Red Riding Blood

Dove eravamo rimasti?

Dove saremo il prossimo episodio? Ancora con Blaze. (67%)

IX - In trappola

Anziché la radura circondata dal bosco, Blaze si ritrovò in un’altra stanza della casa.

«Ma cosa cazzo… ?», si chiese.

«Una volta entrati in questa casa, non se ne può uscire finché l’anima non viene divorata», annunciò quasi soddisfatta la bambina. «Lui ha fame», concluse leccandosi le labbra.

«Tu chi sei?», domandò il giovane. «Anzi, che cosa sei?», si corresse.

La piccola non rispose, continuando a leccarsi le labbra e senza staccare gli occhi dal suo interlocutore.

Blaze prese il telefono dalla tasca e provò a chiamare Arthur, ma l’apparecchio non fece partire la chiamata.

«Merda!», esclamò infastidito.

«Rimarrai a giocare con noi… per sempre!», disse la bimba, la quale si era avvicinata, non vista, al ragazzo.

«Ma col cazzo!», ribatté lui. «Io voglio andarmene da questo posto! Ho un impegno di lavoro, dopodomani».

«Tu non vedrai neanche l’alba di domani», lo informò la bambina. «Non si può uscire da questo bosco, una volta che si è lasciato il sentiero». Rise.

Blaze indietreggiò senza distogliere lo sguardo dalla sua piccola ospite, la quale lo seguiva man mano che arretrava.

Con la schiena andò a sbattere contro un tavolo, si voltò e vide che sul piano, a portata di mano, c’era un candelabro. Lo afferrò e, non appena la bambina dagli occhi neri e dai riccioli biondi fu abbastanza vicina, la spinse a terra con un calcio e iniziò a colpirle la testa con l’improvvisata arma che aveva preso.

Un rivolo di sangue iniziò a scorrere dalla ferita che le aveva aperto sulla tempia, formando una piccola pozza rossa sotto la sua testa.

«Ben ti sta, troietta», le disse. «Nessuno può rinchiudere Blaze Clarke contro la sua volontà e miacciarlo di morte».

Si avvicinò alla finestra e guardò dapprima il vetro, poi il candelabro, quindi di nuovo il vetro.

“Chissà se…”, si chiese, poco prima di rompere la finestra con la base insanguinata della sua arma.

Dopo essersi aperto un varco, vi passò attraverso e, con la Luna che gli illuminava la strada, prese a correre in direzione del bosco. Raggiunto il limitare della radura, si inoltrò nella vegetazione senza smettere di correre e nella sua fuga per poco non si scontrò con Arthur.

«Blaze!», esclamò sollevato e contento l’amico. «Credevo di non rivederti mai più!».

«Lo credevo anche io», rispose l’altro mentre si accendeva una sigaretta. «Inoltre ti devo delle scuse», continuò.

«Cosa intendi?», gli chiese.

«Quando mi hai trascinato in tutta questa storia, ieri sera, non credevo neanche un po’ alla faccenda della bambina fantasma», lo informò. «Ma dopo questa notte, be’… non considererò più a priori l’ipotesi del paranormale come una baggianata».

Blaze si voltò di nuovo, in direzione della casa al centro di quella piazza erbosa nel bosco.

«Credevo di non uscire mai più da lì dentro», riprese, espirando una nuvola del fumo della sigaretta. Tornò a guardare il proprio amico.

«Quella cazzo di bambina voleva che qualcuno o qualcosa mi divorasse l’anima, ma anche se non so esattamente come, sono riuscito a scappare».

«Ma io sono ancora qui», disse Arthur, sebbene la sua voce appartenesse a qualcuno di molto più giovane di lui. I suoi occhi divennero completamente neri.

«Lui ha ancora fame, l’anima del tuo amico non gli è stata sufficiente». Ora la voce, oltre che dalla bocca di Arthur, sembrava arrivare anche da un punto alle spalle di Blaze.

Si voltò e vide che dietro di lui era comparsa la bambina incappucciata di rosso, la quale se ne stava in piedi a fissarlo come se nulla fosse successo; la ferita alla tempia era scomparsa, così come le tracce di sangue, come se lui non l’avesse mai colpita.

Come volete che si concluda la storia?

  • Con entrambe le cose. (0%)
    0
  • Con altre persone che lasciano il sentiero principale. (Indicare il numero) (0%)
    0
  • Con un articolo di giornale. (100%)
    100
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42 Commenti

  1. Mi piacciono parecchio gli articoli che spezzano il racconto. Non mi dispiacerebbe se l’autore comparisse in qualche modo in carne ed ossa. Buona rivisitazione della fiaba, e anche se il legame tra bambina e lupo parrebbe scontato sono abbastanza certa che ci siano almeno un paio di strade per ribaltare la situazione. Dunque abbandono un attimo Blaze e spero di vedere cosa succede ad Arthur.

      • C’è una chiara connessione tra la bambina e il mostro (*Capitan Ovvio intensifies!*) Che può portare a ipotesi diverse, dalla collaborazione più o meno consenziente, alla supremazia di uno dei due (non per forza il mostro), fino alla sovrapposizione totale di bambina e mostro, che è forse quella per cui al momento tendo di più e che già di per sè “ribalta” gli schemi di potere delineati finora nella storia. Credo però possano esserci altre strade, sia la bambina che il mostro agiscono per “schemi” (es. La filastrocca, che canticchio da stamattina), lasciando in qualche modo intendere che siano abbastanza privi di volontà, semplicemente agiscono in quanto spettri per bisogno. Sfatare questa supposizioni tramite loro o addirittura un terzo elemento è ancora possibile e se ben gestito garantirebbe un buon plot twist (assolutamente non necessario in quanto con l’approfondimento di qualsiasi direzione è comunque una rivisitazione più che valida).

  2. Ok, ho votato per “vedranno cose che avrebbero preferito non vedere”. Diciamo che sono una lettrice un po’ sadica, ecco ahahah
    Comunque condivido i pensieri dei protagonisti, questo loro vagare senza costrutto e senza via d’uscita nella foresta ricorda un po’ The Blair witch project. Approvo il clima inquietante!

  3. Ed eccomi qui per seguire la tua nuova storia, come ho detto recupero quello che ho perso nei miei anni di assenza ahahah.
    Allora, per iniziare: anche io amo Dean, e la scelta dell’Impala del ’67 non sarà mai uno sbaglio! (O forse in un posto tanto sperduto sì, ma dettagli ahah). Tra l’altro amo l’horror, per cui sono proprio contenta di vederti cimentare in questo genere.
    Per questo capitolo ho votato il percorso per uscire, visto che il cellulare mi sembra un po’ inutile. In una foresta sperduta ed ingannevole, sicuramente non prende! E poi, voglio proprio vedere che cosa comporta quel “però”. La bimba malefica si avvicina(?)

    p.s. Blaze e Arthur mi piacciono davvero come duo, se ne stanno sempre a battibeccare, adoro xD

    • Per non dimenticarci di ciò che è successo nel primo episodio: Oliver prova ad usare il cellulare, ma questo non prende. 🙂
      Riguardo a ciò che comporta il “però…” non voglio rivelare nulla… per il momento. 😏😂

      Dato che ti piace l’horror, a te posso dirlo: sto già pensando ad un altro racconto che rientra in questo genere.
      Ma non dirlo a nessuno, ok? 😂

      Ricordati di lasciare anche un commento con le tue impressioni sotto a “Lost into the wood”, va bene? 😉😊

  4. Ho votato qualcosa di rosso. Un racconto stuzzicante e da cui si percepisce la giusta dose di ansia in ognuno di questi tre capitoli. Ti seguo molto volentieri.
    Se ti va passa a dare un’occhiata al mio racconto, sono tornata sul sito da poco e sto finendo una storia che avevo iniziato tempo fa. Mi farebbe molto piacere.

  5. Non so se quella fosse la strada giusta per Chester, ma una cosa è certa: in un paese con un nome del genere ci andrei a vivere subito! Molto inquietante la presenza oscura, soprattutto per il fatto che compaia insieme alla cantilena della bimba.
    Dunque: un cappuccetto rosso inquietante che compare insieme a un essere che ricorda il lupo mannaro. Saranno due spiriti alleati o un unico mostro capace di mutare forma? Non mi resta che seguire per scoprirlo!
    Molto intrigante, complimenti per l’inserimento degli articoli di giornale, sembrano veri!
    Ciao ciao!

    • Be’, le storie riguardo gli avvistamenti di creature ci sono davvero. Io ho solo aggiunto la presenza della bambina fantasma. 🙂 E sì, la serie di bambine morte c’è realmente stata e l’assassino si chiama veramente Raymond L. Morris, il quale ha davvero fatto quella fine.

      Per quanto riguarda il tuo dubbio sugli spiriti… sono due alleati (anche se devo ancora ideare il “patto” che li lega 😅).

  6. La morale è: se trovi una bambina sospetta in un bosco o in un luogo dove non dovrebbe esserci, NON seguirla. Scherzi a parte è un bell’incipit. I protagonisti mi sembrano dei tipi perfetti per questo genere. Sembra qualcosa alla The Devil’s Candy misto a La Casa per intenderci. Vediamo cosa combineranno andando subito a investigare.

  7. La morale è: se trovi una bambina sospetta in un bosco o in un luogo dove non dovrebbe esserci, NON seguirla. Scherzi a parte è un bell’incipit. I protagonisti mi sembrano dei tipi perfetti per questo genere. Sembra qualcosa alla The Devil’s Candy per intenderci. Vediamo cosa combineranno andando subito a investigare.

  8. Ciao Drago,
    Mi scuso in anticipo riguardo al monologo che sto per scriverti 🙂
    Ho letto con gusto questo primo capitolo, e prima di commentare, ho visto il tuo profilo, così giusto per curiosità… ho visto che hai scritto un bel po’ di storie, e scorrendo ho notato la scritta “sonata d’amore”. Quando avevo Più o meno 17 anni, navigai su internet in cerca di racconti per poterli leggere e ammazzare un po’ il tempo, a caso entrai su questo sito e in primo piano vidi quella storia. Iniziai a leggerla e non sai quanto mi catturò, quanto mi piaceva e quanto ogni notte prima di andare a letto la rileggevo. Quel racconto mi ha diciamo aperto gli occhi su innumerevoli cose, mi hai fatta sognare, mi hai fatto provare tantissime emozioni diverse e per questo ti ringrazio moltissimo. Non mi sono mai iscritta, non ho mai visto chi fosse l’autore, e non ho mai commentato, anche perché per sbaglio cancellai questo sito dalla cronologia, e non ricordando il nome non ci sono più entrata. Per fortuna dopo 2 anni grazie ad una mia amica sono riuscita a ritrovarlo, e per fortuna grazie a questa storia che stai scrivendo sono riuscita a ritrovare il racconto “della mia infanzia”. Conosco le tue capacità, e tramite questa storia ho capito anche come tu sia cresciuto e sia migliorato un sacco.
    Scusa ancora per questo lungo papiro, ma sono parole che mi tengo dentro da tipo 2 anni… scusa per averti annoiato.
    Ps. Fotografi… inutile dire “seguo e aspetto il secondo capitolo” a presto 😉

  9. Incipit inusuale, però mi attira. Rivisitare una favola in chiave horror non dev’essere per niente facile, per cui seguo e attendo gli sviluppi.
    Dall’incipit appunto, verrebbe da votare una giovane coppia, ma siccome non amo seguire gli schemi, preferisco due amici fotografi.
    A presto dunque, e che l’horror sia con te.

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