Da che parte stai, Margherita?

Dove eravamo rimasti?

L'ultimo episodio inizierà con una di queste 3 frasi Non sempre le cose vanno come ci aspetta. (67%)

Mente.

Non sempre le cose vanno come ci si aspetta. Passiamo una vita intera a costruire, a costruirci, ad andare avanti. Tornare indietro ci spaventa perché pensiamo possa solo farci perdere quel che abbiamo guadagnato.

Cosi io ho passato una vita a costruire, tenendo bene a mente un’unica cosa: la mia idea di giusto e sbagliato. In nome di questa differenza che divide le due cose ho costruito il mio percorso e poche volte mi sono permessa di sbagliare.

Ma la mente, si sa, a volte gioca brutti scherzi e non sempre le cose vanno come ci si aspetta.

**

“Amore svegliati, stai tremando…”

Il cuscino è un bagno di sudore. Perché mio marito è così preoccupato?

Forse hai la febbre, sei tutta sudata… sono quasi le sei, è da venti minuti che ti rigiri nel letto e non trovi  pace. Mi sono preoccupato. Fammi sentire…

La sua mano fresca sulla fronte mi sveglia definitivamente dal sonno tormentato.

Come sono arrivata fino a qui? Mi hai accompagnata tu a letto?

Margherita? Ci sei venuta con le tue gambe. Ieri sera. Che ti prende?”

Ma cosa sta succedendo? Ho bisogno di una doccia.

Ah, già, perdonami.. deve essere stato un incubo. Vado in bagno.

Mio marito si fa una risata e insieme sorrido anche io. Quanti imbrogli la mente umana, chissà cosa mi stava facendo credere.

Entro in bagno, accendo l’acqua calda, mi slaccio i pantaloni del pigiama. C’è qualcosa che non torna, qualche pezzo che non combacia, mi sento dentro ad una bolla.

Che cosa è successo ieri, dopo la cena con Achille? Come ho fatto a tornare a casa? Non ricordo nulla. Eppure non avevo bevuto così tanto. Sicuramente a mio marito non l’ho ancora raccontato, ma è l’unico che può chiarirmi le idee.

Riapro la porta.

Ehi ma, seriamente, ieri sera mi sei venuto a prendere tu al ristorante o sono tornata a casa con il capo?”

Sbarra gli occhi.

“Marghe.. cosa ti succede? Ieri sera abbiamo mangiato qui, a casa..io, te e Beatrice. Siamo andati a letto presto perché oggi è un giorno importante: la recita di fine anno. Vieni qui, cosa succede?”

In un momento è tutto più chiaro. Le immagini della cena, Beatrice che prova il vestito di Mulan, mio marito che la guarda innamorato.

E subito, parallele, le immagini di Achille. Un ristorante che non esiste, dei fiori che profumano troppo per essere veri, una bottiglia di vino che non abbiamo mai bevuto.

E’ stato tutto un sogno. Un sogno dolcissimo, eppure così amaro.

Non me ne accorgo ma sto piangendo a dirotto. Mi lascio cullare nell’abbraccio di mio marito come mai. davvero mai, avevo fatto prima. Come una bambina da proteggere, come se ci fosse un mostro da voler mandare via.

Marghe, lasciati andare… ci sono qua io, non devi avere paura di niente.”

“E’ stato solo un sogno.. solo un cazzo di sogno!”

“Che cosa hai sognato? Raccontamelo, farà meno paura.”

Ed è così che bisogna decidere, in un momento. Si gioca tutto dentro a quell’abbraccio: giusto o sbagliato. Tu da che parte stai, Margherita?

Ho sempre chiesto a tutti la verità, l’ho cercata fino allo sfinimento, ora non mi posso tirare indietro.

“Ho sognato Achille. Ho sognato il suo ritorno. Eravamo a cena in un ristorante bellissimo, c’erano fiori ovunque… mi aveva mandato lì il mio capo, con una scusa, dopo la confessione.”

L’ho detto.

Mio marito non si stacca, anzi mi stringe più forte. Ora so che cosa significa avere la forza di amare. Ora so che nessun’altro abbraccio mi farà mai sentire così tanto amata.

“Come fai a sopportare tutto questo?”

“No, Marghe, dimmi come hai fatto a sopportarlo tu fino ad ora. Non è la prima notte che dormendo dici il suo nome. Non è la prima notte. Ma io ti amo e so che succede perché questa storia non è finita. So che succede perché tu ti immergi dentro alle cose, non rimani a galla.. ma mi chiedo come tu possa sopportare tutto questo.”

“Possiamo metterci un punto, insieme? Mi puoi aiutare, un’ultima volta?”

“Cosa ci resta da fare ancora?”

“Confessare”

**

La mia mente mi ha giocato questo brutto scherzo per un solo, unico, grande motivo: portarmi al limite. Il resto l’ho fatto da sola. Anzi, insieme a mio marito.

Il mio capo non ha avuto il coraggio di dire una parola. Dopo avermi raccontato la verità è sparito dalla circolazione. Forse ha raggiuto Achille chissà dove.  Non mi è concesso saperlo e forse non lo saprò mai.

La storia della sua scomparsa è destinata a non avere un finale. Ho cercato di dimenticare ma la mia mente non mi ha mai lasciato libera.

E tu da che parte stai, Margherita? La risposta la so da una vita.

Ho sperato che fosse il mio capo a fare il primo passo, che prendesse questa occasione come riscatto. Il momento giusto per riprendersi la sua vita. Ma non è stato così.. Non giudicherò le sue decisioni, così come senza giudizio rimarranno le scelte Achille.

Io ho voluto iniziare facendo la mia parte.

Così sono andata a confessare.Insieme a mio marito ho raccolto tutti i documenti,tutte le registrazioni, qualsiasi tipo di prova.Poi sono andata,finalmente,a dire a tutti da che parte sto.

Anzi, da che parte stiamo.

Io, mio marito e Beatrice. Senza avere paura, mai.

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74 Commenti

  1. La sensazione di cocente delusione e rabbia infantile quando si realizza che era tutto un sogno resa molto molto bene….

    Questo racconto si chiude con un capitolo che è una conferma: ci sono degli spigoli impercettibili da limare, ma sei una penna matura, intensa e mai banale. Hai dentro molte più vite di quelle che racconta la carta d’identità (le carte d’identità mentono spesso) ed è una fortuna per tutti quanti che tu abbia deciso di raccontarle.
    Continua a tenere carta e penna di fianco a te e ad annotare le tue idee e i tuoi pensieri e… a scrivere.

    Grazie piccola T.
    Bellissima storia.
    Bellissimo viaggio.

    • Ciao!
      Ho anticipato il finale rispetto al programma di pubblicazione perchè presto partirò per un periodo abbastanza intenso e non volevo lasciare in sospeso questo racconto.
      Margherita è stata al centro di ogni capitolo. Mi interessava principalmente far conoscere lei e la sua idea.
      Spero di non aver deluso le aspettative.Io sono soddisfatta di questo mio primo lavoro e sono felice di aver potuto pubblicare qui qualcosa di mio. Mi ha fatto piacere che mi abbiate seguita e vi ringrazio per i commenti ed i consigli.
      Nel prossimo cercherò di mettere in pratica tutto quanto e di dosare meglio le parti.
      C’è tanta strada da fare..spero di poter continuare con voi!

  2. Riesci a scrivere sempre in maniera “intensa” , a far immedesimare, a suscitare, a smuovere… maledetta <3

    Non sempre le cose vanno come ci si aspetta. Sacrosanta verità.
    Complimenti per la copertina e ora siamo al gran finale (sai quanto sia importante in tutte le arti) …. …… stupiscimi 🙂

    fiero di te

    il mago

  3. “Non so stare vicino a chi si piange addosso, non so asciugare le lacrime di chi le versa solo per sciacquarsi di dosso le sue colpe”

    Io mi fermo qui… con questa frase davanti agli occhi… ad ascoltare il rumore del mare… scusatemi… <3

  4. Il colpo di scena finale di questo capitolo è stato davvero spiazzante, wow.
    Lo sguardo complice madre-figlia e il passaggio sulle lacrime del capo sono due frame molto ben costruiti.
    Ci stiamo avvicinando pericolosamente alla fine di questa storia. Mi aspetto grandi rivelazioni nel prossimo capitolo.

    Continua così, come sai.

    Sciapò 🙂

  5. Ciao Serenamente,
    un modo molto efficace di raccontare i sentimenti, il tuo. Mi piace molto questo capitolo, mi piace il modo in cui lo hai accompagnato verso il lettore con le parole del cuore.
    Aspetto il nuovo episodio e vorrei che si riparlasse dell’incendio…
    Alla prossima e buona giornata!

  6. Il discorso del punto alla fine del nome ed il messaggio cifrato nascosto attorno ad un regalononregalo sono state due gemme che hanno veramente dato l’idea di un ulteriore alzarsi del tuo livello qualitativo. Ora nel prossimo capitolo mi aspetto più carte scoperte e più carne al fuoco.

    Continua così.
    Sono orgoglioso di te 🙂

  7. Lascio che le mie tempie esplodano e vorrei che tutto il mondo attorno a me facesse lo stesso.

    Wow.

    Cresci a ogni capitolo come scrittura…. e la gestione della narrazione dei fatti alternata al pensiero è resa ottimamente…

    Ho votato per la confessione… tempo di fare luce e di capire di più. Guidaci 🙂

    Brava davvero 🙂

  8. Ciao Serenamente,
    una confessione. Siamo al quinto capitolo e potrebbe starci bene qualche indizio in più.
    Ti riesce bene il racconto dei sentimenti, brava.
    Aspetto il nuovo episodio per capire qualcosa di più, per aggiungere altre tessere al puzzle e arrivare alla verità.
    Alla prossima!

  9. Ci sono persone che quando scrivono in prima persona “poetizzano”, con tutte quelle similitudini e metafore, pensieri reconditi, riflessioni profonde, attenzioni ai dettagli “inutili” (che pero’ in realta’ servono!)… Tipo te.
    Di cio’ che ho letto fino ad ora piu’ che la storia in se’ che ancora non ho compreso del tutto mi e’ piaciuto il tuo metodo di scrittura, Tutte queste riflessioni, a volte anche ironiche, mi catturano.
    Complimenti!
    Ero indecisa tra la confessione importante che potrebbe dare qualche svolta alla storia e l’ufficio devastato; alla fine ho scelto per liberare Margherita da quel luogo che sembra non piacerle per niente. A presto!

  10. Ottimo capitolo chiarificatore. Spiegate un po’ di cose ma non troppe. Ho votato per la decisione di Margherita dopo l’incendio. Essendo questo un capitolo forse interlocutorio (ma necessario) mi aspetto nel prossimo un ritorno all’azione. Attendo con ansia 🙂

  11. Stai dosando i fatti e le emozioni senza sbagliare di un grammo fino ad ora.
    Comincia a delinearsi la storia in profondità…e la curiosità aumenta.
    Continua così. Sempre più fiero di te ad ogni capitolo.

    Niente panico e….scrivi <3

  12. Ciao Serenamente,
    hai un bel modo di raccontare le cose, ma te k’ho già detto. 🙂
    molto bello anche questo episodio, la descrizione di Achille mi ha fatto tornare in mente un ragazzino scomparso qualche mese fa, purtroppo con esiti tragici. I personaggi che evocano emozioni sono personaggi riusciti, i tuoi sono vividi e riescono a portare il lettore nella storia, doppiamente brava!
    Alla prossima!
    p.s. qualcosa in più della sparizione.

    • Mi dispiace avervi fatto aspettare tanto per questo nuovo capitolo. Qualche impegno di troppo mi ha bloccato la strada!
      Rievocare immagini ed emozioni è uno dei miei principali obiettivi. Sono felice che per qualcuno questi personaggi riescano a prendere vita.
      Un abbraccio, a presto

  13. Wow! Che dire… Già dal primo capitolo la storia mi ha incuriosito, anzi, rapito. Non vedo l’ora di scoprire meglio i personaggi e le loro vicende. Complimenti per come stai andando avanti nascondendo volutamente molti particolari che credo in seguito riserveranno colpi di scena. Ti seguo in attesa del resto.

  14. Visto la quantità di invocazioni, andiamo da Achille.
    Il mistero si infittisce e anche il pathos. Il pericolo tallona Margherita?
    Una storia di cui ancora non sappiamo quasi nulla ma che appassiona molto.
    Ciao
    P.S. Invidio molto l’autocontrollo delka tua protagonista: nessuna carenza di fazzoletti riuscirebbe a bloccarmi le lacrime. Piango a ogni eccesso emozionale, positivo o negativo, ed è una cosa da cui vorrei tanto guarire 😉

    • Buondì!
      Hai ragione, Marghe sembra avere un grande autocontrollo! Per lo meno per quanto riguarda le lacrime. Anche io la invidio! Probabilmente a me i fazzoletti fanno l’effetto contrario..se li ho con me so di poter piangere quanto voglio 😀
      Grazie per aver letto ancora la mia storia.
      A presto

  15. Capiamo chi è questo Achille via…

    Entriamo sempre più nelle viscere di questa storia, anche se ancora hai vari punti da chiarirci…è chiaro che ormai hai catturato la nostra attenzione…ora vediamo dove vai a parare.

    L’abitacolo di una macchina è uno scenario potenzialmente infinito per storie e avvenimenti vari: tu ti sei fatta valere utilizzandolo a dovere e non cadendo nel banale.

    Brava piccola T. Continua così 🙂

  16. Questo secondo capitolo mi piace più del primo. La storia sta prendendo una piega interessante e mi pare ben sviluppata, con una progressione in crescendo che suscita la curiosità del lettore. Anche i personaggi sono ben tratteggiati sotto il profilo psicologico, piuttosto realistici. Brava. Voto per una notizia alla radio, anche se non so dove vuoi parare.

  17. Bene bene. Inizi a raccontare e “non raccontare”, ma sempre senza perdere la via, in modo da catturare la curiosità del lettore: stai trasmettendo di avere in mano le redini della tua storia e questo non è poco.
    Altro capitolo ben scritto, con piccole immagini, semplici e ben costruite.

    Io sono qui, nelle prime file, che osservo e mi godo lo spettacolo.

    Continua così.

  18. Ciao,
    avevo letto il primo capitolo che mi aveva provocato sentimenti contrastanti, questo capitolo invece mi piace molto e asta. Quell’alone di mistero poi, sulla paura del direttore, che Margherita dovrebbe avere, questo tempo tolto perché non indaghi… stuzzica la curiosità.
    Propendo per la notizia alla radio

  19. Wow.
    Un incipit NOTEVOLISSIMO.
    A partire dalla scelta del punto di vista infantile, controaltare allo spessore di un concetto come il prendere una posizione e fare delle scelte, passando per alcune immagini ben costruite (il colore del vestitino ricorrente, il gioco di sguardi e altro) fino ad un ritmo ed una scorrevolezza che non è da tutti.
    Qui c’è davvero del “materiale”

    Un ingresso su TI che mi rende particolarmente orgoglioso.

    Continua così, serenamente 🙂

    ( Parliamo della stanza, siamo all’inizio, seguiamo il filo logico degli eventi, senza salti temporali o riflessioni varie)

  20. Ciao Serenamente,
    mi è piaciuto il tono asciutto con cui hai raccontato il primo coinvolgimento morale di Margherita. Brava, molto interessante. Ci sono pochi, minuscoli, refusi a cui si può porre rimedio rileggendo prima di pubblicare e una D eufonica di troppo, ma il testo risulta comunque chiaro e ben scritto.
    Nel prossimo capitolo mi piacerebbe sapere qualcosa della stanza, che parrebbe avere una certa importanza nella storia.
    Ti saluto e seguo.
    alla prossima!

  21. ciao Serena, io proseguirei con la storia, anche senza escludere flashback, se opportuno. E’ chiaro infatti che una scelta è stata fatta e le scelte – in particolare quelle coraggiose – a volte si pagano a caro prezzo. Ma non è detto. Vediamo cosa ci riserva il seguito…

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