Red Riding Blood

Dove eravamo rimasti?

Cosa faranno Blaze e Arthur? Proveranno di nuovo a cercare il percorso per uscire, però... (60%)

V - La strada per l’uscita

«Stiamo camminando da un’ora», intervenne Blaze dopo aver guardato l’orologio, rompendo il silenzio, «e non abbiamo ancora raggiunto il sentiero che tu ci hai fatto abbandonare».

Arthur guardò il cronometro che portava al polso, illuminandolo con la torcia. «Dovresti farti controllare l’orologio», ribatté. «È passato solo un quarto d’ora».

Il primo ragazzo, certo delle proprie parole, prese allora il braccio dell’amico per essere sicuro di ciò che stesse dicendo.

«Ehi, Art», chiamò.

«Cosa c’è che non va?», chiese. «Ho forse qualche insetto sul braccio?».

«No: le lancette del tuo orologio…», iniziò preoccupato Blaze. Deglutì in una lunga pausa. «Le lancette stanno andando all’indietro…».

«Non è possibile!», esclamò incredulo il secondo, portandosi poi il polso davanti agli occhi. «Ti devi per forza essere sbagliato!». Il movimento delle piccole astine diede però ragione all’amico.

Un fruscìo nel sottobosco li mise entrambi in allarme, facendoli voltare.

«Chi è là?», domandò Blaze ad alta voce, cercando sia con lo sguardo che con l’udito altri segnali della presenza di qualcuno nascosto nella vegetazione.

«Meglio se ci muoviamo», suggerì poi Arthur mettendosi in cammino, seguito a breve distanza dall’amico.

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Dopo aver camminato per quella che parve loro mezz’ora, si ritrovarono nuovamente di fronte all’albero caduto che si erano lasciati alle spalle.

«C’è decisamente qualcosa che non va», commentò Blaze, irritato.

«Avremo girato in tondo senza accorgercene», rispose l’altro. «Potremmo fare come Hansel e Gretel. O forse era Pollicino?», disse. «Comunque sia, dovremmo segnare la strada con qualcosa e vedere se camminiamo o meno in cerchio».

«Del tipo togliere un po’ di corteccia dagli alberi?», ribatté il primo. «Sì, si può fare».

Detto ciò, entrambi voltarono le spalle al cadavere della pianta e si incamminarono verso la strada che li aveva fatti giungere di nuovo lì.

—-

Sebbene avessero segnato la strada che avevano percorso staccando pezzi di corteccia e avessero continuato a camminare in linea retta, davanti a loro videro per la terza volta l’albero che aveva quasi ridotto Blaze ad un foglio di carta.

«Com’è possibile? Eppure siamo sempre andati dritti!», si lamentò Arthur.

«E se fossimo finiti in un film?», propose l’amico. «Mi sembra quel film del ’99 su quella finta strega americana. “The Blair witch project”, se non sbaglio».

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Ragazza dagli occhi neri ripresa a Cannock Chase

Nei giorni scorsi è apparso su internet un video nel quale si vede, al limitare del bosco di Cannock Chase, quella che sembra una ragazza o una giovane donna vestita di bianco e pare che gli occhi siano completamente neri.

Questa ragazza è in qualche modo collegata con la presunta creatura nera avvistata in precedenza o è uno spirito slegato da essa?

Tutti voi lettori del mio blog sapete quanto io sia scettico al paranormale, in assenza di prove diverse dalle testimonianze oculari.

La ragazza ripresa nel video sembra essere effettivamente in quel bosco, oltre a parire probabilmente infastidita dalla luce del sole. Ma il fatto che sembri accorgersi del drone che la riprendeva e non abbia tentato di nascondersi da esso mi fa pensare che sia un “falso positivo”, che quella ripresa sia in realtà un’attrice che si era messa d’accordo con il possessore del drone.

Purtroppo (o per fortuna) questa è solo una mia teoria e non la verità assoluta, quindi potrei anche sbagliarmi.

Fate sogni d’oro, miei cari.

~Alex

—-

«Cosa pensi dovremmo fare?», chiese Blaze, seduto a terra con la schiena poggiata sul tronco caduto. «A cercare il sentiero ci abbiamo già provato, fallendo miseramente; i cellulari sicuramente non prendono… e forse anche il mio orologio è impazzito come il tuo», constatò.

«Che ne dici di provare a chiamare i tuoi cari fratelli Winchester?», lo schernì Arthur, seduto di fianco all’amico. «Magari loro riescono a catturare la piccola Cappuccetto Rosso dagli occhi neri e il lupo che l’accompagna».

«Scemo!», ribatté il primo, dando un pugno sul braccio al compagno. «Spero solo che non accada niente alla mia Impala…».

«Noi siamo bloccati in questo dannato bosco e tu pensi alla tua dannata macchina?», disse Arthur, ormai stanco di quella situazione.

Cosa vedremo nel prossimo episodio?

  • Proponete voi. (0%)
    0
  • Ci sarà un incontro imprevisto. (50%)
    50
  • Arthur e Blaze proveranno ancora una volta a cercare il percorso, ma vedranno cose che avrebbero preferito non vedere. (50%)
    50
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42 Commenti

  1. Mi piacciono parecchio gli articoli che spezzano il racconto. Non mi dispiacerebbe se l’autore comparisse in qualche modo in carne ed ossa. Buona rivisitazione della fiaba, e anche se il legame tra bambina e lupo parrebbe scontato sono abbastanza certa che ci siano almeno un paio di strade per ribaltare la situazione. Dunque abbandono un attimo Blaze e spero di vedere cosa succede ad Arthur.

      • C’è una chiara connessione tra la bambina e il mostro (*Capitan Ovvio intensifies!*) Che può portare a ipotesi diverse, dalla collaborazione più o meno consenziente, alla supremazia di uno dei due (non per forza il mostro), fino alla sovrapposizione totale di bambina e mostro, che è forse quella per cui al momento tendo di più e che già di per sè “ribalta” gli schemi di potere delineati finora nella storia. Credo però possano esserci altre strade, sia la bambina che il mostro agiscono per “schemi” (es. La filastrocca, che canticchio da stamattina), lasciando in qualche modo intendere che siano abbastanza privi di volontà, semplicemente agiscono in quanto spettri per bisogno. Sfatare questa supposizioni tramite loro o addirittura un terzo elemento è ancora possibile e se ben gestito garantirebbe un buon plot twist (assolutamente non necessario in quanto con l’approfondimento di qualsiasi direzione è comunque una rivisitazione più che valida).

  2. Ok, ho votato per “vedranno cose che avrebbero preferito non vedere”. Diciamo che sono una lettrice un po’ sadica, ecco ahahah
    Comunque condivido i pensieri dei protagonisti, questo loro vagare senza costrutto e senza via d’uscita nella foresta ricorda un po’ The Blair witch project. Approvo il clima inquietante!

  3. Ed eccomi qui per seguire la tua nuova storia, come ho detto recupero quello che ho perso nei miei anni di assenza ahahah.
    Allora, per iniziare: anche io amo Dean, e la scelta dell’Impala del ’67 non sarà mai uno sbaglio! (O forse in un posto tanto sperduto sì, ma dettagli ahah). Tra l’altro amo l’horror, per cui sono proprio contenta di vederti cimentare in questo genere.
    Per questo capitolo ho votato il percorso per uscire, visto che il cellulare mi sembra un po’ inutile. In una foresta sperduta ed ingannevole, sicuramente non prende! E poi, voglio proprio vedere che cosa comporta quel “però”. La bimba malefica si avvicina(?)

    p.s. Blaze e Arthur mi piacciono davvero come duo, se ne stanno sempre a battibeccare, adoro xD

    • Per non dimenticarci di ciò che è successo nel primo episodio: Oliver prova ad usare il cellulare, ma questo non prende. 🙂
      Riguardo a ciò che comporta il “però…” non voglio rivelare nulla… per il momento. 😏😂

      Dato che ti piace l’horror, a te posso dirlo: sto già pensando ad un altro racconto che rientra in questo genere.
      Ma non dirlo a nessuno, ok? 😂

      Ricordati di lasciare anche un commento con le tue impressioni sotto a “Lost into the wood”, va bene? 😉😊

  4. Ho votato qualcosa di rosso. Un racconto stuzzicante e da cui si percepisce la giusta dose di ansia in ognuno di questi tre capitoli. Ti seguo molto volentieri.
    Se ti va passa a dare un’occhiata al mio racconto, sono tornata sul sito da poco e sto finendo una storia che avevo iniziato tempo fa. Mi farebbe molto piacere.

  5. Non so se quella fosse la strada giusta per Chester, ma una cosa è certa: in un paese con un nome del genere ci andrei a vivere subito! Molto inquietante la presenza oscura, soprattutto per il fatto che compaia insieme alla cantilena della bimba.
    Dunque: un cappuccetto rosso inquietante che compare insieme a un essere che ricorda il lupo mannaro. Saranno due spiriti alleati o un unico mostro capace di mutare forma? Non mi resta che seguire per scoprirlo!
    Molto intrigante, complimenti per l’inserimento degli articoli di giornale, sembrano veri!
    Ciao ciao!

    • Be’, le storie riguardo gli avvistamenti di creature ci sono davvero. Io ho solo aggiunto la presenza della bambina fantasma. 🙂 E sì, la serie di bambine morte c’è realmente stata e l’assassino si chiama veramente Raymond L. Morris, il quale ha davvero fatto quella fine.

      Per quanto riguarda il tuo dubbio sugli spiriti… sono due alleati (anche se devo ancora ideare il “patto” che li lega 😅).

  6. La morale è: se trovi una bambina sospetta in un bosco o in un luogo dove non dovrebbe esserci, NON seguirla. Scherzi a parte è un bell’incipit. I protagonisti mi sembrano dei tipi perfetti per questo genere. Sembra qualcosa alla The Devil’s Candy misto a La Casa per intenderci. Vediamo cosa combineranno andando subito a investigare.

  7. La morale è: se trovi una bambina sospetta in un bosco o in un luogo dove non dovrebbe esserci, NON seguirla. Scherzi a parte è un bell’incipit. I protagonisti mi sembrano dei tipi perfetti per questo genere. Sembra qualcosa alla The Devil’s Candy per intenderci. Vediamo cosa combineranno andando subito a investigare.

  8. Ciao Drago,
    Mi scuso in anticipo riguardo al monologo che sto per scriverti 🙂
    Ho letto con gusto questo primo capitolo, e prima di commentare, ho visto il tuo profilo, così giusto per curiosità… ho visto che hai scritto un bel po’ di storie, e scorrendo ho notato la scritta “sonata d’amore”. Quando avevo Più o meno 17 anni, navigai su internet in cerca di racconti per poterli leggere e ammazzare un po’ il tempo, a caso entrai su questo sito e in primo piano vidi quella storia. Iniziai a leggerla e non sai quanto mi catturò, quanto mi piaceva e quanto ogni notte prima di andare a letto la rileggevo. Quel racconto mi ha diciamo aperto gli occhi su innumerevoli cose, mi hai fatta sognare, mi hai fatto provare tantissime emozioni diverse e per questo ti ringrazio moltissimo. Non mi sono mai iscritta, non ho mai visto chi fosse l’autore, e non ho mai commentato, anche perché per sbaglio cancellai questo sito dalla cronologia, e non ricordando il nome non ci sono più entrata. Per fortuna dopo 2 anni grazie ad una mia amica sono riuscita a ritrovarlo, e per fortuna grazie a questa storia che stai scrivendo sono riuscita a ritrovare il racconto “della mia infanzia”. Conosco le tue capacità, e tramite questa storia ho capito anche come tu sia cresciuto e sia migliorato un sacco.
    Scusa ancora per questo lungo papiro, ma sono parole che mi tengo dentro da tipo 2 anni… scusa per averti annoiato.
    Ps. Fotografi… inutile dire “seguo e aspetto il secondo capitolo” a presto 😉

  9. Incipit inusuale, però mi attira. Rivisitare una favola in chiave horror non dev’essere per niente facile, per cui seguo e attendo gli sviluppi.
    Dall’incipit appunto, verrebbe da votare una giovane coppia, ma siccome non amo seguire gli schemi, preferisco due amici fotografi.
    A presto dunque, e che l’horror sia con te.

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