Red Riding Blood

Dove eravamo rimasti?

Chi seguiremo nel prossimo episodio? Blaze e la bambina. (75%)

VII - La casa

«Ciao, piccola», salutò Blaze mentre si rialzava. «Hai… hai visto anche tu quel braccio?», domandò guardando il punto da cui spuntava l’arto. Si sentiva ancora la mano che gli stringeva la caviglia.

La bambina scosse la testa in segno di diniego.«Non c’era niente, lì», rispose. «Si è forse perso?», chiese di nuovo.

«Credo di sì, che si possa dire che mi sia perso», disse.

Si voltò quindi verso la sua interlocutrice ed un brivido gli corse lungo la schiena quando vide che la bambina aveva gli occhi completamente neri, senza iride né sclera, e che non sembravano riflettere la poca luce della luna che filtrava tra le foglie.

Sbatté le palpebre un paio di volte e notò che gli occhi le erano normali, con la sclera bianca e le iridi azzurre, sebbene la carnagione continuava ad apparirgli pallida.

“Me lo sarò immaginato”, pensò tra sé, scuotendo la testa nel tentativo di dimenticare ciò che era successo.

«Invece tu cosa ci fai qui, piccolina?», le domandò.

«Devo prendere una cosa da portare a casa», affermò la bimba.

Blaze si abbassò in modo da avere il viso all’altezza di quello della bambina. «E per prendere questa cosa devo camminare per il bosco?», chiese. Lei fece un cenno affermativo con la testa.

Il govane guardò alle spalle della piccola, per tornare al suo viso poco dopo. «Dimmi, hai per caso visto un signore correre in quella direzione?», domandò, ottenendo questa volta una muta risposta negativa.

«Se vuole posso indicarle la strada per uscire, signore», propose la bambina. «Io abito qui vicino».

—-

Blaze osservò la sua guida per tutto il tragitto, come a volerla tenere d’occhio perché non si fidava.

“Non può essere veramente lei. Però corrisponde alla perfezione a come me l’hanno descritta…”, pensò. Si voltò per un attimo a guardare alle proprie spalle. “Dove ti sei cacciato, Art?”.

«Stiamo camminando già da un bel pezzo», commentò poi, interrompendo il silenzio. «Non è che mi stai portando al centro del bosco per mangiarmi l’anima?», chiese scherzando.

«No», rispose lei, scuotendo la testolina. «Non sarò io a nutrirmi della tua anima».

Il giovane nascose dietro ad una risata nervosa la paura che quelle parole gli avevano provocato.

«Siamo arrivati», annunciò la bambina.

«Be’, era ora», ribatté Blaze. Alzò lo sguardo e davanti a sé, anziché il sentiero che aveva abbandonato chissà quanto tempo prima con Arthur o il limitare della boscaglia, vide uno spiazzo con al centro una casa illuminata dalla luce della luna.

—-

Ragazzo trovato morto a Cannock Chase

Cannock Chase continua a mietere vittime: il cadavere di un ragazzo è stato trovato non molto lontano dal percorso che attraversa il bosco.

Al momento del ritrovamento il corpo era in posizione prona e non presentava ferite evidenti, ferite che non sono state trovate neanche dal medico legale. Dal referto autoptico risulta infatti che il cuore del ragazzo abbia semplicemente smesso di battere mentre stava tornando sul sentiero.

I parenti del giovane affermano però che il defunto non avesse problemi di cuore e che un arresto cardiaco non possa essere la causa della sua morte.

Chi o cosa ha ucciso il ragazzo?

Cosa vedremo nel prossimo episodio?

  • Proponete voi. (0%)
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  • Arthur che girovaga per Cannock Chase. (20%)
    20
  • Blaze e la bambina che entrano nella casa. (80%)
    80
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42 Commenti

  1. Mi piacciono parecchio gli articoli che spezzano il racconto. Non mi dispiacerebbe se l’autore comparisse in qualche modo in carne ed ossa. Buona rivisitazione della fiaba, e anche se il legame tra bambina e lupo parrebbe scontato sono abbastanza certa che ci siano almeno un paio di strade per ribaltare la situazione. Dunque abbandono un attimo Blaze e spero di vedere cosa succede ad Arthur.

      • C’è una chiara connessione tra la bambina e il mostro (*Capitan Ovvio intensifies!*) Che può portare a ipotesi diverse, dalla collaborazione più o meno consenziente, alla supremazia di uno dei due (non per forza il mostro), fino alla sovrapposizione totale di bambina e mostro, che è forse quella per cui al momento tendo di più e che già di per sè “ribalta” gli schemi di potere delineati finora nella storia. Credo però possano esserci altre strade, sia la bambina che il mostro agiscono per “schemi” (es. La filastrocca, che canticchio da stamattina), lasciando in qualche modo intendere che siano abbastanza privi di volontà, semplicemente agiscono in quanto spettri per bisogno. Sfatare questa supposizioni tramite loro o addirittura un terzo elemento è ancora possibile e se ben gestito garantirebbe un buon plot twist (assolutamente non necessario in quanto con l’approfondimento di qualsiasi direzione è comunque una rivisitazione più che valida).

  2. Ok, ho votato per “vedranno cose che avrebbero preferito non vedere”. Diciamo che sono una lettrice un po’ sadica, ecco ahahah
    Comunque condivido i pensieri dei protagonisti, questo loro vagare senza costrutto e senza via d’uscita nella foresta ricorda un po’ The Blair witch project. Approvo il clima inquietante!

  3. Ed eccomi qui per seguire la tua nuova storia, come ho detto recupero quello che ho perso nei miei anni di assenza ahahah.
    Allora, per iniziare: anche io amo Dean, e la scelta dell’Impala del ’67 non sarà mai uno sbaglio! (O forse in un posto tanto sperduto sì, ma dettagli ahah). Tra l’altro amo l’horror, per cui sono proprio contenta di vederti cimentare in questo genere.
    Per questo capitolo ho votato il percorso per uscire, visto che il cellulare mi sembra un po’ inutile. In una foresta sperduta ed ingannevole, sicuramente non prende! E poi, voglio proprio vedere che cosa comporta quel “però”. La bimba malefica si avvicina(?)

    p.s. Blaze e Arthur mi piacciono davvero come duo, se ne stanno sempre a battibeccare, adoro xD

    • Per non dimenticarci di ciò che è successo nel primo episodio: Oliver prova ad usare il cellulare, ma questo non prende. 🙂
      Riguardo a ciò che comporta il “però…” non voglio rivelare nulla… per il momento. 😏😂

      Dato che ti piace l’horror, a te posso dirlo: sto già pensando ad un altro racconto che rientra in questo genere.
      Ma non dirlo a nessuno, ok? 😂

      Ricordati di lasciare anche un commento con le tue impressioni sotto a “Lost into the wood”, va bene? 😉😊

  4. Ho votato qualcosa di rosso. Un racconto stuzzicante e da cui si percepisce la giusta dose di ansia in ognuno di questi tre capitoli. Ti seguo molto volentieri.
    Se ti va passa a dare un’occhiata al mio racconto, sono tornata sul sito da poco e sto finendo una storia che avevo iniziato tempo fa. Mi farebbe molto piacere.

  5. Non so se quella fosse la strada giusta per Chester, ma una cosa è certa: in un paese con un nome del genere ci andrei a vivere subito! Molto inquietante la presenza oscura, soprattutto per il fatto che compaia insieme alla cantilena della bimba.
    Dunque: un cappuccetto rosso inquietante che compare insieme a un essere che ricorda il lupo mannaro. Saranno due spiriti alleati o un unico mostro capace di mutare forma? Non mi resta che seguire per scoprirlo!
    Molto intrigante, complimenti per l’inserimento degli articoli di giornale, sembrano veri!
    Ciao ciao!

    • Be’, le storie riguardo gli avvistamenti di creature ci sono davvero. Io ho solo aggiunto la presenza della bambina fantasma. 🙂 E sì, la serie di bambine morte c’è realmente stata e l’assassino si chiama veramente Raymond L. Morris, il quale ha davvero fatto quella fine.

      Per quanto riguarda il tuo dubbio sugli spiriti… sono due alleati (anche se devo ancora ideare il “patto” che li lega 😅).

  6. La morale è: se trovi una bambina sospetta in un bosco o in un luogo dove non dovrebbe esserci, NON seguirla. Scherzi a parte è un bell’incipit. I protagonisti mi sembrano dei tipi perfetti per questo genere. Sembra qualcosa alla The Devil’s Candy misto a La Casa per intenderci. Vediamo cosa combineranno andando subito a investigare.

  7. La morale è: se trovi una bambina sospetta in un bosco o in un luogo dove non dovrebbe esserci, NON seguirla. Scherzi a parte è un bell’incipit. I protagonisti mi sembrano dei tipi perfetti per questo genere. Sembra qualcosa alla The Devil’s Candy per intenderci. Vediamo cosa combineranno andando subito a investigare.

  8. Ciao Drago,
    Mi scuso in anticipo riguardo al monologo che sto per scriverti 🙂
    Ho letto con gusto questo primo capitolo, e prima di commentare, ho visto il tuo profilo, così giusto per curiosità… ho visto che hai scritto un bel po’ di storie, e scorrendo ho notato la scritta “sonata d’amore”. Quando avevo Più o meno 17 anni, navigai su internet in cerca di racconti per poterli leggere e ammazzare un po’ il tempo, a caso entrai su questo sito e in primo piano vidi quella storia. Iniziai a leggerla e non sai quanto mi catturò, quanto mi piaceva e quanto ogni notte prima di andare a letto la rileggevo. Quel racconto mi ha diciamo aperto gli occhi su innumerevoli cose, mi hai fatta sognare, mi hai fatto provare tantissime emozioni diverse e per questo ti ringrazio moltissimo. Non mi sono mai iscritta, non ho mai visto chi fosse l’autore, e non ho mai commentato, anche perché per sbaglio cancellai questo sito dalla cronologia, e non ricordando il nome non ci sono più entrata. Per fortuna dopo 2 anni grazie ad una mia amica sono riuscita a ritrovarlo, e per fortuna grazie a questa storia che stai scrivendo sono riuscita a ritrovare il racconto “della mia infanzia”. Conosco le tue capacità, e tramite questa storia ho capito anche come tu sia cresciuto e sia migliorato un sacco.
    Scusa ancora per questo lungo papiro, ma sono parole che mi tengo dentro da tipo 2 anni… scusa per averti annoiato.
    Ps. Fotografi… inutile dire “seguo e aspetto il secondo capitolo” a presto 😉

  9. Incipit inusuale, però mi attira. Rivisitare una favola in chiave horror non dev’essere per niente facile, per cui seguo e attendo gli sviluppi.
    Dall’incipit appunto, verrebbe da votare una giovane coppia, ma siccome non amo seguire gli schemi, preferisco due amici fotografi.
    A presto dunque, e che l’horror sia con te.

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