STORIA DI UN’INDAGINE

Dove eravamo rimasti?

EBBENE SÌ, NON POTEVA ESSERE ALTRIMENTI. DOVE FINISCE LA STORIA? NEL PASSATO (42%)

CARTE IN TAVOLA

«Ezio Colombo Martini», rispose il sensitivo alla domanda dell’appuntato.

Tani gli passò accanto, nel corridoio, senza degnarlo di uno sguardo, Del Gaudio fece lo stesso.

«Non sono io l’assassino!» urlò Martini al suo passaggio. Il poliziotto che lo piantonava gli posò una mano sulla spalla costringendolo a risedersi.

Tani entrò nel suo ufficio, la fronte corrugata. «Qualcosa non torna» disse guardando il collega. Quello aprì la finestra e aspirò una boccata d’aria.

«Non è stato lui.» Aggiunse.

«Carbone!» Urlò Del Gaudio spalancando la porta dell’ufficio e gettando la testa oltre il vano.

«Comandi!» rispose il piantone.

«Accompagni qui il signor Martini.»

Il sensitivo entrò nella stanza con il piantone a fianco e si sedette di fronte a Del Gaudio.

Tani rimase in disparte, il volto in penombra e i pensieri come fiere in gabbia pronti a saltar fuori alla prima intuizione.

«Allora, signor Martini» esordì l’altro, fissando il suo interlocutore, «perché non mi racconta cosa è successo con la Salis»

Il sensitivo lo guardò riottoso, i capelli in disordine sulla fronte marmorea. «Non l’ho uccisa io. Ecco cosa le posso dire.»

«Certo, la faceva prostituire però, l’abbiamo sentita tutti la madre.»

«Ma non le avete sentito dire tutto» rispose l’uomo alzando il volto.

Tani si avvicinò di qualche passo.

Qualcuno bussò alla porta.

«Commissario, la signora Moreschi è qui con la madre della vittima.»

L’altro sorrise appena «le faccia entrare» rispose.

«Gloria» mormorò Tani non appena la donna fu nella stanza. Lei lo percepì appena. «Non è lui l’assassino, Gloria.» riprovò lui, ma la donna pareva d’un tratto immune alle sue parole.

Maria Carla Sarti si sedette, Martini non si mosse ma tenne lo sguardo sul suo viso, come un’arma carica, pronta a sparare.

«Ci sei anche tu» sputò fuori il sensitivo.

«Faccia silenzio!» lo zittì il piantone.

Martini abbassò lo sguardo e Tani notò di nuovo il leggero sfregamento del pollice sulla radice dell’anulare. Guardò le mani della Sarti e notò il segno allo stesso dito.

Non riuscì subito a combinare le due cose, poi qualcosa nella sua mente affiorò, un pensiero opaco e molliccio che prende corpo man mano che sale a galla e allora capì.

La scheggia di legno, la stanza del pentacolo. L’esigua traccia di sangue sulla scena.

Si fece accanto alla Moreschi, si chinò al suo orecchio e pronunciò il suo nome.

Del Gaudio notò lo sguardo della medium. Lei si alzò e si spostò verso l’angolo più buio della stanza.

«Silvio ha qualcosa da dire.»

Del Gaudio la fissò «siamo nel mezzo di un confronto. Abbiamo il colpevole…»

«Il colpevole lo abbiamo, ma stiamo puntando il dito su quello sbagliato» disse Gloria ripetendo esattamente le parole di Tani.

Del Gaudio si voltò a guardare la madre di Sabina. Era minuscola, i capelli biondo cenere raccolti alla meglio. L’uomo scosse il capo.

«È lei che cerchiamo, Carlo. È sempre stata lei.»

***

«Ti dico che è cosa fatta. La faccio venire dalla campagna, la madre mi ha accordato di adottarla. È bella, cretino, ci facciamo un sacco di soldi con quella.

Tu prendi l’appartamento al quarto piano, quello di Zucca. Il vecchio stravede per te, te lo regalerebbe pure!»

«Non so, una puttana qui, in questo palazzo… »

«Non è una puttana, è una campagnola.»

«Sempre di marchette si tratta!»

«Io sono vecchia e a me non mi prende più nessuno. Sposami e ce la portiamo a casa. Adottata come una bambina. La piazziamo di sopra e le troviamo i clienti. Tu la tieni d’occhio, fai qualche foto ai più abbienti… »

«Sei una vipera.»

«Sono una puttana vecchia, senza aspettative. Quella contadina pensa di mandarla a servizio la figlia.»

«Ah, i servizi li farà sicuro!»

I due risero.

***

Maria Carla Sarti confessò e fu condannata a trent’anni per l’omicidio di Sabina, che giaceva in pace con la porzione di pelle chiara intorno all’anulare, laddove era stato l’anello che qualcuno le aveva donato, con la promessa di una nuova vita e una condanna a morte. Martini si prese quindici anni per induzione alla prostituzione e spaccio.

***

Del Gaudio posteggiò a pochi metri dall’entrata del cimitero, Il cappello in mano e l’andatura eretta. Gloria era già lì. Aveva deposto un giglio sul granito scuro, appena bagnato di pioggia.

Il viso di Tani li scrutava dalla foto sulla lapide.

«Sono passati cinque anni e non riesco ad abituarmi.»

«Già, non c’è giorno in cui non pensi che avrei potuto fare qualcosa.»

«Quell’uomo era disperato, non è colpa tua.»

«Gli ha sparato sotto i miei occhi.»

«Carlo…»

«Gliel’ha presa in un attimo la pistola al novellino.»

***

Cinque anni prima.

Al funerale c’erano i colleghi e Gloria Moreschi, con la veletta nera a coprire il volto sfigurato dal pianto.

Quando la bara arrivò i presenti la seguirono nella frescura della navata marmorea.

«Il commissario Tani era un uomo integro, ucciso nello svolgimento del suo lavoro. Ti ricorderemo con affetto caro Silvio… » disse il prete.

Tani sorrise. «Non ci siamo neanche mai parlati» fece, rivolto al prete sull’altare, poi incontrò il viso di lei, il sorriso si spense. «Gloria» disse e lei si voltò.

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217 Commenti

  1. Ciao keziarica!

    Scusami se commento con questo ritardo, in realtà avevo già letto il finale ma probabilmente in un momento in cui non potevo commentare, poi mi è passato di mente fino a oggi.
    Il finale mi è piaciuto, così come la storia e le sue atmosfere. All’insospettabile sentimentale che è in me, è piaciuto molto il flashback con Gloria, molto sensuale e struggente. E l’incipit, dove il tempo sembra quasi pesare sulle spalle di Tani, rallentato dai suoi sensi, reso pesante e quasi fermo dal continuo soffermarsi sui dettagli… Ecco, questo in prospettiva lo apprezzi particolarmente, quando scopri che Tani è proprio questo, prigioniero di un’eternità immutabile… o giù di lì, insomma 😀
    L’incastro del giallo è complicato, certo, ma a mio parere non ti devi fare un grosso cruccio se qualche indizio non è stato colto da chi leggeva: in un giallo si deve prestare grande attenzione a ogni minimo dettaglio e qualcuno può (anzi, direi che deve, almeno in prima lettura) sfuggire ai più. Spetta al lettore, poi, se non è convinto, tornare indietro a rileggere il punto in cui è stato così “tonno” da non accorgersi che gli veniva fornito l’indizio 😀
    E comunque la pubblicazione periodica non contribuisce a una lettura ottimale, perché è inevitabile che qualcosa, da un capitolo all’altro, sfugga anche al lettore più attento.
    Ho letto le osservazioni di befana, forse di tenore opposto alle mie, però riflettendoci penso sia una questione di atteggiamento del lettore: io, se non capisco qualcosa tendo a pensare di non aver letto con sufficiente attenzione (e quasi sempre è così), mentre altri possono legittimamente pensare che sia responsabilità di chi non ha scritto abbastanza.
    Qual è la verità, nel tuo caso? Boh! 😀 Posso dirti che, nel genere che JAW bazzica, molto diverso dal giallo, spesso ha deciso di non essere troppo didascalico su alcuni aspetti e la maggior parte dei lettori non c’ha capito nulla 😀 Però, da vero snob, non me ne sono preoccupato, perché sapevo di aver scritto esattamente ciò che volevo scrivere. Poi, ovvio, in altri casi ho capito di avere sbagliato e sono stati i lettori a convincermene.
    Ottimo il colpo di scena su Tani. Quando l’ho intuito, sono andato a rileggermi i capitoli precedenti, e ti indico il punto che mi ha fatto dubitare di aver capito male:

    […] ci finiscono in molte e per far fronte alla vergogna si abbandonano all’eroina.»
    «Non era una prostituta.» Disse Tani fissando il medico.
    «Tuttavia, ha fatto una fine iniqua. È davvero un gran peccato.»
    «Ci sono segni di violenza sessuale?»
    «Nessun segno, ma la giovane non era illibata.»

    Ti riporto l’intero spezzone per spiegare meglio il mio dubbio: parla il medico, poi Tani interviene e in effetti nessuno ci ha mai detto che qualcun altro, oltre noi, lo sente… però dopo c’è una frase che comincia con un “tuttavia” che pare proprio avversativo della considerazione precedente. Io ho attribuito questa considerazione al medico, perché sei andata a capo. Mi rimane il dubbio che sia sempre Tani a parlare, ma in questo caso, a mio parere, sarebbe stato necessario esplicitarlo meglio. Se invece è il medico… a chi oppone quel “Tuttavia”?

    Va be’, la pianto… se hai avuto la pazienza di arrivare a leggere fin qui, potrai finalmente leggere il mio
    Ciao, a presto 😀

    • Ciao Jaw,
      cosa posso rispondere a un commento del genere? Non saprei… Grazie? Può bastare? Forse. Probabilmente con la linea di pensiero che ho potuto conoscere in questi mesi, sì.
      Grazie per essere tornato indietro a leggere, per aver cercato di capire quali siano stati, davvero, gli elementi che ho disseminato nella storia per dare a Tani un’aura che, nel finale, potesse rivelarne la condizione. Grazie per l’approccio educato e delicato che usi con ogni racconto, per quel modo garbato con cui fai notare una dimenticanza, una distrazione o semplicemente un errore.
      Riguardo al tuo dubbio: sì, è il dottore a parlare, seguendo il filo della frase precedente, dove afferma che le ragazze finiscono per fare uso di droghe per far fronte alla vergogna e alle situazioni torbide in cui si ritrovano. Tuttavia sta per comunque, nonostante fosse una prostituta e una drogata, ha fatto una fine iniqua. Il commissario Tani interagisce coi presenti, senza essere ascoltato o meglio sentito.
      Nella frase successiva è Del Gaudio a chiedere se ha subito violenza e il medico a rispondere. Ho lavorato molto e ho cercato di fare molta attenzione per evitare che Tani potesse interagire con altri se non con la medium e la ragazza morta. Il sensitivo è riuscito a fargli una foto, a volte capita (almeno così sostengono gli spiritisti) di poter cogliere l’immagine di un fantasma.
      Ora basta spiegazioni, so di aver peccato di ingenuità con questo racconto, ho puntato a un genere difficile, ricorrendo anche a un risvolto soprannaturale, non mi aspettavo di fare centro alla prima; ho in mente di rispolverare i personaggi per un nuovo racconto, non credo sarà il prossimo.
      Grazie, perdona le virgole bislacche e la lungaggine.
      Alla prossima!

  2. Ciao K,
    Insomma ce l”hai fatta, hai finito! Ti dico la verità, ad un certo punt, verso l’8 capitolo, credevo che ti saresti arresa e avresti buttato giù qualche frase a casaccio tanto per concludere,invece alla fine te la sei cavata più che bene. Diciamo, i dubbi li avevo anche io e non li ripeterò perché sui commenti hai già dato abbastanza spiegazioni, inutile anche ripeterti che il giallo in così poco spazio e con i lettori che decidono per te che piega deve prendere il racconto, è un’impresa titanica e secondo me tu ne sei venuta fuori vincitrice. Poi te l’ho ripetuto un sacco di volte che a me come descrivi personaggi e scene,mi piace troppo. Hai già altro per la testa? Aspetto un altro tuo racconto; spero di non arrivare tardi questa volta! Ciao, brava:)

    • Ciao Flow,
      sei davvero troppo gentile. Non importa quanto volte hai ripetuto il verbo ripetere… Ops, 😉
      Questo racconto mi ha insegnato una lezione importante, bisogna progettare. Soprattutto con il genere giallo, troppo complicato nella sua semplicità. Come dice Befana, dedico troppo tempo alle descrizioni e agli stati d’animo e invece dovrei badare più alla trama. Napo consiglia una progettazione e ha ragione! Il problema non sono i pochi caratteri, il problema è trovare il modo di sfruttarli al meglio. Al momento ho diverse idee per la testa, questo non promette nulla di buono, perché potrebbe significare ancora due racconti scritti parallelamente… Vedremo, dovrei scriverne uno per volta ma è più forte di me.
      Grazie ancora per il passaggio e per avermi seguito fin qui, non sei in ritardo tranquilla 🙂
      Alla prossima!

  3. Ciao K,
    mi era sfuggito il finale.
    Il racconto è ben riuscito e il capitolo chiude il tutto. Quindi, non prenderle come critiche, ma come spunti di riflessione da una a cui piace scrivere e riflettere sullo scrivere.
    Cosa vuol dire “è sempre stata lei?”, questa frase non l’ho capita.
    Il movente del delitto l’ho capito leggendo le tue risposte ai commenti: visto che parlavi del gesto e del segno al dito per tutti e tre, vittima, madre e sensitivo, io mi ero immaginata che fosse una storia di gelosia: lui aveva lasciato la madre per la ragazza… forse sono tonta io ma secondo me non è chiaro. E qui mi allaccio per sottolineare quello che secondo me è il “difetto” della storia: c’è molto più spazio dedicato alle atmosfere e a Tani che alla trama. Mi permetto perché mi sto ponendo lo stesso problema nel mio testo: il personaggio principale ha preso troppo spazio sulla trama e le spiegazioni del mistero. Forse è un’idea mia, ma mi sembra che le spiegazioni si incollino tutte sul finale. Quella cosa della figlia adottiva che nessuno ha scoperto fino ad allora, mi sembra che meriterebbe più spazio. E mi fa sorgere un altro dubbio: non so in che anni lo hai ambientato, ma non credo che si potessero “comprare” i bambini in quel modo. Non so come funzionassero le leggi sull’adozione ma credo ci fossero. Forse avrebbe solo dovuto prenderla come aiuto o dama di compagnia in casa, l’adozione mi sembra una forzatura.
    Insomma, ti ho buttato lì le perplessità che mi faccio quando scrivo, ne fai quello che vuoi. Anzi, se ti rompono, me lo dici e la pianto. Giuro che non mi offendo, so bene di essere pedante, son più di 40 anni che lo sono!

    • Ciao B,
      per favore non smettere, ci mancherebbe altro. i consigli sono preziosi, le critiche anche e le tue poi sono sempre costruttive.
      Per il finale hai ragione sono arrivata alla fine a mettere insieme i pezzi e a dare una spiegazione per quanto accaduto. A me capita così, quando scrivo il primo capitolo ho tutto in mente, la trama quello che avverrà, poi passano i gli episodi, mi perdo nelle descrizioni e negli abbellimenti e arrivo sempre in fondo tirata e poi sembra tutto appiccicato lì per il finale.
      Ho immaginato una ambientazione nell’immediato dopo-guerra. Per quel che riguarda l’adozione di Sabina, ho letto che fino al 1967 i bambini e gli adulti potevano essere adottati da persone che avessero superato il cinquantesimo anno di età, anche il quarantesimo con un autorizzazione speciale. L’adottato non perdeva il legame giuridico con la famiglia di origine, ma acquistava di diritto i beni dell’adottante e del suo cognome. A quei tempi le cose andavano diversamente e mi è parsa una buona idea far adottare la poverina per poi costringerla a una vita da prostituta bene.
      È sempre stata lei, perché avevano dato per scontato che fosse il sensitivo ad averla uccisa, ma nonostante l’aria dimessa e la partecipazione alle sedute e il pianto al funerale, era lei l’assassina.
      Come ho già detto a Tinarica e ad altri se devo spiegare significa che non ho fatto un buon lavoro, farò del mio meglio per creare una trama più convincente, con meno fronzoli con il prossimo racconto. Grazie B per aver seguito il mio racconto, per avermi scritto le tue perplessità, che poi sono quelle anche degli altri lettori, quindi, lo ripeto, sono preziosissime.
      Ti saluto e ti auguro una buona serata.
      Alla prossima!

  4. Ciao K, lieto di averti seguito fino alla fine anche in questo. Il genere Giallo non è affatto facile, specialmente con così pochi caratteri a disposizione. Se a questo aggiungiamo che lo scopo di questo sito è quello di far scegliere il lettore… beh, allora diventa parecchio ostico far quadrare il tutto.
    Personalmente credo che tu ce l’abbia fatta, anche perché non era un giallo classico, ma un paranormale (che io apprezzo particolarmente). Ultimamente non riesco a venire molto qua su TI (tra l’altro ho ancora un’opera incompiuta per colpa della troppa carne sul fuoco) ma sai che ti seguo sempre volentieri e continuerò a farlo.
    Vai così,

    a presto

    • Ciao Fue,
      grazie. Sinceramente temevo che questo finale sarebbe stato più criticato, invece siete stati tutti magnanimi e avete cercato di comprenderne lo svolgimento anche dove non risultava tanto chiaro.
      Felicissima di sapere che mi segui volentieri, spero che prima o poi tornerai a completare l’opera e a raccontarci che fine ha fatto la moglie di Cavani.
      Passa una bellissima serata, alla prossima!
      p.s. anch’io ti seguo volentieri. 🙂

  5. Ciao K.
    Sei giunta al decimo e ultimo capitolo. Hai riunito tutti i pezzi. Credo proprio che scrivere un giallo, con tinte paranormali, sia davvero un’impresa, io non ci riuscirei mai. Ci vuole passione e moltissimi sforzi da parte dello scrittore, quindi non posso che farti i miei complimenti.
    Sei stata molto brava, le tue metafore mi piacciono, il tuo stile è sempre presente. Ho l’impressione che ti sia impegnata tantissimo in questo racconto che è il risultato del tuo costante esercizio nello scrivere. L’unica cosa che posso ancora farti presente è che avrei calcato un po’ di più la mano circa i motivi che hanno spinto gli assassini all’uccisione della vittima. Ma ovviamente si sa che i 5000 caratteri non aiutano di certo.
    In bocca al lupo per il prossimo racconto.
    Ciao
    Ilaria

    • Ciao Ilaria,
      come sempre ti ringrazio per i complimenti e per le note.
      In effetti, come ho detto anche agli altri, avrei dovuto fare tutto un po’ meglio, spiegare con qualche pennellata ben data cosa stava accadendo nel racconto, il perché delle cose e dei fatti, l’ho fatto in parte e me ne rammarico, ma è tutta esperienza, di certo mi servirà con il prossimo racconto.
      Non ho ancora un’idea chiara, vedremo…
      Intanto ti saluto e alla prossima!
      p.s. e tu? A quando il tuo nuovo racconto?

  6. Ciao! Il finale mi è piaciuto. Ci sono cose che sfuggono, ma purtroppo il giallo è un genere che richiede un impegno costante per far quadrare il tutto. Quello che invece non ho proprio capito è il finale finale: Tani è vivo o morto? Perché sembra entrambi in quella scena. Od abbiamo sempre assistito alle operazioni di un fantasma? Mi sembra strano perché nei primi capitoli parla con Del Glaudio.

    Io ti seguo nella prossima storia, a meno che non sia un horror 😉

    Ciao 🙂

    • Ciao Red,
      probabilmente ho immaginato le scene del mio racconto e le ho rese poco nella pratica. Ci sarebbe voluto un corto per evidenziare i particolari, come ne “il sesto senso” dove alla fine con qualche immagine ben collocata si capisce tutto. È stata una mia mancanza, per filare liscio, il racconto, non avrebbe dovuto suscitare domande. Pazienza, cercherò di fare meglio la prossima volta. Il giallo è davvero un genere particolare, ha poche regole a cui ci si dovrebbe attenere, l’esperienza aiuta, vedrò di fare meglio se deciderò di scriverne un altro.
      Tani è morto, gli ha sparato Stabilini cinque anni prima, infatti Gloria e Del Gaudio sono sulla sua tomba. Il finale nasce dalla necessità di far capire che quando Gloria si concentra per chiamare a sé lo spirito di Tani, per aiutare nelle indagini, a quello, dall’altra parte, arriva una telefonata.
      È un po’ contorto, lo so, avrei dovuto spiegarlo meglio con i fatti e non con le parole 🙂
      Grazie Red per essere arrivato fin qui, ti auguro una buona giornata e spero di leggere presto un tuo nuovo racconto.
      Alla prossima!

  7. Te la sei cavata bene con il tuo primo racconto giallo su TI. Brava. Hai dovuto fare un finale in volata, ma questo me l’aspettavo. L’esperienza ti servirà comunque per imparare a gestire il numero di battute, Non sarebbe male se, per il prossimo racconto, ti preparassi una sorta di scaletta con dei traguardi intermedi e con un ritratto sintetico dei personaggi, del tipo: entro il sesto episodio tutti i personaggi previsti nel racconto sono stati presentati, entro il nono episodio la trama del racconto è quasi totalmente sviluppata, i personaggi principali e il protagonista che hanno una caratteristica peculiare (nel caso di Tani, le facoltà extrasensoriali) devono mantenerla in ogni episodio.
    Anche io ti suggerirei una breve pausa prima di iniziare un nuovo racconto, ovvero di consiglierei di gestire un solo racconto per volta 😉
    Non sono invece in generale d’accordo sul concetto di ampliare un racconto facendolo diventare un romanzo, poi magari in un’alta occasione ti dico perché.

    • Ciao Napo,
      hai ragione, ci ho pensato anche io a realizzare una scaletta per il prossimo racconto. In realtà l’ho anche un po’ fatto con un’applicazione apposita, ma poi mi sono lasciata trasportare dalla mia inesperienza e sono arrivata alla fine dovendo mettere insieme i pezzi e dovendolo fare in un modo che non tutti hanno compreso.
      In effetti scrivere due racconti è impegnativo, ci sono personaggi diversi a cui pensare e idee nuove da farsi venire, vedrò di tenere a bada uno dei due nick per la prossima avventura.
      Forse mi avevi già detto che è meglio non allungare un racconto e, forse, mi avevi già promesso di spiegarmi il perché in altra occasione… Io ci ho provato ad allungare un racconto, ma tendo a voler tenere in ballo quello che mi è piaciuto, frasi, situazioni, paragrafi che in una visione più ampia non si collocano… Vedrò che fare, non saprei, intanto grazie infinite, il tuo commento mi ha lasciato piacevolmente sorpresa, pensavo che mi avresti “cazziato” e invece mi hai anche detto brava 🙂
      Alla prossima!

  8. Ciao keziarica, il finale mi è piaciuto soprattutto proprio le ultime battute. Mi piace anche che il vero colpevole sia saltato fuori all’ultimo. In generale mi piacciono sempre le atmosfere che crei, i personaggi e le metafore che usi: caratterizzano la tua scrittura e non dovresti porti limiti nell’usarle. Salvo il problema di restare nei caratteri a disposizione. Tuttavia ho una domanda che può essere anche una critica alla storia: sono stata distratta io o non hai detto però il motivo per cui la ragazza è stata uccisa? Voleva denunciarli? Mi è sfuggito proprio una cosa fondamentale ma magari è colpa mia o semplicemente trovo che soprattutto i gialli debbano essere seguiti di fila altrimenti già sono intricati di loro e io mi dimentico alcuni dettagli. Brava comunque. Tornerai allora presto con un nuovo racconto. . Io però ti suggerirei anche una piccola pausa da The Incipit per recuperare un vecchio racconto -quello che più ti piace – e ampliarlo. Hai delle doti, potresti investire su un unico progetto di romanzo. So della tua raccolta di racconti, magari inizia a raffinare ciò che già c’è per non disperdere gli sforzi. Ma ovviamente fai come preferisci. A presto.

    • Ciao Tinarica,
      Grazie per avermi seguito fun qui è per le belle parole. Credevo di aver chiarito il movente con la frase seguente:

      Sabina, che giaceva in pace con la porzione di pelle chiara intorno all’anulare, laddove era stato l’anello che qualcuno le aveva donato, con la promessa di una nuova vita e una condanna a morte. Martini si prese quindici anni per induzione alla prostituzione e spaccio.

      Il fatto che manchi l’anello, mancanza di cui parlo anche nel terzo capitolo dedicato al l’autopsia, regalo di uno spasimante che l’avrebbe strappata ai suoi sfruttatori ma che l’ha condannata a morte, pensavo bastasse s fare chiarezza sul movente. Non ho fatto un buon lavoro, perché se devo spiegarlo significa che non si è capito per una mia mancanza.
      Il genere ostico, la mancanza di esperienza e il limite dei caratteri hanno contribuito, ma non è una scusante.
      Passare al romanzo, nonostante abbia nella memoria del vecchio pc un 600 o più pagine pronte – parti di due “romanzi” mai completato – per il momento mi pare poco produttivo. Non riesco s scrivere un buon racconto, figuariamoci un romanzo… 😂
      Grazie davvero e alla prossima!

      • La cosa dell’anello è chiara come la storia di sfruttamento e si capisce dalle frasi e ci avevo fatto caso in passato al dettaglio del segno. Continuo ancora a non capire però perché la madre e il sensitivo a un certo punto l’abbiano uccisa anziché continuare a sfruttarla. Ma guarda che sui gialli ho io dei problemi e sono abbastanza “di coccio” diciamo :D. Va beh comunque è stato piacevole seguire. Per me comunque non dovresti pensare che il romanzo sia troppo per te: hai meno limiti di spazio rispetto a qui e puoi sviluppare meglio il pensiero e i personaggi. Secondo me ampliare renderebbe più giustizia a molte idea che hai portato qui. Ma rispetto ovviamente la tua scelta come scrittrice. Buona giornata. Ah: l’insonnia di cui parli è diciamo un effetto del suo non dormire mai in quanto fantasma?

  9. E COSÌ, IN QUALCHE MODO, SONO ARRIVATA ALLA FINE.
    TRA VIRGOLE BISLACCHE, PERIODI CORTI O TROPPO LUNGHI, UNA TRAMA POCO STRUTTURATA, SONO ARRIVATA ALLA FINE E SPERO MI PERDONERETE PER LE INGENUITÀ.
    VORREI COMUNQUE RINGRAZIARE CHI HA AVUTO LA PAZIENZA DI SEGUIRMI FIN QUI, E ANCHE CHI NON LO HA FATTO, PERCHÈ ANCHE SENZA DIRE NULLA MI HA FATTO CAPIRE CHE CI SONO COSE DA MIGLIORARE.
    GRAZIE, PER I CONSIGLI E PER LE OSSERVAZIONI FRANCHE.
    GRAZIE AL TEAM DI TI PER LA PRIMA COPERTINA.
    HO IN MENTE UN PO’ DI IDEE PER IL PROSSIMO RACCONTO, VEDRÒ DI TROVARE QUELLA GIUSTA.
    ALLA PROSSIMA!

  10. Ciao Kezia, lasciatelo dire sei sensazionale! Questo racconto è stato sublime, pieno di colpi di scena e anche colpi d’ansia. Mi piace molto il tuo modo di scrivere, veloce ma astratto. Complimenti. Ho votato futuro perché adoro sapere cosa succederà in un tempo prossimo quando le cose cambiano e conosci le situazioni e i personaggi dall’inizio. Se ti va io sto scrivendo un racconto rosa, dacci un’occhiata e dammi un tuo parere :)! Aspetto con ansia il finale, un bacio.

    • Ciao Soul,
      addirittura sensazionale? Uau, direbbe qualcuno.
      In realtà il mio racconto non è proprio sensazionale, ci sono lacune qua e là, punti oscuri e, forse, troppe descrizioni. Il giallo è un genere difficile, ma non mollo.
      Grazie per essere passata e per avermi invitata a leggere il tuo racconto, non serviva l’invito esplicito, di solito passo a leggere i racconti di chi commenta il mio, lo trovo una forma di educazione e di solidarietà con chi ha la mia stessa passione.
      Buona domenica e alla prossima!

  11. Ciao Kezia, e complimenti per la copertina. Bel colpo di scena, adesso appena posso dovrei andare a rileggere dall’inizio per avere un quadro più corretto e completo. Ho votato per il passato. Adoro i flashback, non ci posso fare niente, sarà perché sono un nostalgico cronico.
    Ci si vede al finale 😉

  12. Nel passato ma ero indecisa su tutte. Dunque Tani era un fantasma e il colpevole è il sensitivo. Dovrei poi rileggere tutto per vedere in che modo hai parlato del commissario in precedenza. . Beh comunque brava. In realtà per i primi capitoli mi ero fatta l’idea che il colpevole fosse proprio il commissario. Vedremo il finale vero e proprio dove ci porterà. A presto.

    • Ciao Tinarica,
      ho tentato in tutti i modi di nascondere la condizione di Tani. Nei capitoli precedenti ho cercato di non farlo interagire con gli altri, a parte la medium e la ragazza morta, doveva restare nell’indagine ma senza interagire coi vivi. Un po’ alla “sesto senso”, come diceva Befana. Un racconto del genere, per come l’ho pensato, avrebbe richiesto più spazio. Colpa mia, dovevo pensarci prima…
      Ti ringrazio per il voto e per il complimento.
      Alla prossima!

    • Ciao Flow,
      grazie per il complimento. Effettivamente l’horror, forse perché mi è più congeniale, mi riesce meglio. Il giallo è molto più complicato, ma ho voluto comunque provarci.
      Vedremo… Per il prossimo racconto ho già in mente mille idee, speriamo non volino via tutte come farfalle 😉
      Alla prossima!

    • Ciao Fue,
      Grazie, devo ammettere che mi sentivo un po’ orfana di questa copertina… ora che è arrivata ne dono molto felice!
      Ho cercato di tenere fede alla mia idea per quel che riguarda il ruolo di Tani, ho riletto anch’io per paura di sbagliare e spero di non aver fatto pasticci, ma non mi pare.
      Tu rileggi d poi dimmi che te ne pare.
      Alla prossima e grazie ancora!

  13. Episodio diverso dagli altri, il ritmo è cambiato: ci riveli moltissimo all’improvviso. Sono i risultati delle analisi tossicologiche a far “svegliare” la madre?
    Non ho letto i vari commenti e non so se te l’ha già detto qualcuno, ma secondo me a volte fai un errore di punteggiatura: inserisci una virgola che separa senza motivo il soggetto dal verbo. O magari tu vedi il motivo e io no 🙂
    Aspetto la fine, buona serata

    • Ciao Kivar,
      Sì me lo hanno già fatto notare, si tratta d’ignoranza,tutto lì.
      Il giallo proprio non li do scrivere, ci provo sempre e sempre finisco per uscire dalla via che mi ero preposta,
      Non so che dirti, tranne che apprezzo l’onestà e che farò tesoro delle osservazioni.
      Sono vecchia ma avrei bisogno di ripetizioni… 🙂
      Grazie per il passaggio e per il voto.
      Alla prossima!

      • Non sei tu che non sai scrivere i gialli, sono io che non li so leggere 😂
        Non sarei mai arrivato a immaginare un Tani fantasma prima di leggere “Dunque Tani era un fantasma”. Ma gli indizi c’erano, altri infatti hanno capito, anzi alcuni l’hanno sospettato fin dall’inizio. Non preoccuparti per le tue doti di giallista 🙂

        Per l’errore che ho visto ogni tanto, te l’ho detto, ti capita di separare con la virgola cose che non vanno separate. Ora non riesco a rintracciare esempi nel racconto, è troppo grande, ma ad esempio nella trama di Indigo Calm scrivi “Il chitarrista degli Indigo, viene trovato in fin di vita nella sua stanza d’albergo”. Qui separi il soggetto dal verbo.
        Invece in un commento al mio racconto scrivi “ha già piazzato sulla via della storia, diversi sassolini”. Qui separi il verbo dal complemento oggetto.
        Ma non impazzire su queste osservazioni, è che io sono un nazista dell’analisi logica 😛
        Buonanotte e buon finale, sperando che anche io lo capisca 😀

        • Hai ragione, effettivamente sono errori di un certo rilievo. Cercherò di fare più attenzione. Come ho detto molte volte: non ho un buon rapporto con la punteggiatura.
          Ti ringrazio per avermi segnalato gli errori, se non si sa dove si sbaglia non ci si può correggere.
          Sì, Tani e morto e sono io che ho fatto di tutto per nasconderlo.
          Ciao e ancora grazie, spero di riuscire a porte rimedio alle mie lacune… come giallista lascio un po’ a desiderare, grazie per le belle parole🙂

  14. Nel passato.
    Quindi avevo capito bene, ora hai tolto i dubbi. Però, rileggendo i primi capitoli, mi pare che tu abbia un po’ “barato”, il narratore racconta interazioni che non ci sono. Ma forse ho letto male io.
    E mi resta il grosso quid della telefonata iniziale: conto sul finale per capire tutto 🙂

    • Ciao B,
      In realtà nei primi capitoli le interazioni sono con Gloria.
      Del Gaudio non parla mai con lui direttamente, e nemmeno gli altri a parte Sabina che sta dalla stessa parte. Se ti è parso un po’ “barare” ti giuro é stato un barare in buona fede.
      Spero di poterti chiarire tutto con il prossimo episodio.
      La telefonata ha un suo perché, nella mia testa e tutto chiaro 🤯… non è facile rendere l’idea a parole e spero di riuscirci con il finale.😬
      Grazie per aver seguito il racconto fin qui.
      Alla prossima!

  15. Ciao K
    Ho scelto il futuro.
    Presente e passato sono stati menzionati.
    Faccio questa scelta anche per una mia personale curiosità nei confronti del domani.
    Il passato è passato… Il presente lo conosciamo….ma il futuro? È sempre un’incognita che ci accompagna ma, almeno nella finzione narrativa, possiamo giocare, immaginare e provare a cavalcare la macchina del tempo.
    Buon finale!
    Ilaria

    • Ciao Ilaria,
      Vedremo che cosa decideranno gli altri lettori, ognimfSe della vita e importante il passato conduce al presente e il futuro lo inebetisce, come se non esistesse e si fosse sempre tutti alla ricerca di quel che verrà o che è già stato… ma che sto dicendo? 😂
      Grazie per il passaggio e per i complimenti. Mi,piace molto la copertina e sono contenta di averne, finalmente, una anch’io!
      Alla prossima!

  16. Rieccomi, keziarica. Ho votato per il suo funerale, mi sembra il luogo che meglio si adatta a questa storia. Avevo già notato alcune situazioni singolari nei capitoli precedenti, sul modo in cui Del Gaudio e Tani conducevano le indagini. Adesso mi sembra di aver capito perché e per convincermene ho riletto i capitoli precedenti… diciamo che c’è solo lo scambio con il medico legale che mi lascia qualche dubbio, per il resto sono abbastanza convinto.
    Bello, che dirti di più?
    Ciao, ti auguro un’ottima giornata.

    • Ciao Erri,
      sei sicuro che lo scambio con il medico legale sia stato uno scambio?
      Spero di riuscire a dare una svolta con il prossimo capitolo, una svolta che sveli finalmente chi e perché.
      Ti aspetto per i due capitoli finali, ti ringrazio per il complimento e ti saluto 🙂
      Alla prossima!

  17. Ciao K.
    Un bel capitolo. Interessanti i flashback…mi piace sempre leggere il passato dei personaggi perché aiutano a capire i caratteri e le situazioni nel presente.
    Ho votato per il funerale. Dai ci sei… Nono e poi decimo…siamo agli sgoccioli!
    Buona serata
    Ilaria

    • Ciao Fue,
      bene, sono contenta che il capitolo con il flashback sia piaciuto, ha riscattato quello sulla seduta spiritica che invece era un po’ pasticciato.
      Grazie per il complimento, spero di fare un buon lavoro e di portarvi alla fine con lo stesso spirito.
      Alla prossima!

  18. Ciao Keziarica eccomi qui,
    Chiedo venia, ma quest ultimo mese è stato un inferno 😅, ho letto con gusto questi episodi, davvero brava come sempre, descrizioni fantastiche, personaggi dalla grande caratterizzazione e ansia a fior di pelle in parecchi episodi, che cosa dire di più, aspetto con ansia gli ultimi 2 episodi, non vedo l’ora di scoprire chi è questo misterioso assassino
    Ps. Al suo funerale…A presto 😉

    • Ciao Atharis,
      eh, infatti ho notato che sei sparita negli ultimi tempi… Spero tutto bene.
      Grazie per essere passata e per aver ripreso il filo della storia, sono contenta che ti sia piaciuto questo capitolo, ho cercato di creare qualcosa di un po’ diverso dal mio stile solito. A quanto pare dovrei fare qualche modifica proprio a quello 🙂
      Intanto ti auguro tutto il bene, qualsiasi sia la cosa che ti ha tenuta lontana, e ti ringrazio ancora.
      Alla prossima!

    • Ciao Danny,
      grazie tante anche a te.
      Il fatto che il mio racconto ti ispiri pomeriggi piovosi e tazze di tè mi piace, mi dice che forse, in qualche modo, qualcosa di buono sono riuscita a combinarlo anche con questo racconto.
      Ancora grazie per il passaggio e per il voto.
      Alla prossima!

  19. Molto bello questo capitolo: tutto un flashback molto intimo e ben tratteggiato. C’è chi non ama i flashback perché – dicono – spezzano il ritmo del racconto, invece io li adoro: sono un’oasi in cui rilassarsi.Molto brava, K.
    Passiamo da casa di Sabina a scoprire ciò che finora ci era sfuggito.

  20. Funerale, giusto per cambiare luogo. Molto bello questo capitolo, forse il migliore finora. Ho lo stesso dubbio, ora, di Befana. Prima ne avevo uno diverso (che dirò solo alla fine ) ma credo di sbagliare in ogni caso. Significa che non è affatto scontato e in un giallo è certamente un bene. Al prossimo. Ah ho anche un nuovo sospettato.

    • Ciao Tinarica,
      sono curiosissima di sapere quale sia il tuo dubbio ora e quale fosse in precedenza. 🙂
      Come ho già detto, il giallo è un genere difficile da trattare, ci sono troppe cose in ballo, però io ce la metto tutta e spero di rovinare tutto con il finale.
      Alla prossima e grazie per essere passata!

  21. Con questo capitolo mi è venuto il dubbio che siamo in una storia alla “The VI Sense”, però nei capitoli precedenti ci sono cose che andrebbero contro questa ipotesi… Basta, che se qualcuno legge poi magari spoilero e non è mia intenzione. E non ho ancora nessuna idea sull’assassino.
    Torniamo a casa di Sabina?

  22. Ciao K, finalmente in questa mattinata di calma son riuscita a leggermi il tuo incipit. Hai un tipo di scrittura che, per quanto tu possa narrare storie horror, sanguinolente e misteriose, a me rilassa molto. Ed è bella questa cosa, perché è come se il mio corpo si adagiasse completamente senza forze e la mia mente entrasse nel racconto per farsi un giro a vedere “di persona ” che succede. E riesco a vederlo, quello che succede, grazie ai dettagli che metti. Sono sicura che ti limitino parecchio quei 5000 caratteri:) chissà quante imprecazioni.
    Comunque! Vediamo se riuscirai a far stare tutto il finale nei rimenti 3 capitoli, sarà una bella sfida. Il flashback ci starebbe,ma come ha detto giustamente Befana forse bisognerebbe proseguire con la storia, quindi voto per l’incontro. Alla prossima!

    • Ciao Flow,
      ha vinto il salto nel passato e di questo ho raccontato nell’episodio qui sopra. Sono felice di trasmetterti buone sensazioni durante la lettura, il genere horror, mi si confà decisamente, il giallo è un po’ più complicato e necessita di maggiore cura, magari anche di una buona progettazione della trama, ma non riesco a dire no a certe idee che mi frullano in testa 🙂
      Grazie ancora per il bel commento e per il voto.
      Spero ti piaccia anche questo capitolo.
      Alla prossima!

  23. Ciao Kezia. Ho letto d’un botto tutti i capitoli e adesso sento già l’ansia che galoppa 😀 Trama avvincente e personaggi consistenti, ben descritti, che si visualizzano facilmente e facilitano l’identificazione da parte del lettore. Complimenti. Ho votato per un salto nel passato. Al prossimo capitolo 🙂

  24. Ciao Kezia, final. Ente sono riuscito a mettermi in pari con la Syria devo ammettere che mi piace molto! Secondo me il flashback adesso è doveroso in quanto potrebbe dare una svolta alla storia o comunque darà qualche utile rivelazione, il mio dubbio è solo uno, (sollevato forse da qualcun altro) tre capitoli basteranno a far chiarezza sul caso? In ogni caso non vedo l’ora di sapere come continua!

    • Ciao King,
      vedo che anche tu litighi con il correttore automatico 😀
      Scerzi a parte, grazie, sei troppo buono. I tre capitoli restanti dovranno bastarmi, non ne ho altri a disposizione, spero di non fare pacciughi, e di rendere comprensibile quello che, fin dal principio, tento di far capire… 🙂
      Ti saluto e ti auguro una buona giornata. Alla prossima!

  25. Uscire.
    Il capitolo mi è piaciuto, ma credo di avere lo stesso dubbio di Napo: mancano tre capitoli e abbiamo saputo molto del protagonista e degli altri personaggi ma molto poco della storia. O allora sono io che mi sono persa informazioni e indizi. Anche per questo eviterei il flash back, per andare avanti. Ma credo che sarò la sola 😄
    Sarà il paranormale a risolvere tutto? Sono curiosa

    • Ciao B,
      sì, i miei conti con i 10 capitoli, non tornano mai. Non ti sei persa indizi, forse sono io a non averli seminati a dovere.
      Nei prossimi capitoli spero di risolvere la storia, il giallo è un genere ostico, soprattutto se contaminato dal paranormale… Vedremo, che ti posso dire? Io la mia idea in testa ce l’ho, renderla comprensibile ai lettori sarà tutt’altra cosa. 🙂
      Alla prossima e grazie per essere passata!

  26. Ciao keziarica, finalmente ho avuto modo di leggere il tuo Incipit. Hai uno stile decisamente piacevole, soprattutto perché fai un buon utilizzo del lirismo, senza appesantire la scrittura.
    L’unico consiglio che mi sento di darti è quello di fare più attenzione quando “presenti” o “parli” di un personaggio che noi lettori noi lettori non abbiamo ancora “visto/letto”. Il fatto che Del Gaudio sia il suo collega si capisce definitivamente solo al momento della domanda a fine episodio. Tu l’hai reso implicito in una frase in cui si parlava del tuo protagonista, anche se sarebbe bastato mettere un inciso per spiegare chi fosse Del Gaudio.
    Appena ho un secondo recupero tutti gli altri capitoli!

    • Ciao Sergio,
      di solito mi rimproverano di esagerare con le descrizioni, questo tuo appunto mi è nuovo 🙂
      lo aggiungerò alle cose da modificare.
      Ti ringrazio molto per il bel commento, per aver letto. Spero che i prossimi capitoli ti chiariscano un po’ le idee su Del Gaudio e sugli altri personaggi.
      Grazie ancora e alla prossima!

    • Ciao Napo,
      hai ragione, credo che il motivo di questa trama mal distribuita sia da ricercarsi nella mia inesperienza e nel fatto che non stendo una trama prima di cominciare a scrivere un nuovo racconto. So a grandi linee di cosa parlare, ma lascio che il racconto si evolva man mano che si procede coi capitoli. Non è una giustificazione, dovrei elaborare una struttura narrativa prima di cominciare, lo penso sempre e non lo faccio mai.
      Grazie per il passaggio e il voto.
      Alla prossima!

  27. Non vorrei ancora uscire dalla casa del “sensitivo”, perciò mi va bene un salto nel passato.
    Ciao, keziarica. Uhm, le cose si complicano: una sensitiva “vera” che fiuta l’impostore, il quale sembra dover spiegare più di qualcosa…
    Ho particolarmente apprezzato l’intimità sottintesa dal gesto di Tani, che mette una mano sopra il ginocchio di Gloria… dirai qualcosa in più su ciò che c’è stato tra loro? 😉
    Ciao, a presto

  28. Rieccomi, keziarica. Ho votato per la lite. Ho letto insieme i due ultimi capitoli, ho trovato originale che lo spettro parlasse… anche perché, se parla, può rivelare il nome dell’assassino 😀 Ammetto di aver fatto un po’ di fatica a seguire questo ultimo capitolo: non che non sia scritto bene, più che altro mi sono sentito sballottato tra molti input sovrapposti: il desiderio di Tani verso Gloria, il suo nervosismo di fronte alle foto, la commozione dell’altra donna presente in casa. Tutte cose che hanno sicuramente una ragion d’essere nel prosieguo, ma forse troppo concentrate. O almeno, questa è stata la mia impressione.
    Ciao, ti auguro un ottimo weekend.

    • Ciao Erri,
      questo capitolo, lo riconosco, è riuscito male. Non ho saputo trasmettere il mio pensiero, quello che vedevo nella mia testa. Il lettore, ovviamente, non può immaginare le immagini che a cui penso, se non faccio un buon lavoro di story telling, come lo chiamano…
      Nel prossimo capitolo cercherò di rimediare. Sabina parla, ma non è detto che possa rivelare il nome dell’assassino. Ma poi, è proprio Lei che parla? Mah, ci vuole un po’ di pazienza, spero di riuscire a rendere la mia idea e di arrivare alla fine di questo racconto, che si è rivelato più impegnativo del previsto.
      Alla prossima e buona giornata!

  29. Ho letto due volte ma mi restano dei dubbi: Del Gaudio e la madre della vittima si conoscevano? Lo sapevamo? Mi ci è voluto un po’ per capire che Maria Carla era lei. E Tani, che si alza dalla sedia e poi è già chino nella stanza del delitto. Ci è andato solo con la mente? No, perché Gloria lo vede. E perché Sabina lo chiama per nome, è lui nella foto? No, immagino di no. È un modo di rimproverarli la mancanza di risultati? E perché dice “mamma”? Maria Carla la sente anche lei?
    Insomma, ci sono un sacco di cose che non ho ben capito, puoi darmi della tonta non mi offendo, a volte capita 🙂 però grosso modo il filo della storia lo seguo.
    L’idea della lite tra sensitivi mi piace.

    • Ciao Atharis,
      mi piacciono i complimenti, ma non preoccuparti di scrivere di qualcosa che non ti piace.
      Le critiche vanno benissimo, anzi sono benaccette, quando sono costruttive. Questo non significa che non apprezzi i tuoi commenti, sempre molto gentili.
      Grazie per essere passata e per il bel commento 🙂
      alla prossima!

  30. Ciao Keziarica.
    Un capitolo davvero coinvolgente e scritto benissimo.
    I particolari sono quelli che mi sono piaciuti maggiormente, soprattutto durante la seduta spiritica.
    Descrizioni, interessanti e misteriose.
    Attendo il prossimo!
    Ilaria

    • Scusa Keziarica
      Ho letto i commenti sotto. Non vorrei spoilerare il racconto ma solo io ho capito un particolare evidente????
      Non lo dico perché mi sembrerebbe di fare un torto ai lettori… magari tu non vuoi che si sappia…. quindi me lo tengo per me.
      Ho visto e letto tanti di quegli horror e genere paranormale che una cosa l’ho capita ed è quella che fa muovere questo racconto…..
      Secondo me a questo punto, nel prossimo capitolo dovresti svelare qualcosa… Boh… è un consiglio che a questo punto mi sento di darti ma sai il perché? Perché mi rendo conto che quando leggi tantissimi racconti, uno dietro l’altro, specialmente qui su the incipit, la soglia di attenzione viene meno ed è probabile che ti possa sfuggire qualche particolare importante….
      Affermo questo perché a volte è capitato anche a me, allora decido di rileggere i capitoli precedenti… Ovviamente è dispendioso in fatto di tempistiche e non tutti lo farebbero.
      Ciao.
      Ilaria

      • Ciao Ilaria,
        non so se il particolare di cui tu parli sia lo stesso di cui intendo parlare io 😉
        Immagino che tu non sia l’unica a sospettare qualcosa, perché ci sono stati altri commenti che hanno sottinteso qualcosa…
        Il particolare in questione dovrebbe essere svelato alla fine, perché tutto il racconto, a parte la morte della ragazza e la ricerca del suo assassino, si basa su quello. A questo punto, forse, tutti hanno capito, non so. Non vorrei nemmeno trincerarmi dietro necessità di tenere nascosto un qualcosa, per cercare di porre rimedio ai miei errori. Questo racconto è nato dalla voglia di sperimentare un genere che non mi appartiene, non è riuscito granché bene, pazienza.
        Ti ringrazio per l’incoraggiamento e per la volontà di non spoilerare, tuttavia la pulce nell’orecchio un po’ l’hai messa… 😉
        Alla prossima!

  31. Capitolo 6: facciamo una lite!

    Anche per me il capitolo non è risultato molto chiaro. Probabilmente è dovuto all’errore all’inizio che ha fatto pensare a Tani fosse lì presente fin dall’inizio.

    Sono incuriosito, decisamente incuriosito 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao Red,
      Questo è il secondo giallo e ho come l’impressione che non sia il genere adatto s me.
      È chiaro che questo capitolo non sia riuscito. Cercherò di fare del mio meglio per arrivare alla fine nel modo migliore.
      Grazie per la sincerità e le belle patole🙂
      Alla prossima!

  32. Ciao keziarica. Hai il pregio di saper creare la giusta suspense e curiosità, essendo un giallo a maggior ragione è positivo. Poi le sedute mi hanno sempre messo ansia e hai saputo mettermi in allerta per i rumori che sento in casa, sono da sola oltretutto. Però stavolta non mi è stato molto chiaro il capitolo: non capisco se Tani è con loro da subito o se si aggiunge a seduta iniziata (lo nomini a proposito delle candele e poi sembra entrare in secondo momento), né ho ben compreso lui accucciato e se è accusato dalla defunta, ho capito di sì. Nè chi è la madre tra le due donne. Insomma sarà anche stanchezza mia forse ma ho capito poco di come si è svolta la seduta. Mi rendo conto che non sia facile rendere il soprannaturale “naturale” per chiunque nè trasmettere ai lettori le proprie visioni delle scene. Ma va beh dai, mi ha colpito comunque ed è sempre scritto in modo fluido. Al prossimo, ho votato la lite.

    • Ciao Tinarica,
      Grazie per aver fatto notte l’errore. Ho scritto Tani alla fine della frase : “Nel soggiorno i tre si sedettero al tavolo tondo, coperto da una tovaglia beige, tre candele nuove erano state accese e si trovavano sulla credenza, alle spalle di Tani.” Invece di Del Gaudio, non me ne sono accorta, eppure ho riletto più volte. Ho scritto alla redazione nella speranza che possano correggerlo. Spero vogliate perdonarmi.
      La madre é Maria Carla. Gloria é la medium.
      Immagino di aver creato un capitolo confuso e poco esplicativo, nel tentativo di cambiare stile ed evitare le troppe descrizioni, ho perso di vista la trama e ho fatto un pasticcio.
      Ci vediamo al prossimo, grazie infinite per l’attenzione e per avermi fatto notare l’errore.
      Buona festa!

      • Figurati, se utile mi fa piacere. In effetti sarebbe bello ti facessero correggere: uno ci può arrivare che si tratta di un refuso ma in effetti è proprio quel punto del racconto che crea confusione nel resto. Poi le due donne l’ho confuse solo io quindi è proprio soggettivo e anche stanchezza mia, non è importante questo. Per il resto io apprezzo molto il tuo stile di scrittura e pure dettagli, descrizioni e metafore. Secondo me dovresti proseguire col tuo stile indipendentemente dai commenti perché comunque scrivi in maniera corretta e questo conta. Giusto per restare nei caratteri sacrificherei qualche parola ma altrimenti ben vengano gli aggettivi ;). Buonanotte.

  33. Buon pomeriggio K.
    Dopo qualche difficoltà sul chi dice cosa mi sono ripreso.
    Quando si è stanchi sarebbe meglio rimandare la lettura, ma la curiosità non ne vuol sapere 😁😁😁
    A questo punto ci vedrei bene una lite.
    Alla prossima e speriamo continui a piovere che mi piace troppo l’atmosfera 👍

  34. Non mi è risultato del tutto chiaro il senso di questo capitolo, ma credo che la colpa sia dovuta al fatto che, mentre leggevo, mi chiedevo ripetutamente: “Di che colore sono le candele? Come può K. avere rinunciato a questo dettaglio? La tovaglia era beige, ma le candele?”.
    🙂
    Voto per una delle donne che si fa viva.

    • In realtà ho cercato di ridurre gli aggettivi, dato che mi è stato fatto notare che ne uso molti😊.
      Ciao Napo, immagino che ti sia risultato poco
      Chiaro per altri motivi, il mio livello non è certo paragonabile al tuo. Il giallo non è forse il mio genere. Meglio l’horror 🤭
      Alla prossima, grazie per il passaggio!

    • Ciao Pamela,
      ogni lettore ha un suo proprio gusto, un buon autore dovrebbe tener conto dei suggerimenti degli altri e farne tesoro, tuttavia risulta chiara la necessità di trovare un lettore tipo e di scrivere pensando a cosa potrebbe piacergli. Non si possono incontrare i gusti di tutti, è ovvio, si può cercare, però, di creare storie che risultino quantomeno piacevoli a chi vorrà leggerle.
      Ti ringrazio tanto per il supporto e mi auguro di poterti interessare fino alla fine. I racconti su TI sono per me un esercizio, un modo per migliorare, quindi apprezzo tutto quanto possa tornare utile alla mia crescita stilistica.
      Alla prossima e buona festa!

  35. Eccomi qui, anche se in ritardo.
    Un giallo in stile Keziarica, con esperienze extrasensoriali del protagonista. Devo dirti che Maurizio De Giovanni ti ha preceduto con il suo commissario Ricciardi, che ormai è diventato un classico. Lo hai mai letto? Io ho finito da poco il suo “Rondini d’inverno”.
    Mi piace sempre il tuo stile, nonostante l’eccesso di dettagli e di metafore penso che alla lunga possa stancare. Leggendo un capitolo per volta, il gusto del dettaglio fa piacere, ma se si leggono cinque capitoli di seguito (come ho fatto io) si avverte un appesantimento del testo.
    L’atmosfera del racconto è molto indovinata, ma anche qui cerca di non calcare la mano. Il tuo problema – credo di avertelo già detto – è che devi imparare a togliere, non ad aggiungere. Secondo i miei gusti, per esempio, avresti fatto bene a mantenere Sabina incorporea e muta.
    È chiaro che voterò l’opzione che prediligi, ovvero la seduta spiritica, ma mi raccomando: sobrietà.
    Ti seguo.

    • Ciao Napo,
      Felicissima di ritrovarti, questo racconto nasce un po’ dal tuo ultimo commento al mio horror🙂.
      No, non ho mai letto De Giovanni, ma se tratta di gialli con vene paranormali, vedrò di rimediare.
      Sì, hai ragione: come dicevo a Befana e ad altri, non riesco a resistere alla seduzione dei dettagli e delle metafore. Devo porre rimedio. Me lo avevi detto, infatti, sono io che non riesco a mettere a frutto i consigli.
      Tani é un commissario particolare, non so dirti se é uguale a Ricciardi, me lo dirai in seguito.
      Ora che hai terminato il racconto cap.riccioso, pensi di tornare con una nuova storia? Lo spero!
      Alls prossima e grazie per essere passato e per i consigli preziosi!
      p.s. se vuoi fare un salto al Blind Cat potresti imbatterti in un altro racconto pieno zeppo di dettagli 😉

  36. Io voto la seduta spiritica ma mi piacerebbe che in mezzo ci fosse anche un imprevisto.

    Ciao! Mi era sfuggita questa storia. Ho letto tutti i capitoli fino ad ora e queste alluncinazioni mi sa tanto che non sono del tutto allucinazioni.
    Il problema è il sensitivo: se avesse ragione, sarebbero a cavallo, ma potrebbe anche mentire sapendo di mentire 😉

    Ciao 🙂

  37. Avevo scelto l’intruso ma mi sa che sono la sola.
    sempre più sovrannaturale questa inchiesta e poi il mistero dell’uomo nella foto, la suspense è all’apice, to be continued… sì, sembra di essere in un telefilm della nostra infanzia, Ai confini della realtà, Hitchcock presenta, non so, una così. Non ne perdevo un episodio 🙂

  38. Buongiorno K.
    Molto molto affascinato dalla scena con il fantasma di lei: azzeccata nei tempi e nei modi.
    E finalmente Del Gaudio esce allo scoperto! E porta pure un bel mistero: chissà chi è che ha riconosciuto nella foto…
    Il clima uggioso mi fa ben sperare che i nostri di dedichino a una seduta spiritica: vai così che vai alla grande 😉

    • Ciao William,
      il mio fantasma è un po’ diverso dal tuo ma magari s’intendono 😉
      Che ti posso dire, se non grazie.
      Immagino che ci metteremo intorno a un tavolo tondo, con i mignoli vicini e la notte uggiosa e nera a chiamare i morti dall’aldilà… Spero di rendere bene l’idea!
      Alla prossima!

  39. Ciao Keziarica eccomi qui,
    Che gran bei dialoghi, sei riuscita a farmi immergere completamente nei discorsi senza staccare gli occhi dallo schermo, bravissima! Mi piace molto come hai caratterizzato ognuno di loro, mi piacciono le loro movenze, i loro gesti, ogni cosa è curata nei minimi dettagli, bravissima davvero!
    Ps. Seduta spiritica (adoro leggere questo genere di cose 😂) aspetto il prossimo capitolo a presto 😉

    • Ciao Atharis,
      intanto complimentisissimi per la copertina!! Tra l’altro è una delle più belle 🙂
      Grazie. Sono passata a leggere il tuo non episodio, molto bello, brava!
      Ora, che dire, ho come l’impressione che ci sarà una seduta spiritica nel prossimo capitolo, cercherò di renderla al meglio per rendertela piacevole e interessante!
      Alla prossima!!

  40. Eccoci qua, molto ben fatto, complimenti mi piacciono i personaggi e come li introduci, mi piace la storia, vedi non mi interessa tanto votare, lo ritengo un esercizio inutile, mi interessa molto di più sapere come tu vedi la tua storia, è la tua parte quella che voglio scoprire.
    Continua così, a presto.
    Pienne

    • Ciao Fue,
      tutto è possibile nelle mie atmosfere surreali, hai ragione, non so bene nemmeno io se si tratti di un vero medium o di un ciarlatano… Spero di collocarlo nel posto giusto, al momento giusto, come è nelle mie intenzioni.
      Ti saluto e ti auguro una buona domenica.
      Alla prossima!

  41. Buongiorno K.
    La tensione sale da queste parti, eh?
    Bene, bene…
    Spostiamoci nello stabile sperando che il sensitivo si aggreghi alla squadra.
    Tani intriga parecchio…il lettore non vede l’ora di sapere qualcosa di più sulle sue “visioni”😉
    Ho molto apprezzato la scena del ciondolo, che è misterioso come il suo padrone, come questa storia.
    Alla prossima

  42. Mi piaceva il “fa qualcosa di strano”.
    Bel capitolo, con l’aggiunta dell’ingrediente “sovrannaturale”.
    So che è più facile a dirsi che farlo, ma dai un’occhio in più alle virgole tra soggetto e predicato: ce ne sono parecchie. E credo che l’appuntato sia solo nei carabinieri, forse sbaglio ma ne sono abbastanza sicura.
    Tra le visioni di Tani e il sensitivo, questa indagine sfocia nel paranormale, non ci troveremo con un assassino fantasma come nel quadro di Glock? 🙂

    • Ciao Maan,
      Accidenti a me e alla mia ignoranza! Quella con le virgole e una battaglia che non vincerò mai. Sul discorso dell’appuntato, posso dirti che fino al 1981 era in uso anche nelle nel corpo delle guardie di pubblica sicurezza, ovvero l’odierna polizia di stato. Credevo che alcuni degli indizi forniti avessero chiarito che il fatto si svolge nel passato, evidentemente non sono stata abbastanza chiara.
      Il fantasma di Gock, per il momento se starà quieto in Virginia. L’assassino della povera Sabina é vivo e vegeto.
      Ti aspetto al prossimo, con un uso più decente delle virgole, spero 😉
      Ciao Maan e grazie per gli appunti, mi servirebbe un corso accelerato!

  43. Ciao Keziarica eccomi qui,
    Bel capitolo, devo ammettere che l’ultima parte mi ha messo addosso un’ansia assurda, oddio quelle ali nere!!
    Mi piace il sensitivo, anzi meglio dire “mi piacciono tutti i personaggi che inserisci” 😂 così facciamo prima 😂! Ora sono molto curiosa di sapere qualcosa di più riguardo a queste foto/omicidi bello davvero!
    Ps. Si sposa nello stabile… aspetto il prossimo capitolo, a presto 😉

    • Ciao Atharis,
      le ali nere che fremono sul medaglione, mettono un po’ d’ansia anche a me… 😉
      Ti ringrazio per le belle parole e sono lieta che i miei personaggi ti risultino graditi. È giunto il momento di mettere insieme più indizi e di scovare il colpevole, vedremo cosa riusciranno a fare i nostri due poliziotti.
      Ciao e alla prossima!

  44. Ciao Keziarica.
    Arrivo un po’ in ritardo (ultimamente mi capita spesso 😂).
    Ho votato l’uomo col ciondolo. Sì sa che i ciondoli sono sempre mistici e interessanti, specialmente in un racconto come il tuo, sempre molto lineare, ben descritto e ricco di particolari.
    Ciao alla prossima.
    Ilaria

    • Ciao Ilaria,
      il ciondolo ha attirato l’attenzione perché l’ho definito strano… Ma chissà se poi è davvero così strano.
      Ti ringrazio, mi fa piacere sapere che i mio racconto risulti ben descritto e ti ringrazio per il passaggio.
      ti aspetto al prossimo e aspetto anche un tuo nuovo racconto 😉
      Ciao e alla prossima!

    • Ciao Ale,
      posso chiamarti Ale? 😉
      ahahahah, eppure ha cinto l’uomo col ciondolo… Che è ancora più assurdo di quel che potevi pensare!
      Grazie per il passaggio e per i complimenti.
      Ci si vede al prossimo?
      Ciao e buona giornata o serata, a seconda di quando leggerai la risposta.
      ciao!

  45. Ciao keziarica, direi l’uomo con il ciondolo: incuriosisce certamente di più. Come sempre ben scritto e ripeto i complimenti per l’accuratezza con cui descrivi ambienti, personaggi, situazioni. Unica cosa mi spiace un po’ abbia prevalso l’obitorio: in un giallo, certo, forse è indispensabile ma mi pare leggermente ripetitivo esaminare ancora il corpo e la successiva visione. Non so, essendo il format qui del racconto breve a puntate io avrei dato una terza opzione diversa e avrei trattato comunque la parte del l’esame con i dettagli sulla presunta causa della morte ma in maniera più sbrigativa, per far procedere il racconto con qualcosa di diverso. Ma comunque ci sta con l’atmosfera creata ed è solo cosa avrei fatto io, non è giusto o sbagliato. A presto, spero vinca l’opzione che ho votato.

    • Ciao Tinarica,
      sì, effettivamente si parla due volte del corpo della ragazza e della sua visione, però nel mio schema serviva a fare emergere ancora qualche indizio che, proprio per la brevità del testo imposta a ogni episodio, era rimasto indietro. Comunque apprezzo che tu me lo abbia fatto notare, in effetti avrei potuto gestire meglio i caratteri, sarà per la prossima volta.
      Grazie infinite per il passaggio e per il bel commento.
      Alla prossima!

  46. L’uomo col ciondolo.
    Ciao, keziarica.
    Il commissario mi trasmette una tristezza palpabile. Certo che comunicare coi morti per lui dovrebbe essere un bel vantaggio,.. ma mi sa che non ci si diverte 😀
    Il tuo stile è riconoscibile, e sai che lo apprezzo.
    Prendo questo frase:
    “si alzò dalla scrivania sgombra, a cui stava seduto,”
    come spunto per un’osservazione: perché dirci che stava seduto alla scrivania, se ci hai già detto che si è alzato dalla scrivania?
    Ciao, a presto

    • Ciao Jaw,
      hai ragione, perché? Perché: non saprei 😉 Ho riletto, ma non l’ho notato. Grazie, i tuoi commenti sono sempre puntuali e precisi. Mi fa piacere che tu me lo abbia fatto notare, vado subito a correggere, qui non sarà visibile ma sul mio file, sì. 🙂
      Avere a che fare coi morti non dev’essere proprio un gran divertimento, tuttavia, potrebbe aiutare.
      L’uomo con il ciondolo, ci sarà lui seduto ad attendere al commissariato, non ci vuole Tani a intuirlo…
      Ciao Jaw, passa un’ottima serata e alla prossima!

    • Ciao Atharis,
      m fai troppi complimenti, vuoi farmi arrossire? Grazie, non so che altro dirti, sono contenta che ti sia piaciuto il capitolo e spero di non deluderti con i prossimi.
      Direi che l’uomo col ciondolo ha colpito nel segno… Ho idea che dovrò cominciare a cucire una parte per lui nel prossimo capitolo…
      Passa una buona serata e alla prossima!

  47. Il portinaio.
    Questo capitolo mi è piaciuto moltissimo. « L’uomo vi si sciolse dentro » poi è sublime, la trovo un’immagine perfetta.
    Ho un dubbio, è una quisquilia pignola, ma quando leggo mi faccio le stesse fisime di quando scrivo, abbi pazienza: se del gaudio e tani sono sbirri di lungo corso, com’è possibile che non conoscessero il medico legale? Non sarebbe stato più naturale un « doctor Sapeti, buongiorno, come sta? ». Te l’avevo detto che era una fisima, ma le pippe mentali sono il mio pane quotidiano 😂
    Davvero un bel capitolo dall’inizio alla fine.

    • Ciao B,
      che ti posso dire ? Se non che leggere il tuo complimento mi fa davvero felice! Grazie.
      Sul discorso del dottore che poteva anche essere conosciuto ai due, hai ragione, anche se in realtà un motivo per essergli sconosciuto potrebbe anche esserci, ma non è essenziale per la storia, quindi avrei potuto fare come dici tu, ma non ci ho pensato.
      Auguro anche a te una buona serata e alla prossima!

  48. Ho atteso che la pioggia si facesse più seria e poi mi sono goduto questo tuo nuovo capitolo.
    Buongiorno K.
    leggerti con la pioggia mi manda in sollucchero ☺️
    Il nostro Tani e le sue visioni, le sfumature orrorifiche,il tizio che si scioglie nella penombra, la scena del cadavere raccontata con abilità e Del Gaudio? Sento che quell’uomo ci riserva qualcosa, chissà…
    Voto per il ciondolo, che di curiosità non sono mai sazio.
    Brava brava K😉

    • Ciao William,
      grazie grazie!! Sono contenta che il connubio pioggia/capitolo ti mandi in solluchero 🙂
      L’uomo col ciondolo ha attirato una certa attenzione, vedremo se la spunta.
      Del Gaudio avrà di certo qualcosa da dire, ci sono ancora diversi capitoli, vedremo…
      Ti auguro una buonissima serata e ti aspetto alla prossima!

    • Ciao Fue,
      hai ragione, per il momento, non si è ancora giunti a conclusioni utili all’indagine. Ci sarà tempo e modo di approfondire e svelare nuovi indizi.
      Vedremo se anche gli altri lettori sceglieranno l’uomo col ciondolo.
      Io, intanto, ti ringrazio e ti auguro una buona serata.
      Alla prossima!

  49. “Era una notte scura, una notte senza luna e senza rispetto’.
    Cara Keziarica, le evocazioni sono il tuo forte. Mi piacciono tantissimo. Hai una scrittura che ti contraddistingue e che ti dona “carattere”.
    Insomma ti fai riconoscere.
    Voto l’obitorio.
    Ciao
    Ilaria

  50. Stessa casa. ( anche se così votando ti ho condotto sul dirupo funesto del 50 e 50)
    Questo secondo episodio inizia a delineare la storia e dentro c’è anche una prosa poetica che aiuta a raccogliere la fibra dell’atmosfera misteriosa che hai impresso in ogni passaggio, brava.

  51. …una notte senza luna e senza rispetto…
    Insomma, una notte maleducata 😀
    …Quando riaprì gli occhi, la vittima stava in piedi…
    Un caso di chiaroveggenza? Il nostro protagonista è una specie di indagatore dell’incubo?
    Inoltre, cos’è successo a casa Stabilini?
    Tanti interrogativi, ma è giusto che sia così, siamo al secondo capitolo 🙂
    Bene, mi piace.
    Ho votato all’obitorio.

    • Ciao Fue,
      giuro che non è un espediente per infarcire il racconto di personaggi 😉
      A casa Stabilini è successo qualcosa di importante, ovviamente, e Tani è un semplice commissario di polizia, con qualche visione che deriva dalla mancanza di sonno, o forse no?
      Felicissima che sia di tuo gradimento, spero di non deludere le aspettative.
      Alla prossima!

    • Ciao Tinarica,
      effettivamente mi pare anche giusto voler sapere chi sono le persone dietro il vetro, vedremo se la curiosità degli altri lettori ci porterà a scoprire qualcosa in più su di loro. Non è detto però che, anche rimanendo in casa, li si incontri subito 😉
      Alla prossima e grazie per il passaggio!

    • Ciao Massimo,
      grazie.
      Un obitorio al cimitero… Non so se ce ne sono, io pensavo a un semplice ospedale, magari nel bassifondi, con luci traballanti e pareti ingiallite dalla nicotina…
      Il caro Tani soffre è un insonne cronico, ha strane visioni e tende a non radersi… E’ lui che tiene e che crea tensione, io sono solo il suo tramite 😉
      Alla prossima!

  52. Ciao Keziarica eccomi qui,
    davvero un bel capitolo, non deludi mai le aspettative bravissima! È inutile ripetere quanto siano belle le descrizioni, penso che ormai io ti abbia stancato con la solita frase 😂
    E niente non mi resta che dirti: brava, brava, brava
    Ps. Obitorio… aspetto il prossimo capitolo, a presto 😉

  53. All’obitorio?
    Sarà l’insonnia o le allucinazioni che ne derivano, il tuo Tani me lo immagino con le sembianze di Al Pacino in “Insomnia”.
    Sarà perché il protagonista soffre di disturbi del sonno, ma l’atmosfera sembra più onirica che reale. Mi è piaciuto molto il concetto di “altrove liquido” per ciò che appare oltre il vetro smerigliato.

    • Ciao B,
      io, il mio Tani, lo immagino solo un po’ più alto di Al Pacino 😉 Scherzo, Pacino è un gigante del cinema e sono lusingata che il mio personaggio te lo abbia fatto tornare alla mente. Ricordo il film, tutto sui toni dell’argento… Io, le mie scene, le immagino viranti al nero… ma va? 🙂
      In obitorio non è detto che debbano andarci la sera stessa…
      un saluto B. e alla prossima!

  54. La «notte scura, senza luna» e, soprattutto, «senza rispetto», è foriera di eventi come quelli descritti in seguito, in ambienti «infestati» da un lampo. Mi piace, oltre al resto.
    Ti saluto, e voto per insistere ancora nell’ambientazione della casa.

  55. Ciao keziarica!
    L’incipit è stato scritto molto bene, curato nei minimi particolari: bravissima.
    Sembra quasi di stare con il commissario, hai descritto ogni suo singolo movimento con una tale precisione… anche se avrei voluto scoprire qualcosa in più.
    Non è colpa tua, è colpa mia che sono impaziente.
    Ho votato per l’uomo.

  56. Rieccomi, keziarica. Ho votato per il collega.
    Mi piace questo incipit ricco di dettagli, la visione dell’ambiente circostante riflette e caratterizza l’atteggiamento che il protagonista ha verso il mondo. Telefono, orologio, ringhiera, campanello, mi pare di vederlo, il commissario, che scruta tutto, riflette su tutto… forse è per questo che soffre d’insonnia 🙂 o forse questo ne fa un ottimo investigatore.
    Ottimo incipit, bravissima!

    Ciao, auguro anche a te una cioccolatosa Pasqua, una Pasquetta all’aria aperta e annessi e connessi migliori che puoi immaginare 😀

    • Ciao Erri,
      grazie. Sono così contenta che ti sia piaciuto!
      Mi piacciono i dettagli, lo sai, sono il mio tallone d’Achille e non riesco a liberarmene. Forse, a volte esagero… Ma se poi ricevo questi commenti, mi rincuoro.
      Buonissima Pasqua, serena e piena di gioia e risate!
      Io domani lavoro, ma sarà una buona giornata comunque.
      Alla prossima, Erri, grazie per esserci anche questa volta.
      🙂

  57. Una donna.
    Ciao, K., ancora un’atmosfera e un commissario fuori dal tempo. Molto suggestivo, questo inizio, ci hai già raccontato molto di questo grigio commissario.
    Ho tentato di astenermi ma non riesco, so che ti piacciono tanto le pennellate liriche per dipingere ambienti e situazioni, e ti riescono bene, però qui ne ho notati almeno un paio che secondo potresti rivedere.
    « La notte grève nel suo abito scuro » è molto bello, ma grève e appesantito sono ridondanti. Forse potevi scrivere « grève di umidità » o omettere proprio « appesantito dall’umidItà », che si intuisce.
    E dopo, non so se è voluto, ma il telefono « che squilla d’uno squillo » mi suona male.
    Sarà anche che ci sono davvero tantissimi aggettivi per ogni frase e mi hanno un po’ distratta, non so, non mi ha trasportato davvero nella storia, ma sono comunque curiosa di cosa c’è dietro quella porta dal campanello rotondo.
    Delle mie impressioni ne fai quello che vuoi, lo sai, avevo pensato di tenermele ma poi niente, era più forte di me 😉
    Ciao

    • Ciao B,
      hai ragione, mi piacciono i particolari e gli aggettivi, magari anche troppo ma, come dici tu, ho provato a tenermeli, ma poi niente.
      Prima di cominciare con questo racconto, ho provato a scriverne un altro. Ho scritto il primo capitolo, facendo attenzione a non girare troppo intorno alle cose, a descrivere solo i fatti in divenire… Una schifezza. Non mi ci riconoscevo proprio. Allora ho lasciato perdere e ho lasciato che le idee mi venissero come sempre e come sempre ho cercato di riportarle.
      Lo so, sono un po’ pesante in alcuni passaggi, ma non riesco proprio a farne a meno.
      Se deciderò di pubblicare qualcosa (ovviamente in self publishing, non oso sperare in nulla di più) darò del filo da torcere all’editor che vorrà farsi carico dei miei scatti 😉
      Buona Pasqua B, e grazie per essere tornata e per la sincerità!
      Alla prossima!

  58. Bene, eccomi qui.
    Un primo capitolo interessante e ben scritto, ma su questo non c’erano dubbi. Hai saputo ben delineare la personalità del commissario Tani, un uomo vissuto e che soffre di quel terribile disturbo che è l’insonnia. A volte, saper descrivere l’anima è molto più difficile di un’esposizione puramente fisica, e questo non è da tutti.
    Seguo naturalmente, e ho votato che sia il suo vice ad aprire quella porta. Chi potrebbe averlo chiamato, di notte, se non lui?
    A presto e buona Pasqua.

    • Ciao Anonimous,
      Buona Pasqua anche a te e mille grazie per il commento.
      Non so perché, ma descrivere i tormenti della gente mi viene naturale.
      Vediamo chi aprirà la porta, aspettiamo i voti e lo scopriremo.
      Felicissima di ritrovarti anche a questo appuntamento.
      Alla prossima!

  59. Ciao keziarica, eccomi. Caspita, un racconto dopo l’altro! Anche questo prende da subito, sai già cosa penso riguardo alla tua abilità nello scrivere. In questo inizio ho molto ammirato i termini precisi con cui restituisci gli ambienti e l’atmosfera nei dettagli. Sembra di essere lì con lui, quasi essere lui. Brava. Ho votato per la donna. A presto, sto per tornare anche io qui con un genere totalmente diverso.

    • Ciao Vivi,
      grazie anche a te. Il mio intento è proprio quello, riuscire a far vedere al lettore quello che vedo io, non sempre è giusto, a volte bisognerebbe lasciare al lettore la possibilità di realizzare le immagini attingendo alla propria di fantasia, ma mi piace troppo descrivere, e sono felice che questa mia tendenza non risulti troppo invadente.
      Alla prossima!
      p.s. Buona Pasqua!

  60. Ciao Keziarica!!
    stavo navigando sul sito in cerca di nuovi racconti da leggere, ho cliccato su questo genere e sono stata attratta dal titolo… Non avevo letto il nome dello scrittore, quindi ho iniziato a leggere la tua storia e ho subito pensato
    “Wow, ma quanto è bravo questo qui!” Però più andavo avanti e più mi dicevo “ma il suo stile non mi è nuovo, c’è un qualcosa di familiare” infine ho visto che eri tu, le tue descrizioni, il modo in cui ti concentri su ogni piccolo particolare, ti rende inconfondibile! Il tuo racconto mi piace moltissimo, inizia magnificamente davvero! Bravissima!
    Ps. È inutile dire “seguo, aspetto il prossimo capitolo,” perché è una cosa ovvia 😂!
    …un uomo… a presto 😉

    • Ciao Atharis,
      il tuo è un complimento bellissimo! Risultare riconoscibili al lettore, anche se di una cerchia ristretta come questa piattaforma, è davvero… Bello. Scusa, non riesco a trovare altre parole. Grazie, davvero.
      ti auguro Buona Pasqua e ti saluto… Grazie ancora!! 🙂
      Alla prossima!

  61. Una bella notifica mi lampeggia sul tablet: la nuova storia di K!
    Buongiorno K è bentornata 😊
    In questo bell’incipit ti fai riconoscere descrivendo scene e dettagli in modo pregevole e che ormai so ricondurre a te.
    Un giallo dalle atmosfere classiche, con tranch e cappelli: fantastico.
    Direi di non rompere subito i co***oni a Del Gaudio: facciamo che apre una donna.
    Seguo, attendo, adoro etc…
    Buon week end

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