Benvenuti nel mio mondo!

Dove eravamo rimasti?

"Aiuto! Un leopardo ci sta per attaccare! Qualcuno ci salvi!" "Perla, smettila di urlare! Ce la caviamo benissimo da soli!" (83%)

Fifa e felini

Vivere con i miei cugini può portare a cose del tutto inaspettate. Come intrufolarsi in una casa abbandonata a notte fonda, o rubare la borsetta a svariate nonnine (anche abbastanza scorbutiche), o, ancora, disegnare con l’indelebile sulla giacca di seta dello zio. Ma nel momento in cui due occhi arrabbiati e gialli ti scrutano e il cuore comincia a battere come se non ci fosse un domani, ti rendi conto di non aver ancora visto tutto.

Ho deglutito mentre, con movimenti sinuosi, il felino si avvicinava a noi.

Le sue pupille parevano gemme, che scintillavano nell’ira del suo muso, ritorto in un ghigno famelico, diretto, esclusivamente (solo per oggi! Offerta limitata!) a noi.

Ho cominciato ad arretrare lentamente.

Alex non era spaventato, infatti ha fatto un passo incerto verso l’animale, prima che la mia mano afferrasse il suo braccio e lo strattonasse indietro.

-Avete esagerato- ho sussurrato a Nigel scuotendo piano la testa.

-Dici?- ha risposto lui con un mezzo sorriso.

-Si salvi chi può!- ha gridato di punto in bianco Gildo iniziando a correre nella direzione opposta al leopardo, che ha fatto uno scatto in avanti; ma era troppo tardi: eravamo già corsi dietro a nostro cugino.

L’animale doveva aver mangiato molto a colazione e faticava a starci dietro, ciò ci ha dato il tempo di svoltare un paio di curve e infilarci nel negozio dei gadget.

La signorina alla cassa, circondata da calamite, magliette e matite; ha alzato la testa al rumore della porta che sbatteva.

-Posso fare qualcosa per voi?- ha domandato vedendoci accaldati e con il terrore sul volto.

Giona ha ripreso fiato e ha cominciato a guardare il negozietto con interesse.

-Avete qualcosa per acchiappare un leopardo?- ha chiesto.

-Leopardo?

Ma in quel momento, come se la signorina lo avesse chiamato, il felino si è gettato contro la porta di vetro con un ringhio.

Io e Nigel ci siamo precipitati a bloccare la maniglia, mentre Gildo e la signora lanciavano uno strillo talmente acuto che ho avuto paura che la porta facesse la fine di quella del nonno.

Per un attimo ho incrociato gli occhi del felino, mentre il suo alito si condensava sulla superficie trasparente.

Ho deglutito.

-Sicura di non avere nulla?- ha chiesto Math indicando la porta con il pollice.

La signorina ha scosso energicamente la testa, con le pupille strette dal terrore e le gambe al petto.

-Andiamo!- è esploso Gildo -Siamo in uno zoo! Non avete nulla per le emergenze?

Subito dopo, però, la signora si è alzata di scatto dalla sua sedia, correndo verso la porta di sicurezza dietro di se.

-Fifona- ha commentato Alex.

-No! È una bella idea!- ha detto Nigel, illuminandosi -Di là!- ha aggiunto precipitandosi alla porta da cui era scappata la tizia.

Tutti gli sono andati dietro.

Ho lanciato un’ultima occhiata al felino prima di correre dietro ai miei cugini.

Ci siamo ritrovati davanti alle casse, dove un paio di famiglie aspettavano il loro turno per il biglietto. Della signorina, nessuna traccia.

Ho guardato Nigel.

-Che si fa ora, genio?- gli ho chiesto con il cuore che batteva forte.

-Scappiamo- ha risposto scavalcando la sbarra che dava ingresso al parco.

Ho alzato gli occhi al cielo, prima che un ruggito interrompesse i miei pensieri e il leopardo sbucasse da dietro l’angolo.

Molte persone hanno urlato e di sfuggita ho udito un bimbo urlare “Guarda, mamma, un leone con la varicella!”. Ma il felino non badava a loro, i suoi occhi gialli erano solo per noi sei.

-Presto!- ho gridato alla gang prima di seguire Nigel.

Una volta fuori dal parco abbiamo fatto una corsa a zig zag tra le auto nel parcheggio con il felino che ringhiava dietro di noi.

Appena in strada abbiamo svoltato a sinistra, approfittando del fatto che il suono di un clacson stava distraendo il leopardo.

Abbiamo continuato a correre sul marciapiede, mentre il caldo ci si appiccicava addosso e io temevo di evaporare da un momento all’altro.

Abbiamo poi svoltato in un vicolo.

Dei vecchi balconi si affacciavano sopra di noi e sul terreno i sacchi della spazzatura regnavano superbi.

L’unica cosa che interrompeva il grigio di quel luogo era un minuscolo bar, con un’insegna a intermittenza che recitava IL VICOLO

-Che nome originale- ha detto sarcasticamente Nigel.

Dietro di noi si sentivano le urla degli automobilisti e un paio di sirene della polizia. Ma la signorina ci aveva visto, sapeva che eravamo stati noi a combinare il disastro: non potevamo tornare indietro, ci avrebbero arrestato.

Ok, finora nessuno aveva mai sporto denuncia, ma c’è una prima volta per tutto… anche per liberare un pericoloso felino allo zoo.

-Cosa facciamo?- ha chiesto Gildo guardando l’entrata del vicolo.

-Io ho fame- ha detto Alex guardando avidamente il bar.

-Sì! Un panino al prosciutto ci starebbe- ha detto Math pensoso.

Intanto mio fratello aveva già estratto il suo Nintendo, ricominciando a giocare a Super Mario.

L’idea di entrare in quel vecchio locale circondato da immondizia non mi attirava per niente, ma era l’unico posto dove aspettare che le acque si calmassero.

-Che bar sia- ho detto.

Perdonate il ritardo. Allora, la gang, nel bar, incontrerà qualcuno di "importante" per la storia?

  • Ma che stai dicendo? I cugini lavorano da soli. (13%)
    13
  • Per me va bene. Che dici di un vecchio signore pelato e scorbutico? (38%)
    38
  • Certo! Che idea fantastica! Magari un ragazzo un po' sciallo e disorientato. (50%)
    50
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77 Commenti

  1. Eccomi qui, Fior. Ho votato per nessuno, mi sa che i cugini bastano e avanzano 🙂
    Ma dimmi un po’, questo Nigel fa Mansell di cognome? Perché qualche anno fa c’era un pilota di formula uno con questo nome 😀
    Un capitolo bello movimentato e ben descritto, brava! Ho solo un dubbio: mi sembra di capire che usi “autocarro” come sinonimo di automobile. In realtà però, autocarro indica un mezzo diverso, per il trasporto di merci. Se ho capito male, ti chiedo scusa.
    Ciao, ti auguro un’ottima serata!

    • Ciao, Erri.
      Oddio! Sì, hai completamente ragione! La verità è che non mi ero informata sul significato di autocarro e mi sono basata su ciò che sapevo… che effettivamente era sbagliato. Beh, adesso mi hai aggiunto una parola nuova al dizionario. Non farò più lo stesso errore. Grazie della dritta. 🙂
      Non sapevo esistesse un pilota di formula uno con quel nome, ma penso che il nostro Nigel non segua esattamente una strada e si affidi all’istinto… che, paradossalmente, lo porta fuori pista. 😜
      Ciao, ti auguro una splendida giornata!

  2. Caspita, se fosse Ulisse sarebbe davvero strano… =)
    Mi è piaciuto questo capitolo, molto scorrevole.
    E come al solito ora sono ancora nei pasticci…
    Mi chiedo se il leopardo non possa iniziare ad innervosirsi nel guardaroba… è lì con loro?
    Io continuo a seguirti!
    Ciao ciao!

  3. Lei e Diego saliranno con la polizia.
    Scusa per il ritardo a leggere la parte, me l’avevi pure detto ma me l’ero completamente dimenticata.

    “Un monte il cui nome mi sfugge”. Quando non hai voglia di scrivere su internet: nomi per montagne inventate. Siamo uguali XD
    Ciao, al prossimo capitolo! (Non per farmi pubblicità, ma è uscita una nuova parte del mio libro. Leggila se ti va.)

    • Nessun ritardo, tranquilla. Tanto ci avrei comunque messo un po’ a continuare la storia, ultimamente sto andando lenta come una lumaca.

      Ahahaha!!! Sì, mi leggi nel pensiero, non avevo idee per nomi di montagne, quindi ho optato per lasciarlo un mistero… Sai una cosa? Adesso vado davvero a cercare “Nomi di montagne inventate”, mi hai fatto venire la curiosità, così la prossima volta sarò un po’ più preparata in questo campo! (Non che esista un campo per “Nomi casuali di montagne”, ma all’università ci sono un sacco di facoltà e magari c’è anche questa… ci farò un pensierino per il futuro!)
      Ciao, alla prossima!

  4. Buongiorno, Fior. Ho scelto che salirà con Blu 🙂
    “… circondata da cinquanta sfumature di verde nel quale la sua macchina si poteva tranquillamente mimetizzare…” 😀 😀
    Il capitolo mi è piaciuto molto, frizzante, lunatico, ben costruito. Brava, due volte, per quanto scritto e perché ci sei riuscita con questo caldo… o forse, chissà?, sei in montagna, dove puoi goderti il sole con temperature di certo più umane di quelle in cui sono immerso io 😀
    Ciao, buon proseguimento di vacanze!

    • Ciao, Erri.
      Un enorme grazie per il commento che mi ha fatto sorridere e riempire il cuore di gioia. 🙂
      Sono contenta di essere riuscita a dare l’effetto desiderato. non sai quante prove ho fatto rima di pubblicarlo! E’ stato tutto un scrivi, cancella, scrivi, cancella… e forse è anche per colpa del caldo… No, non sono in montagna, ma ci vado domenica, e magari, una volta immersa in un atmosfera più simile a quella terrestre che di venere, riesco a scrivere un altro capitolo. 😀
      Ciao, Erri! Un altro enorme ringraziamento e alla prossima! 😉

  5. Riciao,
    Questa domanda mi ha lasciata un po’ perplessa. Non capisco a cosa possa servire per la trama ma fa niente, sono certa che riuscirai a stupirmi. Ho scelto blu perché secondo la radice quadrata del senso logico che ho utilizzato per scegliere quest’opzione… Ok, no, è il mio colore preferito 😀
    Aspetto il prossimo episodio, ciao!

    • Lo so che è una domanda strana, ma se ti guardi intorno la maggior parte delle storie su questo sito hanno domande bizzarre il cui senso sfugge anche alle menti più brillanti. Quindi ho pensato che se anche io mettevo una domanda assurda per una volta non sarebbe stata la fine del mondo. Ovviamente c’è anche dietro un collegamento, non ho mica messo i primi colori che mi sono saltati in testa, ma lo saprai appena scriverò il prossimo capitolo. Spero presto visto che sto ritardando ormai da un bel po’!
      Ciao!

  6. Ciao Fior di Arancia,
    complimenti per la scrittura scorrevole e il ritmo incalzante, ho trovato un po’ meno interessante l’episodio al bar. E’ comunque un piacere leggerti e resto in trepida attesa dei nuovi episodi.
    Un saluto e buone vacanze.

  7. Rieccomi, Fior. Ho votato blu.
    La tua combriccola mi ricorda sempre più una delle prime serie della storia del cinema: “Simpatiche canaglie”. Ne hai mai sentito parlare? Risale a quasi cento anni fa (non è un modo di dire, la prima serie è del 1922!): rigorosamente in bianco e nero, narrava le vicende di un gruppo di giovani che ne facevano di tutti i colori, mantenendo un candore e una spontaneità che li rendevano irresistibili. Ecco, Math che azzanna il panino in attesa che il leopardo sbocconcelli il ragazzo mi ha ricordato il mitico Spanky 😀
    Ciao, ti auguro settimane piene di sole e divertimento 😀

    • Erri, scusa per il ritardo! Ho continuato a dirmi “adesso gli scrivo! Adesso gli scrivo!” Ma poi mi è passato di mente… 🙁
      Comunque sì, conosco piccole canaglie, e in effetti si può dire che la banda dei cugini potrebbe essere la loro versione 2.0… ma i classici saranno sempre migliori dei sequel! 😉
      Un grandissimo GRAZIE e un augurio di vacanze fantastiche!

  8. Capitolo interessante, fa un po’ da pausa nell’azione del racconto, e questa è una cosa positiva.
    Unico neo: il dialogo all’inizio scorre un po’ poco, ho fatto fatica ad esempio a capire cosa si sono detti sul panino.
    Il secondo dialogo invece è più carino, con la faccia tosta di Perla che nega apertamente la verità, mi ha fatto sorridere.
    Bene, vai avanti così!!
    Alla prossima!

    • Ciao, Red.
      Per verità non idea di dove li porterà quest’avventura, ma certamente le opzioni sono infinite 😉 .
      Adesso devo un po’ capire che ruolo avrà Diego in tutto questo perché ho lasciato un finale un po’ troppo aperto. Ma ce la faccio, stai tranquillo che ho tutto sotto controllo (forse).
      Ciao, alla prossima! 🙂

    • Ciao Erri.
      Un immenso grazie per il commento.
      Ahahaha! Sì, era proprio quello l’effetto che volevo dare: gli smartphone ormai sono ovunque, la privacy non esiste più; e, come hai detto tu, liberare un leopardo allo zoo ormai è impossibile se ci sono in giro ragazzi pronti a fotografare tutto e mandarlo via SMS ad un amico. 🙂
      Un altro grazie gigante e buon inizio settimana!

  9. Ciao Fior,
    la storia mi sta piacendo sempre più!
    Chissà che fine farà il leopardo, spero che avrà una fine dignitosa, almeno lui… !
    =)
    Brava, continua così, il tuo stile è sempre più sofisticato e interessante!

  10. Ciao Fior, hai reso benissimo la concitazione del momento e la folle corsa al “Si salvi chi può!!” Sempre molto azzeccati anche i particolari ironici che hai aggiunto, che mi hanno fatto sorridere e scivolare il capitolo in un attimo: bravissima!
    Alla prossima, voto anche il per il ragazzo sciallo, mi sta già simpatico. 😉

  11. Rieccomi, Fior. Ho votato per lo sciallo 😀
    Oddio, ho letto che ti sei ispirata a cugini reali… Spero non troppo! 😀 😀
    L’avventura è divertente e ben narrata e mi piace sempre quel filo di ironia che metti anche nelle situazioni concitate. A proposito di questo, però, ho percepito la paura e l’agitazione solo a tratti e mi pare che sia una cosa voluta: insomma, la commessa scappa e la gente è tranquillamente in fila alla cassa, il bimbo indica il felino con la varicella e loro scappano a gambe levate. Se è un effetto voluto, complimenti, non è facile renderlo… Personalmente penso che andrebbe ulteriormente enfatizzato, in modo da rendere più incisivo l’effetto comico.
    Ciao, ti auguro un ottimo weekend

    • Ciao, Erri.
      La verità? Nuda e cruda? No, l’effetto che intendi tu non era voluto. Spero che questo non influisca sull’idea che ti sei fatto sul mio stile. 😛
      I miei cugini non fanno tanti guai quanto quelli di questa storia, ma qualche marachella la combinano anche loro e, guarda un po’, i nonni incolpano sempre me perché sono la più grande. Che felicità!
      Proverò a fare un piccolo elenco dei loro guai:
      Hanno buttato i peluche nel giardino privato sotto casa.
      Con la paletta del barbecue hanno tentato di abbattere un albero.
      Hanno rotto la porta del nonno (ma lo sapevi già).
      Hanno strappato le pagine di un vecchio vocabolario del nonno.
      Sono andati in strada a chiedere l’elemosina, offendendo i passanti con le loro scemenze.
      Hanno distrutto svariati formicai.
      Con in mano dei bastoni sono andati a sculacciare tutti i bambini presenti in un parco.
      E tantissime altre cose di cui non voglio parlare… 🙂
      Oh, bè. Ciao, Erri, ci sentiamo! 😉

  12. Cara Fior, entriamo nel vivo del pasticcio, sono sempre più curiosa e i tuoi personaggi mi stanno ancor più simpatici.
    Bravissima anche in questo capito, divertente e coinvolgente. 😉
    L’unico piccolo consiglio che vorrei darti è questo: secondo me, nei dialoghi che hai raccontato molto bene, avresti potuto variare un po’ il solito “ha detto Gildo/Alex ecc.”
    Non che non vada bene, anzi, solo che ripetuto spesso magari appesantisce un pochino le frasi…
    Mi faccio capire meglio, riporto una piccola parte:
    -Che bello questo uccello! Sembra un mostro marino, se lo immergessi in acqua e usassi un galeone per solcare quel mare mi farebbe una paura matta se sbucasse all’improvviso. Mi piacerebbe anche cavalcarlo, magari va veloce- ha detto Gildo guardando con interesse una gru coronata.”
    Potevi scrivere ad esempio:
    Gildo nel frattempo guardava con interesse una gru coronata:
    -Che bello questo uccello! …-
    In questo modo introduci un dialogo senza ripetere sempre Gildo ha detto/ risposto ecc, dai per scontato che sia lui a parlare in quanto hai soffermato l’attenzione del lettore su di lui. Non so se ti potrà essere utile, ma lo spero tanto! Comunque era solo un piccolo dettaglio, come ti ho detto altre volte mi piace moltissimo il tuo stile di scrittura e sei già bravissima! Buona giornata Fior! 😀

    • Ciao, Naomi.
      Ti ringrazio calorosamente per il commento.
      La verità? Ho messo tutti quei – “qualcuno” ha detto – per far intendere lo stile di scrittura di Perla: ripetitivo e anche un po’ infantile. Ma tu mi hai fatto capire che forse ho esagerato un po’… 🙂
      Ti ringrazio di cuore dei complimenti e del tempo che mi hai dedicato.
      Ciao, ti auguro una buona domenica! 🙂

  13. Rieccomi, Fior. Ma sì, Perla, non preoccuparti, ve la potete cavare da soli. 😀
    Oddio, i cugini sono veramente pestiferi!
    Mi è piaciuto molto soprattutto l’incipit, l’analogia con gli innocui pois per introdurre un episodio così incredibile 🙂
    Questa frase:
    “Ma da piccoli i miei cugini si sono fatti l’idea che io sono quella intelligente, e quelli intelligenti non sanno divertirsi.”
    è strepitosa, ma sappiamo che i cugini hanno torto, no? Il fatto è che gli intelligenti si divertono come tutti, ma “gli altri” non sono in grado di capire in che modo si stanno divertendo 😀
    Ti segnalo una cosettina, perché ricorre spesso in questo capitolo:
    “ad un”, “ad una”. È preferibile, ed è buona norma di scrittura contemporanea, evitare la “d eufonica” in questi casi. Sarebbe meglio “a un”, “a una”, l’eufonica, nella lingua contemporanea si dovrebbe limitare a casi di incontri di vocali uguali (vedi questo: http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/d-eufonica) e non se c’è cacofonia (es: “ad adattare”, “ed edile”, orribili).
    Ciao, Fior, ti auguro uno strepitoso “orizzonte degli eventi”, e visto che sei ferrata in buchi neri, scommetto che sai di cosa si tratta 😀

    • Ciao, Erri.
      Grazie del commento, sempre apprezzatissimo.
      Ah! Non mi ero accorta di quegli errori, ma certamente hai ragione tu. Ne terrò conto sicuramente, grazie. 🙂
      Quanto hai ragione! Quelli intelligenti tendono a divertirsi in modo diverso, per esempio andando al museo piuttosto che al lunapark, ma nessuno li capisce. Poveri intelligenti incompresi, magari loro hanno, ipotizzo, la fissa dell’astronomia e i dinosauri e vogliono andare al museo di storia naturale o a una bella mostra ma non possono perché i cugini fastidiosi desiderano andare a divertirsi al parco. Sì, ne so qualcosa. 😛
      Sì, so cos’è l'”orizzonte degli eventi”, ma stare qui a spiegartelo mi toglierebbe mezza giornata.
      Ciao, Erri! Ti auguro uno splendido passato, un bellissimo presente e un imprevedibile futuro (giusto per violare qualche regolina temporale). 🙂

  14. Di nuovo i miei complimenti,
    mi piace molto come hai reso i personaggi e il tuo stile di scrittura, libero e accattivante!
    Trovo anche perfetto il momento in cui finisce il capitolo, una perfetta situazione da giocare e una buona dose di suspance….
    Bravissimaaaa!!!
    Buona giornata!

  15. Ciao Arancetta (Okay, non si può sentire, ti chiamo Fior come fanno tutti),
    Wow! Mi ero quasi dimenticata quanto tu fossi brava a scrivere! Sei riuscita a rendere i personaggi in modo fantastico, la storia è scorrevole e simpatica. Ho votato “rubare qualcosa” perché ammetto che anche io da piccola avevo idee di questo genere, anche se non le mettevo mai in pratica… Per fortuna!
    Ciao e al prossimo capitolo!

  16. Ri-buongiorno, Fior. Ah, una nuova avventura! Ma lo sai che quando ho visto che c’era il tuo commento avevo pensato di chiederti quando avresti cominciato una nuova storia? Poi ho visto il nuovo titolo. Ah ah, un gruppo di simpatiche canaglie, potrebbe succedere qualunque cosa! 😀
    Nigel è pestifero, fossi il papà l’avrei punito per un secolo e mezzo! Povera Perla, con questa combriccola non ha vita facile.
    Anche se scommetterei che un pochino, solo un pochino ogni tanto, ci si diverte anche 😉
    Ottimo lavoro, hai già caratterizzato i tuoi personaggi e hai messo quel pizzico di pepe che stimola il lettore a continuare a leggere.
    Brava!
    Siccome ero in ritardo, ti ho inviato un augurio di Buona Pasqua con la posta temporale, lo riceverai ieri 😀
    Per oggi sono in tempo, per fortuna, quindi ti faccio i miei più cari auguri di una Pasquetta passata tra corse sul prato, nascondini e arrampicate, mentre i grandi combattono dentro nubi fitte di gustosi barbecue! Aspetta, aspetta, questo è quello che piacerebbe a me, in effetti. Be’, insomma, ti auguro di passare nel modo che preferisci questo giorno di festa… e anche tutti i successivi.
    Ciao, Fior, alla prossima

    • Ciao, Erri.
      Ti ringrazio per le tue meravigliose parole, forse troppo belle per un capitolo così. 🙂
      Se ti devo dire la verità nuda e cruda ho preso spunto dai miei cugini reali, pazzi e scatenati; ovviamente non tanto quanto quelli di questa storia, ma la porta del nonno l’hanno rotta davvero. 😛
      Sì, lo so che ci ho messo tanto per riprendere a scrivere; ma, sul serio, ho fatto un’infinità di prove per trovare la storia ideale.
      In questo momento un tremendo raffreddore mi assilla, ma ho cercato in tutti i modi di godermi la pasqua (insieme ai miei cugini).
      Ciao, Erri, alla prossima e buon proseguimento! 🙂

  17. Ehi capo, che facciamo? Ma è ovvio, No? Scappiamo di casa!

    Devo essere sincero, Fior: il tuo Incipit mi ha fatto sorridere.
    Nella tirannia di 5000 caratteri, tu sei riuscita a far risplendere vivida l’immagine dell’infanzia.
    La grande sensazione di libertà che si prova quando si corre a piedi nudi sull’erba del prato, la costante irrequietezza e le risate maniacali, ci si crede eroi, leggendari e intoccabili.
    Mentre leggevo Math e Gildo si sono seduti accanto a me, il primo tutto intento a divorare un panino al prosciutto, il secondo sfolgorante nel suo travestimento egiziano.
    Fantastica, semplicemente fantastica

  18. Ciao Fior, che bello ritrovarti in una nuova storia! Tutta la spensieratezza dell’infanzia/ preadolescenza è descritta dalle tue parole, mi hai davvero trasportato in un’atmosfera bellissima fatta di sogni e… disastri 😛
    Non vedo l’ora di leggere il tuo prossimo episodio, se potessi combinare un bel guaio e avessi ancora otto anni vorrei far uscire qualche animale dallo zoo. 😉
    Alla prossima! 😀

    • Ciao, Naomi.
      Ti ringrazio del commento con tutto il cuore!
      Quando ho visto il tuo nome sono rimasta sorpresa perchè, se ben ricordo, è il primo commento che scrivi ad una mia storia, vero? 🙂
      Sembra che tutti vogliano far uscire un animale dallo zoo. Allora agli ordini, capitano!
      Per i prossimi giorni non potrò continuare perchè sono in vacanza, ma appena torno mi metto al lavoro!
      Un altro grandissimo GRAZIE e ti auguro buona pasqua. 🤗

  19. Ciao Fior,
    Carino il tuo racconto, purtroppo non posso dirti altro perché c’è solo un capitolo, ma con il passar dei capitoli, scriverò commenti molto più lunghi… Attenzione ai refusi 😊
    Ps.Liberare un animale allo Zoo… seguo e aspetto il prossimo capitolo, a presto 😉

  20. 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂🤣😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂 Trova il volpevole!

    • Ciao, Red.
      Grazie del commento. 😁
      Ho voluto fare una storia un po’ più divertente che descrittiva, anche se credo che ci sarà spazio per l’avventura, da adesso in poi. 😉
      Ah! Gli animali allo zoo. Mi hanno sempre fatto pena. Chiusi in quelle gabbie, incapaci di muoversi, incapaci di vivere veramente, come farebbero nel loro ambiente naturale.
      Liberiamoli! Tanto, cosa potrebbe succedere di male? Al massimo, se la situazione si fa critica possiamo svignarcela senza che nessuno ci noti.
      Ciao, Red. Alla prossima! ☺

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