Red Riding Blood

Dove eravamo rimasti?

Cosa vedremo nel prossimo episodio? Arthur e Blaze proveranno ancora una volta a cercare il percorso, ma vedranno cose che avrebbero preferito non vedere. (50%)

VI - Risate e paura

«Mi spieghi perché stiamo cercando un’altra volta il sentiero?», chiese Blaze, stanco di camminare ancora in mezzo al bosco nel tentativo di uscirne.

«Provare non costa nulla», rispose l’amico.

La torcia che illuminava il loro cammino, tenuta da Arthur, mostrava che il sottobosco si infittiva sempre di più man mano che avanzavano, sebbene quando lasciarono il percorso la boscaglia era molto scarsa e rimanendo costante.

«Sei sicuro che questa sia la strada giusta, Art?», continuò il primo. Si accese un’altra sigaretta, che stavano ormai finendo, ma non fece in tempo ad alzare lo sguardo che andò a sbattere di nuovo contro il compagno.

«Che c’è, siamo tornati al tronco?», chiese ancora, guardandosi attorno ma non vedendo alcun albero caduto.

«Lo vedi anche tu?», ribatté preoccupato Arthur puntando il fascio di luce ad un ramo a diversi metri davanti a loro.

Alla branca era stata legata una corda che scendeva tesa in direzione del terreno e al cui altro capo si trovava, penzolante, il corpo senza vita di un ragazzo.

«Cosa dovrei vedere?», domandò Blaze, come se non capisse a cosa si stesse riferendo l’amico. «Non c’è niente su quell’albero, se non contiamo le foglie e forse qualche scoiattolo».

«C’è un cadavere appeso a quell’albero! Come fai a non vederlo?!», esclamò insistente l’amico. «Il cadavere di Robert Clay, quello della coppia scomparsa».

Il ragazzo morto alzò la testa, osservando Arthur con i propri occhi vitrei, ed aprì la bocca i cui denti sembravano marciti da tempo e dalla quale uscì un enorme sciame di mosche che si diresse verso l’unico giovane che riusciva a vederli, costringendolo così a fuggire di corsa da quel luogo scacciando qualcosa che non era veramente lì.

Blaze provò a seguire l’amico, ma rovinò a terra dopo pochi passi.

«Cazzo di radice!», si lamentò girandosi verso ciò che l’aveva fatto cadere aspettandosi di vedere, seppur a fatica, qualche fittone che non aveva notato nel buio.

Scoprì di sbagliarsi notando che la caviglia gli era stata afferrata da una mano femminile.

Sentì la mano tirarlo a sé, come se volesse trascinarlo sottoterra nel mondo dei morti. Blaze scorse un volto di una giovane uscire dal terreno, quasi volesse vedere la propria vittima.

Provò a liberarsi prendendo la mano a calci con il piede libero, ma senza successo.

Una cantilena, che si faceva sempre più forte e vicina e che sembrava essere cantata da una bambina, fece scomparire il fantasma di Olivier dalla vista di Blaze.

Ring a-ring o’ roses,

a pocketful of posies.

Ashes to ashes.

We all fall down.

«Salve, signore», disse la voce di una bimba. «Si è forse perso?».

—-

Strane risa provenienti da Cannock Chase

Qualche giorno fa mi trovavo al bar a bere un caffé e mi è capitato di ascoltare la conversazione tra due persone sedute non molto lontano da me.

Uno dei due disse che la mattina precedente stava facendo una passeggiata a Cannock Chase e ha sentito una inquietante risata che sembrava quella di una bambina. E non ci sarebbe stato nulla di troppo strano, se non fosse che quel giorno era da solo nel bosco.

Ieri sera ne ho parlato ad alcuni miei amici mentre ci bevevamo una birra ed uno di loro ha detto che gli è capitata una cosa simile diversi anni fa. Inoltre ha detto di aver anche visto il volto di una bambina dagli occhi azzurri e con un cappuccio rosso nascosta fra gl alberi come se lo stesse spiando.

Voi cosa ne pensate?

~Alex

Chi seguiremo nel prossimo episodio?

  • Entrambi. (25%)
    25
  • Blaze e la bambina. (75%)
    75
  • Arthur. (0%)
    0
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42 Commenti

  1. Mi piacciono parecchio gli articoli che spezzano il racconto. Non mi dispiacerebbe se l’autore comparisse in qualche modo in carne ed ossa. Buona rivisitazione della fiaba, e anche se il legame tra bambina e lupo parrebbe scontato sono abbastanza certa che ci siano almeno un paio di strade per ribaltare la situazione. Dunque abbandono un attimo Blaze e spero di vedere cosa succede ad Arthur.

      • C’è una chiara connessione tra la bambina e il mostro (*Capitan Ovvio intensifies!*) Che può portare a ipotesi diverse, dalla collaborazione più o meno consenziente, alla supremazia di uno dei due (non per forza il mostro), fino alla sovrapposizione totale di bambina e mostro, che è forse quella per cui al momento tendo di più e che già di per sè “ribalta” gli schemi di potere delineati finora nella storia. Credo però possano esserci altre strade, sia la bambina che il mostro agiscono per “schemi” (es. La filastrocca, che canticchio da stamattina), lasciando in qualche modo intendere che siano abbastanza privi di volontà, semplicemente agiscono in quanto spettri per bisogno. Sfatare questa supposizioni tramite loro o addirittura un terzo elemento è ancora possibile e se ben gestito garantirebbe un buon plot twist (assolutamente non necessario in quanto con l’approfondimento di qualsiasi direzione è comunque una rivisitazione più che valida).

  2. Ok, ho votato per “vedranno cose che avrebbero preferito non vedere”. Diciamo che sono una lettrice un po’ sadica, ecco ahahah
    Comunque condivido i pensieri dei protagonisti, questo loro vagare senza costrutto e senza via d’uscita nella foresta ricorda un po’ The Blair witch project. Approvo il clima inquietante!

  3. Ed eccomi qui per seguire la tua nuova storia, come ho detto recupero quello che ho perso nei miei anni di assenza ahahah.
    Allora, per iniziare: anche io amo Dean, e la scelta dell’Impala del ’67 non sarà mai uno sbaglio! (O forse in un posto tanto sperduto sì, ma dettagli ahah). Tra l’altro amo l’horror, per cui sono proprio contenta di vederti cimentare in questo genere.
    Per questo capitolo ho votato il percorso per uscire, visto che il cellulare mi sembra un po’ inutile. In una foresta sperduta ed ingannevole, sicuramente non prende! E poi, voglio proprio vedere che cosa comporta quel “però”. La bimba malefica si avvicina(?)

    p.s. Blaze e Arthur mi piacciono davvero come duo, se ne stanno sempre a battibeccare, adoro xD

    • Per non dimenticarci di ciò che è successo nel primo episodio: Oliver prova ad usare il cellulare, ma questo non prende. 🙂
      Riguardo a ciò che comporta il “però…” non voglio rivelare nulla… per il momento. 😏😂

      Dato che ti piace l’horror, a te posso dirlo: sto già pensando ad un altro racconto che rientra in questo genere.
      Ma non dirlo a nessuno, ok? 😂

      Ricordati di lasciare anche un commento con le tue impressioni sotto a “Lost into the wood”, va bene? 😉😊

  4. Ho votato qualcosa di rosso. Un racconto stuzzicante e da cui si percepisce la giusta dose di ansia in ognuno di questi tre capitoli. Ti seguo molto volentieri.
    Se ti va passa a dare un’occhiata al mio racconto, sono tornata sul sito da poco e sto finendo una storia che avevo iniziato tempo fa. Mi farebbe molto piacere.

  5. Non so se quella fosse la strada giusta per Chester, ma una cosa è certa: in un paese con un nome del genere ci andrei a vivere subito! Molto inquietante la presenza oscura, soprattutto per il fatto che compaia insieme alla cantilena della bimba.
    Dunque: un cappuccetto rosso inquietante che compare insieme a un essere che ricorda il lupo mannaro. Saranno due spiriti alleati o un unico mostro capace di mutare forma? Non mi resta che seguire per scoprirlo!
    Molto intrigante, complimenti per l’inserimento degli articoli di giornale, sembrano veri!
    Ciao ciao!

    • Be’, le storie riguardo gli avvistamenti di creature ci sono davvero. Io ho solo aggiunto la presenza della bambina fantasma. 🙂 E sì, la serie di bambine morte c’è realmente stata e l’assassino si chiama veramente Raymond L. Morris, il quale ha davvero fatto quella fine.

      Per quanto riguarda il tuo dubbio sugli spiriti… sono due alleati (anche se devo ancora ideare il “patto” che li lega 😅).

  6. La morale è: se trovi una bambina sospetta in un bosco o in un luogo dove non dovrebbe esserci, NON seguirla. Scherzi a parte è un bell’incipit. I protagonisti mi sembrano dei tipi perfetti per questo genere. Sembra qualcosa alla The Devil’s Candy misto a La Casa per intenderci. Vediamo cosa combineranno andando subito a investigare.

  7. La morale è: se trovi una bambina sospetta in un bosco o in un luogo dove non dovrebbe esserci, NON seguirla. Scherzi a parte è un bell’incipit. I protagonisti mi sembrano dei tipi perfetti per questo genere. Sembra qualcosa alla The Devil’s Candy per intenderci. Vediamo cosa combineranno andando subito a investigare.

  8. Ciao Drago,
    Mi scuso in anticipo riguardo al monologo che sto per scriverti 🙂
    Ho letto con gusto questo primo capitolo, e prima di commentare, ho visto il tuo profilo, così giusto per curiosità… ho visto che hai scritto un bel po’ di storie, e scorrendo ho notato la scritta “sonata d’amore”. Quando avevo Più o meno 17 anni, navigai su internet in cerca di racconti per poterli leggere e ammazzare un po’ il tempo, a caso entrai su questo sito e in primo piano vidi quella storia. Iniziai a leggerla e non sai quanto mi catturò, quanto mi piaceva e quanto ogni notte prima di andare a letto la rileggevo. Quel racconto mi ha diciamo aperto gli occhi su innumerevoli cose, mi hai fatta sognare, mi hai fatto provare tantissime emozioni diverse e per questo ti ringrazio moltissimo. Non mi sono mai iscritta, non ho mai visto chi fosse l’autore, e non ho mai commentato, anche perché per sbaglio cancellai questo sito dalla cronologia, e non ricordando il nome non ci sono più entrata. Per fortuna dopo 2 anni grazie ad una mia amica sono riuscita a ritrovarlo, e per fortuna grazie a questa storia che stai scrivendo sono riuscita a ritrovare il racconto “della mia infanzia”. Conosco le tue capacità, e tramite questa storia ho capito anche come tu sia cresciuto e sia migliorato un sacco.
    Scusa ancora per questo lungo papiro, ma sono parole che mi tengo dentro da tipo 2 anni… scusa per averti annoiato.
    Ps. Fotografi… inutile dire “seguo e aspetto il secondo capitolo” a presto 😉

  9. Incipit inusuale, però mi attira. Rivisitare una favola in chiave horror non dev’essere per niente facile, per cui seguo e attendo gli sviluppi.
    Dall’incipit appunto, verrebbe da votare una giovane coppia, ma siccome non amo seguire gli schemi, preferisco due amici fotografi.
    A presto dunque, e che l’horror sia con te.

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