Una cartolina dal passato

Dove eravamo rimasti?

Come volete procedere? Jeff fugge dalla clinica e cerca in tutti i modo di rintracciare Adam. (67%)

Un albergo, un vecchio e...

Uno dei paramedici stava coprendo il corpo con un lenzuolo, mentre l’altro aveva spento la sirena dell’ambulanza e stava parlando al cellulare.

«Grazie a dio, quel mostro è morto!» Esclamò Jeff ad alta voce.

Un paio di persone si voltarono a guardarlo, le ignorò e s’incamminò di buon passo dalla parte opposta. Lasciata la piazza, percorse un viale  sino a che giunse nei pressi di un albergo a ore. Al camion avrebbe pensato più tardi, ora la priorità era trovare Adam e, soprattutto, sapere se era ancora vivo.

L’albergo, se così si poteva chiamare, era ciò di più squallido che avesse mai visto in trent’anni di vita sulla strada. L’aria sapeva di vecchio e stantio, così come i mobili dozzinali e un divano sporco e strappato in più punti. Dietro il bancone, un vecchio dalla pelle rugosa e gli occhi acquosi lo scrutò a fondo.

«Se non hai documenti non importa, l’importante è che paghi subito» Disse senza mezzi termini.

Jeff sorrise, era proprio quello che cercava. Dopo aver anticipato tre giorni di permanenza, salì in camera e si fiondò sotto la doccia. Poco dopo, osservò gli abiti e fece una smorfia. Erano sporchi e sgualciti, ne avrebbe avuto bisogno di nuovi ma non sapeva come procurarseli, poi ebbe un’idea. Rivestitosi in fretta, scese di nuovo nella hall e si rivolse al vecchio.

«Dovrei fare una telefonata»

L’uomo lo fissò a lungo, quindi indicò un angolo semi buio.

«Sono due dollari» Disse in tono piatto.

Due dollari per una telefonata era un autentico furto, tuttavia prese il portafogli e glieli diede. Quando raggiunse l’angolo però, si trovò di fronte a un vecchio telefono a disco bloccato da un lucchetto. Infuriato, tornò verso il bancone deciso a prendere a pugni il vecchio.

Si bloccò di colpo.

Puntandogli la canna di un fucile al centro del petto, l’uomo rise di gusto.

«Tu mi hai chiesto se c’era un telefono, e i due dollari erano per l’informazione. Per questa, ce ne vogliono altri cinque, bestione» Disse mostrandogli una minuscola chiave.

Jeff respirò a fondo, quindi prese ancora il portafogli dalla tasca dei pantaloni. Non appena la banconota fu sul bancone, il vecchio gli lanciò la chiave che afferrò al volo.

«Ti do un consiglio, bestione. Se sono arrivato alla mia età è perché ne ho sistemati ben più grossi di te. Per cui, nel caso avessi brutte intenzioni, ti ricordo che in questo gioiellino ci sono pallottole trancianti, ci siamo capiti?»

Jeff deglutì. Per una ragione che non seppe spiegare neppure a se stesso, sapeva che il vecchio stava dicendo la verità. Senza parlare, annuì e si diresse verso l’angolo, tolse il lucchetto e compose il numero.

«Brenda, sono Jeff, ho bisogno di aiuto»

«Ma pensa, e quando mai ti sei rivolto a me se non per insultarmi?» Rispose acida la donna.

«Ascolta, Brenda, mi trovo in una situazione assurda che non posso spiegarti al telefono. Sono a Jacksonville, in uno squallido albergo e ho bisogno di vestiti puliti e di un’arma»

Dall’altra parte vi fu un lungo silenzio.

«In che cazzo di guai ti sei cacciato!» Sbottò infine la barista.

«Ricordi il tizio di Sarasota morto a Miami? Ebbene, lo conoscevo, e tutto è partito da lui, ma non posso stare al telefono un’ora per spiegarti, devi venire qui!»

«E io dovrei chiudere tutto per soccorrere un coglione?»

«Brenda, ti supplico, per la prima volta in vita mia ho davvero paura»

Forse sarà stato il tono con cui aveva pronunciato la frase, ma anche la voce della donna si addolcì.

«Probabilmente mi caccerò anch’io ne guai, ma sentire Jeff Morrison tremare di paura non è cosa di tutti i giorni, dove ti trovi esattamente?»

Terminata la telefonata, Jeff rimise il lucchetto e tornò verso il bancone.

«Devo pagare anche per restituirla?» Disse al vecchio. La promessa di Brenda l’aveva parzialmente rinfrancato, voleva punzecchiarlo e ci riuscì.

«Il consiglio di prima rimane uguale, bestione. O te ne stai in camera, oppure alzi le chiappe e torni quando è sera, mi danno fastidio i cazzoni che non fanno nulla»

Jeff serrò la mascella.

«Verrà una donna a cercarmi, appena arriva gradirei esserne informato»

Il vecchio scoppiò in una risata catarrosa.

«Sarà una puttana, comunque stai tranquillo, se è carina magari mi faccio fare un servizietto prima di avvisarti»

Jeff strinse i pugni, quindi si diresse verso le scale.

++++

Invisibile a tutti, Jos osservò i paramedici coprire quello che era stato il suo corpo. Era stato un maledetto contrattempo, ma abbastanza affinché perdesse il controllo su Jeff. Sul fatto che l’avrebbe presto ritrovato non aveva dubbi, ma prendere le sembianze di una persona qualsiasi non sarebbe stata una buona idea. Si sarebbe insospettito, magari era anche riuscito a procurarsi un’arma e le cose si sarebbero complicate. No, doveva pensare a un modo più semplice, far si che Jeff si fidasse di lui. E, la soluzione, gli arrivò dopo aver osservato il capannello di persone attorno all’ambulanza. Una, in particolare, lo colpì, e si diede dello stupido per non averci pensato prima, ma era anche la prima volta che veniva fatto a pezzi da un suv impazzito.

Siamo a metà, che direzione prendiamo?

  • Impossessatosi di un altro corpo, Jos arriva all'albergo. (55%)
    55
  • Brenda arriva all'albergo ma ha uno scontro col vecchio, che rimane ucciso. (36%)
    36
  • Brenda arriva all'albergo ma ha uno scontro col vecchio e rimane uccisa. (9%)
    9

Voti totali: 11

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59 Commenti

  1. Ciao Anonimus.
    Caspita che capitolo entusiasmante!
    Mi è davvero piaciuto sotto tutti i punti di vista. Narrazione, dialoghi, scene … Complimenti.
    Vorrei che Jos si impossessi di un nuovo corpo per far visita al nostro Jeff. Secondo me il vecchio alla fine gli sarà anche d’aiuto. 😁
    Ciao
    Ilaria

  2. «Tu mi hai chiesto se c’era un telefono, e i due dollari erano per l’informazione. Per questa, ce ne vogliono altri cinque, bestione» Disse mostrandogli una minuscola chiave.

    Non so se è una osservazione opportuna, ma trovo ben costruito il conseguente

    «Devo pagare anche per restituirla?»

    Voto per l’opzione 2, salvando Brenda, e auguro Buona Pasqua

  3. Ciao Anonimus eccomi qui,
    Bello questo capitolo, belli i dialoghi e soprattutto bello come hai caratterizzato quel brutto vecchiaccio! In alcuni dialoghi, mi hai strappato un sorriso, quindi che dire, bravissimo!
    Ps. Joe in un altro corpo… aspetto il prossimo capitolo, a presto 😉

    • E’ veramente buffo come ognuno legga e percepisca le cose a proprio modo. Qualcuno, per altro molto garbatamente, mi ha “rimproverato” riguardo ai dialoghi, mentre tu li trovi belli e ti ho addirittura strappato un sorriso. Ma è anche questo che mi ha affascinato di The Incipit, ovvero la possibilità di sapere come la pensano le persone e di conseguenza migliorarsi sia davanti agli elogi che alle critiche.
      Sul vecchiaccio potrei dire la stessa cosa, ma ormai la storia si è delineata e andiamo avanti di questo passo.
      Grazie di cuore e a presto.

  4. Rieccomi, Anonimous60. Ho votato per un’altra possessione… e ho fatto un pasticcio, non imparerò mai, spero che qualcuno ti tolga dalla parità a tre!
    La lettura scorre benissimo e la trama è originale e ricca di colpi di scena. Ho apprezzato moltissimo l’irrompere del caso, nelle vesti del TIR impazzito, l’evento imprevedibile che scompagina i piani anche di creature extraterrene. Ti confesso però che, proprio in relazione a questo, ho trovato un po’ eccessivo il vecchio, nel senso che anche questo è un personaggio improbabile, e due cose improbabili che si verificano in rapida successione sono… troppo improbabili 😀
    Va be’, intanto è una questione di gusti personali, poi dovrei aver imparato che questo tipo di commenti spesso vengono superati dalla trama, nel senso che si scopre in seguito che tutti i pezzi hanno l’incastro giusto.
    Ciao, auguro un’ottima Pasqua anche te!

    • Cosa ci potrebbe essere di probabile in un horror? Però è anche vero che è la prima volta che mi cimento col genere, concedimi quindi una piccola quanto debole difesa.
      Per quanto riguarda trama e incastri non saprei dirti. Logico che quando ho iniziato la storia, una sorta di trama l’avevo in mente e l’ho ancora, però non sono ancora in grado di “pilotare” le scelte dei lettori, quindi mi adeguo.
      Grazie e di nuovo buona Pasqua.

  5. Buongiorno caro Anonymous,
    ti dirò che mi piace parecchio leggere la tua storia di primo mattino. Davvero ho gradito la piega che ha preso la storia, così come ho gradito l’inserimento del personaggio del vecchio.
    Come nel più classico degli horror, Brenda la salvatrice deve morire… sono curioso poi degli sviluppi.
    Passa un buon week end😉

  6. Ciao Anonimous,
    visto che il vecchio non mi sta particolarmente simpatico, diciamo che rimane ucciso, magari coi suoi stessi proiettili trancianti… 😉
    Interessante capitolo, ben scritto. Un’unica piccola osservazione sui dialoghi: in certi punti risultano un po’ stereotipati… E’ successo anche a me, e si tratta solo di una piccolezza, ma non vorrei passare per quella che fa solo complimenti. 🙂
    Alla prossima!

  7. Ciao Anonimus.
    Cavolo. Ho scelto il trasferimento del corpo…ma niente… l’opzione non piace…. E vabbè… staremo a vedere il prossimo episodio.
    Posso chiederti una delucidazione?
    Non ho capito questo passaggio:

    “si fermò, le sue gambe si arrestarono.
    «E anche del corpo degli altri, come hai potuto constatare in questo momento»”

    Me lo potresti spiegare per favore? Scusami, ma io non l’ho capito 🤔

    Grazie mille, a presto.
    Ilaria

    • Ho riletto il passaggio perché evidentemente l’ho rappresentato male, dunque vediamo.

      “Jeff annuì e, nel momento stesso che l’altro si fermò, le sue gambe si arrestarono”
      Qui Jos si ferma e le gambe di Jeff fanno altrettanto perché lo sta controllando mentalmente.

      “E anche del corpo degli altri, come hai potuto constatare in questo momento”

      Poco prima, Jos dice a Jeff di poter prendere il controllo di qualsiasi corpo. Obbligandolo a fermarsi, gliene ha dato dimostrazione.

      Grazie per l’appunto, in futuro spero di essere più chiaro, ciao.

  8. Ciao ’60. Ho acciuffato la storia al 4 capitolo: letta tutto d’un fiato, con gusto. Scrivi molto bene, anche se non è il mio genere. Leggo nei commenti molti, (credo) preziosi consigli che io non mi permetto di darti, per inesperienza, ma che in parte condivido, specialmente quelli di Erri Potte, di Befana Profana, di Jaw (ho notato anche io i “tic verbali”, che però ritengo venialissimi, vista la rigidità della piattaforma). Credo anch’io che Jeff debba rintracciare Adam.
    Un caro saluto.

  9. Ciao Anonimous,
    un bel capitolo carico, il modo di parlare di Brian, a bocca ferma, mi fa pensare – non senza un po’ di nostalgia – al primissimo personaggio che mi ha introdotta qui su TI, il mio amato EDDIE.
    Sono d’accordo con l’osservazione di Befana, che spesso dà ottimi consigli anche a me. Ti direi anche di fare attenzione agli errorini di battitura, non sono importantissimi, ma non aiutano a far scorrere il testo.
    Per il resto, mi piace il tuo stile Pulp, aspetto il nuovo episodio.
    Alla prossima!
    p.s. vanno da Adam ma succede qualcosa.

  10. Riciao, Anonimous.
    Avevo letto il tuo incipit qualche tempo fa, che mi era sembrato scritto bene ma un po’ tanto “già visto”, alla “So cos’hai fatto” e altri film del genere. Ho recuperato gli latri due capitoli che mi sembrano più creativi. Scrivi bene, se posso permettermi, ogni tanto sei troppo didascalico nelle descrizioni, potresti snellirle un po’. Ti faccio un esempio: il passaggio ” Con le gambe tremanti, aveva imboccato l’uscita, e solo in quel momento si era accorto che il cellulare gli stava squillando. Ancora scosso, aveva fatto per rispondere ma la chiamata era terminata. Vedendo di chi si trattava, aveva richiamato a sua volta avendo la conferma dell’incubo che aveva appena vissuto.” potresti renderlo più fluido, tipo: “…solo allora si era accorto che il cellulare squillava. Ancora scosso, non riuscì (o non fece in tempo) a rispondere. Si affrettò a richiamare Jeff ed ebbe la conferma che l’incubo era reale.” È solo un esempio fatto in fretta ma è per spiegare: puoi togliere certi dettagli intuitivi (tipo che vede chi è che ha chiamato e quindi lo richiama).
    Vedi tu se il consiglio può esserti utile e se ti scoccio lo dici e non do più consigli 🙂

    Io dico che andando da Adam succede qualcosa

    • Ciao e benvenuta.
      I consigli sono sempre utili per chi scrive, e il tuo non fa eccezione. Ho molto da imparare e sto cercando di carpire i vari “segreti” degli altri scrittori, oltre a leggere naturalmente.
      Grazie di cuore per aver impegnato del tuo tempo per leggere, spero che i prossimi capitoli possano ancora piacerti, ciao.

  11. Buondì Anonimus60
    Ho letto con parecchio interesse questo tuo capitolo, dove le descrizioni (secondo me) ti sono riuscite veramente bene. Sei riuscito a trasmettermi il disagio del povero Jeff, continuando a tenere un’ottima tensione fino alla fine. Bravo.
    Voto per la fuga, così, per dare un senso di illusoria libertà a Jeff e per spezzare la tensione😉
    Ti auguro buona domenica

  12. Ehi Anonimus60!
    Bel capitolo avvincente, mi è piaciuto moltissimo.
    Direi che il nostro caro “zombie”, “fantasma” ‘demone” insomma quello che è, si ritroverà a guidare l’auto del “povero” Jeff.
    E vorrei vedere tanto la sua faccia al risveglio….😨
    Ciao!
    Ilaria

  13. Be’, a questo punto sono curioso di scoprire come guida Brian 😀
    Ciao, Anonimous60, benvenuto/a.
    Ho preferito questo secondo capitolo rispetto al primo, Ti dirò, ho avuto l’impressione che l’incipit fosse stato scritto qualche tempo fa, perché mi pare che questo secondo capitolo abbia uno stile un po’ diverso, più scorrevole.
    In ogni caso, a mio parere la lettura è scorrevole e piacevole.
    Attenzione ai “tic verbali”: nel primo capitolo usi due volte l’espressione “ed è”, più una volta in questo capitolo (be’, qui scrivi solo “Ed”… occhio anche ai refusi 😀 ); mi è saltato all’occhio, anche perché in un caso c’è un’assonanza sgradevole (ed è da).
    Niente, mi sono presentato, hai capito che sono noioso e direi che basta così 🙂
    Ciao, a presto

    • Ciao JAW.
      Per quanto riguarda l’incipit ci hai azzeccato, o quasi. In effetti, era l’inizio di un racconto che scrissi qualche anno fa, poi abbandonato. Ritrovato quasi per caso, ho deciso di proporre questa storia modificandola di pari passo con le idee che mi sono venute in mente.
      Refusi e tic verbali possono starci, anche se naturalmente faccio tesoro delle tue osservazioni e cercherò di porvi rimedio.
      Benvenuto e a presto, ciao!

  14. Brian guida il camion 🙂
    Cioè, quello che penso sia Brian, immagino a questo punto che sia una proiezione del fantomatico Jos 😛
    Confermo il commento che ti avevo fatto: hai tutte le potenzialità per tirare fuori un buon horror, d’effetto anche la scena in cui il cadavere con la busta di plastica parla senza muovere le labbra.
    Molto bravo anche nel comporre frasi brevi e intervallate da punti, aumenti il ritmo di lettura (adatto per la situazione di pericolo)!

  15. Ciao Anonimous,
    essendo a mia volta autrice di horror, non potevo non dare un’occhiata. Un bel racconto si prospetta all’orizzonte, mi piace il tuo stile.
    L’unica cosa che avrei fatto pervenire in maniera diversa al lettore, è il particolare della cartolina accanto al corpo. Potrebbe essere la firma dell’assassino, se di assassino si tratta (probabilmente la polizia la vedrebbe così ) quindi dubito che alla stampa sarebbe concesso di pubblicare un particolare tanto importante, ma la storia è tua e la conduci come credi 🙂
    Io voto per Brian alla guida, perché Adam è l’unico altro in vita, giusto? O no?
    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica.
      Anch’io sono venuto a dare un’occhiata al tuo, e devo dire che ho molto da imparare. Tuttavia non ho ancora avuto il tempo di leggerlo tutto, e commentare un racconto quasi alla fine non mi sembra facile, comunque in questo fine settimana vedrò se posso farcela.
      Per quanto riguarda la tua annotazione sulla cartolina, devo dire che forse hai ragione, ma si tratta pur sempre di un horror, e a volte la logica lascia spazio alla mano sin troppo allegra di noi autori.
      Grazie comunque e a presto.

  16. Ciao! Voto per l’incidente simulato!
    Bellissimo incipit, l’atmosfera mi ha subito richiamato alla mente i romanzi di Stephen King (che adoro!), pertanto ho letto il racconto con molto piacere!
    Il mistero c’è, sai scrivere molto bene, aspetto di vedere dove ci condurrai!
    Seguo!

  17. Benvenuto Anonimus60,
    hai creato una buona tensione con questo incipit e il testo risulta piacevole e di facile lettura.
    Mi è cascato l’occhio solo su due “un po’ ” scritti senza apostrofo: una baggianata.
    Voto per l’incidente, magari potrebbe succedere qualcosa di inaspettato.
    Alla prossima

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