DIETRO A QUEL CANCELLO…

Dove eravamo rimasti?

Quale sarà il secondo tormento? Al telefono non era il preside (100%)

TORMENTI (parte 2)

Mi arriva un messaggio, è ancora da quel numero anonimo. 

“Non era il preside al telefono, ero io. E non sai quali sorprese ti aspettano con me, ci saranno tanti tormenti nello stesso tormento”. Vorrei tanto urlare, scoppiare, sprofondare, morire. Non ho mai pensato al suicidio come una cosa seria, però, magari… NOOOOO! Non mi devo far controllare da questi stupidi, è quello che vogliono. Io devo fare il contrario. Decido di rispondere. 

“Ci possiamo incontrare? Basta con questi tormenti” invio. 

Speriamo che non dica alle undici di sera al parco, è un posto inquietante secondo me. E poi, figuriamoci di sera, che se mi uccide non c’è nessuno che possa aiutarmi. Decido di scrivere un altro messaggio. 

“Facciamo oggi pomeriggio? Alle quattro al parco?” Al parco potrebbe andare bene a quell’ora, con tutti i bambini e i loro genitori. Arriva subito un suo messaggio.

“Va bene” Cosa?????? Gli va bene? Ma io pensavo che avrebbe rifiutato, a quell’ora, così affollato. 

Ma adesso vorrei capire cosa ha Carlos. Vado da lui.

-Hey. – Gli metto una mano sulla spalla. Lui si sposta.

-Spostati. – dice.

-Cosa hai????? – chiedo, più insistente. Lui mi guarda e dice:

-Ah! Ora non te lo ricordi? – sbraita. 

-Di cosa stai parlando? –

-Dicono tutti così. –

-Sì, ma io non sono tutti. Mi puoi spiegare cosa diavolo hai????- ora sbraito io, tutti si girano, ma non mi interessa.

-Hai detto a tutti che i miei genitori fanno parte di una società segreta contro il mondo e che vogliono ucciderci. Molti non ci hanno creduto, ma lo sai che non è così, sai che stiamo combattendo contro quella società. – ora piange. 

-Io non l’ho fatto, mi sa che ti sbagli. –

-Ah, sì? L’hai pubblicato su una tua storia su Instagram. Come hai osato? – Oddio. Prendo il telefono, vado su Instagram. Ha ragione. Ho pubblicato una storia con scritte quelle cose. Ma io non mi ricordo. Come è possibile???

-Senti, ho ricevuto una chiamata che diceva che avrei ricevuto tre tormenti. Uno era questo. Ci hanno messo uno contro l’altro. Il secondo tormento mi sa che arriverà oggi alle quattro al parco. Ho ricevuto un messaggio che diceva che quello nella chiamata non era il preside. Allora gli ho chiesto di vederci oggi al parco alle quattro, un posto affollato all’ora di punta.

-Oddio. – è tutto ciò che riesce a dire. E lo capisco.

Cosa succede al parco alle quattro?

  • L'uomo non si presenta (0%)
    0
  • L'uomo ha messo un cartello che il parco è chiuso con l'intento di ucciderla, ma con lei c'è Carlos (100%)
    100
  • L'uomo ha messo un cartello che il parco è chiuso e la uccide (0%)
    0

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23 Commenti

  1. L’uomo ha messo un cartello che il parco è chiuso con l’intento di ucciderla, ma con lei c’è Carlos. Voto questo, anche se non ho la minima idea di quello che vuoi fare…

    ————————————
    Sì, ma io non sono tutti.
    ————————————
    😀

    Ciao 🙂

  2. Mmmm, il mio piano non ha funzionato un granché… Voto che al telefono non era il preside, così incasino un po’ le cose (come se non lo fossero abbastanza 😛 ).

    Mi sa che son rimasto solo io a leggere questa storia (e da buon “vampiro”, ti leggo di notte). Le lunghe pause hanno questo problema… oh! Ho letto che hai già in mente un’altra storia che non vedi l’ora di scrivere. Alla via così 🙂

    Ciao 🙂

  3. Ciao Red. Comunque ti volevo dire che non vedo l’ora di finire questa storia, perchè ho una storia in mente che caspita! Ho preso un po’ spunto dalla mia vita, anzi è proprio uguale alla mia vita, in un campo specifico. Non so se sei il tipo da questo racconto che ho in mente. Spero che mi seguirai lo stesso. Non vedo l’ora 😀 😀 😀 😀 😀 😀
    Gili

  4. È passato un po’ tantino… non mi ricordo tutti i dettagli.
    Alla fine ho scelto che parlerà soltanto coi genitori: il preside le ha detto di non dire niente a Carlos, non ad altri 😉 Se poi Carlos lo viene a sapere per vie traverse… 😉

    Ciao 🙂

  5. Ciao. Scusa se ti scrivo ancora. Ma ho visto che non avete scritto ancora nessuna storia. Non vedo l’ora di leggerle. Sai, ora sto scrivendo per conto mio una storia (The Difference) su una squadra di basket perchè io gioco a basket. Da piccolo mio fratello leggeva una saga di libri (Le Cipolline) e un giorno stavo cercando l’ispirazione per un libro e trovato tutti questi libri. Ho letto un pezzo del primo e parlava dell’esperienze di una squadra di calcio e mi son detta, perchè non unire la mia passione per il basket con la mia passione per la scrittura? E così ho fatto. Devo dire che è uscita parecchio bene. Quando finirò DIETRO A QUEL CANCELLO… mi piacerebbe tanto scrivere su The Incipit The Difference. Ma anche se non vi piace il basket penso che vi piacerà perchè parla comunque dei rapporti, delle amicizie, di alcuni conflitti…
    Gili

  6. Ciao Gili! Mi chiamo Elizabeth, e insieme a mio fratello sono approdata su questo sito. La tua è stata una delle storie che più mi è piaciuta, nella mia breve “permanenza” qui.
    Sei giovanissima, solo 10 anni, eppure scrivi davvero bene. Riesci a far emergere tutte le situazioni; i tuoi racconti sono un insieme di azione, fantasia e avventura.
    Ti adoro! Consiglierò a mio fratello il tuo racconto, e il prima possibile passerà anche lui.
    Ciao

  7. Ehilà, Gili!
    Mi scuso per il ritardo, e di fronte alla tua impazienza ti prego di perdonarmi.
    Bel capitolo. Se ho capito bene Carlos è un investigatore sotto copertura, perciò la usa iniziale timidezza nei confronti di Alice era fittizia, solo una copertura?
    Oppure non è un investigatore tanto esperto, e non riesce ancora a nascondere le sue emozioni?
    Spero che il prossimo capitolo possa chiarire queste mie domande.

    • Ciao Red. Due mesi… Per fortuna ti piace. So che è tanto ma non trovavo “l’ispirazione”.
      Sono contenta che ti piaccia. Era ovvio. Volevo continuare il capitolo e scrivere che lui faceva parte di un’organizzazione di investigatori e l’hanno scoperto ma ero a 4892 battute (mi pare) e quindi non ho continuato. Aspetto Nicholas

  8. Fanno amicizia! È sempre utile per iniziare un’avventura 😉

    MODALITÀ MAESTRINA ON
    Non si dice “mi sono sognata” ma “ho sognato”
    MODALITÀ MAESTRINA OFF
    C’è anche un “entrimo” invece di “entriamo” 😛

    Ok, il capitolo mi è piaciuto; anche il finale affrettato segue lo stesso ritmo di tutto il capitolo: Alice corre, corre il tempo a scuole e corre il finale. Accidenti a quel brutto sogno 😛
    Il fatto che lei avesse paura che l’incubo si avverasse, mi ha fatto tenerezza 🙂

    Ciao 🙂

  9. Alice torna ma a sorpresa anche i genitori di Carlos!
    Ok, a parte il fatto che non capisco come Carlos sia nella casa, se era a scuola (sarebbe stato più corretto che sente aprire il cancelletto), la cosa mi incuriosisce e non poco.

    Ovviamente ti seguo ^_^

    Ciao 🙂

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