Rapita

La scoperta

Un suono.

Un suono fastidioso che sembrava provenire da lontano svegliò Anna da un sonno profondo. Cercò di aprire gli occhi incontrando una fatica che non aveva mai provato. Le palpebre sembravano incollate. Il suono che ora era chiaramente riconoscibile come suoneria del suo cellulare, smise di squillare, per poi ricominciare un istante dopo. Finalmente Anna riuscì ad aprire gli occhi e sbatté le palpebre più volte cercando di mettere a fuoco le immagini. Ciò che vide fu solo oscurità. Solo allora si rese finalmente conto che una benda le impediva la vista. D’istinto cercò di portarsi le mani agli occhi per toglierla, ma qualcosa le bloccava le braccia, presumibilmente un corda.

Il cuore iniziò a martellarle nel petto, mentre milioni di domande le affollavano la mente.

Dove si trovava?

Chi l’aveva legata e bendata in quella maniera?

Cercò di divincolarsi per cercare di liberarsi, ma l’unica cosa che ottenne fu quella di farsi male ai polsi. Chiunque l’avesse legata, l’aveva fatto bene. Provò a muovere le gambe e per fortuna realizzò che almeno quelle erano libere.

Cercò di calmarsi, respirando a fondo e tentando di ricordare qualcosa per capire cosa fosse accaduto e come fosse finita in quella situazione. Si sforzò parecchio ripercorrendo ciò che aveva fatto prima. Si ricordò della sveglia mattutina, e di come aveva fatto cadere a terra la radio sveglia quando l’aveva spenta. Le tornò alla mente di aver corso con la sua amica sul lungo mare come facevano ormai da temo ogni martedì e giovedì. Si ricordò di essere tornata a casa e di aver fatto la doccia ed essersi preparata per andare a lavoro.

E poi?

“Pensa Anna pensa!”.

La sua  mente era ancora annebbiata e faceva fatica a ricordare con lucidità. Si concentrò ancora.

Vide se stessa uscire dall’ufficio e poi un flash. 

Mentre percorreva la strada dove solitamente parcheggiava l’auto, sentì alle sue spalle uno stridio di gomme. Non fece in tempo a voltarsi che un furgone bianco le fu subito accanto. Senza avere il tempo di dire o fare alcunché , il portellone laterale si aprì. Un uomo incappucciato saltò giù fulmineo, afferrandola per un braccio con forza. Anna cercò di divincolarsi, ma senza successo. Un secondo uomo scese dalla postazione di guida, premendo sulla sua bocca un panno bagnato. Anna tentò ancora di divincolarsi, mentre le sue forze diminuivano e le sue gambe cedevano. Poi il nulla.

“Mi hanno rapita!” realizzò Anna terrorizzata. Cercò ancora di divincolarsi ma anche stavolta senza successo. 

Cercò di restare calma, anche se la situazione certamente non lo permetteva. 

Le venne in mente di tentare di restare in ascolto per cercare di capire per quanto potesse essere difficile dove si poteva trovare. Restò con l’orecchio teso per un paio di minuti, ma l’unica cosa che sentì era il cinguettio di qualche uccellino. 

Poi all’improvviso il rumore di una sedia che veniva spostata sul pavimento la fece voltare di scatto verso la sua sinistra. Rimase ancora in ascolto con  l’orecchio teso, e dopo un attimo sentì un vociare maschile. Parlavano sottovoce.

Anna iniziò a riflettere sul da farsi.

Cosa farà ora?

Cosa farà Anna ora?

  • Stare ferma e zitta in attesa degli eventi (38%)
    38
  • Fare rumore per attirare i rapitori e capire chi sono e cosa vogliono (13%)
    13
  • Gridare ad alta voce aiuto (50%)
    50
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

11 Commenti

  1. Ciao Sofia, storia interessante anche se ho riscontrato qualche errore. In qualche battuta manca la punteggiatura.
    Comunque trama coinvolgente continua così…
    Invece per il seguito io direi di mettere un po’di pepe e voto il socio d’affari del marito😉.
    A presto.
    Lidia

  2. Ciao e bentornata,
    Cavolo dopo più di un mese non mi ricordavo nulla e ho dovuto leggermi di nuovo il primo.
    Scrivi bene e la storia prende ma fai passare troppo tempo: ti invito quindi a pubblicare a breve e di farti un giro per il sito alla ricerca delle storie che più ti piacciono.
    Voto per l’ex: alla prossima.

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi