Rapita

Dove eravamo rimasti?

Cosa farà Anna ora? Gridare ad alta voce aiuto (50%)

La vendetta

I pensieri di Anna corsero veloci nella sua testa. 

Forse qualcuno si era accorto di ciò che le era capitato ed aveva chiamato aiuto! Si doveva essere così! Qualcuno che aveva assistito alla scena del suo rapimento nel furgone poteva aver avvisato la polizia oppure aver seguito i suoi rapitori e magari aver approfittato di un loro momento di assenza o distrazione per penetrare al’interno del luogo in cui la tenevano segregata ed aiutarla a fuggire! Decise di gridare. Forse non sapevano dove esattamente lei si trovasse!

Con tutta la voce che aveva in corpo urlò a squaciagola.

“Aiuto!!!! Aiutatemi in nome del cielo! Sono qui!!!!”

I rumori dall’altra parte della porta cessarono immediatamente, ma nessuno rispose alle sue grida. Tentò nuovamente.

“Vi prego! Aiutatemi!!! C’è qualcuno?? Aiuto!!”.

La gola le faceva male per le grida che nonostante tutto non ebbero alcuna risposta.

Anche i polsi le dolevano.

Cercò nuovamente di liberarsi riuscendo solo a stringere ancora di più i nodi.

Tentò allora di muovere la testa al fine di poter far spostare la benda e capire bene dove si trovasse. Ma proprio mentre si dimenava il rumore della porta che si apriva la sorprese facendola smettere di colpo.

“Chi c’è? Chiunque tu sia aiutami per favore!” disse supplicante con la voce che le tremava per la paura.

Ancora nessuna risposta.

Poi un rumore di passi che si avvicinavano a lei. 

Anna rimase in attesa di una mossa, una qualunque, tesa, impaurita da quello che sarebbe potuto succedere.

La voce iniziò a parlare.

“La principessa si è svegliata finalmente”.

Quella voce! 

Non era sconosciuta del tutto. Anna l’aveva già sentita, ma parecchio tempo prima, solo che ora non riusciva a collegarla a nessun  viso.

“Chi…chi sei?Cosa vuoi?” chiese Anna impaurita.

“Quante domande bellezza” rispose di rimando lui. Poi sentì il suo fiato caldo vicino all’orecchio.

“Ora lo scoprirai tranquilla”.

Poi l’uomo gridò.

“Amico la tua ospite chiede spiegazioni!” 

Anna tremò ancora di più. Non era da solo! Erano in due! Cosa volevano da lei?

Altri passi risuonarono nella stanza.

“Lasciaci soli per favore”

L’uomo aveva appena sussurrato quelle parole ed Anna non aveva riconosciuto alcuna voce.

Il rumore della porta che si chiudeva, lasciò spazio ad un silenzio insopportabile. Da una parte Anna avrebbe voluto fare milioni di domande, dall’altra il terrore per quello che le sarebbe potuto capitare le paralizzava perfino la voce.

Poi un gesto inaspettato la colse di sorpresa.

Lui si avvicinò e le accarezzò una guancia, e mentre lei cercava inutilmente di ritrarsi lui iniziò a slegarla. Prima le mani, poi i piedi.

D’istinto Anna ritrasse le gambe a se circondandole con le braccia e accucciandosi alla spalliera del letto per proteggersi.

“Se prometti di non fare idiozie ti permetto di togliere anche la benda” le disse l’uomo sempre sottovoce. Ma stavolta era più vicino ed Anna ebbe un brivido. 

No…Non poteva essere…non poteva essere lui…

“Allora ho la tua parola?”

Anna annuì.

“Toglila” le disse in tono deciso.

Le mani di Anna raggiunsero il viso e tremanti abbassarono la benda.

Lui era li che la fissava con sguardo beffardo.

“Ciao stronzetta…”

“Alessio!”

“Si proprio io”

“Ma perchè mi stai facendo questo?Cosa vuoi da me?” 

Continua…

Chi è Alessio?

  • Un ex fidanzato che non aveva mai accettato di essere stato lasciato (9%)
    9
  • Il socio in affari di suo marito nonché suo migliore amico innamorato di lei col quale aveva fatto l'amore una volta pentendosi subito dopo (9%)
    9
  • Un ragazzo con il quale lei aveva "giocato" in chat per diversi mesi promettendogli un incontro e tirandosi indietro all'ultimo momento (82%)
    82

Voti totali: 11

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11 Commenti

  1. Ciao Sofia, storia interessante anche se ho riscontrato qualche errore. In qualche battuta manca la punteggiatura.
    Comunque trama coinvolgente continua così…
    Invece per il seguito io direi di mettere un po’di pepe e voto il socio d’affari del marito😉.
    A presto.
    Lidia

  2. Ciao e bentornata,
    Cavolo dopo più di un mese non mi ricordavo nulla e ho dovuto leggermi di nuovo il primo.
    Scrivi bene e la storia prende ma fai passare troppo tempo: ti invito quindi a pubblicare a breve e di farti un giro per il sito alla ricerca delle storie che più ti piacciono.
    Voto per l’ex: alla prossima.

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