madre è uno dei più importanti. È un po’ troppo permissiva e credulona questa donna! Eppure… ne conosco parecchie di mamme così; non posso promettere quindi che cambierà! Lo scopriremo, insieme! Ciao T, grazie di essere ripassata 😉

  27. Diamole questa grande idea, dai. Anche se temo che non avrà conseguenze interamente positive, non so perché.
    Però il fatto che il papà morto sia più intuitivo e rapido di comprendonio che lei non fa molto onore a Silvia. A meno che questa apparizione paterna in realtà non sia solo una proiezione della sua coscienza che le dice “sveglia, Silvia! Vivi!” 😉
    Molto carino, questo capitolo, forse servirebbero a tutti le caramelle di Tommi, per riuscire a godersi le sagre e fiere paesane, XD

    • Ciao B,
      Non so se sia il subconscio di Silvia a farla agire, ma certo dovrebbe darsi una svegliata, senza dubbio! Le pastiglie sembrano aiutarla 😀

      Sai, io vivo all’estero e ti confesso che una delle poche cose che mi manca davvero dell’Italia son proprio le sagre e le fiere.. a Londra non esistono, mentre nel mio paese natale in estate è bellissimo! Anche senza pastiglie, te lo assicuro. Però con tanti Spritz (sono padovana!), quello si! A presto con Dario e Medeis all’ultimo round; we’re all ready!

  28. E brava Silvia!
    Capitolo veloce e soddisfacente Flow, mi piace sempre di più!
    Credo che si comincerà a volare alto, e penso anche che Silvia non si porterà dietro un paracadute,
    è consigliabile però un altro pacchetto di caramelle.
    Voto per la grande idea ma mi stuzzica quell’ ANCHE SE….
    Alla prossima!
    Ciao

      • Ahah, ok, ma se ci suggeriamo così le idee e poi le usiamo, si rischia di fare spoiler… cercherò di stare sul generico.
        (non ci sono molto riuscito, mi spiace 🙂 )

        La prima: quanti altri adulti dalla vita frustrante conoscerà Silvia, pressappoco? Gente che per il proprio relax può permettersi di… spendere più di Tommy?

        La seconda: con questa puoi spaziare in campi molto più vasti. Quante volte tutti noi pensiamo “vorrei essere una mosca sul muro per sentire… per vedere…” Silvia, a quanto pare, ha la sua mosca personale in grado di… riferire 🙂

  29. Ciao Flow. Volevo passare dalla tua storia, e così eccomi qua. Sai, è una storia molto tenera, come un cammino di formazione. Il ritmo tiene bene, e ti stai giocando bene le apparizioni del padre. Sono curioso di sapere quale idea avrà Silvia, sperando che gli effetti collaterali non siano così pesanti. Buona scrittura 🙂

  30. Ciao Flow,
    con l’aiuto dell’ultima caramella avrà una grande idea, anche se… Non so cosa t’inventerai, ma con una fantasia così non credo che avrai alcuna difficoltà a trovare uno spunto divertente.
    Le radio funzionanti portate a spasso come cani mi ha fatto ridere e il ritorno del padre con il suggerimento vincente è un altro spunto divertente, tenuto conto che l’assegno è pure falso.
    Brava Flow, mi piace questa storia. Ma ora che le caramelle sono finite?? Occorre una grande idea, appunto!
    Alla prossima!

    • Ciao K,
      Mi fa tanto piacere sapere che certe scene di ciò che scrivo ti divertano; so dai commenti che leggo in giro che sai, anche tu come Napo e Befana Profana, essere anche una giudice abbastanza critica quindi sentire che il racconto si sta evolvendo e ritrovarvi qui a dirmi che sta andando bene, mi riempie di orgoglio!

      Eh si,le caramelle son finite; Silvia si deve sbrigare a pensare a qualcosa per non sprofondare nella sua vecchia routine pre-addiction 🙂 staremo a vedere! A presto!

  31. Ciao Flow ho appena scoperto questo sito e già lo adoro, per ora non scrivo nulla e ho deciso di darmi alla lettura di qualche racconto; il tuo è stato il primo a capitarmi sotto mano perchè era tra quelli in primo piano.
    Trovo che sia molto divertente questa storia, semplice, lineare e sembra che ti ci trovi bene a inventarti un episodio nuovo in base alle preferenze di chi ti legge. Io ho un po’ paura di questa cosa, nel senso che quando penso ad una storia la devo scrivere dall’inizio alla fine, senza tanti intoppi.
    A presto!

  32. Premessa, non avrei mai letto un humor forse se non avessi scritto sotto il mio racconto.
    Ti dico solo che ho iniziato a seguire la storia. Sai scrivere, è una narrativa molto leggera e scorrevole, senza “intoppi”. Mi piace molto come riesci con facilità a continuare la storia in base alla richiesta degli utenti. E mi diverte tantissimo la storia di Silvia! Complimenti Flow!
    Attendo con ansia il continuo, e ho votato per una bella mangiata perché io così farei :D!
    Baci.

    • Anche io mi farei una gran mangiata a questo punto; magari finendo prima di Pino così mi risparmierei pure i soldi per il caffè e il dolce 😀

      Grazie di essere passata; a volte scoprire generi nuovi può essere una buona cosa. Io sto iniziando a leggere gialli e fantasy; mai letti prima!
      A presto:)

  33. Mangerà una Fisherman’s, rinfrescherà l’alito e…..congelerà Pino con una grossa soffiata!
    Devo ammettere che mi stai divertendo nonostante la rabbia che Silvia mi provoca.
    Diciamocela tutta, se i personaggi di una storia rievocano sentimenti reali, l’idea si può definire vincente.
    Complimenti e spero di ritrovarti presto.
    Ciao Flow!

      • Mi scuso per il frainteso Flow, io mi sono affezionato a Silvia tanto da arrabbiarmi quando qualcuno approfitta della sua bontà e lei lascia correre.
        Sono anche convinto che alla fine ci sarà un piacevole riscatto a favore della tua (e nostra) eroina.
        Continua ad emozionarci come stai facendo, passo dopo passo.
        Ciao e spero di leggerti presto!

  34. Siccome è il suo capo, scappare mollandolo lì mi sembra rischioso. Io le farei fare una scorpacciata e poi trovare il modo di non arrivare ultima per far pagare lui.
    Povera stella, le darai una soddisfazione a questa Silvia, prima della fine del racconto? Che qui si ride, si ride, ma la poraccia ha una vita da istigazione al suicidio 😉

    • Ciao Befana,
      giusta osservazione quella del lavoro! E anche la scorpacciata vorace per non arrivare ultima e pagare il conto ci starebbe bene!

      Non preoccuparti, Silvia mi ricorda in modo non troppo vago mia madre (o me nel futuro?) quindi si, gliela daremo una gioia…se vorrete voi, più che altro! ;D

  35. Ciao Flow!
    Sono stato assente per un bel po’ di tempo, ma ho recuperato gli ultimi tre capitoli!
    Mi hai fatto davvero ridere molto in ogni capitolo, complimenti!
    Bellissima la parte in cui indossa gli abiti cinesi: è una di quelle che ho amato di più!
    E che dire poi della cena…
    Ho votato per la fuga, a presto!

  36. Flow ormai i tuoi capitoli sono diventati per me un appuntamento fisso e una garanzia di divertimento. Tra lo shopping cinese, le invettive simpatiche del padre e la cena abbuffata, anche questa volta sono morto dal ridere. Per quanto la situazione sia sempre surreale, i tuoi personaggi sono davvero reali e tangibili, e la loro comicità deriva anche dalla facilità con cui ci permettono di immedesimarci. Brava, attendo il prossimo episodio e nel frattempo voto per “deciderà di scappare dal ristorante”.

  37. Ciao Flow,
    io scapperei dal ristorante ma sono troppo curiosa di sapere cosa vedrà Silvia dopo un’altra caramella speciale.
    Mi diverte molto questa storia, Silvia – che detto tra noi ha la mia età – è un personaggio strambo, triste in qualche modo e un po’ alieno al resto del mondo. Mi piacciono le battute con il padre morto e il modo in cui tenta di porre rimedio a una vita scialba che non promette nulla di buono. L’appuntamento galante non poteva andare peggio, lui è orribile, ma sono sicura che la nostra amica riuscirà a trovare un modo divertente per venirne fuori, almeno spero 😉
    Alla prossima!

    • Ciao K, come vedi sei una bambina anche tu! Sono contenta che il racconto ti diverta; so che l’humor non è un genere facile e neanche mai troppo apprezzato (rischia sempre di ridicolizzare qualche categoria di persone che possono riconoscersi tra i lettori ), quindi fino ad ora mi sento soddisfatta. Non è certo un capolavoro che richieda chissà che sforzo mentale, potrebbe scriverlo un bambino un racconto simile, ma sta filando liscio intanto che penso ad una storia di un altro genere:) il mio bambino sta crescendo ed inizio ad avere più tempo per scrivere, evviva! Ti aspetto da te al tuo ultimo capitolo!

  38. Ciao Flow, divertente questo capitolo. L’uomo migliore rimane certamente il padre e Pino è proprio quel cafone che mi ero immaginata! Merita di meglio lei, io direi che fugge dal ristorante anche se suppongo sarebbe stato divertente metterla in balia di allucinazioni proprio ora. Al prossimo.

  39. Ho deciso: lo vedo bene come tipo da all you can eat.
    Il « ci sono le verdure » mi ha fatto molto ridere, tra l’altro è una frase che mio marito potrebbe usare! 😂
    Ti confesso che « è così che si flirta auna certa età » detto da una che immagino avere la quarantina mi ha fatto un po’ storcere il naso. A una certa età a chi? Ahahaha
    Ma si sta assuefacendo? Questa volta la mentos le ha fatto degli effetti meno pirotecnici che le precedenti. O ero io che li ero affezionata alle giraffe e mi sono mancate 😉
    Avanti con l’appuntamento « romantico »

    • Oh che carina che sei passata, grazie 😀
      No, no, guarda che era il giovane poliziotto a fissare inorridito la scena e a chiedersi se e’ cosi’ che si flirta “a quella eta’ “. Silvia come hai potuto vedere ci sguazza bene invece in questi amoreggiamenti vecchiostile. Non so perche’ dico “vecchiostile”, ma tutte le amiche che ho si sono fidanzate grazie a Facebook e simili, sara’ per quello.

      Va bene, la giraffa ormai e’ andata, ma ci infilero’ qualche altra visione strana cosi non sentirai piu’ la sua mancanza. A presto 😉

  40. Ciao Flow,
    mi sa tanto che i sono persa un capitolo, poco male, ho recuperato.
    Molto divertente, la storia sta prendendo una piega davvero molto divertente. Direi che uno che serve pollo fritto e patatine non potrebbe mai portare la sua bella in un altro locale, la porta a casa, con i parenti, che si risparmia pure.
    Non credevo che Silvia fosse così anziana… Nel senso, oltre i cinquanta almeno.
    E ora che le Fisherman’s sono quasi finite che si fa? Aspetto il prossimo episodio e ti auguro una buonissima giornata!

    • Ciao K,
      Grazie di aver trovato il tempo di passare da me!
      Sai, in realtà io credo che Silvia abbia sui 47-48 anni, solo che visto che non si tiene molto su (come forse avrai notato 😀 ), non deve avere molto giro in ambito amoroso-sessuale. Pino è meno appetibile degli operai a torso nudo, ma è un uomo! C’è a chi questo basta e avanza!

      Giusto il ragionamento della concorrenza da non finanziare, effettivamente. Vedremo!
      Ciao e alla prossima! Buonissima serata a te:)

    • Ciao Carlotta, grazie mille di essere passata e delle belle parole! 🙂

      Rispondendo qui al tuo precedente commento, anche il mio primo incipit era basato su una storia che avevo scritto quando avevo 15 anni; non aveva un finale, ma piu’ di dieci anni dopo l’ho elaborato e grazie a questo sito che ti aiuta ad avere piu’ sbocchi sono riuscita ad inventare una storia che avesse un inizio ed una fine. Sono sicura che riuscirai anche tu a completare il tuo e ti divertirai nel farlo:) In bocca al lupo!

    • Pensavi potesse trattarsi di uno di quei fustacchioni del cantiere dove Silvia pulisce i vetri? Di sicuro lo avrebbe preferito anche lei! Ma come diceva sempre la mia cara nonnina, si prende quello che passa in convento! E il galletto di Pino e’ una garanzia. 🙂
      Ciao T, a presto!

  41. Rieccomi, Flow. Ho votato per l’All You Can Eat.
    Molto divertenti questi quattro capitoli, scritti in modo accurato e scorrevole. Lo stile mi pare piuttosto maturo e valido. L’unica cosa che mi lascia perplesso è il proliferare di apostrofi… ti confesso che ho cercato in questa pagina la parola “tastiera” e così sono risalito alla tua sventura: tastiera inglese! 😀
    Esistono alcuni modi per ovviare al problema, ma sono macchinosi, penso che il più efficace sia collegare una tastiera USB italiana, operazione che puoi fare anche su un portatile.
    Altrimenti un “trova e sostituisci tutto” con word o simili ti permetterebbe in pochi passaggi di ovviare al problema (le accentate le trovi tra i caratteri speciali)… salvo poi correggere a mano dove servono davvero gli apostrofi 😀
    Ti segnalo alcuni periodi in cui il proliferare dei gerundi mi ha reso la lettura un po’ meno scorrevole:
    avendo un infarto servendo patatine dannatamente oleose…
    “Oh, buongiorno!” eslamo’ Silvia, aprendo gli occhi e guardando con aria severa…
    … aprendo il frigo ed estraendone il cartone…
    Te lo scrivo perché io tendevo ad abusarne, quindi sono diventato sensibile all’argomento. Ho scoperto che spesso rinunciare ai gerundi rende il periodo più efficace e più ricco.
    Basta, concludo, perdona l’invadenza di questo mio commento chilometrico 🙂
    Ciao, ti auguro un numero di fantastiche giornate pari alle mentine presenti in una bustina di Fisherman’s 😀

    • Commento d’oro, grazie mille Erri.
      Scrivere con gli apostrofi al posto degli accenti in un sito di scrittori e’ effettivamente abbastanza disturbante; credo che prima o poi risolvero’ il problema. La tastiera italiana da collegare al portatile per esempio potrebbe essere una grande idea che non avevo valutato, perche’ ho troppo poco tempo nella vita quotidiana per correggere le parole apostrofate, una ad una 🙂
      Quanto ai gerundi, hai perfettamente ragione; appesantiscono il tutto! E se non mi avessi messo come esempi le mie stesse frasi non avrei riconosciuto l’errore che tendo a commettere spesso!
      Quindi ti ringrazio davvero molto per essere passato:) Buona continuazione!

  42. Bentornata. Sei nel carosello dei racconti consigliati, hai visto?
    Buono anche questo capitolo. Pe la coppia Silvia-Galletto vedrei bene un All You Can Eat.
    Alla prossima (ma se non vai in giro a cercarti lettori commentando i racconti degli altri, è inutile che aspetti più di dieci giorni prima di pubblicare un nuovo capitolo).

  43. Se non vuoi rischiare di finire in parità, devi riservarti il tuo voto (in realtà puoi scegliere l’opzione, ma non ti assegni il punto) alla fine
    Mettiamo in campo un uomo in carne ed ossa e vediamo cosa succede. Vai come un treno. Vai anche veloce come un TGV e non ne capisco il motivo, non si riesce a starti dietro.

    • Che sia quello il mio problema; sforno troppi capitoli in troppo poco tempo? Mi sa che hai ragione. In effetti io non ho iniziato a scrivere qui con l’obiettivo di fare tanti punti o di far leggere qulalcosa di speciale, ma solo con l’intento di scrivere, tanto per; credo di aver frainteso lo scopo di questo sito. Quindi ho sempre voglia di finire una storia per iniziarne un’altra, anche se non è che sia chissà che gran storia. E si che so fare di meglio, giuro 😉 A questo punto credo di aver capito che mi convenga scrivere per me e lasciare questo sito per medio-grandi racconti, tra cui il mio quando sentirò di avere una buona idea. Adesso capisco perché tu non hai iniziato un’altra storia subito. Allora accetto l’ennesimo consiglio e ti ringrazio di avermi presa sotto la tua ala; proverò ad andare più lenta, a leggere più racconti altrui e a scrivere cose con più spessore.

  44. Non mi sono mai piaciute le Fisherman…
    Le addette alle pulizie non lavorano la mattina presto nei cantieri, ma solo a fine giornata, Silvia potrebbe fare la banconiera in una rosticceria, ma è strano che il padre nell’allucinazione non le abbia rinfacciato l’odore di fritto. Non mi lasci scelta, devo votare l’opzione tralasciata dagli altri.
    Vai bene così, Flow.

    • Ciao Napo!
      In realta’ mio marito che lavora nei cantieri mi ha sempre detto che le addette alle pulizie sono li’ che girano e che puliscono e che fanno praticamente gli stessi orari loro. Mia madre che ha pulito per un periodo gli uffici degli avvocati iniziava all’alba, prima che questi arrivassero, pero’ in effetti erano uffici ed e’ diverso. Silvia non puzzava di fritto perche’ quel giorno c’era stato il funerale, si sara’ lavata, ci auguriamo! 😀 Comunque anche il superipermercato potrebbe portare qualcosa di positivo, grazie del voto e della tua riflessione anche quest’oggi 🙂

      ps- Le Fisherman non sono mai piaciute nemmeno a me; credo che solo se fossero insapore riuscirei a mangiarle 🙂 Ma dopo questa storia ci penserei due volte a farlo. Alla prossima, buona serata!

      • Non vorrei che il mio ti suonasse come accanimento. Qui va bene tutto, ma se fai un passo nel mondo dell’editoria vedrai quanto accaniti sono gli editor sulla verosimiglianza, anche su temi come questo. In uno studio professionale, dove a volte si lavora fino a sera inoltrata, ci sta che le pulizie si facciano al mattino presto, mentre in un cantiere di solito le pulizie non iniziano prima dell’ora di pranzo. Ma quello che conta è che nell’immaginario collettivo – complici il cinema è la letteratura – le pulizie si fanno di notte. Gli editor seguono l’immaginario collettivo.

        • Lo prendo come un ottimo consiglio, allora. Non me ne intendo, comunque quindi mi fido. Speriamo che vinca la rosticceria o il supermercato anche se la vedo dura x quest’ultima, ma se resta in parità così mi sa che la povera Silvia dovrà fare doppio turno 😀 e l’addetta alle pulizie in cantiere le farà il pomeriggio, promesso 😉

  45. Ciao Flow,
    la banconiera, assolutamente.
    il padre di Silvia è un gran rompiscatole ed è nettamente incontrato con le altre allucinazioni. Che lui non sia un’allucinazione?
    “Non avremmo comunque accettato.” disse l’uomo, alle sue spalle. Silvia si volto’ e lo vide disteso nel letto, a fianco a lei. “Non sei mai stata brava a cucinare; lo sanno tutti.” mi hai fatto ridere con questa frase, semplice, ma efficace!
    Alla prossima Flow!

  46. Eccomi.
    Avevo capito che fosse pomeriggio, invece è notte?
    In ogni caso ho scelto l’opzione addetta alle pulizie, il che le darebbe un’ottima ragione di non volerle fare in casa propria! 😉
    Mi hai fatto ridere con il padre che la rimprovera di non aver pianto al suo funerale e che non vuole andare dalla moglie con il pannolone. E cominciamo a capire perché Silvia non gosse poi così triste della sua dipartita 😉

  47. Ciao Flow, il racconto mi incuriosisce e questa mamma mi sta simpatica per ora. Seguo e voto “Questo posto è una discarica. Dove dormo io?” Anche la scrittura mi piace, salvo una cosa di forma che però mi disturba: che usi gli apostrofi invece delle lettere accentate, tipo “perche'” invece di “perché”. A presto.

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